Vivere e Lavorare a Malta: Trasferirsi nel 2017 per Cambiare Vita?

Avete mai pensato di vivere a Malta? Molti studenti o persone appena uscire dal sistema scolastico spesso scelgono questa isola del Mediterraneo come meta, sia vacanziera che lavorativa, prima di iniziare la vita  nel “vero mondo del lavoro”.

Malta non è solo una splendida isola dove passare le ferie oppure per lavorare un’estate dopo gli studi o durante gli studi, ma è anche un luogo fantastico dove poter ricominciare a vivere e lavorare, dove cercare una casa e soprattutto un lavoro.

Ma conviene trasferirsi? Quali opportunità lavorative ha da offrire questo Paese? Si può trovare lavoro nella capitale, La valletta, oppure in tutto il territorio? Quale lingua bisogna parlare?

Le domande sono davvero tantissime: in molti in rete cercano opinioni e forum tematici che affrontino il tema e stanno programmando dove emigrare nel 2017, stanchi dell’Italia che purtroppo ha sempre meno da offrire.

Tuttavia non tutte le figure professionali potrebbero trarre dei benefici da questo “trasloco”, oggi vi daremo quindi tutti i consigli fondamentali per vivere e lavorare a Malta e ponderare al meglio la vostra exit strategy dal nostro Paese.

Vivere e lavorare a Malta: conviene trasferirsi?

Prima di tutto è necessario scegliere in quale zona dell’isola trasferirsi, dove iniziare a mettere radici. Ovviamente più il luogo è turistico più i prezzi saranno alti, ma anche in questo caso tutto dipende da ciò che siete venuti a fare.

Se desiderate ad esempio lavorare nel settore del turismo, allora dovrete situarvi nelle zone più frequentate dai viaggiatori; se invece non è quello il vostro interesse, allora potrete andare a ricercare zone meno care.

Vivere e Lavorare a Malta

La città con la miglior posizione strategica è senz’altro Msida. Al suo interno è inoltre situata l’Università di Malta e l’ospedale più grande di tutta l’isola.  In media il costo degli affitti in questa città è di circa 550 euro.

Uno dei paesi meno costosi è invece quello di Santa Venera, composto da circa 7.000 abitanti e con affitti intorno ai 450 euro mensili. Ma una delle zone più stimolanti, dal punto di vista lavorativo, di Malta, è Sliema.  Al suo interno è presente grande varietà di aziende: da quelle turistiche a quelle tradizionali.

Purtroppo i prezzi degli affitti salgono vertiginosamente, arrivando ai 750 euro mensili. Iniziare da qui richiede quindi un grande sforzo economico, ma è anche vero che questa è una delle città che offre più chances lavorative in assoluto.

Lavoro a Malta: la ricerca di un impiego

Una volta deciso dove alloggiare, dovrà aver inizio la ricerca di un lavoro. In questa parte dell’articolo vi forniremo quindi utili consigli per trovare un’occupazione.

Uno dei primi requisiti che vi verranno richiesti dai datori di lavoro, riguarda la conoscenza della lingua inglese. Senza di essa purtroppo non verrete presi quasi in considerazione. Se non conoscete l’inglese o avete bisogno di rispolverarlo non temete, a Malta esistono un’infinità di scuole e corsi che vi aiuteranno.

Tuttavia la cosa più intelligente è imparare l’inglese in Italia, senza partire all’avventura.

La ricerca di un lavoro può iniziare utilizzando i classici strumenti a disposizione: i siti che ogni giorno pubblicano annunci e la consegna a mano del curriculum vitae. Anche quando verrete chiamati per i colloqui, valgono le stesse regole italiane: dovrete cercare di fare un’ottima impressione, e per farlo dovrete mostrare tutte le vostre migliori qualità.

Quali sono i settori più sviluppati in questo momento a Malta? Quale figure professionali dovrebbero tentare la fortuna in quest’isola? Tra i settori più convenienti per un emigrante italiano troviamo: il settore informatico che offre ottime possibilità ai programmatori, web designer, web marketing, sistemisti. Gli stipendi nel settore informatico a Malta sono molto più alti di quelli italiani.

Anche i manager e i funzionari potrebbero essere particolarmente fortunati nel trasferimento a Malta. Il settore finanziario maltese può garantirvi molto di più di quello italiano. Un’importante risorsa è poi il settore immobiliare, sviluppato soprattutto nelle zone più turistiche dell’isola. Infine è interessante anche la situazione lavorativa del settore farmaceutico ed elettronico.

Lo stipendio minimo mensile a Malta è di 665 euro, effettivamente molto basso. Ma questo rappresenta il minimo garantito e non la media dei salari.

Non sapete in quale mesi effettuare il trasferimento?

Il nostro consiglio è quello di spostarvi a Malta nei mesi che vanno da ottobre a febbraio. Per quale motivo? Semplicemente perchè l’isola non sarà invasa dai turisti ed i prezzi, di conseguenza, saranno molto più bassi.

Trovare un affitto ragionevole non sarà un’impresa titanica.

Tassazione a Malta: conviene fuggire dall’Italia per investire?

Un argomento sicuramente interessante riguarda il prelievo fiscale che in Italia cresce di anno in anno. Le vostre opinioni magari saranno variegate, ma chi scrive crede che difficilmente le cose cambieranno e che, anzi, laddove dovesse esserci un briciolo di ripresa economica ne approfitteranno per tassarci ancora di più.

Malta fa parte dell’Unione Europea e, quindi, non può essere un paradiso fiscale. Tuttavia gode di un sistema fiscale decisamente interessante che, unitamente alla vicinanza geografica al nostro Paese, fa dell’isola una valida alternativa alle Isole Canarie dove molti connazionali si stanno spostando.

Partiamo dal sistema previdenziale: a Malta le trattenute previdenziali prendono il nome di Social Security: ammontano al 10% dello stipendio lordo mentre gli autonomi versano il 15% del reddito lordo (ricavi-costi). I dipendenti, inoltre, versano autonomamente un altro 10% per un totale, quindi, del 20% dello stipendio lordo da destinare alla previdenza.

Per quanto riguarda la tassazione delle persone fisiche, come in Italia è progressiva ma gli scaglioni sono differenti e diverse sono le aliquote. Ecco come funziona schematicamente:

  • da 0 a 8.500 euro annui – 0% (no tax area)
  • da 8.501 a 14.500 euro annui – 15%
  • da 15.501 a 19.500 euro annui – 25%
  • da 19.501 a 60.000 euro annui – 29%
  • oltre 60.001 euro annui – 35%

Come vedete l’aliquota massima è molto più bassa che in Italia dove i redditi più elevati arrivano a pagare anche il 43% sullo scaglione tassato al massimo. Anche le trattenute previdenziali sono decisamente basse: considerate che, ad esempio, chi apre partita Iva in Italia arriva a pagare anche il 27,72% di INPS (commercianti e artigiani pagano un po’ meno) ed escludendo il regime agevolato, che prevede un’aliquota ridotta al 5% (dovete fatturare, però, cifre non molto elevate per poterlo ottenere) la pressione fiscale risulta essere decisamente più alta.

Come in Italia, anche a Malta esistono diverse detrazioni che riducono il carico fiscale a seconda della situazione familiare del contribuente . Inoltre a Malta non si pagano addizionali comunali e regionali, imposte sulla casa ed altri balzelli che gravano quotidianamente sul portafoglio degli italiani. Versata la Social Security potete accedere gratuitamente alle prestazioni sanitarie al pari di un cittadino maltese.

Altro particolare interessante è l’Imposta sul Valore Aggiunto (la nostra IVA) che a Malta prende il nome di VAT. L’aliquota è del 18% ma è pari a zero per generi alimentari, trasporti e prodotti sanitari ed al 5% per l’elettricità ed i servizi turistici.

Ovviamente, per pagare le tasse a Malta dovete ottenere la residenza e per farlo dovete vivere per più di sei mesi sull’isola oltre a dimostrare di avere un lavoro oppure un reddito di circa 400 euro al mese che sale a 550 se siete una coppia (sono richiesti ulteriori 50 euro per ogni altro familiare). Si tratta di una cifra abbastanza bassa ma che non vi consente, comunque, di vivere dignitosamente sull’isola o, comunque, non in tutte le zone.

Dal 2011 è prevista la possibilità per gli “individui con patrimonio netto alto” di ottenere la residenza: se si è benestanti si può fare domanda alle autorità e godere di un trattamento fiscale privilegiato.

Se volete costituire una società a Malta, dovete sapere che la tassazione è pari al 35%. Per approfondire l’argomento, vi conviene rivolgervi alla Camera di Commercio Italo-Maltese.

Conclusioni: conviene davvero trasferirsi? Costo della vita e considerazioni finali

Malta è un luogo che può offrire grandi opportunità, ma purtroppo non a tutti. Vi sono categorie di lavoratori che alzerebbero di molto il proprio stipendio e altre che invece verrebbero pagate ancora meno.

Probabilmente un vantaggio abbastanza importante lo potrebbero avere coloro che svolgono un lavoro sul web: in questo caso, infatti, trasferirsi in un Paese con il costo della vita più basso e magari una pressione fiscale meno malvagia di quella italiana può tornare utile.

Chi ha imparato a guadagnare online e vive di rete svolgendo una professione, un’attività imprenditoriale o da dipendente, è sicuramente avvantaggiato perchè potrebbe trovare un posto relativamente vicino all’Italia, dove gran parte della popolazione conosce la nostra lingua e la tassazione è meno pesante.

Diverso è il discorso per chi cerca un lavoro in altri ambiti: la cosa di cui dovete assicurarvi, infatti, non è tanto di trovare un impiego ma di riuscire effettivamente a migliorare la vostra situazione di vita.

Se dovete spostarvi di centinaia di chilometri per raggiungere un posto che magari non vi piace del tutto o per vivere ai margini della società, contrariamente alle vostre aspettative, vi conviene restare in Italia o guardare altrove.

Prima di partire, in ogni caso, dovreste creare un vero e proprio piano che vi permetta di capire i vantaggi e gli svantaggi di un trasferimento a Malta.

Vista la possibilità di viaggiare spendendo poco grazie ai voli low cost (Ryanair collega molto bene Malta all’Europa), vi conviene recarvi sull’isola per più perlustrazioni: non dedicatevi troppo al turismo ma cercate di vivere la quotidianità, prendendo una casa in affitto piuttosto che una stanza di albergo e cercando di interfacciarvi con la popolazione del posto, così da capire se il contesto dell’isola può effettivamente piacervi.

Ulteriori risorse utili

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Buona lettura e buon proseguimento su Affari Miei!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

2 COMMENTI

  1. salve siamo una famiglia di 4 persone oggi abbiamo avuto l ennesima prova del nostro amatissimo paese che vive nella burocrazia piu totale,siamo stufi e vogliamo cambiare il nostro modo di vivere,ovviamente rispettando sempre le regole. io le mia famiglia amiamo il mare, e vivere e lavorare in un isola come la vostra è un sogno che si realizza.la mia professione attuale termoidraulico e mia moglie lavora presso un supermecato come cassiera.spero che leggerete quest’ appello e lo teniate in considerazione.chiedo solo di avere informazioni di come fare e muovermi grazie e arrivederci.

  2. Salve, voglio fare giusto un appunto, gli affitti sono leggermente più alti di quello riportati in questo articolo. Un bilocale a Msida costa 800€, una stanza singola 340€, a Gzira un monolocale misero 700€, a Sliema e san julian i prezzi sono più alti, un monolocale 800€. Ed è molto importante valutare il lavoro da fare, lavorare nella ristorazione o fare lavori manuali non conviene se prendi casa in affitto in queste zone menzionate, gli stipendi sono di circa 900€, se hai un mezzo e puoi affittare un monolocale a località più lontane allora si. Un’altra cosa da valutare è la compagnia è molto più conveniente essere in due che da soli

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