Infortunio sul Lavoro: Cosa Fare? Risarcimento e Procedura Denuncia INAIL

Cosa fare dopo un infortunio sul lavoro? Se avete avuto questo inconveniente, vediamo la procedura per la denuncia all’INAIL dell’incidente, come funziona il risarcimento e le informazioni relative alla retribuzione: chi paga lo stipendio, il datore di lavoro o l’INAIL?

Molto spesso la mancata conoscenza dei propri diritti e delle procedure da seguire comporta perdite di tempo e mancata fruizione di agevolazioni previste dalla legge a tutela dei lavoratori come l’esenzione per le spese sanitarie.

Cerchiamo, quindi, di fare brevemente il punto di come ci si deve comportare dopo un infortunio sul lavoro, capendo i pochi necessari passaggi da seguire nel caso in cui sfortunatamente si dovesse subire un infortunio.

Le informazioni che forniamo in questo articolo, oltre che frutto di una ricerca, sono anche suffragate da un’esperienza diretta nel corso della quale abbiamo appreso tutti i passaggi più importanti da seguire in questi casi.

Infortunio sul Lavoro: cosa fare nel 2018? Denuncia Infortunio INAIL

Per prima cosa occorre chiarire che cosa copre l’INAIL: il nome stesso dell’Ente ci spiega lapidariamente la sua natura. Esso, infatti, è l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

In pratica, è un’assicurazione obbligatoria che viene pagata con le trattenute sulla busta paga oppure tramite prelievi sui voucher lavoro.

Lo scopo è quello di garantire il risarcimento (morte o incidente che determina l’invalidità permanente) e l’indennità sostitutiva della retribuzione.

Cosa deve fare il lavoratore dopo l’infortunio?

La prima cosa da fare è recarsi nel più vicino pronto soccorso per farsi prestare le cure necessarie: la salute, ovviamente, viene prima di tutto.

Il personale sanitario rilascia il certificato sanitario che il lavoratore deve consegnare al datore di lavoro, prontamente allertato dell’infortunio.

Quest’ultimo, telematicamente, deve trasmettere i dati all’INAIL mediante il modello appositamente previsto dalla legge. Ricordiamo che, tra i vari obblighi che sono in capo al datore di lavoro, c’è quello di sicurezza quindi, in adempimento alla normativa italiana, ogni impresa deve essere già pronta ad agire in questi casi.

Scaduta la prognosi inizialmente prevista, il lavoratore deve recarsi presso l’ambulatorio INAIL per una visita medica: in questa sede i medici possono prolungare il periodo di malattia, consegnando un certificato medico da inviare al datore di lavoro (e quindi ci sarà una nuova visita medica fissata contestualmente), oppure chiudere la pratica con un certificato che attesta la guarigione ed il conseguente ritorno al lavoro.

Se ad infortunarsi è un lavoratore autonomo (ad esempio un artigiano) deve svolgersi la medesima procedura, ovviamente senza un passaggio presso il datore di lavoro che in questo caso non c’è perchè è lo stesso artigiano a provvedere per sé.

Passiamo ora ai risvolti economici dell’infortunio.

Infortunio sul lavoro: chi paga lo stipendio?

Per i primi quattro giorni di assenza, il lavoratore infortunato viene pagato dal datore di lavoro. La giornata in cui avviene l’infortunio è remunerata al 100% mentre dal secondo giorno (c.d. periodo di carenza) il pagamento ammonta al 60%.

A partire dal quinto giorno  l’INAIL paga per il 60% fino al 90esimo giorno e per il 75% a partire dal 91esimo giorno, fino al momento della completa guarigione del lavoratore.

La differenza, che è pari al 40% per la prima fase ed al 25% nella seconda eventuale, è erogata dal datore di lavoro. Il lavoratore non deve fare nulla rispetto a quanto indicato nel paragrafo precedente: riceverà sulla busta paga gli importi indicati.

Tuttavia non sempre l’azienda anticipa il denaro in busta paga: in questo caso l’INAIL provvede ad inviare a casa dell’infortunato un prospetto con cui comunica le somme liquidate e le modalità per chiedere il pagamento sul proprio conto corrente bancario o postale.

Infortunio sul lavoro: risarcimento INAIL

L’infortunio sul lavoro può avvenire essenzialmente per due ragioni: a causa di una tragica fatalità oppure per mancato rispetto delle norme anti infortunistiche.

Nel primo caso il lavoratore riceverà un risarcimento dall’INAIL sulla base di tabelle predisposte dall’ente in caso di danni postumi permanenti che vanno dal 6% al 16%. Per danni maggiori, invece, si ha diritto alla corresponsione di una rendita vitalizia.

Nella seconda ipotesi, invece, c’è una chiara violazione degli obblighi di sicurezza per il datore di lavoro (ciò fa scattare la responsabilità penale) ed il lavoratore potrà agire in sede civile per ottenere il risarcimento del danno.

In questo caso si parla del c.d. danno differenziale che rappresenta la differenza tra quanto versa l’INAIL e quanto spetta alla stregua dell’applicazione delle tabelle relative al danno biologico.

Voltiamo ora pagina per scoprire come funziona l’esenzione per le visite mediche.

Esenzione per le visite mediche: come funziona?

Chi paga per le visite mediche necessarie successivamente ad un infortunio sul lavoro?

Esenzione Visite mediche infortunio sul lavoro

Gli esami diagnostici prescritti dall’INAIL sono pagati dall’Ente se sostenuti in una struttura pubblica o convenzionata.

Stesso discorso vale per eventuali terapie riabilitative.

Il lavoratore ha inoltre diritto all’esenzione dal ticket sanitario per gli esami e le analisi prescritte dal medico curante oppure dallo stesso INAIL.

In caso di invalidità permanente o danno biologico riconosciuti in seguito all’infortunio, il lavoratore godrà dell’esenzione parziale relativamente alla patologia riscontrata.

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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

8 COMMENTI

  1. Io o subito dopo un infortunio sul lavoro rottura denti e sono andato direttamente dal dentista no al pronto soccorso e il mio medico mi a fatto il foglio dell infortunio e inail mi vuole pagare solo 5 giorni

  2. Salve io volevo dirmi la mia sfotnuna ; dopo 2gg di lavoro mi sono fatto male e lavoravo presso una agenzia.
    Visto che non è stata colpa mia ovviamente sono andato in infortunio sul lavoro ma l’agenzia mi a lasciato a piedi e mi a detto che non lavoravo più per loro perché il contratto valeva per 4 gg .
    Vorrei capire gentilmente adesso chi mi paga linail oppure la mia agenzia ?
    L’agenzia mi dice che non c’entra nulla con il pagamento perché ci pensa linail…
    Ma io mi chiedo se mi sono fatto male mentre lavoravo presso questa agenzia, non dovrebbe essere questa agenzia ad informarsi per me come mi dovrei comportare grazie mille Alessandro

  3. Salve, lavoravo in cantiere al rifacimento della terza corsia sul raccordo anulare di roma nei pressi di selva candida, ricorreva l’anno 2004. Assunto a settembre con contratto determinato, senza abiti di lavoro infortunistici. Premetto che vengo da restauri edili come libero professionista, quindi usavo i miei abiti da lavoro che avevo, comprese le scarpe infortunistiche….. Per due mesì sollecitavo la ditta di darmi, come di legge, gli abiti da lavoro compreso di casco e cuffie antirumore. Assunto come operaio semplice da contratto, mi inserirono poi sul mezzo meccanico sul rullo compressore cosi chiamato (schiacciasassi). L’8 novembre 2004 alle 7.30 di mattina l’incidente col mezzo sul terrapieno, il mezzo ha preso velocità…(non funzionava più il freno idraulico). Dal racconto e le voci di tanta gente, xchè io non ricordo l’accaduto, qualcuno ha visto che io mi sono buttato dal mezzo urlando. Il mezzo è andato a schiantarsi addosso ad una casetta diroccata. Io a terra frantumato e rotto in una pozza di sangue….In coma e 5 mesi di ospedale e riabilitazione…..Secondo voi con un infortunio cosi, il quale tutt’ora sono invalido al 50%, e per miracolo che sono vivo, con una misera rendita, dovevo prendere dalla o dalle assicurazioni, come mi era stato preventivato, un adeguato rifacimento sul danno sia fisico che psicologico, un pagamento soddisfacente che mi aspettava? Bè io non ho preso un soldo da nessuno. Ho solo la rendita, e qualcuno ha giocato con la mia memoria e in più non ho fatto mai una sentenza con l’avvocato incapace di stare alla guida di questa faccenda forse troppo grande, che sicuramente credo che è stata appagata profumatamente per chiudere il penale che per loro era inesistente…..

  4. salve,si tratta di infortunio sul lavoro a totale responsabilità del datore di lavoro.Preciso ho ricevuto circa 60000 euro di acconto da parte inail e
    assicurazione, dovevo averne ancora circa 150000 dalla assicurazione
    arrivati dal giudice del lavoro, la responsabile della assicurazione ha corrotto il CTU e il mio medico legale e quindi il giudice ha emesso la sentenza negativa nei miei confronti. Cosa potrei fare a questo punto?

  5. Salve
    Dopo un infortunio ( mi sono fatta la schiena) sul lavoro(contratto badante), sono re entrata a lavorare, dopo una settimana sono stata male, adesso mi titolare a cambiato atteggiamento (non positivo su di me), posso sapere cghi mi paga?, ho il medico di base sbagliato a non re aprire il infortunio. Grazie.

  6. mentre lavoravo come agricoltore sono caduto da un settore sovrastante e mi ho rotto sia il polso che picchiavo la testa forte quanto potrei avere dall’inali di liquidazione quando chiuderanno la pratica per ora l’inali

  7. Mi sono caduta al cancello mentre cercavo di tirare sue carrelli vuoti e mi sono rrotto il piede anche se ho lavorato pensando che mi passa il dolore…invece la gamba si è gonfiato ma ho lavorato lostesso. Poi sono andata in pronto soccorso…dopo 3 mesi ho ancora dolore alla gamba …cosa devo fare?

  8. Lavoravo in un forno da pochi giorni non ero ancora assunta sono caduta doppia frattura al polso i padrone ha sostenuto che non era successo li hanno chiamato mio marito per farmi portare in ospedale da settembre fino ad oggi ancora tribolo con la mano loro non vogliono sapere niente cosa devo fare e come comportarmi

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