4 Cose che Marco Montemagno Sta Cercando di Insegnare a Tutti Noi

Se siete capitati su questa pagina è molto probabile che abbiate visto un video di Marco Monty Montemagno su Facebook e, spinti dalla curiosità, state cercando informazioni sul personaggio al fine di formarvi delle opinioni su ciò che dice, sui consigli che dispensa e sui metodi che indica quotidianamente dalla sua pagina.

Nella galassia dei social Montemagno ha raggiunto un seguito impressionante: non siamo sicuramente di fronte ad uno scappato di casa, vista la sua carriera, ma il successo che ha raccolto negli ultimi tempi gli ha portato una popolarità che non aveva mai raccolto prima.

marco montemagno

Lo stesso Montemagno, parlando recentemente dello IAB Forum tenutosi a Milano, ha sottolineato di non aver fatto mai così tante foto come nell’evento in cui è stato acclamato come una vera e propria star.

Ma chi è Marco Montemagno? Perchè è così popolare? Cosa c’è da imparare da quello che fa? E’ davvero utile seguire i suoi consigli per la propria crescita personale e professionale?

Cerchiamo di scoprirlo in questo articolo in cui proverò ad esprimere alcune mie modeste considerazioni sul personaggio.

Breve biografia

Proviamo a sviscerare qualche dato “alla Wikipedia”.

Marco Montemagno attualmente vive a Brighton, in Regno Unito, ed è un imprenditorie digitale operativo in tutta Europa. È noto per aver creato Blogosfere (ora di proprietà de Il Sole 24 Ore) e per aver portato in Italia la SocialMediaWeek, oltre per aver creato la prima startup school del nostro paese.

Non solo: ha condotto programmi televisivi, svolto interviste e divulgazione online e così via.

Inoltre ha intervistato moltissimi leader della realtà digitale e tech e dei media, tra cui troviamo Steve Balmer (AD di Microsoft), Al Gore, Nicholas Negroponte (Fondatore del Lab Media MIT), Jeff Bezos (Fondatore di Amazon) e molti altri personaggi.

Su Sky TG 24 si è occupato per anni della trasmissione Io Reporter (precedentemente conosciuta con il nome di Reporter diffuso).

Si è reso protagonista di un vero e proprio progetto di Citizen journalism, ossia il fenomeno sempre più diffuso che vede i cittadini vestire i panni del giornalista (ed è questo elemento che ha dato il nome al programma stesso).

Questo fenomeno si ricollega proprio all’ambito di cui Montemagno si occupa, ossia la comunicazione digitale legata al largo uso del telefono cellulare per diffondere materiale su internet e in particolare sui blog e sui social network.

In alcuni video, ha affermato più volte che lo smartphone è la nuova televisione e che saper usare i giusti canali è fondamentale per parlare ai propri potenziali clienti/follower.

Come si intuisce, Marco Montemagno è una figura eclettica e segue più progetti: per sua stessa ammissione passa gran parte delle giornate sul web, dove, a partire da marzo 2015, carica almeno un video al giorno sulla sua pagina.

Cosa imparare da Marco Montemagno

Come accennato in apertura, non siamo di fronte ad un ragazzetto (lui direbbe: “Uno sbarbato“) che ha raggiunto il successo iniziando per gioco a pubblicare dei video.

Dietro la sua scalata alla popolarità c’è una strategia comunicativa ben precisa, che cerca di spiegare anche in molti video, fondata su alcuni principi in questo momento vincenti.

Di seguito, quattro insegnamenti fondamentali che si possono trarre dalla visione dei video di Marco Monty Montemagno.

Mobile prima di tutto

Con molta probabilità state leggendo questo articolo dallo smartphone: ormai gran parte degli utenti si collega dai dispositivi mobile, il pc è uno strumento essenzialmente “di lavoro” e per pochi che devono per forza utilizzarlo per svolgere una serie di operazioni con comodità.

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Chi oggi vuole comunicare su internet non può prescindere da questo dato: aziende, editori e blogger devono ragionare con la logica “Mobile first” o, forse, “Mobile only” visti i trend più recenti.

Gli stessi aggiornamenti recenti di Google e Facebook vanno verso un generale miglioramento dell’esperienza dell’utente da smartphone e tablet: si sta andando sempre più verso un’accelerazione della velocità di caricamento delle pagine e della fruibilità diretta e completa dei servizi più importanti con pochi click.

Video, video e ancora video

Io penso che la necessità di leggere dei testi, siano essi libri o guide come su questo blog, non verrà mai meno.

video

E’ però palese che per farsi conoscere velocemente e raggiungere un pubblico ampio – ormai Montemagno non è conosciuto soltanto dai nerd ma sta diventando un personaggio che parla ad una platea ampia e variegata – è fondamentale metterci la faccia e produrre contenuti con cadenza costante.

La capacità di spaccare lo schermo (dello smartphone) aiuta notevolmente Montemagno ad affermarsi, al di là della sostanza che è sempre di ottima fattura.

Trasmetti valore prima di chiedere

Altro punto essenziale è l’utilità dei video. Mi è capitato raramente di imbattermi in video poco utili: ogni filmato contiene uno spunto, un consiglio, una citazione, un metodo per fare qualcosa.

La bravura, a mio avviso, sta proprio nella capacità di distribuire valore ad utenti diversi per professione ed estrazione culturale: partendo da un format che non si fa prendere troppo seriamente, Montemagno riesce a comunicare quotidianamente pochi semplici messaggi validi per più settori, non strettamente confinati al web.

Produrre valore aiuta nella promozione del proprio brand e rende più “semplice” la conversione di un lead, accelera e perfeziona cioè il processo attraverso il quale una persona interessata all’argomento diventa poi cliente.

Quando vi ponete ai vostri lettori o ai vostri potenziali clienti pensate a questo punto: “nutriteli” di informazioni, di valore e di consigli e sarà più facile, poi, “chiedere” qualcosa. Anzi, spesso saranno loro ad essere interessati ad avviare delle relazioni commerciali.

Scegli un ambiente e dominalo

In un video che vi consiglio di vedere Montemagno racconta come ha fatto a diventare uno dei personaggi più cercati su Linkedin nonostante la sua attività sul social professionale fosse molto scarsa.

La ricetta è semplice e, a mio avviso, replicabile in ogni ambito: bisogna concentrare le energie su un solo canale in cui diventare leader, il resto viene dopo e, spesso, arriva indirettamente.

Oggi viviamo nell’epoca della sovra-produzione di informazioni: ci sono piattaforme per fare tutto. Facebook, Google, Twitter, Youtube, Instagram, Snapchat eccetera eccetera sono ambienti frequentati da milioni di utenti: ognuno ha le sue regole ed ognuno necessita di una certa dose di impegno per offrire la giusta rilevanza a chi si sta dando da fare.

Aggredirli tutti è dispersivo, ammesso che non siate delle grandi aziende con risorse importanti, perchè comporta un dispendio di energie esagerato.

Se il vostro prodotto o servizio è come quello di Montemagno, poi, risulta estremamente complesso da replicare in scala ovunque perchè richiede un impiego costante di tempo (e denaro).

Montemagno segue questa logica alla grandissima: popolarissimo su Facebook, riesce a sfondare indirettamente anche altrove.

La sua popolarità aumenta le ricerche legate alla sua attività su Google, crea curiosità nel consultare il curriculum vitae su Linkedin, spinge gli utenti di Youtube a cercare il suo canale.

Nel fare una consulenza, qualche tempo fa, ho dato un consiglio simile ad una realtà editoriale che si occupa di fare informazione locale: partendo da zero, dopo un’analisi dei concorrenti, ho suggerito di puntare tutte le energie su Facebook, al fine di creare un seguito ed una viralità potenzialmente quotidiana dei contenuti.

Risultato: nel giro di sei mesi Google Trends ha visto la crescita dirompente delle ricerche del brand rispetto a quello dei principali competitor ed uno di essi, nel mentre scrivo, è stato addirittura eguagliato e superato nonostante un decennio di attività pregressa.

Ovviamente il metodo cambia a seconda del progetto: l’importante è capire che la pluralità di spazi necessita di una dose di risorse non sempre disponibile subito. Puntate a diventare leader in uno spazio e, alla lunga, conquisterete anche gli altri.

Conclusioni

Questo articolo non può per forza di cose dare tutte le risposte alle domande che sicuramente vi siete fatti su Montemagno.

Del resto, non posso sapere cosa pensa ognuno di voi quando si parla di un personaggio, più che di un prodotto o servizio.

Ho provato, quindi, ad approfittare dell’interesse suscitato da Marco Montemagno su temi trattati anche da questo blog per fare un po’ di ordine tra le informazioni che divulga ogni giorno e fornire una mappa mentale a chi è entrato in contatto con i suoi pixel nel mentre sta valutando di mettersi in proprio oppure vuole far crescere il proprio business provando ad applicare alcuni consigli.

D’altro canto, prendendo ancora in prestito un suo modo di dire, io sono solo uno “sbarbato” che cerca di muovere i suoi primi passi nella galassia del web e sul tema, non mi vergogno di ammetterlo pubblicamente, sono ancora molto più consumatore che divulgatore di conoscenza.

Mi permetto di aggiungere, per concludere, che recentemente il buon Monty ha pubblicato Il Codice Montemagno, un libro che tratta proprio tutti questi temi che ho deciso di acquistare: se vi interessa il tema, ve lo raccomando caldamente. Approfittate dell’offerta di Amazon qui per acquistare a buon prezzo!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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