Quanto Guadagna un Infermiere? Stipendio in Italia e All’Estero

Se si pensa alle professioni sanitarie e si valutano come opzione di carriera professionale è logico interrogarsi sullo stipendio: infermiere, medico, oss… Quanto guadagna un medico? E gli infermieri?

In questo articolo ci occupiamo di esaminare quanto guadagna un infermiere. Si tratta davvero di una carriera che, come molti dicono, sarà una delle professioni più gettonate del prossimo presente e del prossimo futuro?

In un paese che invecchia come l’Italia (anche se la questione riguarda tutto il mondo sviluppato), la cura generale della persona si presenta come uno dei più importanti settori economici.

L’infermiere si pone come figura centrale di questo tipo di organizzazione, il cuore di quelle che sono le mansioni che le cliniche, le case di riposo, le strutture psichiatriche svolgono per i propri pazienti e clienti.

Scopriamo qual è lo salario di questo professionista e come fare il calcolo stipendio netto.

Molte opportunità anche all’estero

Come abbiamo anticipato in apertura, la professione dell’infermiere è sulla cresta dell’onda non solo in Italia, ma più in generale in tutto il mondo sviluppato, dove l’healthcare (passateci il termine straniero, in quanto in moltissimi guardano proprio a USA e Regno Unito per continuare la propria carriera) è uno dei settori che riesce ad impiegare più rapidamente e inoltre con emolumenti che, avremo modo di vedere più avanti, sono decisamente interessanti.

SI può diventare, talvolta con qualche adeguamento a livello di titoli e di competenze:

  • infermiere in Inghilterra: forse la destinazione preferita da questo tipo di personale, anche quando arriva dall’Italia. Paghe buone, lingua che spesso già si conosce, possibilità di muoversi, almeno per il momento, ancora all’interno dell’Unione Europea;
  • infermiere negli USA: il settore ibrido pubblico/privato, con una certa preferenza per la seconda varietà, può portare ad avere emolumenti assolutamente interessanti; non è UE, ma per il personale specializzato le opportunità sono comunque relativamente facili da cogliere;
  • infermiere in Australia: vale lo stesso identico discorso degli USA; i salari sono forse leggermente più bassi, ma sono comunque correlati ad un costo della vita che è più basso, quantomeno se paragonato con quello degli stati americani più ricchi, su tutti la California;

Una categoria eterogenea

Quella dell’infermiere è una categoria professionale decisamente eterogenea: ci troviamo infatti davanti ad gruppo di professioni piuttosto che ad una professione singola. Si può essere infatti:

  • infermieri semplici: svolgono in genere il lavoro di reparto di più basso livello di responsabilità; posizioni che sono riservate in maniera pressoché esclusiva per quelli che sono gli infermieri entry level, ovvero che hanno appena avuto accesso alla professione;
  • infermieri di sala operatoria: svolgono mansioni di responsabilità più elevata e assistono il chirurgo anche durante le fasi cruciali dell’intervento chirurgico;
  • infermiere ferrista: si tratta di una sottocategoria del personale di sala operatoria e ha come compito principale quello di assistere il chirurgo con la strumentazione;
  • infermiere di aerea critica: si occupa della gestione del pronto soccorso e delle mansioni che potrebbero presentarsi in questo tipo di contesti.

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Pubblico o privato?

Il discorso tra pubblico e privato è particolarmente interessante in Italia, dove al contrario di altri paesi dove invece il sistema privato è più forte, si guadagna di più (anche se non molto) nel pubblico.

Il settore pubblico però è anche quello dove è più difficile entrare: ai concorsi per pochissime posizioni continuano a presentarsi decine di migliaia di candidati, disposti a spostarsi anche di centinaia di chilometri dalla loro città di residenza per portare a casa il tanto agognato posto di lavoro.

Quanto guadagna un infermiere in Italia? Lo stipendio infermiere professionale

In Italia le variazioni degli emolumenti sono minime tra le diverse categorie:

  • si parte da una base approssimativa di 1000 euro al mese per gli infermieri di day hospital e nelle cooperative o nelle ONLUs e altre strutture a carattere privato, ma talvolta anche nel settore pubblico.
  • si arriva a 2000 euro o più al mese per gli infermieri di area critica, ovvero per quegli infermieri che lavorano al pronto soccorso oppure in sala operatoria;
  • per chi riesce ad arrivare a ruoli organizzativi in Italia, si può arrivare anche a percepire una base di 3000 euro al mese;

Al netto di eventuali posizioni dirigenziali, lo stipendio di infermiere sala operatoria si presenta dunque come il più cospicuo dell’intera categoria.

Attenzione però: gli infermieri, così come molti altri professionisti del settore sanitario, possono lavorare in moltissimi ambiti, a partire dalla cooperativa sociale, alla ONLUS, alle case di riposo e ai centri diurni, sino ovviamente all’ospedale e nelle strutture pubbliche, previo superamento di concorso.

Come si traduce questo in ambito reddituale? Essere assunti da un’organizzazione, o dallo Stato, o da una struttura privata e così via, implica avere uno stipendio regolato da norme differenti.

Molti dei laureati in infermieristica ambiscono a entrare a far parte dei dipendenti statali, sia da un punto di vista di stipendio che di presunta sicurezza di impiego.

Questo per dirvi che è difficile in questa come in tutte le professioni affermare quanto potreste guadagnare intraprendendo una carriera anzichè un’altra. Tale questione può essere discussa soltanto in ambito di colloquio di lavoro o consultando il CCNL.

Calcolo stipendio netto infermiere

Gli emolumenti sopra descritti sono da considerarsi però al lordo e a seconda dello scaglione di appartenenza andranno sottratti o il 23% o il 33%.

Con assegni, contributi malattia, contributi ferie non godute e altre piccole facezie, si può considerare come finale lo stipendio lordo meno il 25–30%.

Stipendio infermiere laureato: l’unico da considerare

Siamo davanti ad emolumenti che sono particolarmente interessanti: dopo circa 5 anni dalla laurea, un infermiere che sia riuscito ad impiegarsi riesce a guadagnare circa 1.600 euro netti al mese, emolumento che lo colloca nella specifica categoria delle professioni subito dietro agli ingegneri.

Lo stipendio è per l’infermiere laureato, dato che non è più possibile in Italia (e neanche all’estero) accedere a questa professione senza aver seguito l’iter di studi universitari.

Stipendio infermiere Inghilterra

Lo stipendio per l’infermiere in Inghilterra è ancora più interessante, anche se meno di quanto potrebbe esserlo negli Stati Uniti:

  • si parte da emolumenti di 2.000 euro mensili per un infermiere non specializzato
  • va aggiunto un 5% per chi lavorerà a Londra, che viene conferito dalle cliniche per far fronte al maggior costo della vita
  • con il procedere della carriera e l’aumento delle specializzazioni si possono arrivare a guadagnare anche 65.000 sterline lorde l’anno, che data anche la tassazione di favore presente in UK sono uno stipendio niente male, che i pari grado in Italia non arriveranno, purtroppo, mai a percepire;
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

2 COMMENTI

  1. Buon giorno, sono una ragazza di 27 anni laureata in scienze infermieristiche nel Novembre 2011. Lavoro con un contratto a tempo indeterminato di 38 ore settimanali presso una struttura ONLUS privata da più di 4 anni. Non sono assolutamente d’accordo con il presente articolo per quanto riguarda gli stipendi netti in Italia! Non ho problemi a dichiarare il mio stipendio netto mensile che è di 1300€! Per chi lavora invece sotto cooperativa lo stipendio è anche inferiore! Per non parlare del fatto che i cosiddetti “scatti di anzianità” sono praticamente inesistenti! Ci tengo a sottolineare che questa realtà riguarda la maggior parte dei miei colleghi perchè la maggioranza di noi lavora in case si riposo,centri diurni o altre strutture private! Il “posto” pubblico è sempre più difficile da ottenere perchè i concorsi sono sempre più scarsi e garantiscono un numero esiguo di posti! Tuttavia ritengo che nemmeno le strutture pubbliche eroghino stipendi da 2500€ netti mensili com’è stato dichiarato! Purtroppo il lavoro infermieristico è ad oggi sempre più sfruttato e sottopagato! Il rapporto ideale di assistenza (dichiarato proprio in questi giorni) sarebbe di un infermiere ogni 6 pazienti. Volete sapere qual’è la realtà? La realtà è che ognuno di noi quando ha solo 20 pazienti da assistere è fortunato! Fare l’infermiera è il più bel lavoro del mondo ma riflettiamo bene su ciò che bisogna affrontare: turnistica che varia da una settimana all’altra (il che non ti permette di avere impegni fissi,come ad esempio frequentare un qualsiasi corso il mercoledì sera!),un solo sabato ed una sola domenica liberi al mese (per altro spezzati tra di loro),compromessi per quanto riguarda le festività (se sei di riposo a Natale lavori tutte le altre),difficoltà nel ottenere un cambio turno in caso di necessità perchè (almeno in base al mio contratto) non ho diritto a nessun tipo di permesso,nessun diritto di effettuare la pausa pranzo (tante volte si resta digiuni dalle 5 del mattino alle 15 del pomeriggio! I più fortunati riescono a bere un caffè in piedi,di corsa,tra un campanello e l’altro!),se un anno hai fatto le ferie ad agosto non è detto che ti spettino anche l’anno successivo (anche se tuo marito ha solo ferie in quel mese)!!! La verità in quest’ Italia di oggi è che ciò che ci spinge ad affrontare tutto questo è solo ed esclusivamente la nostra passione (non di sicuro un compenso economico)!! Sperando che questa passione non ci abbandoni per i prossimi 40 anni!! Certa che aggiornerete il vostro articolo vi porgo cordiali saluti.

  2. La verità cara collega è che la categoria degli infermieri non è mai stata unita e compatta, perché bastasse essere un’unica voce e potremmo essere una potenza. Quanti esponenti abbiamo ai vari consigli regionali? E quanti rappresentanti al governo centrale? La mia risposta è bhoooo! !! E ti sei mai chiesta quanti infermieri ci siamo in Italia? Bene se moltiplichiamo il numero degli infermieri per almeno 2 o 3 (coniuge-genitori ) quando farebbe? Io penso che i Vari Alfano, Verdini, e simili ci farebbero un baffo. Eppure loro tengono un governo sotto scacco e noi????? Come tante pecore preferiamo non dare fiducia e forza a gente che svolge la stessa nostra professione per darla invece a gente che da 40 anni e più è riuscita sempre ad abbindolare tutti per i loro interessi. Purtroppo abbiamo fatto il callo e dopo i 20/25 anni di servizio ti annoia tutto. Una sola voce darebbe uno sprint e una vivacità diversa. No che ancora lavoriamo per 1300 0 al massimo 2000€ (compresi extra ) nonostante ci occupiamo di SALUTE. Meditato tutti.

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