Depositi Postali Migliori: Vincolare i Soldi in Posta Conviene?

Il risparmio postale, come amano ripeterci ogni volta che ce ne sia la possibilità, è uno dei capisaldi della struttura economica e finanziaria delle famiglie italiane. Una scelta che fino a qualche anno fa aveva decisamente senso: avevamo infatti una situazione decisamente idilliaca: rendimenti buoni, capitali garantiti e strumenti semplici.

Ma che dire dei depositi postali oggi? Sono davvero l’unica o la più vantaggiosa alternativa per chi vuole risparmiare senza rischi?

Vediamolo insieme.

Cosa offre il deposito postale oggi a livello di strumenti

Gli strumenti per il deposito postale, ovvero per quella modalità di risparmio che prevede il semplice deposito di denaro in cambio del quale Poste Italiane offre un tasso di interesse fisso o variabile, sono gli stessi praticamente dall’Unità d’Italia:

  • libretti postali: che oggi sono declinati in diversi strumenti, che ne mantengono comunque sempre la struttura fondamentale;
  • buoni fruttiferi postali: dei titoli altrettanto garantiti che non permettono però l’operatività stile “conto corrente minimo” dei libretti, con rendimenti relativamente più elevati.

A prescindere da quali siano le diverse configurazioni che l’idea “deposito” assume all’interno di Poste Italiane, nel preciso momento storico che stiamo affrontando possiamo, purtroppo (e capirai più avanti perché dico purtroppo) , fare delle considerazioni di carattere generale.

I rendimenti sono ai minimi storici

Non è un mistero per nessuno: da un lato i rendimenti degli strumenti garantiti e sicuri son ai minimi storici e dall’altro Poste Italiane offre rendimenti legati a quelli dei bond italiani.

In entrambi i casi gli interessi offerti per i prodotti deposito di Poste Italiane si sono assottigliati parecchio, fino a raggiungere il livello paradossale dello 0,01% per alcuni prodotti.

Se Atene piange, si diceva un tempo, Sparta non ride: i libretti rendono poco e anche i buoni fruttiferi postali, tra l’altro a condizioni molto più impegnative per il risparmiatore, rendono pochissimo di più.

Per quanto riguarda la rendita, dunque, c’è ben poco di cui ridere. So già che magari starai pensando alla sicurezza che ti offrono questi prodotti, quella sicurezza che potrebbe farti accettare anche interessi davvero bassi. Anche su quel fronte però Poste Italiane potrebbe non avere nulla in più da offrire di quanto fanno oggi le banche, vediamolo subito.

Anche i conti deposito delle banche sono “garantiti”

Quanto hai da investire? Se hai più di 100.000 euro dovresti organizzare una strategia diversa dal mero deposito postale. Se hai meno di 100.000 euro sei invece tutelato anche da un comunissimo conto deposito offerto da una banca.

Sì: sotto i 100.000 euro vale una tutela completa delle somme versate da parte del Fondo Interbancario di Garanzia.

Una tutela che è uguale, se non superiore, a quella della Cassa Depositi e Prestiti, ente che è invece responsabile della garanzia sui depositi postali.

Se stavi per accettare un rendimento bassissimo in cambio di una “tutela superiore” da parte delle Poste, ti stavi sbagliando di grosso!

Che fare? Abbandonare completamente i depositi postali?

Almeno fino a quando non cambieranno le condizioni, decisamente sì. Su Affari Miei puoi trovare rassegne e guide complete come guida all’investimento, guide che possono indicarti la via più conveniente per il tuo risparmio.

Tra i prodotti che consiglio sempre ai miei lettori troverai il conto deposito, strumento che presenta caratteristiche perfette o quasi per il piccolo e medio risparmiatore che non vuole correre rischi:

  • rendimenti più alti di quelli che vengono offerti da Poste Italiane, anche nel caso in cui si dovessero scegliere opzioni senza vincolo;
  • stesso livello di sicurezza dei depositi postali, almeno nel caso in cui dovessimo investire meno di 100.000 euro.

Se il conto deposito non fa al caso tuo, puoi pensare di seguire, a seconda della quantità di capitale che hai a disposizione, diverse guide che ho già preparato per te, a prescindere dal livello di rischio che vuoi concederti.

Le trovi tutte su Affari Miei!

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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