Aumento dei Tassi: il Settore Bancario sarà il Favorito?

Il tema economico-finanziario dell’anno, insieme alla guerra e all’inflazione, è stato senza dubbio l’aumento dei tassi.

Le Banche Centrali, FED in primis, hanno abbandonato la politica del “denaro facile”, che era stata una costante da oltre un decennio e aveva raggiunto il suo apice nel 2020-2021 in concomitanza con il Covid-19.

Nel 2022 la politica si è rapidamente invertita a fronte di un’inflazione in fortissima crescita e le Banche Centrali hanno iniziato un repentino rialzo dei tassi.

Una cosa che ha scontentato molti.

Basti pensare all’aumento del costo dei debiti, dai mutui ai finanziamenti auto, fino ai prestiti corporate. Tuttavia, c’è un settore che può sicuramente beneficiare di questa politica di rialzo dei rendimenti.

Sto parlando del settore bancario.

I fondamentali dell’attività bancaria

Cerchiamo di capire i “fondamentali” del beneficio che il settore bancario trarrà dal rialzo dei tassi.

Seguendo la definizione che ci viene data dal Testo Unico Bancario, la banca è quell’impresa che esercita l’attività bancaria, quest’ultima a sua volta definita come “l’attività di raccolta di risparmio tra il pubblico e l’esercizio del credito”. Sappiamo in realtà che le banche sono molto di più e fanno molto di più, ma per i nostri fini questa definizione ci va più che bene.

Dunque, la capacità di una banca di fare profitti dipende innanzitutto dalla differenza tra quanto gli costa raccogliere denaro e quanto guadagna nel “rivenderlo” esercitando il credito. Nel bilancio bancario questa differenza si chiama “margine di interesse”.

L’aumento dei tassi come impatta su questo margine di interesse? Direi molto bene, perché fa aumentare i ricavi, cioè il prezzo a cui la banca può vendere il denaro.

Certo, l’aumento dei tassi fa anche crescere il costo della raccolta, ma per vari motivi questo avviene in modo meno che proporzionale.

Ad esempio, guardando anche alle vostre finanze personali, vi hanno forse iniziato a pagare degli interessi sui vostri conti correnti ordinari? Anche sui conti deposito, non c’è dubbio che qualche banca abbia iniziato a pagare degli interessi generosi, ma la maggior parte hanno aumentato la remunerazione in modo meno che proporzionale rispetto all’aumento dei tassi sui finanziamenti erogati.

In ogni caso, spesso i numeri dicono più di mille parole.

JP Morgan, nella recente trimestrale presentata, ha registrato un Net Interest Income (a grandi linee il margine di interesse di cui parlavamo prima) di 17,6 miliardi di dollari, in crescita del 34% rispetto allo stesso periodo 2021. Le attese del Net Interest Income per l’intero esercizio 2022 sono pari a 61,5 miliardi di dollari, mentre la stima precedente era per circa 58 miliardi.

Ovviamente l’aumento dei tassi provoca anche delle conseguenze negative, in primis il possibile aumento degli insoluti. Ma finché l’economia non finirà in una recessione abbastanza pesante, ci si aspetta ragionevolmente che l’aumento dei margini di interesse sia superiore rispetto all’aumento dei costi dei default sul portafoglio crediti. In ultima analisi, questo si traduce in un aumento dei profitti.

L’andamento in Borsa

La Borsa guarda sempre avanti e tende ad anticipare i trend. Infatti, già nel 2021 l’indice MSCI World Financials ha guadagnato quasi il 28%, contro una crescita del 22% circa dell’MSCI World. Nel 2022 c’è stato un calo, ma comunque di qualche punto inferiore rispetto all’indice generale MSCI World.

Ovviamente questo articolo non è un invito a comprare questo settore ad occhi chiusi.

Tuttavia, vuole evidenziare che c’è un trend favorevole sul comparto bancario che dovrebbe favorire i profitti del settore.

Per chi destina una parte del proprio portafoglio ad investimenti settoriali potrebbe prenderlo in considerazione, tenendo conto anche che multipli e dividendi sono di gran lunga inferiori a quelli del mercato generale.

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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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