Consulenza Finanziaria Online: Come Scegliere la Società di Consulenza Migliore

Se stai cercando informazioni sulla consulenza finanziaria o ti stai informando online perché vorresti comprendere vantaggi e svantaggi di questi servizi, sei nel posto giusto: in questo articolo cercheremo di capire cosa trovi sul mercato e come scegliere il supporto più adatto a te.

Là fuori è pieno di aziende e persone che non vedono l’ora di dirti “diventa nostro cliente”: io preferisco per prima cosa aiutarti a fare una panoramica delle opportunità presenti e, solo se ci sono i presupposti per entrambi, possiamo valutare se e come proseguire insieme.

Mi occupo di questi temi dal 2014 e sono un consulente finanziario. Negli anni, insieme alla mia socia Maria Carrano, ho avuto modo di conoscere esigenze molto diverse e di confrontarmi con le possibilità e i limiti dei diversi modelli di consulenza.

Proverò quindi a spiegarti le cose in modo schietto: che cosa ricevi, come lo paghi e di che cosa devi occuparti personalmente.

E ora cominciamo.

Consulenza finanziaria: online ed off-line c’è di tutto…

Senza entrare troppo nel tecnico, quando cerchi qualcuno che ti aiuti a gestire gli investimenti ti imbatti soprattutto in due modelli:

  • Consulenza bancaria e reti di consulenti: il professionista opera per conto di un intermediario, attraverso il quale vengono proposti gli investimenti e gestita l’operatività;
  • Consulenza finanziaria indipendente tramite consulenti autonomi e società di consulenza finanziaria, le SCF: paghi il professionista per analizzare la tua situazione e ricevere raccomandazioni personali, mentre le operazioni vengono effettuate presso la tua banca.

Questa distinzione è utile per orientarti, ma c’è una precisazione importante: anche un intermediario autorizzato può prestare consulenza su base indipendente, rispettandone le condizioni.

Non basta quindi sapere se il professionista lavora da solo o all’interno di un’organizzazione: devi capire come funziona il servizio che ti propone.

Lo stesso vale per la differenza fra online e presenza. Puoi ricevere un buon servizio a distanza e un servizio poco utile nello studio sotto casa, o viceversa. La questione è quale lavoro viene svolto per te e quanto risponde alle tue esigenze.

Vediamo i vantaggi e i limiti dei due modelli, prima di spiegarti la soluzione che abbiamo costruito noi.

Consulenza finanziaria bancaria

I consulenti bancari sono in genere dipendenti delle banche o professionisti che operano su mandato di un intermediario. Li trovi con denominazioni diverse: consulente finanziario, private banker, family banker o wealth manager.

Il rapporto può svolgersi in filiale, presso gli uffici del consulente oppure a distanza.

Normalmente l’organizzazione attraverso cui ricevi le proposte ti mette a disposizione anche gli strumenti per sottoscriverle e seguirne l’andamento.

In molti rapporti bancari non paghi una parcella separata per la consulenza.

Il mancato pagamento di una parcella, comunque, non determina la gratuità del servizio: la remunerazione può essere incorporata nei costi dei prodotti acquistati. Esistono anche servizi con una commissione esplicita, perciò devi guardare alle condizioni del tuo rapporto.

Che cosa offre

Un referente e un’organizzazione attraverso cui ricevere proposte d’investimento, sottoscrivere gli strumenti e accedere agli altri servizi dell’intermediario.

I vantaggi

  • Comodità operativa: puoi discutere una proposta e darle seguito attraverso la struttura che già utilizzi per gli investimenti;
  • Un punto di riferimento: hai un interlocutore a cui rivolgerti per domande, documenti e necessità legate al rapporto;
  • Un’organizzazione autorizzata e vigilata: operi attraverso soggetti sottoposti a regole e controlli. Questo non elimina il rischio degli investimenti né garantisce la qualità di ogni proposta.

I limiti da valutare

  • Gli incentivi commerciali: quando la remunerazione dipende dai prodotti distribuiti, possono esserci interessi che non coincidono con quelli del cliente. Il problema riguarda il modello, anche quando il singolo consulente lavora con serietà;
  • Il costo complessivo: commissioni di ingresso, costi ricorrenti e altre spese possono ridurre il risultato dell’investimento. Devi capire quanto paghi in totale, anche se non ricevi una fattura dal consulente;
  • La gamma delle proposte: verifica quali strumenti vengono considerati e quali criteri guidano la selezione. La presenza di prodotti di società diverse, da sola, non dimostra l’indipendenza del servizio;
  • I vincoli: alcune soluzioni possono prevedere penalità, scadenze o condizioni che rendono più difficile cambiare strada.

Tra le proposte potresti incontrare fondi comuni di investimento, gestioni patrimoniali, polizze di investimento, certificates e obbligazioni. Possono essere prodotti della casa o di società con cui l’intermediario ha accordi di distribuzione. La valutazione va fatta sulla proposta concreta, senza fermarsi al nome della categoria.

Che cosa devi fare tu

Comprendere e autorizzare le scelte, verificando che siano coerenti con le tue esigenze. La comodità di sottoscrivere un investimento non ti dice, da sola, se quell’investimento sia conveniente per te.


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Consulenza finanziaria indipendente

La consulenza indipendente viene spesso definita fee-only: il cliente paga direttamente il professionista per il servizio ricevuto, come avviene con altri professionisti.

Nel modello dei consulenti finanziari autonomi e delle SCF, regolarmente iscritti nelle rispettive sezioni dell’albo, il lavoro può comprendere l’analisi degli investimenti, la pianificazione, le raccomandazioni personali e il monitoraggio previsto dal contratto.

Il professionista può quindi aiutarti a capire cosa possiedi, individuare strumenti più coerenti con i tuoi obiettivi e proporti come intervenire sul portafoglio. Il denaro e i titoli restano presso la banca o l’intermediario che li custodisce.

Che cosa offre

Un rapporto professionale dedicato alle tue scelte d’investimento, con una remunerazione diretta e raccomandazioni costruite sulla tua situazione.

I vantaggi

  • Indipendenza dalle commissioni dei prodotti: il professionista è remunerato dal cliente, senza essere remunerato dai fornitori dei prodotti consigliati;
  • Trasparenza del rapporto: puoi conoscere il prezzo della consulenza e confrontarlo con il lavoro compreso nel servizio;
  • Analisi personale: la valutazione può partire dagli investimenti che già possiedi, dai tuoi obiettivi e dai rischi che puoi sostenere.

I limiti da valutare

  • La consulenza ha un costo: alla parcella vanno affiancati i costi degli strumenti e del rapporto con la banca. Per confrontare le alternative serve il totale;
  • Qualità e continuità vanno verificate: l’indipendenza del modello non rende identici metodo, esperienza e assistenza dei diversi professionisti;
  • L’operatività rimane distinta dalla consulenza: una SCF, in quanto tale, non presta i servizi di ricezione, trasmissione o esecuzione degli ordini. Può consigliarti un’operazione e aiutarti a comprenderla, ma non sostituirsi all’intermediario che deve riceverla ed eseguirla.

Che cosa devi fare tu

Nel rapporto di sola consulenza devi dare seguito alle indicazioni presso la tua banca. In base all’organizzazione del servizio, questo può significare inserire gli ordini, verificare l’eseguito e comunicare le informazioni necessarie ad aggiornare il portafoglio seguito dal consulente.

Non tutte le SCF utilizzano gli stessi strumenti o richiedono gli stessi passaggi: alcune dispongono di tecnologie che facilitano il lavoro, altre no.

Resta però importante capire quanto impegno operativo sarà richiesto a te.

Per alcune persone questa separazione funziona bene. Per altre è proprio il punto critico: cercano assistenza anche perché non vogliono occuparsi di piattaforme, ordini e documenti ogni volta che ricevono una raccomandazione.

La soluzione di Affari Miei: consulenza su base indipendente con ricezione e trasmissione degli ordini

Abbiamo pensato la nostra soluzione per prendere il meglio da entrambi i modelli: l’indipendenza delle raccomandazioni e la comodità di un servizio che ti accompagna anche nell’operatività, senza lasciarti il compito di inserire ogni ordine sulla piattaforma della banca.

Ho iniziato a occuparmi di questi temi nel 2014, quando è nato Affari Miei. Uno dei motivi che mi hanno spinto a farlo era la distanza che vedevo fra le esigenze dei risparmiatori e molte proposte dell’industria finanziaria tradizionale.

Costi difficili da ricostruire, prodotti poco comprensibili e scelte condizionate dalle esigenze commerciali: sono i problemi di cui ti ho parlato poco fa e sui quali abbiamo lavorato negli anni.

Insieme alla mia socia e cofondatrice Maria Carrano abbiamo esplorato anche la consulenza finanziaria indipendente che abbiamo reso nel corso del tempo. Ne abbiamo apprezzato la possibilità di partire dagli interessi del cliente, facendo pagare in modo esplicito il lavoro professionale.

Abbiamo però riscontrato anche un’altra esigenza: molte persone vogliono ricevere indicazioni personali e poterle attuare senza doversi occupare di tutti i passaggi operativi.

Pensa a una raccomandazione di ribilanciamento, cioè a un consiglio di comprare o vendere determinati strumenti per cambiare parzialmente l’esposizione del portafoglio.

Sapere quali strumenti vendere e acquistare è una parte del lavoro; poi bisogna trasformare quelle indicazioni in ordini, verificarne l’esecuzione e mantenere aggiornate le informazioni sul portafoglio.

Chi cerca assistenza può avere poco tempo, scarsa dimestichezza con la piattaforma della banca oppure il timore di sbagliare un passaggio. Avere un buon piano non risolve automaticamente queste difficoltà.

Per rispondere a questo bisogno abbiamo costruito, attraverso la collaborazione con un intermediario finanziario autorizzato (Copernico SIM), un servizio che unisce consulenza su base indipendente e ricezione e trasmissione degli ordini, abbreviata in RTO.

La consulenza parte dalla tua situazione: investimenti esistenti, obiettivi, necessità di liquidità, orizzonte temporale e rischio sostenibile. Gli strumenti vengono valutati per la funzione che devono svolgere nel tuo patrimonio, considerando anche costi e complessità.

L’indipendenza del servizio è prevista nel contratto: te la mettiamo per iscritto. Per questa consulenza siamo remunerati esclusivamente dal cliente, come accade con le SCF: la legge non consente di trattenere commissioni pagate dai fornitori dei prodotti.

Questo ci permette di scegliere gli strumenti in funzione delle tue esigenze, senza dover privilegiare prodotti inefficienti perché remunerano chi li distribuisce. Possiamo quindi utilizzare ETF, obbligazioni o azioni, valutandone costi, caratteristiche e adeguatezza alla tua situazione.

Come funziona il passaggio dalla raccomandazione all’operazione?

  1. Ricevi la raccomandazione nell’app. Ti vengono proposte le operazioni coerenti con il percorso di consulenza;
  2. La valuti e la autorizzi. Mantieni la decisione sulle singole operazioni e puoi chiedere chiarimenti prima di procedere;
  3. L’ordine viene trasmesso alla banca depositaria per l’esecuzione. Non devi ricopiare l’operazione sulla piattaforma bancaria e inviare separatamente al consulente la contabile delle operazioni effettuate attraverso questo processo.

Lo stesso percorso può essere utilizzato per le successive raccomandazioni di ribilanciamento. L’assistenza prosegue nel tempo, tenendo conto dell’evoluzione del portafoglio e delle tue esigenze.

Che cosa offre

Consulenza personale su base indipendente collegata a un processo operativo che permette di dare seguito alle raccomandazioni autorizzate, attraverso i soggetti abilitati.

I vantaggi

  • Un collegamento fra consiglio e operazione: la raccomandazione può proseguire fino alla trasmissione dell’ordine, senza doverla reinserire su una piattaforma diversa;
  • Meno passaggi manuali: per le operazioni effettuate attraverso il processo integrato non devi inviare separatamente le contabili per comunicarne l’esecuzione;
  • Supporto nel tempo: anche gli interventi successivi sul portafoglio possono seguire lo stesso percorso assistito;
  • Controllo delle decisioni: autorizzi le singole operazioni e il conto e gli strumenti finanziari restano intestati a te.

Che cosa devi fare tu

Condividere le informazioni necessarie a conoscere la tua situazione, segnalare i cambiamenti rilevanti e valutare le raccomandazioni prima di autorizzarle.

Non stai affidando una gestione discrezionale del patrimonio: le operazioni richiedono la tua autorizzazione. L’obiettivo è permetterti di prendere decisioni informate con un supporto professionale, riducendo il lavoro pratico necessario per attuarle.

Per maggiori dettagli puoi leggere la pagina dedicata alla nostra soluzione di consulenza su base indipendente.

Quali sono le Migliori Società di Consulenza Finanziaria Indipendente?

Molti mi chiedono come capire a chi affidarsi. I criteri sono diversi e il punto di partenza è confrontare servizi che possono avere caratteristiche molto differenti.

Io partirei da queste domande:

  • Chi presta il servizio? Verifica il soggetto autorizzato con cui stipuli il contratto e il ruolo del professionista che ti segue;
  • Come viene remunerato? Chiedi se la consulenza è su base indipendente e come vengono trattati eventuali incentivi di terzi;
  • Quanto costa complessivamente? Considera consulenza, strumenti, conto e operatività, chiedendo anche che cosa è incluso nel compenso;
  • Come vengono formulate le raccomandazioni? Devi capire come si passa dalla tua situazione alle proposte, quali strumenti vengono considerati e perché;
  • Che cosa succede dopo la raccomandazione? Chiarisci chi si occupa degli ordini e quali attività rimangono a tuo carico;
  • Come prosegue l’assistenza? Verifica interlocutori, modalità di contatto e attività previste nel tempo.

Sono domande che devi rivolgere anche a noi. La scelta richiede un confronto sul lavoro concreto che ricevi, oltre che sul modo in cui il servizio viene presentato.

Qui trovi altri consigli per scegliere un consulente finanziario indipendente.

Concretamente…come scelgo il servizio più adatto a me?

Ti capisco se ti senti confuso: probabilmente hai iniziato a cercare informazioni proprio perché le proposte sembrano simili e non sai come confrontarle.

Per aiutarti, partirei da tre aspetti della tua situazione.

Il patrimonio e i problemi da risolvere

Quanto possiedi conta, ma conta anche come è organizzato: un patrimonio distribuito fra più conti, fondi, polizze e obbligazioni può richiedere un lavoro diverso da un portafoglio semplice.

Puoi partire dagli investimenti che hai già in banca. Prima di valutare eventuali cambiamenti occorre comprenderne costi, rischi e funzione rispetto ai tuoi obiettivi.

Il tipo di assistenza che cerchi

Ti serve una valutazione iniziale oppure un rapporto che prosegua nel tempo? Vuoi confrontarti sulle scelte e sei disponibile a occuparti dell’esecuzione, oppure cerchi un processo che ti accompagni anche in quel passaggio?

Chiarire questo punto evita di acquistare un servizio valido che, però, lascia irrisolta proprio la difficoltà per cui avevi cercato aiuto.

Il rapporto fra costo e lavoro ricevuto

Pagare di più non ti garantisce automaticamente maggiore attenzione, così come una parcella più bassa non basta a rendere conveniente un servizio.

Chiedi che cosa verrà fatto per te, quali attività sono comprese e quali costi si aggiungono. Poi confronta quella risposta con le tue esigenze e con l’impegno che sei disposto a sostenere personalmente.

Conclusioni

Mi auguro che questo articolo ti sia stato di aiuto per cominciare a orientarti nel mondo della consulenza finanziaria. Il nostro compito è aiutarti a comprendere le possibilità disponibili e a valutare quale risponda alla tua situazione.

Se vuoi approfondire come lavoriamo, puoi richiedere un primo incontro conoscitivo gratuito e senza impegno con un mio collaboratore.

Serve a conoscere le tue esigenze, rispondere alle tue domande e capire se il percorso di consulenza possa esserti utile. L’eventuale servizio successivo prevede un contratto dedicato e condizioni economiche illustrate prima dell’adesione.

Richiedi un primo incontro conoscitivo.

Ti ringrazio per l’attenzione e ti auguro un buon proseguimento qui su Affari Miei.


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Consulente finanziario
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019), "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023) e "Indipendenza Finanziaria for Dummies" edito da Ulrico Hoepli (2026).
Categorie: Investimenti

2 Commenti

Artistaalf · 16 Dicembre 2022 alle 17:09

scrivo la presente perché il mio attuale consulente di una banca x presso cui ho dei fondi ( stati decisi per l’ appunto dal consulente) ,oltre a costarmi una cifra, ha impegnato i miei risparmi in titoli che spesso, purtroppo, sono in negativo. Come se non bastasse i pochi titoli in attivo, ho notato, non me li vende quando sono saliti ad un livello , anche il doppio dell’ investito ,lasciando spesso che scendano di nuovo, col rischio di farmeli trovare in rosso, di nuovo in negativo. Cosa mi conviene fare? Seguire da solo l’andamento dei miei fondi e venderli quando salgono di valore, prima che ritornino giù, facendo così, profitto? grazie

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    Maria Carrano · 19 Dicembre 2022 alle 10:26

    Gentile lettore,

    stando a quanto leggo, la soluzione più ideale per Lei sarebbe affidarsi ad un supporto professionale per analizzare nel dettaglio la Sua situazione.

    Se ritiene di potersi avvalere di Affari Miei, qui trova i nostri contatti:
    https://www.affarimiei.biz/contatti

    Cordialmente.

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