32.490€ di rendimenti dal 2018…

Spesso quando ci avviciniamo ad una nuova opportunità di investimento ci interroghiamo sui rendimenti passati ed è una domanda che sovente viene posta anche a noi.

Posto che i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri e che nel breve termine sono fortemente influenzati da dinamiche che non controlliamo, nel corso dell’incontro online di martedì sera abbiamo presentato un caso di studio relativo al nostro portafoglio di investimenti bilanciato.

Rendimenti vs rischi: perché bisogna ponderare le proprie scelte

Prima di introdurti ai rendimenti dobbiamo parlare di una cosa altrettanto importante: i rischi.

Prima che le crypto crollassero, nei mesi scorsi fioccavano screenshot di persone che millantavano percentuali di guadagno anche superiori al 100%.

Prima che le azioni growth esplose durante la pandemia crollassero lo scorso anno, poi, era pieno di persone che esibivano rivalutazioni esagerate.

Dove sono questi soggetti? Tutti spariti perché i loro investimenti hanno preso una via ribassista con la stessa velocità con cui sono saliti.

Molti dei venditori di pentole che proponevano queste cose ora incantano con “nuove incredibili opportunità” (sic!), noi siamo ancora qua sereni e nessuno è venuto a prenderci in ufficio nonostante l’indirizzo della nostra sede fosse pubblico ed in Italia, facilmente raggiungibile da chi lo desidera.

Più che investimenti, quelli che ho appena citato, sono scommesse che non ci possiamo permettere di fare quando stiamo investendo il nostro patrimonio: noi ci rivolgiamo a chi vuole investire, non a chi vuole speculare.

Su questo, dunque, saremo d’accordo che dobbiamo prenderci dei rischi ponderati, non possiamo scommettere i capitali che abbiamo accumulato negli anni.

Passiamo ora ai rendimenti.

32.490€ di rendimenti con investimenti bilanciati

Quando abbiamo costruito il nostro portafoglio principale avevamo l’obiettivo di esporci il giusto, coprendo tutte le fasi del ciclo economico che potenzialmente avremmo potuto incontrare.

Il nostro indice di riferimento, in questo caso, è rappresentato dai fondi che in banca vengono chiamati bilanciati che, quasi sempre, sono inseriti all’interno dei portafogli.

Il nostro portafoglio, dall’ottobre del 2018, ha avuto queste performance che sono tracciate da un portale indipendente quale Just ETF: se non hai seguito bene la nostra diretta o preferisci riguardare quanto stiamo per dire in video, puoi cliccare qui e riguardare il passaggio in cui spieghiamo tutto.

Abbiamo stimato un investimento da 100.000€ ed abbiamo confrontato il rendimento del nostro portafoglio con i fondi bilanciati più diffusi che hanno lo stesso obiettivo: i dati, in questo caso, sono estratti direttamente dai siti delle banche, non ci siamo inventati nulla.

Come puoi vedere, nello stesso periodo avresti ottenuto:

  • Rendimento negativo di 3.300€ con la soluzione 1;
  • Rendimento positivo di 4.400€ con la soluzione 2;
  • Rendimento positivo di 8.900€ con la soluzione 3;
  • Rendimento positivo di 32.490€ con la nostra soluzione.

Questo senza aumentare il rischio e senza fare cose strane.

Ciò accade perché noi:

  • Scegliamo strumenti da inserire nei nostri portafogli basandoci esclusivamente su ciò che riteniamo sia opportuno per attuare la strategia di base;
  • Scegliamo gli strumenti più performanti, liquidi e sicuri;
  • Non abbiamo conflitti di interesse, siamo indipendenti;
  • Non prendiamo laute commissioni lucrando dai soldi dei clienti, quindi non dobbiamo vendere prodotti pieni zeppi di costi diretti ed indiretti.

Ok, dirai…però da voi si paga mentre in banca no. Facciamo finta che fossi diventato nostro cliente nell’ottobre del 2018 acquistando il pacchetto base da 797€ annui.

Fino ad ora avresti pagato per tre anni e sette mesi corrispondendoci appena 2.856€.

Questo costo:

  • Indipendentemente da quanti soldi hai: che tu abbia 200 mila euro o 2 milioni, il costo è lo stesso;
  • La banca prende commissioni percentuali in base al tuo patrimonio: più soldi hai e più paghi, con noi è l’esatto opposto;
  • Pagando tutti quei costi (2,1% medio annuo secondo Morningstar) e con ZERO CONTROLLO da parte tua, le banche non si sono neanche avvicinate al nostro risultato.

Di fatto, con meno di 3.000€ di spesa in quasi quattro anni avresti ottenuto un rendimento di 32.490€

Se avessi investito con una banca italiana avresti pagato, sui 100 mila euro di investimento ipotizzati in partenza, la bellezza di 7.525€ portando a casa, se ti andava bene, 8.900€ di rendimenti o addirittura rendimento negativo (soluzione 1: -3.300€!).

E mi sto tenendo basso: la banca ti chiede commissioni in base al patrimonio, di conseguenza con la rivalutazione il tuo obolo annuo sarebbe sicuramente aumentato arrivando anche a 8.000€ di spese totali.

Adesso hai capito perché ti chiamano con così tanta insistenza, ti invitano sempre in filiale e magari ti fanno anche qualche altro regalo?

Pensi ancora che siamo noi i “cattivi” che ti chiediamo i soldi prima di iniziare e non gli altri che te li prelevano automaticamente senza che tu abbia il controllo su nulla?

Al mio paese c’era un detto popolare molto saggio: “Il parlar chiaro è fatto per gli amici”, noi vogliamo essere tuoi amici e per questo ti spieghiamo tutto dettagliatamente.

Per concludere

Investire alla vecchia maniera è costoso, ti fa vivere male perché hai zero controllo ed è inefficiente.

Fortunatamente oggi con il self directed investing, che stiamo diffondendo in Italia dopo averlo studiato attentamente dagli Stati Uniti, puoi ottenere maggiori rendimenti con:

  • maggiore consapevolezza;
  • maggiore controllo;
  • meno costi occulti.

Puoi continuare alla vecchia maniera, fare cose a caso o continuare a temporeggiare: avrai sempre il nostro rispetto perché, se leggi i nostri contenuti, ci stai dedicando il tempo che è la cosa più preziosa per noi.

Chest’è… come amo dire!

Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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