Vivere in Svezia: Guida per Trasferirsi, Studiare e Lavorare in Svezia. Come si Vive a Stoccolma?

Vivere in Svezia? Molte persone sono attratte dai Paesi Scandinavi, noti per la loro attenzione all’ambiente e ai diritti dei lavoratori.

Trasferirsi in Svezia può essere l’opportunità giusta per moltissimi di noi nonché un’autentica chance per cambiare vita, lavoro, reddito e per essere magari finalmente felici e realizzati. Ma come si Vive in Svezia?

La Svezia è un paese che, nonostante la crisi che ha colpito in modo violento le economie di tutta Europa, continua a viaggiare a ritmo relativamente spedito, uno di quelli che trovandosi anche geograficamente al di fuori delle rotte dei migranti continua ad essere tra i più ospitali per gli immigrati economici, che arrivino o meno dall’Europa.

Come si vive in Svezia? E magari prima di lavorare potremmo trasferirci anche solo per studiare? Bisogna per forza vivere a Stoccolma? Oppure possiamo orientarci anche verso altre città?

Come si vive in Svezia?

Sono ormai anni che la Svezia si trova ai primissimi posti per la classifica dell’indice di sviluppo umano, un indice che riesce a raccontarci molto di più di come si vive in un paese, più di quanto possa fare il Prodotto Interno Lordo, l’indice di occupazione e disoccupazione e gli altri valori di carattere prettamente economico.

Sì, perché nell’indice di sviluppo non rientrano soltanto il denaro, il salario e la produttività, ma anche gli altri fattori che sono importanti da considerare nel caso in ci si voglia trasferire a Stoccolma o in altre città del paese.

In Svezia dunque, per rispondere alla domanda che ci eravamo posti in apertura, si vive più che bene. Buoni i livelli di istruzione e sanità pubblica, buona la possibilità di trovare un impiego e di vivere più che dignitosamente con il proprio salario.

Annullata la differenza di genere: il paese ideale per le donne

La Svezia è particolarmente interessante anche e soprattutto per le donne. Si tratta del quarto paese infatti nella speciale classifica contro il gender gap, ovvero per le differenze di genere in relazione alle possibilità occupazionali e lavorative, nonché per diritti e per salari percepiti.

La Svezia è dunque uno dei paesi con il più alto livello di uguaglianza tra uomini e donne e potrebbe dunque essere una buona destinazione per le nostre lettrici che sono stanche di percepire, a parità di lavoro svolto, salari inferiori rispetto ai colleghi di sesso maschile, come continua ad avvenire in modo consistente purtroppo anche in Italia.

Il paese libero per eccellenza

Curiosa è anche la normativa che riguarda gli spazi aperti e naturali.

La Svezia è il paese per eccellenza degli spiriti liberi e questo è garantito anche dalla legge: si può liberamente fare campeggio, attraversare terreni anche privati e raccogliere frutti in tutto il paese, a patto di avere rispetto sia per la flora che la fauna locale. Una legge questa che racchiude un po’ lo spirito di un paese che fa della libertà il suo mantra.

Il clima in Svezia

Il primo ostacolo serio per chi vuole muoversi da un paese tendenzialmente dal clima mite e soleggiato come l’Italia, è il meteo.

La Svezia è, per posizione geografica, un paese dagli inverni particolarmente rigidi e dalle notti particolarmente lunghe. Le zone più a nord del paese hanno in Dicembre e Gennaio poco più di 3 ore di luce al giorno, uno scenario che può essere particolarmente deprimente per chi è abituato magari anche a Gennaio a vestire relativamente leggero.

Se il freddo è un ostacolo importante per la vostra qualità della vita, la Svezia non è sicuramente il paese che fa per voi. Se le estati sono miti e godibili, gli inverni possono far registrare temperature piuttosto rigide e di parecchi gradi sotto lo zero.

Il clima, per intenderci, non è assolutamente dei migliori, almeno per la stagione fredda. Si fa una vita quasi completamente al chiuso, complici anche le scarse ore di luce.

Chi ci vive dice che ci si fa l’abitudine, e in molti comunque, anche i più innamorati del sole e delle giornate all’aperto, spesso trovano il problema meteo di minore importanza rispetto ai vantaggi che questo paese ha da offrire.

Il solarium contro la depressione

Chi visita anche per la prima volta la Svezia si troverà sorpreso nel trovare quelle che nel paese vengono chiamate “stanze di terapia UV”.

Si tratta di solarium, che vengono utilizzati dalla popolazione per combattere il disturbo affettivo stagionale, una forma di depressione che viene diagnosticata molto di frequente in Svezia e che sembrerebbe essere direttamente correlata alla carenza di vitamina D dovuta alla scarsa esposizione al sole.

È qualcosa con cui dovremo necessariamente fare i conti e per chi vive anche in inverno in Svezia la visita alle stanze dei raggi UV diventa una necessità.

Tasse molto alte

A fronte di uno stato che si occupa praticamente di tutto, dalla sanità alla scuola, passando per una miriade di servizi che in Italia sono invece a pagamento.

Nel complesso, dato anche il livello di salari particolarmente alto, si finisce comunque per avere in tasca emolumenti superiori rispetto a quelli che vengono percepiti in Italia, motivo per il quale sono comunque molti che, a dispetto delle tasse molto alte, preferiscono comunque lavorare in Svezia, trovandolo anche economicamente più vantaggioso.

Il posto ideale per gli immigrati

Il MIPEX è un indice particolare che indica il livello di accoglienza di un determinato paese per gli immigrati.

La Svezia continua ad essere ormai da diversi anni saldamente al comando di questa speciale classifica, che tiene in considerazione fattori molto importanti, come ad esempio:

  • possibilità di trovare un lavoro;
  • possibilità di ricongiungimenti familiari;
  • partecipazione alla politica;
  • accesso all’istruzione;
  • accesso alla cittadinanza;
  • misure contro la discriminazione etnica e razziale.

Le città della Svezia

Come avremo modo di vedere tra pochissimo, Svezia non vuol dire soltanto Stoccolma, ma anche altre realtà di dimensioni più piccole o relativamente meno importanti sotto il profilo economico, che possono essere però ugualmente interessanti per chi vuole trasferirsi in questo paese per motivi professionali o di studio.

Stoccolma

La disamina delle città svedesi non può che partire dalla capitale Stoccolma, una delle capitali più moderne d’Europa e sede delle principali imprese del paese.

In questa città è sicuramente più facile trovare lavoro nonché ambientarsi anche se si è stranieri, data anche la presenza di massicce comunità di expat, anche italiani.

A Stoccolma è relativamente facile trovare lavoro nei seguenti settori:

  • IT: il settore informatico è uno dei più importanti del paese e possono trovare impiego praticamente tutti gli specialisti, dai programmatori agli esperti di interfacce, dagli sviluppatori web a quelli di software più strutturati, passando per sistemisti ed esperti di database;
  • Energia: l’economia del paese è legata a doppio filo al settore energetico, che costituisce una parte importante dell’economia del paese;
  • Media: nonostante si tratti di un settore che è praticamente precluso a chi non conosce ancora bene la lingua, c’è spazio anche per grafici e tecnici da impiegare in questo settore, che si tratti di stampa tradizionale, di televisione o di internet.

Stoccolma è una città però particolarmente competitiva, molto ospitale a livello lavorativo in maniera quasi esclusiva per quei soggetti ad altissimo grado di specializzazione.

Non è facile presentarsi a Stoccolma e portare a casa un lavoro senza avere un buon bagaglio di competenza.

Tantissimi stranieri

Secondo le statistiche più aggiornate, circa un quinto della popolazione di Stoccolma avrebbe origini straniere: un dato particolarmente incoraggiante per chi vuole spostarsi proprio in questa città.

Goteborg / Gothenburg

Gothenburg è forse meno conosciuta di Stoccolma, ma può comunque offrire un ambiente internazionale, multiculturale e di crescita per chiunque voglia trasferirsi proprio in questa città.

Gothenburg è anche la città degli studi per eccellenza: sono ospitati in città oltre 50.000 studenti fuori sede.

Anche a Gothenburg l’inglese è diffusissimo e la presenza di stranieri è massiccia tanto quanto quella a Stoccolma.

Malmo

Malmo è la terza città per estensione della Svezia, nonché quella dall’anima più operaia. In questa città trovano impiego le figure professionali più strettamente collegate con le realtà industriali.

La città di Malmo è anche conosciuta in quanto teatro di una delle più massicce immigrazioni dai paesi dell’ex Jugoslavia e del vicino Medio Oriente.

Lavorare a Malmo può essere sicuramente interessante, soprattutto se la vostra specializzazione riguarda particolari settori, come quello dell’industria pesante, quello marittimo e quello energetico.

Si deve imparare lo svedese?

Lo svedese è una lingua del gruppo germanico che, almeno di primo acchito, può sembrare particolarmente ostica.

La buona notizia è che, almeno per i primi tempi e per la larghissima maggioranza degli impieghi disponibili nel paese, basterà imparare l’inglese, che deve essere però parlato a livello professionale, in quanto sarà la lingua effettivamente usata per portare a termine il nostro lavoro e comunicare con i nostri colleghi.

Per chi invece desiderasse avere un lavoro a diretto contatto con il pubblico, diventa assolutamente necessario, almeno dopo un po’, imparare lo svedese.

La maggiori città della Svezia mettono a disposizione corsi pubblici per gli immigrati, a costi estremamente ridotti, che permettono in pochi mesi di diventare fluenti in svedese.

Nonostante non sia poi, come abbiamo detto poco sopra, strettamente necessario, è comunque consigliassimo imparare lo svedese, soprattutto nel caso in cui fosse nostra intenzione integrarci nel paese e non rimanere a lavorare per un periodo determinato e breve.

Il costo della vita in Svezia

Le retribuzioni in Svezia possono apparire, almeno ad un primo sguardo, decisamente superiori a quelle che vengono percepite in Italia.

Se paragonate comunque al costo della vita, che è superiore mediamente a quello delle città italiane, non rimane poi moltissimo in tasca.

È necessario però tenere conto anche di ulteriori elementi prima di valutare la convenienza di lavorare in Svezia:

  • le tasse sono alte, e vanno ad erodere il salario che percepiamo;
  • spenderemo meno per la vita di tutti i giorni, soprattutto a livello di servizi;
  • le tasse che vengono corrisposte allo stato vedono in cambio ricevere da parte dei residenti servizi puntuali, efficienti e che si occupano di praticamente ogni aspetto della vita.

A fronte dunque di salari non eccezionali se paragonati almeno a quelli che possono essere percepiti in altre zone ad alto reddito d’Europa, c’è comunque il vantaggio di vivere sotto l’ombrello di un welfare state che si occupa sul serio del benessere dei propri cittadini e che è parte integrante della vita e delle necessità di tutti.

Studiare in Svezia

Abbiamo fino ad adesso parlato degli aspetti lavorativi legati alla possibilità di trasferirsi in Svezia. Non è assolutamente l’unico motivo che potrebbe portarci in questo particolarissimo e straordinario paese.

In molti si trasferiscono in Svezia invece per studiare, godendo di un sistema che:

  • è gratuito (fatte salve alcune tasse di piccolissima entità) per tutti i cittadini degli stati membri UE;
  • offre tra le migliori università d’Europa e del mondo;
  • offre un ambiente internazionale, con la partecipazione di moltissimi professori e studenti che arrivano proprio da fuori dalla Svezia e non solo dall’Europa, ma da tutto il mondo;
  • offre programmi e corsi moderni, sia nelle discipline umanistiche che in quelle tecniche e scientifiche.

Vediamo insieme cosa c’è bisogno di considerare prima di muoversi in Svezia per studiare.

Le iscrizioni vanno effettuate prima del 15 Gennaio

Per l’anno in corso e per gli anni a venire le iscrizioni presso qualunque istituto devono essere inoltrate entro il termine perentorio del 15 Gennaio. Non sono in alcun modo accettate iscrizioni tardive.

Le borse di studio

Le borse di studio sono assegnate per particolari meriti su base singola, ovvero università per università. Nei prospetti offerti da ciascun istituto è in genere riportato anche il piano per le borse di studio, i requisiti per accedervi etc.

In aggiunta è possibile rivolgersi all’Istituto per le Borse di Studio dello stato svedese, che però mette a disposizione fondi soltanto per gli studenti che provengono dai paesi in via di sviluppo. Non è il caso dell’Italia.

Non sono necessari documenti particolari

In chiusura è utile ricordare che per trasferirsi in Svezia, che si tratti di motivi di lavoro oppure di motivi di studio, non è assolutamente necessario avere documenti particolari.

Basterà la carta di identità italiana, che da diritto a risiedere nell’Unione Europea e dunque anche in Svezia, paese membro effettivo, nonostante non utilizzi, come vedremo tra pochissimo, l’euro come divisa nazionale.

I prezzi sono espressi in corona svedese: ecco quanto vale

Infine è bene ricordare a chiunque sia interessato a spostarsi nel paese che la valuta utilizzata è la corona svedese e non l’Euro.

Nel momento in cui vi scriviamo un euro vale circa 10 corone e il tasso di cambio è tra i più stabili del mercato valutario.

Quando controllerete i prezzi in corone, dovrete semplicemente dividere per 10 per avere contezza di quanto andrete a spendere (o a guadagnare) in euro!

Con l’euro forte degli ultimi anni, vivere e lavorare in Svezia appare sicuramente meno conveniente, anche se dovremo comunque tenere conto, nel calcolo complessivo di quello che guadagneremo e spenderemo, anche dei servizi che sono messi a disposizione gratuitamente rispetto a quelli che invece in Italia o in altri paesi dovremmo sicuramente pagare.

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

3 COMMENTI

  1. Salve mi chiamo Sohel Rana,nazionalita Bengalese.ho 39 anni i con documenti regolare.sono aiutante pizzaiolo.sono molto molto interessato trasferire a lavorare in Svezia.

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