Vivere a Cuba: Comprare Casa, Investire e Lavorare – Guida 2019

Ti piacerebbe cambiare vita e vivere a Cuba? E magari comprare casa a Cuba? Un paradiso caraibico, con una delle popolazioni più istruite del mondo, sanità su livelli europei, mare cristallino, stile di vita libero.

Cuba sembrerebbe, almeno secondo l’immaginario più comune, un vero e autentico paradiso e non sono rari i casi di innamoramento a prima vista per chi abbia visitato questa splendida isola.

Dall’innamoramento alla voglia di acquistare un immobile a Cuba il passo è davvero breve ed è per questo che abbiamo preparato una guida, per operare in un Paese che è sì magnifico, ma che presenta sicuramente qualche tipo di problema sul piano burocratico per chi ha deciso di investire o di vivere in un certo modo.

Parliamo comunque di uno stato dove il governo di stampo comunista, al governo ormai ininterrottamente da più di 50 anni, continua a controllare l’economia a livello piuttosto capillare, nonostante le recenti aperture che però, come prevedibile, stanno avendo ricadute nella vita di tutti i giorni a ritmo piuttosto lento.

Fino ai primi anni ’90, per fare un esempio in apertura, era impossibile comprare casa per chi non fosse stato residente e/o cittadino cubano.

Le cose sono cambiate, anche se non nel modo radicale che potremmo aspettarci, soprattutto dopo che, sotto la guida di Raul Castro, il Paese sembra destinato ad abbandonare le politiche di chiusura verso gli investimenti stranieri che l’avevano caratterizzato dalla Rivoluzione ad oggi.

Acquistare una casa e vivere a Cuba (da pensionato e non), ancora oggi e a prescindere da quale sia l’area del Paese dove vorremmo avere il nostro immobile, non è ancora facile ed è ancora operazione soggetta a particolarissime restrizioni.

Sia che tu voglia comprare per vivere sull’isola di Cuba o che per fare un investimento, è bene che sappia tutte le cose che andiamo a vedere nei prossimi paragrafi.

Un Paese povero ma bello: vivere ed investire a Cuba

Chi pensa di trasferirsi a Cuba senza alcun tipo di rendita con la quale vivere, deve innanzitutto fare i conti con un paese che, complice anche l’embargo da parte degli Stati Uniti e i rapporti economici comunque difficili con le altre potenze economiche, non è esattamente il paese del Bengodi, almeno sotto il profilo economico.

Da dipendenti si guadagna pochissimo ed è comunque piuttosto difficile avviare attività imprenditoriali molto remunerative.

In pochi ce la fanno e chi pensa di trasferirsi senza alcun tipo di rendita dovrebbe innanzitutto avere un piano per mantenersi, soprattutto se intende vivere in uno dei due quartieri dove sono presenti immobili per gli stranieri, quartieri che, densi di ambasciate e personale diplomatico, hanno prezzi che sono completamente fuori mercato rispetto ad altre zone del paese cubano.

L’economia non galoppa, anche se gli stipendi medi e i guadagni di un piccolo imprenditore sono comunque rapportati al costo della vita, estremamente basso se rapportato almeno a quello europeo.

Se lavori da casa guadagnando online, la cosa è sicuramente diversa ed il discorso diventa molto simile a quello che ho fatto nell’articolo dedicato alle Canarie ed in quello su vivere a Malta, sebbene siano realtà che forse qualche opportunità in più agli stranieri non nativi digitali possono darla.

Miramar e Siboney: i due “quartieri per stranieri”

Miramar e Siboney sono i due quartieri che, negli anni ’90, furono costruiti nella capitale, L’Avana, per permettere agli stranieri di acquistare il loro immobile.

Si tratta di una zona dove si trovano praticamente tutte le ambasciate del mondo che hanno una rappresentanza a Cuba e dove risiede anche la grossa parte del personale diplomatico.

A completare il quadro troviamo anche qualche imprenditore straniero (in verità ancora pochissimi) che possiede un’abitazione proprio in uno di questi due quartieri.

Si tratta di due quartieri dove, l’ho appena detto, gli stranieri possono appunto acquistare una casa, trattandosi di aree sottoposte ad una legislazione speciale.

Il problema è che chi vuole acquistare una casa in questi due quartieri dovrà entrare in contatto con uno straniero che ne detiene i diritti reali e acquistarla, non essendo ancora possibile per gli stranieri acquistare abitazioni o comunque immobili dai cubani.

La scarsità indotta, per dirla nella maniera di un economista, ha fatto schizzare i prezzi verso l’alto, e per un comunissimo appartamento si spendono cifre a partire dai 150.000 euro, prezzi assolutamente fuori mercato sull’isola Cubana.

Le agenzie immobiliari cubane e partecipate straniere che operano sul territorio e su Internet, mettono queste case in vendita con la speciale dicitura “foreigners”, che sta a significare appunto che gli stranieri, in pieno accordo con la legge cubana, possono acquistarle.

Le opportunità “piene”, per così dire, sono terminate qui per gli stranieri che non sono sposati con cittadini cubani. Esiste un altro modo, che sconsiglio, di cui parleremo più avanti.

L’opportunità della nuova abitazione

Nei quartieri suddetti, Miramar e Siboney sono ripartite le costruzioni, con la solita eccezione che permette agli stranieri di acquistare un immobile senza alcun tipo di problema.

Si tratta di possibilità sicuramente allettanti, in quanto si tratta di appartamenti in condomini molto nuovi e costruiti con buoni standard qualitativi, che garantiscono inoltre spazi comuni come piscina, sauna e palestra e che hanno anche la vigilanza all’ingresso, che in un paese dal tasso di criminalità comunque importante è sempre un plus di cui tenere sicuramente conto.

I prezzi, anche in questo caso, partono dai 120.000–150.000 euro, da corrispondere in genere in Peso Convertibile.

Va anche considerato il fatto che i due quartieri in questione non sono sicuramente parte di quel sogno caraibico che vi ha probabilmente fatto innamorare: si tratta di quartieri molto urbani, dove si respira poco lo spirito cubano e dove si conduce una vita molto simile a quella che si svolgerebbe in una località del sud della Spagna.

Di cubano, per intenderci, c’è davvero poco.

Per i coniugi di cittadini cubani

I coniugi di cittadini cubani hanno un’alternativa che poi non differisce molto da quella del prestanome, di cui parleremo più avanti.

Si può ovviamente intestare la casa al proprio marito o alla propria moglie, situazione che, lo dico senza pregiudizi ma conscio delle esperienze che nostri connazionali hanno dovuto affrontare a Cuba, non è affatto ottimale.

La casa infatti sarà intestata in via esclusiva al tuo coniuge, con il risultato e il rischio che, nel caso di divorzio, rimarrà di sua esclusiva proprietà. Non una situazione in cui vorremmo ritrovarci, soprattutto se l’amore finisce.

L’unico vantaggio effettivo legale per chi è coniuge di cubani è sicuramente la possibilità di poter avere a disposizione un permesso di residenza permanente, che permette tra le altre cose anche di lavorare e che è dunque appiglio legale solido per chi vuole rimanere nel paese per lunghi periodi.

L’ipotesi del prestanome

L’ultima possibilità che rimane in capo a chi vuole acquistare un immobile a Cuba è quella di affidarsi ad un prestanome.

Si tratta di un’ipotesi che però dovrebbe essere considerata soltanto nel caso in cui tu conosca a fondo la persona, magari un amico da decenni, una persona della quale ti fidi completamente e alla quale metteresti in mano almeno 150.000 euro senza alcun tipo di preoccupazione.

A Cuba bazzicano, soprattutto in prossimità delle grandi agenzie immobiliari, moltissimi loschi affaristi che, presentandosi come prestanome, hanno derubato di somme anche sostanziali ignari turisti con la voglia di vivere sull’isola.Comprare casa a CubaL’ipotesi è particolarmente rischiosa anche dato il fatto che non sarebbero validi accordi in senso contrario.

Provo a spiegarmi: nel caso in cui fosse presente una scrittura privata che stabilisce tra le parti “l’accordo” di prestanome, questa non potrebbe essere fatta valere davanti ad un tribunale cubano, in quanto contraria alla legge.

Impossibile intestare a società straniere e/o persone giuridiche rappresentate da stranieri

Almeno per il momento permane per le società straniere il divieto di acquistare immobili, se non nei quartieri sopracitati.

Non può essere dunque una possibilità percorribile quella di aprire una società al solo scopo di acquistare un immobile, a prescindere dal fatto che sia di diritto cubano o meno.

Ma ci sono vantaggi nel vivere a Cuba?

Nonostante la situazione economica del Paese sia tutto fuorché solida, sono sicuramente presenti dei vantaggi enormi, che vanno tra le altre cose valutati alla luce della possibile normalizzazione dei rapporti tra Cuba e il suo ingombrante vicino, ovvero gli Stati Uniti d’America.

A Cuba sanità e istruzione sono gratis e il paese continua a produrre laureati di livello, soprattutto in campo medico.

L’isola gode di un clima mite durante tutto l’anno, offre una dieta particolarmente salutare ed è, tra le altre cose, un luogo dove la felicità sembra essere davvero di casa.

Anche per i figli degli stranieri è possibile accedere a quanto offerto dallo stato sociale cubano, scuole e università incluse, motivo per il quale dovresti comunque rimuovere dalle spese che pensi di dover affrontare i costi per l’istruzione, che in altri luoghi dell’America caraibica e latina sono piuttosto alti.

Con la normalizzazione dei rapporti con gli USA e il nuovo corso intrapreso, anche se lentamente, sotto la guida di Raul Castro, il paese sembra essere finalmente pronto a fare quel salto che gli era stato impedito per politiche che, ferme agli anni ’60, hanno smesso di avere efficacia dopo la fine della guerra fredda e dopo l’interruzione del sostegno dell’Unione Sovietica.

Cuba non è per tutti, ma potrebbe comunque essere il luogo dove continuare una vita calma, pacifica, allegra e piena, un paese dove di fronte ad un investimento immobiliare dal prezzo comunque contenuto (150.000 euro non sono questa gran somma in Italia) si può cambiare radicalmente la propria vita.

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Criminalità a Cuba: cosa c’è da sapere

Il Paese è abbastanza tranquillo, dati alla mano e confrontato con quelli che sono gli altri paesi della zona.

Questo però non vuol dire che si tratti necessariamente di un paradiso, dove andarsene in giro con un paio di stipendi cubani nel portafogli.

Si tratta comunque di un paese dove la povertà continua a produrre interi quartieri a rischio, sia per i turisti che per i residenti.

Sempre meglio tenere conto della situazione descritta in questa guida e scegliere un barrio (così si chiamano i quartieri in spagnolo cubano) che sia adeguato alla sicurezza nostra e della nostra famiglia.

Fare impresa è ancora molto difficile

Nonostante le recenti aperture, Cuba è ancora molto indietro per quanto riguarda la libertà economica e di fare impresa.

Se pensi di recarti nel paese e cominciare praticamente da subito a fare impresa, dovresti pensarci forse due volte e farti consigliare o dall’Ambasciata Italiana de l’Avana, oppure consultare qualche imprenditore che già opera nel paese.

Anche l’import-export è ridotto al lumicino, complice una moneta locale fortemente svalutata e lo scarsissimo accesso che la popolazione media ha ai beni importati, notoriamente più cari.

Anche lavorare nel settore del turismo, da stranieri, non è facile ed è attività comunque sottoposta ad una miriade di controlli, che potrebbero farti passare davvero la voglia.

Armati di pazienza, si fa alla cubana

L’allegra spensieratezza che ti ha fatto innamorare di Cuba è presente a tutti i livelli, anche quelli dove forse un pizzico di “serietà” non farebbe poi male.

Armati di pazienza, perché tutto a Cuba va a ritmo suo, che non è esattamente quello della Svizzera.

Vedere prima di comprare

È il caso comunque di recarsi nel Paese almeno un paio di volte e per periodi medio/lunghi prima di trasferirsi e prima, soprattutto, di poter anche soltanto pensare di trasferirsi.

Le agenzie immobiliari che operano su internet ti spingeranno per chiudere accordi preliminari senza vedere l’immobile, ipotesi che è ovviamente da scartare, in un paese dove le truffe immobiliari non sono comuni, ma sono comunque possibili.

Come prendere la residenza a Cuba: documenti

Vediamo ora nel dettaglio come trasferirsi a Cuba. Se hai intenzione di prendere una residenza temporanea, questa si può ottenere soltanto per motivazioni lavorative. Tale documento offre l’opportunità di di vivere a Cuba per un anno prorogabile.

Servono dunque il contratto di lavoro, un passaporto aggiornato e valido, tre fotografie e la lettera del tuo datore di lavoro o di un suo rappresentante.

Se vuoi ottenere invece la residenza permanente, sappi che puoi ottenerla soltanto contraendo matrimonio con un cittadino cubano oppure se hai un figlio legittimo cittadino cubano.

In questo caso dovrai presentare un certificato di nascita legalizzato presso la prefettura, il certificato casellario giudiziario legalizzato presso la procura, la fotocopia del passaporto e della carta di identità del coniuge/figlio e il certificato di matrimonio/nascita del cittadino che ti lega a Cuba, le informazioni finanziarie ed un certificato medico e una lettera dell’ufficio immigrazione mirato a giustificare la tua  richiesta di residenza.

Tale discorso vale anche se vuoi vivere a Cuba da pensionato.

Conclusioni

Vivere ed investire a Cuba può essere una soluzione interessante e che può portarci qualche gratificazione in più rispetto all’Italia, soprattutto se amiamo gli ambienti colorati e caldi come Cuba.

Tuttavia hai visto che l’iter che porta alla possibilità di diventare cittadini non è dei più semplici, soprattutto se si è pensionati e non si hanno moglie o figli qui.

Se vuoi comprare casa a Cuba e cambiare vita, come sempre ti consiglio di organizzarti con estrema cura e non lasciare nulla al caso, in modo da poter vivere in maniera positiva ed istruttiva questa esperienza, senza incontrare brutte esperienze!

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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