BGF Next Generation Technology Fund E2 EUR: Opinioni, Costi e Rendimenti – LU1917164938

Intelligenza artificiale, semiconduttori, robotica e nuove infrastrutture digitali sono al centro di BGF Next Generation Technology Fund, il fondo azionario di BlackRock dedicato alle tecnologie nuove ed emergenti.

Se stai valutando questo fondo, oppure lo hai già in portafoglio e vuoi capire come sta lavorando, in questa recensione analizzerò la classe E2 EUR ad accumulazione, ISIN LU1917164938.

Vedremo come vengono investiti i tuoi soldi, quali rischi comporta la strategia, quanto costa e quali risultati ha ottenuto rispetto ai riferimenti indicati da BlackRock. Poi arriveremo alle mie opinioni sul suo possibile ruolo in un portafoglio.

Come funziona BGF Next Generation Technology Fund

Il fondo è un comparto di BlackRock Global Funds, una SICAV lussemburghese conforme alla normativa UCITS. Il comparto è stato lanciato il 4 settembre 2018; la classe E2 EUR è partita il 12 dicembre 2018.

Questa classe è accessibile agli investitori retail. Il KID indica un investimento iniziale minimo di 5.000 dollari o controvalore in un’altra valuta: le condizioni concretamente disponibili vanno confrontate con quelle del distributore attraverso il quale sottoscrivi.

La classe è denominata in euro ed è ad accumulazione: gli eventuali proventi vengono reinvestiti e si riflettono nel valore della quota, invece di essere distribuiti sul conto.

Non ha una scadenza prestabilita e permette normalmente acquisti e rimborsi giornalieri. Questo non significa che sia adatto a parcheggiare denaro per pochi mesi: la possibilità di chiedere il rimborso e la probabilità di recuperare il capitale sono due questioni diverse.

Chi gestisce il fondo

La società di gestione è BlackRock (Luxembourg) S.A.; la gestione degli investimenti del comparto è affidata a BlackRock Investment Management, LLC. I gestori indicati nella scheda di settembre 2026 sono Tony Kim e Reid Menge.

Si tratta di una gestione attiva: il team decide quali società acquistare e con quale peso, all’interno dei limiti previsti dalla politica del fondo.

Politica di investimento

Il fondo investe almeno il 70% del patrimonio complessivo in azioni di società che operano prevalentemente nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione o nella distribuzione di tecnologie nuove ed emergenti.

Il mandato comprende intelligenza artificiale, informatica, automazione, robotica, analisi tecnologiche, commercio elettronico, sistemi di pagamento e tecnologie delle comunicazioni.

Può investire in aziende grandi, medie e piccole, sia nei mercati sviluppati sia in quelli emergenti. Il prospetto consente anche investimenti diretti in azioni della Cina continentale tramite Stock Connect, fino al 20% del patrimonio complessivo, e l’utilizzo di derivati per investimento e gestione efficiente del portafoglio.

Quindi non stai comprando semplicemente un paniere delle maggiori società tecnologiche americane: il gestore può cercare opportunità anche tra fornitori di componenti, imprese asiatiche e aziende con dimensioni inferiori.

Il fondo è classificato articolo 8 SFDR e promuove caratteristiche ambientali e sociali, applicando criteri di esclusione e una valutazione proprietaria delle imprese. L’informativa prevede almeno l’80% del patrimonio allineato alle caratteristiche promosse, ma non assume un impegno minimo in investimenti sostenibili. L’etichetta ESG non è una protezione del capitale.

Portafoglio e benchmark

Al 30 settembre 2026 BlackRock indica 96 titoli. Le dieci maggiori posizioni pubblicate sono:

  • Lumentum Holdings: 3,98%;
  • NVIDIA: 3,85%;
  • Micron Technology: 3,69%;
  • Asia Vital Components: 3,09%;
  • Sandisk: 3,04%;
  • Ibiden: 3,01%;
  • Space Exploration Technologies: 2,78%;
  • Advanced Micro Devices: 2,70%;
  • Snowflake: 2,65%;
  • Tower Semiconductor: 2,51%.

Insieme rappresentano circa il 31,30% del portafoglio. Le posizioni possono cambiare: questa è una fotografia a una data precisa.

La presenza di produttori di chip, memorie, componenti e infrastrutture rende evidente che il fondo cerca opportunità anche lungo la filiera della tecnologia. Avere quasi cento titoli, però, non elimina il rischio che molte partecipazioni risentano contemporaneamente di una frenata degli investimenti tecnologici.

Il prospetto permette investimenti in altri OICR entro il limite generale del 10% del patrimonio netto applicabile al comparto. Nel portafoglio analitico della relazione semestrale al 28 febbraio 2026, invece, non risultano quote di OICR: gli investimenti elencati sono azioni, con una componente classificata tra gli altri valori mobiliari pari al 3% del patrimonio netto, soggetta a rettifiche di fair value. È una fotografia diversa e precedente rispetto alla top ten di settembre.

Questo aspetto merita attenzione: una parte degli investimenti può richiedere valutazioni meno immediate rispetto a un’azione quotata con un prezzo osservabile ogni giorno. La frequenza giornaliera dei rimborsi del fondo non rende automaticamente liquide tutte le attività sottostanti.

BlackRock utilizza due riferimenti con funzioni diverse:

  • l’MSCI ACWI SMID Growth/Information Technology Index, usato per la gestione del rischio e per controllare lo scostamento della strategia;
  • l’MSCI All Country World Net TR Index in euro, indicato come comparatore dei risultati.

Il confronto con il comparatore globale richiede una precisazione importante: la composizione è molto diversa da quella del fondo. L’MSCI ACWI comprende società a grande e media capitalizzazione di mercati sviluppati ed emergenti, distribuite tra tecnologia, finanza, industria, sanità, consumi e altri settori. Contiene quindi anche aziende tecnologiche, ma non è un indice dedicato alla tecnologia emergente.

Il fondo concentra invece le proprie scelte sulle tecnologie di nuova generazione e può investire anche in società a piccola capitalizzazione. Possono quindi essere diversi i titoli, i pesi settoriali, le dimensioni delle aziende e la distribuzione geografica. Anche quando uno stesso titolo compare in entrambi, il suo peso può cambiare molto.

Il comparatore scelto da BlackRock permette quindi di chiedersi come sia andato questo investimento rispetto a un’esposizione azionaria globale. Non rappresenta però un portafoglio equivalente a quello del fondo, quindi il confronto è meno omogeneo per giudicare la qualità della gestione tecnologica.

L’indice MSCI ACWI SMID Growth/Information Technology ha invece la funzione dichiarata di controllare il rischio attivo della strategia. Il fondo non deve replicarlo e il gestore non è vincolato ai suoi componenti o ai loro pesi. Anche questo riferimento va quindi distinto sia dal portafoglio effettivo sia dal comparatore globale.

Quali rischi comporta

Indicatore di rischio e rischi principali

Il KID del 29 aprile 2026 assegna alla classe E2 EUR un indicatore sintetico di rischio di 5 su 7, corrispondente a un livello medio-alto, e un periodo di detenzione raccomandato di 5 anni.

Cinque anni non sono una promessa di recupero delle perdite. Puoi ritrovarti con meno di quanto hai investito anche rispettando questo orizzonte.

I rischi principali riguardano:

  • il mercato azionario, con oscillazioni anche molto ampie delle quotazioni;
  • la concentrazione tematica, perché risultati e valutazioni delle imprese dipendono in parte dagli stessi investimenti e dalle stesse aspettative sulla tecnologia;
  • l’innovazione e la concorrenza, che possono rendere meno redditizia o superata una soluzione oggi promettente;
  • le valutazioni delle aziende, che possono scendere anche quando le imprese continuano a crescere, se i risultati deludono aspettative molto elevate;
  • il cambio, perché questa classe in euro non è la classe con copertura valutaria;
  • i mercati emergenti, i derivati e le controparti, secondo gli strumenti e le esposizioni effettivamente utilizzati.

Sulla valuta voglio essere chiaro: acquistare la quota in euro non elimina il rischio di cambio. La classe E2 EUR con copertura è un’altra classe, con ISIN diverso da quello analizzato qui.

Per dare una misura storica delle oscillazioni, nel 2022 la E2 EUR ha perso il 48,06%. È un dato concreto da considerare prima di concentrarsi sui guadagni degli anni migliori.

Scenari di performance del KID

Il KID del 29 aprile 2026 presenta questi esempi su un investimento di 10.000 euro, al netto dei costi del prodotto e prima degli effetti della situazione fiscale personale.

Dopo un anno, i possibili rimborsi illustrati sono:

  • scenario di stress: 3.480 euro;
  • scenario sfavorevole: 5.040 euro;
  • scenario moderato: 11.480 euro;
  • scenario favorevole: 21.350 euro.

Dopo cinque anni, gli importi diventano:

  • scenario di stress: 2.150 euro, con rendimento medio annuo del -26,5%;
  • scenario sfavorevole: 8.980 euro, con rendimento medio annuo del -2,1%;
  • scenario moderato: 17.590 euro, con rendimento medio annuo del 12%;
  • scenario favorevole: 41.970 euro, con rendimento medio annuo del 33,2%.

Questi numeri non sono previsioni. Gli scenari sfavorevole, moderato e favorevole derivano da finestre storiche del prodotto e, ove necessario, di indici o strumenti sostitutivi. Il futuro può essere molto diverso.

Nel caso di questo fondo, lo scenario favorevole a cinque anni richiama il periodo febbraio 2016-febbraio 2021: una fase storica precisa, che non puoi trasformare in un rendimento atteso del 33,2% annuo. Allo stesso modo, “moderato” non significa rendimento promesso o probabilità garantita.

BlackRock pubblica anche aggiornamenti mensili separati degli scenari: nella pagina consultata il 24 ottobre 2026, l’esempio moderato a cinque anni è di 16.480 euro e quello favorevole di 38.280 euro. Sono cifre differenti da quelle del KID di aprile: anche questo mostra quanto sarebbe sbagliato usarle come obiettivo certo.

Quanto costa BGF Next Generation Technology Fund E2 EUR

Costi di ingresso e uscita

Il KID prevede una commissione di sottoscrizione massima del 3%: su 10.000 euro sono 300 euro. L’importo effettivamente applicato può essere inferiore, quindi devi verificare le condizioni della tua sottoscrizione.

Il fondo non applica una commissione di rimborso secondo il KID. Eventuali spese del distributore vanno controllate nella documentazione contrattuale.

Costi correnti e di transazione

Il KID distingue due voci annuali:

  • 2,31% per commissioni di gestione e altri costi amministrativi o operativi;
  • 0,91% di costi di transazione stimati, legati agli acquisti e alle vendite degli investimenti sottostanti.

La commissione di gestione annua dell’1,50%, riportata nella scheda, è già compresa nel 2,31%: non va sommata di nuovo.

Considerando le due voci del KID, si arriva al 3,22% annuo. Su un valore ipoteticamente costante di 10.000 euro equivale a circa 322 euro l’anno. È una misura orientativa: i costi di transazione sono una stima e gli importi effettivi dipendono anche dall’andamento del patrimonio.

Il KID presenta inoltre un esempio complessivo con 622 euro di costi dopo un anno e 3.653 euro dopo cinque anni, con un’incidenza annua sul rendimento rispettivamente del 6,2% e del 4,3%.

Questi ultimi numeri dipendono dalle ipotesi utilizzate nel documento, includono il massimo costo iniziale e, per gli anni successivi al primo, assumono l’andamento dello scenario moderato. Non sono una tariffa fissa annua del 4,3%, né vanno aggiunti ancora alle percentuali precedenti.

Non sono previste commissioni di performance. Il costo rimane comunque significativo: in cambio paghi la selezione attiva delle società e la gestione di una strategia tecnologica specializzata. Il punto da valutare è quanto questa gestione sia utile per il tuo portafoglio e quali risultati produca rispetto ai rischi assunti.


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Rendimenti del fondo

I rendimenti annuali della classe E2 EUR, confrontati con l’MSCI All Country World Net TR Index in euro, sono:

  • 2019: fondo +50,05%, comparatore +28,93%;
  • 2020: fondo +95,95%, comparatore +6,65%;
  • 2021: fondo +9,29%, comparatore +27,54%;
  • 2022: fondo -48,06%, comparatore -13,01%;
  • 2023: fondo +27,49%, comparatore +18,06%;
  • 2024: fondo +30,44%, comparatore +25,33%;
  • 2025: fondo +8,84%, comparatore +7,86%.

BlackRock segnala che il 30 agosto 2022 il fondo ha cambiato nome e/o obiettivo e politica d’investimento. Lo storico precedente va quindi letto tenendo conto del cambiamento: non rappresenta integralmente le condizioni attuali della strategia.

Al 30 settembre 2026, i dati della scheda mostrano:

  • da inizio 2026: fondo +46,34%, indice usato per il rischio +47,54%, comparatore globale +16,87%;
  • a un anno: fondo +54,13%, comparatore globale +20,78%;
  • a tre anni: rendimento medio annuo del fondo +30,67%, comparatore globale +18,91%;
  • a cinque anni: rendimento medio annuo del fondo +6,74%, comparatore globale +12,02%.

La lettura cambia parecchio a seconda della finestra. Nei tre anni più recenti il fondo ha fatto molto meglio del comparatore globale; sui cinque anni, invece, il rendimento medio annuo è stato inferiore di 5,28 punti percentuali.

La scelta del riferimento cambia anche la lettura dei risultati. Nel periodo gennaio-settembre 2026, rispetto al comparatore globale il fondo guadagna 29,47 punti percentuali in più, ma rispetto all’indice utilizzato per il rischio il risultato è inferiore di 1,20 punti. Lo stesso rendimento offre quindi due letture molto diverse a seconda del riferimento. I nove mesi considerati, da soli, non bastano per valutare la qualità della gestione.

Il rendimento quinquennale inferiore a quello dell’MSCI ACWI resta un fatto utile per chi confronta le due esposizioni. Per giudicare il valore aggiunto del gestore, invece, servirebbe un confronto più omogeneo per universo investibile, composizione e rischio, su più periodi. Il semplice scarto rispetto all’azionario globale non consente di separare questi effetti.

I rendimenti del fondo sono già al netto delle spese correnti; non includono le commissioni di sottoscrizione e rimborso. Non devi sottrarre di nuovo i costi al rendimento pubblicato per calcolare come è andato il fondo.

La quota più recente riportata da BlackRock è di 35,15 euro al 23 ottobre 2026. Ha una data successiva rispetto ai rendimenti della scheda di settembre: il +46,34% da inizio anno non descrive quindi il risultato aggiornato al 23 ottobre.

Infine, un calo del 48,06% richiede circa il 92,53% di rialzo per tornare al valore iniziale. Ecco perché una sequenza di anni positivi non basta, da sola, a capire se hai recuperato la perdita subita nel momento in cui sei entrato.

Le mie opinioni su BGF Next Generation Technology Fund E2 EUR

Il fondo offre un’esposizione riconoscibile alle tecnologie emergenti, con una selezione che comprende anche fornitori di componenti e aziende esterne alle grandi società americane più conosciute. È una caratteristica concreta della strategia, che può interessare chi cerca proprio quel tipo di investimento.

La mia prima osservazione, però, riguarda il ruolo che vuoi assegnargli. Una strategia tecnologica resta concentrata su una parte del mercato: personalmente non la considererei una base sufficiente per costruire l’intero portafoglio azionario di una famiglia.

Prima di aggiungerla, guarderei anche cosa possiedi già. Se hai altri investimenti azionari globali o tecnologici, potresti aumentare esposizioni simili senza rendertene conto. Diversi nomi di fondi sul rendiconto non garantiscono una diversificazione effettiva.

Il secondo punto è il costo. Il 3,22% indicativo delle due voci annuali del KID, compresi i costi di transazione stimati, è un onere rilevante. Non basta fermarsi all’1,50% di gestione, ma non sarebbe corretto neppure dire che il fondo non ha mai dato risultati: gli anni migliori e il triennio al settembre 2026 mostrano guadagni molto elevati.

La valutazione deve tenere insieme questi risultati, i costi e le perdite. Il 2022 mostra quanto possa essere difficile restare investiti durante una fase negativa: non basta scegliere un tema promettente, devi anche poter sopportare le oscillazioni dell’investimento. I risultati passati non stabiliscono come andrà il prossimo quinquennio.

Se lo possiedi già, non prenderei la decisione di tenerlo o venderlo guardando soltanto se oggi sei in guadagno. Valuterei il suo peso nel patrimonio, le sovrapposizioni con gli altri strumenti, il tempo prima di utilizzare il denaro e le condizioni effettive della tua classe e del tuo contratto.

Se stai pensando di sottoscriverlo, partirei dalla stessa analisi: quanto rischio tecnologico vuoi assumere e quale funzione deve svolgere questo investimento? Solo dopo confronterei le soluzioni disponibili per ottenere quell’esposizione, considerando politica, rischi, costi e risultati su periodi omogenei.

Puoi approfondire il metodo di valutazione anche leggendo l’analisi degli altri fondi bancari o postali. Se invece vuoi esaminare il patrimonio nel suo insieme, puoi approfondire la consulenza finanziaria su base indipendente.

Ulteriori risorse utili per approfondire

Prima di salutarci, ti propongo alcune risorse per ragionare sui tuoi obiettivi e sulle modalità con cui investire il patrimonio:

Buona lettura.


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Fonti
  • BlackRock (Luxembourg) S.A., Next Generation Technology Fund, Class E2 EUR, ISIN LU1917164938. Documento contenente le informazioni chiave, 29 aprile 2026.
  • BlackRock Global Funds, BlackRock Global Funds. Prospetto informativo, 17 settembre 2026, sezioni relative al comparto, gestione degli investimenti e Allegati A ed E.
  • BlackRock Global Funds, BlackRock Global Funds. Interim report and unaudited financial statements, dati al 28 febbraio 2026, portafoglio del Next Generation Technology Fund e note sulla gestione delegata.
  • BlackRock, BGF Next Generation Technology Fund, Classe E2 Euro. Scheda mensile, settembre 2026, portafoglio e rendimenti al 30 settembre 2026; altri dati al 13 ottobre 2026.
  • BlackRock, BGF Next Generation Technology Fund. Informativa sulla sostenibilità per il sito web, data di efficacia 6 maggio 2025.
  • BlackRock, BGF Next Generation Technology Fund, Classe E2 EUR. Pagina prodotto e scenari di performance dei PRIIP, consultata il 24 ottobre 2026; valore quota al 23 ottobre 2026.
  • MSCI, MSCI ACWI Index. Index Factsheet, dati al 30 settembre 2026, caratteristiche e composizione dell’indice; i rendimenti in dollari della scheda MSCI non sono utilizzati per il confronto in euro.
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Consulente Finanziario e Co-Fondatrice di Affari Miei
Maria Carrano ha cofondato Affari Miei nel 2014. È una consulente finanziaria che opera su base indipendente e ha approfondito il wealth management e la protezione patrimoniale attraverso seminari e master. Nel 2023 ha scritto con Davide Marciano “Investimenti Sicuri – Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita”.

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