Rendimento 15% OGNI Anno: TRUFFA o Realtà?
Qualche giorno fa stavamo leggendo alcuni commenti lasciati sotto un nostro contenuto dedicato agli investimenti alternativi e alla rendita.
Uno di questi mi ha colpito particolarmente.
Non perché fosse particolarmente originale, ma perché rappresenta perfettamente un modo di pensare che incontro da anni.
Il ragionamento era più o meno questo: se ho 600.000 euro da investire, posso metterne una parte in immobili da affittare, una parte sull’S&P 500, una parte in Bitcoin e una parte in strumenti che promettono rendimenti elevati. In questo modo diversifico, riduco il rischio e ottengo una rendita importante.
A prima vista sembra un ragionamento sensato.
Anzi, per molte persone appare addirittura intelligente.
Il problema è che quando si parla di investimenti non basta mettere insieme quattro strumenti diversi per poter dire di aver costruito una strategia.
L’importanza della strategia
E soprattutto non basta nominare la parola “diversificazione” per eliminare il rischio.
Quello che spesso manca in questi ragionamenti è una riflessione molto più profonda: da dove arriva quel rendimento?
Perché questa è la vera domanda che un investitore dovrebbe porsi.
Ogni volta che qualcuno ci promette un rendimento elevato, la nostra attenzione si concentra quasi esclusivamente sul risultato finale. Cominciamo a fare i conti mentalmente. Immaginiamo quanto potrebbe crescere il capitale. Pensiamo a quanto tempo potremmo risparmiare per raggiungere i nostri obiettivi.
È una reazione assolutamente umana.
Il problema è che mentre stiamo fantasticando sul rendimento smettiamo di osservare il rischio che lo rende possibile.
In finanza non esistono pasti gratis.
È una frase che abbiamo sentito mille volte, ma che continua ad essere ignorata ogni volta che compare una nuova opportunità capace di promettere guadagni superiori alla media.
Se un investimento offre il 2%, il rischio sarà generalmente contenuto.
Se un investimento offre il 5%, probabilmente il rischio aumenta.
Se qualcuno promette il 10%, il 12% o il 15% annuo, il rischio diventa una componente fondamentale dell’equazione.
Eppure moltissime persone si comportano come se quel rischio non esistesse.
È un meccanismo psicologico molto interessante, in fondo non stiamo cercando un investimento.
Stiamo cercando una scorciatoia.
La maggior parte degli investitori sa perfettamente che costruire un patrimonio richiede anni.
Sa che servono risparmio, costanza, pazienza e disciplina. Sa che i risultati più importanti arrivano quasi sempre dopo molto tempo.
Ma accettare questa realtà è difficile.
Molto più facile pensare che esista una strada alternativa.
I rendimenti non piovono dal cielo
Molto più rassicurante immaginare che qualcuno abbia trovato il modo di ottenere rendimenti elevati senza pagare il prezzo del rischio.
Per questo motivo le storie che promettono risultati straordinari continuano ad avere successo.
Non perché siano necessariamente credibili.
Ma perché raccontano esattamente ciò che molte persone desiderano sentirsi dire.
Nel corso degli anni ho visto investitori perdere soldi in situazioni molto diverse tra loro.
Alcuni li hanno persi con strumenti complessi che non avevano capito.
Altri li hanno persi affidandosi a consulenti incapaci.
Altri ancora li hanno persi inseguendo la moda del momento.
Però quasi sempre il meccanismo iniziale era identico.
La ricerca di un rendimento superiore alla media.
La convinzione che questa volta fosse diverso.
La speranza di aver trovato l’occasione che gli altri non avevano ancora visto.
Eppure il vero investitore non ragiona in questo modo.
L’investitore serio non parte dal rendimento.
Parte dal rischio.
Quando valuta un’opportunità non si chiede immediatamente quanto potrebbe guadagnare.
Si domanda prima di tutto cosa potrebbe andare storto, quali sono gli scenari negativi, quali le conseguenze di un errore, e quale parte del proprio patrimonio sta mettendo in gioco.
Può sembrare un approccio pessimista.
In realtà è l’unico approccio veramente razionale.
Perché il patrimonio non si costruisce evitando qualsiasi rischio.
Si costruisce assumendo rischi ragionevoli e soprattutto comprendendoli.
Questa differenza è fondamentale.
Molti investitori credono che investire significhi trovare il prodotto giusto.
In realtà investire significa costruire una struttura patrimoniale che sia in grado di resistere nel tempo.
Significa creare un portafoglio capace di attraversare crisi, recessioni, inflazione, guerre, cambiamenti politici e fasi di mercato completamente diverse tra loro.
Per questo motivo quando sento qualcuno dire che investirà tutto su un singolo strumento perché “tanto è sicuro”, oppure perché “tanto paga una bella cedola”, o ancora perché “tanto rende il 15%”, la mia attenzione si sposta immediatamente altrove.
Non guardo il rendimento, ma guardo la concentrazione del rischio.
Perché nella mia esperienza il problema non è quasi mai guadagnare.
Il problema è evitare di distruggere il patrimonio.
E questa è una differenza che molti comprendono soltanto dopo aver commesso qualche errore costoso.
La verità è che 600.000 euro sono una cifra importante: per qualcuno rappresentano il lavoro di una vita, per qualcun altro un’eredità ricevuta dai genitori, per altri ancora il frutto di sacrifici durati decenni.
Proprio per questo motivo non possono essere trattati come fiches da distribuire sul tavolo sperando che una delle puntate vada particolarmente bene.
Quando il patrimonio diventa significativo cambia completamente il modo di ragionare.
La priorità non è più cercare il rendimento più alto possibile.
La priorità diventa proteggere ciò che abbiamo costruito e farlo crescere in maniera sostenibile, anche se può sembrare meno entusiasmante e meno adatto ai social.
Può sembrare meno affascinante delle promesse di rendimenti a doppia cifra.
Ma è esattamente così che ragionano gli investitori che riescono a raggiungere i propri obiettivi senza farsi travolgere dall’emotività.
Alla fine il punto non è capire se un investimento può rendere il 15%.
Il punto è capire perché dovrebbe renderlo.
E soprattutto se siamo davvero disposti ad accettare il rischio necessario per ottenerlo.
Perché ogni volta che qualcuno ci promette un rendimento straordinario, la domanda più importante non è:
“Dove firmo?”
La domanda più importante è:
“Qual è il prezzo che sto pagando per ottenere questo risultato?”
Ed è una domanda che dovremmo imparare a porci molto più spesso.
Pensaci.
Ecco alcune risorse che potresti consultare:
- Investimenti con Rendimento 4-5% Netto: Quali Soluzioni per Valorizzare il tuo patrimonio?
- Rendimento Netto 5% Garantito…TRUFFA o Opportunità VERA?
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