Come Risparmiare Soldi Ogni Mese: Metodo e Consigli Pratici per Riuscirci Davvero

Arriva lo stipendio, paghi le spese di casa, fai la spesa e ti concedi qualche uscita. Quando guardi il conto a fine mese, resta poco. A volte non sai nemmeno spiegarti bene dove sia finito il denaro.

Se vuoi capire come risparmiare soldi ogni mese, il primo lavoro è ricostruire questa differenza: quanto entra, quanto spendi e quanto puoi davvero accantonare. Da lì puoi scegliere su quali spese intervenire, senza affidarti alla buona volontà del momento.

In questa guida ti accompagno attraverso un metodo pratico: organizzare il budget, ridurre i costi che pesano di più, gestire gli acquisti quotidiani e dare una destinazione ai soldi risparmiati. Troverai anche un esempio numerico e un piano per cominciare nei prossimi trenta giorni.

Come risparmiare soldi ogni mese: parti da quanto puoi davvero accantonare

Prima di decidere che devi risparmiare 200 euro al mese, verifica se nel tuo bilancio ci sono. Altrimenti rischi di impostare un obiettivo che ti costringe a recuperare quei soldi dal conto dei risparmi dopo due settimane.

Calcola entrate, spese e costi annuali

Parti dalle entrate nette effettivamente disponibili. Se hai uno stipendio regolare è abbastanza semplice; se lavori in proprio, gli incassi devono prima coprire costi dell’attività e imposte.

Poi guarda i movimenti del conto e delle carte degli ultimi mesi. Cerca anche le spese che si presentano una o poche volte nell’anno: assicurazione, manutenzione, vacanze, iscrizioni e altre scadenze. Puoi aiutarti con un bilancio familiare, ma per iniziare basta dividere le uscite in poche categorie comprensibili.

Un’assicurazione da 600 euro annui pesa sul budget per 50 euro al mese. Il pagamento arriva tutto insieme, ma puoi prepararlo gradualmente. Se sai già che dovrai sostenerlo, quei soldi hanno una destinazione precisa.

Facciamo un esempio ipotetico: entrano 2.000 euro al mese, ne escono mediamente 1.600 e devi accantonarne altri 200 per spese annuali prevedibili. Il margine disponibile è 200 euro. Il mese in cui non paghi nessuna di quelle scadenze può sembrare più favorevole, ma spenderne 400 ti lascerebbe scoperto in seguito.

Fai attenzione anche ai conteggi: un trasferimento fra due tuoi conti non è una spesa; il pagamento dell’estratto conto della carta non va sommato una seconda volta agli acquisti già registrati.

Stabilisci un obiettivo sostenibile

Ora puoi decidere quanto mettere da parte e per quale motivo. Un obiettivo preciso ti aiuta a capire se il piano sta funzionando: accumulare una riserva, preparare una spesa importante, costruire capitale per il futuro.

Per arrivare a 1.200 euro in dodici mesi servono 100 euro al mese, senza considerare interessi. È un calcolo semplice, ma ti obbliga a collegare il risultato desiderato alla tua capacità di risparmio.

Io partirei da una cifra che puoi mantenere anche in un mese ordinario, lasciando spazio a qualche variazione delle spese. Se scopri che puoi accantonare di più, aumenti l’importo. Se il piano funziona soltanto quando non succede assolutamente nulla, devi rivederlo.

Organizza il risparmio con un metodo semplice

Una volta individuato il margine, devi renderlo visibile e controllabile. Ti serve un sistema abbastanza semplice da continuare a usarlo quando hai altro a cui pensare.

La regola 50/30/20: un riferimento, non un obbligo

La regola 50/30/20 propone di distribuire il reddito netto fra tre destinazioni:

  • 50% per le necessità;
  • 30% per desideri e spese discrezionali;
  • 20% per risparmio e rimborso dei debiti.

Nella gestione concreta bisogna distinguere le rate già comprese nelle spese necessarie dagli eventuali rimborsi aggiuntivi, per non contarle due volte.

Puoi usare queste proporzioni per esaminare il bilancio, adattandole alla tua situazione. Se casa e altre spese essenziali assorbono già il 70% delle entrate, il 20% di risparmio può essere fuori portata.

Preferisco un obiettivo più basso sostenuto da conti realistici a una percentuale rispettata sulla carta e finanziata a debito. Le proporzioni possono cambiare con reddito, famiglia e obiettivi.

Accantona una cifra quando ricevi lo stipendio

Aspettare la fine del mese per risparmiare ciò che avanza può rendere difficile mantenere un obiettivo. Se tutto il saldo appare disponibile, è facile assegnarlo progressivamente ad altre spese.

Una soluzione è trasferire la cifra prevista quando ricevi lo stipendio, dopo aver considerato pagamenti imminenti e disponibilità necessarie. Puoi impostare un bonifico periodico o usare uno spazio separato, se il tuo conto lo permette.

Non serve aprire un conto costoso per distinguere cento euro di risparmio. Serve sapere quale denaro è destinato alle spese quotidiane e quale hai deciso di conservare.

L’importo automatico deve comunque essere sostenibile: trasferire 300 euro e poi andare in scoperto per pagare le bollette significa aver sbagliato il budget.

Controlla il budget una volta al mese

Scegli uno strumento che sai usare: un quaderno, un foglio di calcolo o un’app. Organizza poche categorie e, una volta al mese, confronta ciò che avevi previsto con quanto hai speso.

Ti bastano tre domande: hai rispettato il margine previsto? Quale spesa ti ha sorpreso? Devi correggere il mese successivo?

Se hai difficoltà a ricostruire le uscite, per qualche settimana annotale più spesso. Quando il quadro diventa chiaro, puoi semplificare. Non occorre trasformare ogni acquisto in un’operazione amministrativa.

In coppia, questo controllo deve includere le scelte condivise. Concordare quanto destinare a casa, obiettivi e spese personali evita che uno dei due provi a risparmiare mentre l’altro considera disponibile lo stesso denaro.

Come ridurre le spese mensili: comincia dalle voci che pesano di più

Quando vuoi spendere meno, puoi cominciare da ciò che salta agli occhi: un caffè, un pranzo fuori, una piccola spesa. Io guarderei anche gli impegni che assorbono una parte consistente delle entrate e continuano a farlo ogni mese.

Casa, auto e rate: le decisioni con gli effetti maggiori

Affitto o mutuo, costi dell’abitazione, automobile e finanziamenti possono restringere molto il tuo margine. Sono decisioni da valutare prima di assumere nuovi impegni e da riesaminare quando cambiano le necessità.

Per l’auto considera acquisto, interessi dell’eventuale finanziamento, assicurazione, manutenzione, carburante e parcheggi. La sola rata non racconta quanto ti costa possederla. Chiediti anche quanto la usi e quali alternative sono effettivamente disponibili dove vivi.

Lo stesso vale per una casa: un canone inferiore può accompagnarsi a maggiori spese di trasporto o a lavori necessari. Un cambiamento comporta costi, tempo e conseguenze sulla vita quotidiana.

Non devi prendere oggi una decisione drastica. Puoi però evitare di aggiungere una rata mentre stai già cercando spazio nel bilancio. E, quando sarà il momento di cambiare auto o abitazione, scegliere avendo chiaro il costo complessivo.

Bollette, telefono, banca e assicurazioni

Fai un controllo dei contratti che paghi con regolarità. Il punto è confrontare costo totale, condizioni e servizio che ti occorre.

Per luce e gas guarda consumi annui, quote fisse e componente legata ai consumi, durata delle condizioni e modalità con cui il prezzo può variare. Il Portale Offerte pubblico permette di confrontare le proposte: uno sconto iniziale va valutato insieme al resto delle condizioni.

Per telefono e internet verifica che cosa utilizzi, quanto paghi e quali costi comporterebbe cambiare. Per il conto corrente considera canone, carte e operazioni che fai abitualmente: un servizio economico deve comunque rispondere alle tue esigenze.

Anche le carte vanno distinte. Una carta di credito a saldo prevede il rimborso delle spese alla scadenza; una carta revolving prevede il rimborso rateale con interessi. Controlla modalità di rimborso e costi, senza trattare tutti gli strumenti come equivalenti.

Per le assicurazioni confronta anche coperture, esclusioni, franchigie e rivalse: pagare meno può significare assumerti una parte maggiore del rischio. Per la responsabilità civile auto, Preventivass permette di confrontare i prezzi del contratto base; le garanzie accessorie richiedono un esame separato.

Abbonamenti e servizi che paghi senza utilizzare

Scorri gli addebiti ricorrenti: piattaforme, app, servizi digitali, iscrizioni. Alcuni potrebbero essere stati utili in passato e aver perso la loro funzione.

Quindici euro al mese sono 180 euro l’anno. Se utilizzi quel servizio e ti interessa, puoi decidere di tenerlo. Se non lo apri da mesi, cancellarlo libera denaro senza toglierti nulla che oggi usi davvero.

Concentra l’attenzione su doppioni e rinnovi dimenticati. Uno sconto annuale non rende conveniente un servizio che non ti serve.

Come risparmiare nella vita quotidiana senza rinunciare a tutto

Le piccole spese ripetute meritano attenzione, soprattutto quando sono diventate automatiche. Puoi cambiarne alcune mantenendo quelle a cui attribuisci valore.

Spesa alimentare, pasti e sprechi

Prima di fare la spesa, controlla quello che hai già e pensa a qualche pasto dei giorni successivi. Una lista ti aiuta a comprare quantità che userai effettivamente.

Confronta il prezzo al chilo o al litro, dove indicato. La confezione più grande può costare meno per unità, ma il vantaggio si perde se una parte del prodotto finisce nella spazzatura.

Puoi provare marche diverse, scegliere prodotti adatti alle tue necessità e ridurre gli acquisti fatti senza un’idea di quando li consumerai. L’obiettivo è contenere sprechi e costi mantenendo un’alimentazione adeguata.

Preparare qualche pranzo da portare al lavoro può aiutare, se la tua organizzazione lo consente. Nel confronto considera ingredienti e tempo: cucinare due porzioni insieme può essere pratico, passare ogni sera un’ora in più ai fornelli potrebbe non esserlo.

Acquisti, sconti e pagamenti a rate

Un oggetto scontato resta una spesa. Prima di comprarlo chiediti se lo avresti acquistato anche senza la promozione, quanto lo userai e se hai già qualcosa che svolge la stessa funzione.

Per gli acquisti non urgenti puoi lasciar passare qualche giorno. Se il desiderio scompare, hai evitato un esborso; se resta, hai tempo per confrontare le alternative.

Usato e riparazioni possono essere convenienti, considerando condizioni, affidabilità e durata attesa. Spendere meno all’acquisto per sostituire presto un prodotto può costarti di più nel complesso.

Con le rate guarda il totale da pagare e gli impegni già assunti. Anche quando una dilazione non prevede interessi, occupa parte delle entrate future. Cinque acquisti da poche decine di euro al mese possono lasciare meno spazio di quanto immaginassi.

Svago e piccole abitudini: scegli cosa conta per te

Ristoranti, vacanze, hobby e uscite possono avere una voce nel budget. In questo modo sai quanto puoi dedicarvi senza compromettere gli altri obiettivi.

Se andare a cena fuori è importante per te, puoi mantenerlo e intervenire altrove. Se invece ordini cibo per abitudine e poi te ne penti, organizzare qualche pasto può essere una scelta utile.

Lo stesso vale per il caffè: prima calcoli quanto spendi, poi scegli. Il fatto che una spesa sia evitabile non impone di eliminarla.

Io eviterei invece tagli indiscriminati a cure, attività fisica utile e manutenzione necessaria. Devi considerare anche ciò che una rinuncia può comportare nel tempo. Un piano di risparmio deve permetterti di continuare a vivere, altrimenti sarà difficile mantenerlo.

Quanto puoi mettere da parte? Un esempio da 150 euro al mese

Immagina una persona che, dopo aver controllato le uscite, riesce a intervenire su quattro voci distinte:

  • elimina servizi inutilizzati per 20 euro al mese;
  • riduce di 15 euro i costi dei contratti, a condizioni adeguate alle sue necessità;
  • risparmia 45 euro riducendo sprechi alimentari;
  • evita 70 euro di acquisti non necessari.

Il totale è 150 euro al mese, pari a 1.800 euro in dodici mesi. È un esempio ipotetico: gli importi dipendono dal bilancio di partenza e non rappresentano un risultato garantito.

Magari hai già contratti convenienti e nessun abbonamento inutilizzato. In quel caso il margine va cercato altrove, oppure sarà inferiore. Non puoi eliminare la stessa spesa due volte o attribuire a ogni famiglia gli stessi consumi.

Anche gli importi giornalieri aiutano a capire le dimensioni di un obiettivo. Risparmiare 3 euro al giorno, per 365 giorni, significa mettere da parte 1.095 euro. Con 10 euro al giorno arrivi a 3.650 euro.

Prima di fissarti queste cifre, individua però da dove arriveranno. Se eviti una spesa di 3 euro e ne fai un’altra dello stesso importo, il risultato finale non cambia. Se trasferisci ogni giorno 10 euro che ti servono per una bolletta, dovrai recuperarli.

Il risparmio deve restare disponibile per l’obiettivo che hai scelto. È questo il risultato da controllare, insieme alle spese e alle scadenze coperte.

Come risparmiare se guadagni poco o hai entrate variabili

Quando una parte molto grande del reddito serve per casa, alimentazione, trasporti e altre necessità, i margini possono essere ridotti. In alcune situazioni sono nulli.

Dirti che devi soltanto impegnarti di più sarebbe poco utile. Prima verifica se ci sono costi evitabili, contratti da rivedere o spese prevedibili che stai gestendo male. Puoi controllare anche eventuali sostegni a cui hai diritto attraverso i servizi competenti.

Se il bilancio lo consente, una cifra piccola può essere un punto di partenza. Ma accantonare denaro e poi chiedere un prestito per coprire le necessità non risolve il problema.

Quando i tagli sostenibili sono esauriti, bisogna considerare le entrate: possibilità professionali, condizioni di lavoro, competenze e opportunità realistiche. È un lavoro che può richiedere tempo. Eviterei di fondare il budget su guadagni extra incerti o su attività che rendono pochissimo rispetto alle ore impiegate.

Con entrate variabili, costruisci le spese ricorrenti su una base prudente e considera anche i mesi meno favorevoli. Nei mesi migliori puoi rafforzare la riserva e gli accantonamenti, invece di aumentare subito gli impegni fissi.

Se lavori in proprio, separa le somme necessarie per imposte e attività da quelle che puoi usare personalmente. Il saldo del conto dopo un incasso importante può darti un’impressione di disponibilità eccessiva.

Gli errori che ti fanno spendere di più mentre cerchi di risparmiare

Oltre alle singole voci del budget, ci sono alcuni comportamenti da riconoscere:

  • Comprare per ottenere uno sconto o un premio. Spendere 80 euro che non avevi previsto per riceverne 10 di vantaggio aggiunge comunque un costo.
  • Dimenticare le scadenze prevedibili. Se ogni anno arriva l’assicurazione, devi prepararla; altrimenti sembra che il piano venga interrotto continuamente da imprevisti.
  • Tagliare manutenzione necessaria. Rimandare un intervento può aumentare il costo successivo: valuta le conseguenze, oltre all’esborso immediato.
  • Impostare obiettivi troppo rigidi. Un budget che ignora variazioni normali delle spese ti costringerà a continui recuperi dai risparmi.
  • Accantonare denaro mentre aumenti i debiti per vivere. Guarda insieme disponibilità e obblighi di rimborso, non soltanto il saldo del conto dedicato al risparmio.

Considera anche il tempo. Se dedichi due ore a ottenere cinque euro di risparmio, valuta se quel risultato giustifica l’impegno. Può avere senso per te, ma deve essere una scelta consapevole, soprattutto se la stessa attenzione potrebbe servire per rivedere una spesa più importante.

Dove mettere i soldi risparmiati e quando pensare agli investimenti

Una volta creato il margine, assegna una funzione alle somme accantonate. Questo passaggio fa parte della tua pianificazione finanziaria.

Prima ci sono le spese già previste: denaro che dovrai utilizzare per scadenze conosciute. Poi la riserva per gli imprevisti, che deve essere accessibile e adeguata ai rischi della tua situazione, come un’interruzione del reddito o una spesa urgente.

Per queste somme valuta disponibilità, costi e condizioni di accesso. Un conto o un deposito possono svolgere funzioni diverse; eventuali vincoli devono essere compatibili con quando potresti aver bisogno del denaro.

Per gli obiettivi lontani, invece, puoi ragionare sugli investimenti, considerando durata, rischio e necessità personali. Le somme che puoi lasciare investite vanno individuate dopo aver esaminato il resto del bilancio.

Non basta accantonare cento euro per concludere che devi subito avviare un piano di accumulo. Prima chiediti a cosa serviranno quei soldi e cosa succederebbe se il mese prossimo dovessi usarli. Nella guida alla finanza personale trovi un percorso più ampio per collegare queste decisioni.


Non sai come investire?

Scopri che investitore sei. Ti bastano 3 minuti per scoprire la strategia migliore per te.

>> INIZIA ORA! <<


Da dove iniziare: un piano pratico per i prossimi 30 giorni

Per cominciare, scegli pochi lavori concreti e portali a termine. Puoi organizzarti così:

  1. Prima settimana: ricostruisci entrate e spese. Guarda i movimenti, recupera le principali scadenze annuali e calcola il margine. Se una voce non è chiara, approfondiscila.
  2. Seconda settimana: scegli tre interventi. Per esempio, un servizio inutilizzato da cancellare, un contratto da confrontare e un’abitudine di acquisto da cambiare. Dai priorità a ciò che può produrre un risultato concreto senza assorbire troppo tempo.
  3. Terza settimana: applica le decisioni. Completa le disdette rispettando le condizioni, cambia ciò che hai valutato conveniente e imposta un accantonamento sostenibile, tenendo conto dei prossimi pagamenti.
  4. Quarta settimana: controlla il risultato. Verifica le spese e il denaro effettivamente rimasto da parte. Alcuni effetti si vedranno più avanti: registra cosa hai modificato e quando potrai valutarlo.

Le scelte su casa e automobile possono richiedere più tempo. Puoi cominciare a studiarle senza pretendere di risolverle nello stesso mese.

Per me il risultato da cercare è avere più margine sulle tue entrate e sapere come utilizzarlo. Potrai destinare quei soldi a una riserva, a un progetto o al tuo futuro. Parti da un intervento che puoi mantenere e usa il controllo del mese successivo per decidere il prossimo.

Ulteriori risorse utili per approfondire

Quando hai fatto ordine nelle spese e individuato le somme che puoi destinare agli obiettivi futuri, puoi approfondire il percorso più adatto alla tua situazione:

Buona lettura.


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

>> Inizia Subito <<


Avatar photo
Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019), "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023) e "Indipendenza Finanziaria for Dummies" edito da Ulrico Hoepli (2026).

13 Commenti

Luca · 5 Agosto 2019 alle 21:58

Salve, riguardo la condivisione di account come quello di Netflix, o perlomeno che includano un abbonamento a pagamento, non è stato considerato un illecito? Anche perché se semplicemente con 12€ hai ha disposizione l’utilizzo di due dispositivi, se ogni cliente condividesse uno dei suoi, anche senza richiesta di denaro, Netflix avrebbe una perdita del 50% e ogni cliente guadagnato equivarrebbe ad un altro cliente perso. Grazie

Marco · 20 Novembre 2018 alle 22:11

Ciao a tutti sono Marco e alcuni consigli dati li condivido e alcuni no ma io penso una cosa che credo che sia molto importante,non e importante quanto guadagni, nel senso che io potrei guadagnare 1000 euro al mese oppure 10000 euro al mese non fa nessuna differenza,nel senso che se non ti sai gestire non ti bastano nemmeno 10000 euro al mese

    Avatar photo

    Davide Marciano · 21 Novembre 2018 alle 10:04

    Esattamente!

marco · 2 Aprile 2018 alle 23:43

consiglio n. 36 “smetti di vivere” e risparmierai una cifra di soldi. Magari prima di farlo assicurati cosi i tuoi prenderanno dei bei soldi

    Davide Marciano · 4 Aprile 2018 alle 8:47

    Ciao Marco,

    come si suol dire: “Il sordo peggiore è quello che non vuole sentire”.

    Buon risparmio!

marta · 16 Agosto 2017 alle 16:36

ciao, io ci sto provando in tutti i modi di risparmiare. capisco che l’unica cosa che devo troncare è la carta di credito (ho una spesa fissa di 300 euro, compro io tutto quello di cui la mia famiglia ha bisogno da internet)
contando che do un quarto di stipendio in casa per aiutare i miei e che sto pagando ancora metà mutuo di una casa che sto vendendo, contando telepass, psicologa (ho un pò di problemi, devo ammetterlo), benzina e le uscite (che davvero cerco di contenere ma a quanto pare non abbastanza) alla fine mi ritrovo con poco sul conto. non riesco a risollevarmi, non posso chiedere alla mia famiglia di poter evitare di dare soldi in casa per non creare precedenti con le mie sorelle, non so proprio come muovermi. la carta di credito è aziendale, mi servirebbe per le trasferte in quanto prende i soldi dopo 60 giorni. l’unica cosa che posso fare è saldare la carta di credito e smettere di usarla il più possibile
cos’altro potrei fare? fino a gennaio pagherò ancora il mutuo, non tornerà indietro niente in termini di soldi ma almeno non avrò più uscite

    Davide Marciano · 17 Agosto 2017 alle 19:20

    Ciao Marta,

    la situazione che descrivi non è purtroppo idilliaca però vedo che hai un approccio propositivo e questo ti fa solo bene.

    Il mio pensiero è:
    1) la carta di credito in sé non è un male se i costi sono pari a zero (spesso le banche te la regalano o te la danno per un canone basso annuo) l’importante è che compri ciò che puoi permetterti di comprare, senza sforare…forse i 300€ a cui fai riferimento sono acquisti che fai periodicamente e bisognerebbe individuare natura e necessità per capire se si può intervenire;
    2) fai bene ad aiutare i tuoi, è molto nobile da parte tua: tuttavia assicurati che sia necessario e che, soprattutto, tu lo stia facendo veramente per i tuoi genitori e non per evitare di litigare con le tue sorelle…se non serve il tuo aiuto, potresti provare a chiedere flessibilità;
    3) cerca di vendere bene la casa, un mese in più o in meno di rate da pagare non ti cambiano la vita…chiusa questa vicenda, dovresti cominciare a respirare.

    Secondo me c’è via d’uscita, il mutuo a breve non lo pagherai più e se non è necessario puoi chiedere flessibilità in famiglia a patto che il “prezzo” (litigare con le tue sorelle) sia un gioco che vale la candela.

    Ovviamente, una volta che riprenderai a “respirare”, ti consiglio caldamente di adottare i consigli che trovi su Affari Miei: il risparmio è prima di tutto PIANIFICAZIONE.

    In bocca al lupo!

      aldo · 10 Marzo 2018 alle 19:42

      ottimo condivido pienamente ma io toglierei la carta di credito perche ti induce a spendere ,tanto paghi dopo 60 giorni .ma li è il trabocchetto perche ti fa credere che pagherai,salvo imprevisti .io personalmente sto adottando anche un altro accorgimento.se guardo la tv quando compare la pubblicità e compare sempre più spesso TOLGO IL VOLUME cosi evito in parte di farmi coinvolgere in acquisti che non sono strettamente necessari. BUON RISPARMIO A TUTTI

        Davide Marciano · 10 Marzo 2018 alle 21:03

        Ciao Aldo, in realtà nell’articolo suggerisco di buttare la carta di credito ed il conto corrente tradizionale e fare una prepagata a zero spese che serve esattamente a risparmiare spese inutili.
        Buona la tattica per la pubblicità, buon risparmio anche a te!

Anna Cavanna · 13 Agosto 2017 alle 16:54

Ok ottimi consigli, potrei aggiungere una cosa? un piccolo mio consiglio che ho già messo in pratica:
i libri di scuola dei vostri figli dell’anno passato che non usano più si possono portare al “Libraccio” mercatino dei libri scolastici usati, e magari comprare i libri usati e ben tenuti di chi prima di voi ha già usato l’anno prima e che adesso non usa più, ma a voi possono servire senza per forza comprare quelli nuovi, intanto tutti gli anni cambiano….mentre i libri tipo romanzi o di cucina o vari si possono vendere on line su Amazon, funziona veramente….provare per credere…..

    Davide Marciano · 13 Agosto 2017 alle 19:47

    Ciao Anna, grazie per il contributo: ne terremo conto per i prossimi aggiornamenti della guida!

Marina · 12 Gennaio 2017 alle 15:52

Si meglio risparmiare con i bar. Io ho scoperto di spendere circa 450 euro l’ anno

Marco · 11 Gennaio 2017 alle 15:51

Questo sito è super! Grazie per tutti i consigli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Panoramica privacy

Questo Sito utilizza alcuni tipi di cookie tecnici necessari per il corretto funzionamento dello stesso, nonché cookie statistici e di Profilazione anche di terze parti. Se vuoi negare il consenso puoi cliccare su rifiuta e ciò comporterà il permanere delle impostazioni di default e dunque la continuazione della navigazione in assenza di cookie o altri strumenti di tracciamento diversi da quelli tecnici. Se vuoi accettare tutti i cookie clicca su accetta tutti, se invece vuoi autonomamente selezionare i cookie da accettare clicca su personalizza. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy Policy.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.