Sei Sicuro di Sapere Quanti Soldi Hai?

Ci capita spesso durante i colloqui conoscitivi con i nostri clienti di trovarci di fronte a persone che non hanno idea di quanti soldi hanno.

“Ho visto più o meno i vostri contenuti e, forse, non ho abbastanza denaro per poter beneficiare dei vostri servizi” ci dicono.

La faccenda potrebbe far sorridere qualcuno ma, per esperienza, posso dire che accade in maniera piuttosto frequente perché le persone commettono un errore nella pianificazione del proprio futuro finanziario: ragionano per compartimenti stagni.

Talvolta, per esempio, capita di persone che dicono: “Ma io ho solo 30 mila euro” poi, in realtà, ne hanno 300 mila investiti in altre gestioni, immobili prossimi per essere venduti (motivo per cui ci hanno in realtà contattato) o eredità in arrivo.

 

Il motivo per cui questo accade è perché siamo stati abituati male negli anni dalla grande industria del risparmio gestito.

Se non hai iniziato ad investire l’altro ieri, probabilmente ti ritroverai in quanto sto per raccontare.

Di solito, chi investe tramite le banche tradizionali lo fa in maniera push: il nostro “consulente”, che conosce la situazione relativa al denaro depositato sul conto, ci chiama per proporci periodicamente qualcosa di nuovo.

“Si liberano 10k? Mettili su questo bel fondo green”.

“Hai altri 5k? C’è questo fondo straordinario sulla tecnologia”.

Così facendo, pian pianino, il portafoglio si “allarga” con tanti strumenti ed iniziamo a non sapere più cosa abbiamo sottoscritto.

Poi c’è dell’altro: di solito, per “diversificare”, l’investitore medio divide il patrimonio su più banche.

Lo stesso processo della banca n.1, identico, avviene anche sulla seconda o terza banca.

Per questo, alla domanda: “Quanti soldi hai?” molti non sanno rispondere oppure considerano soltanto i capitali “disponibili”.

Cosa fa a questo punto il nostro investitore medio?

Di solito ha due strade davanti a sé. La prima è quella di cercare nuovi “spacciatori” di prodotti o servizi da acquistare, così per non farsi mancare nulla.

Qualcuno viene da noi dicendo cose del tipo: Voglio investire solo 20 mila per vedere come va” e noi cerchiamo di fargli capire che non è così che funziona una corretta gestione ma nell’esatto opposto, con la seconda strada che è quella della razionalizzazione.

Anziché fare il giro delle banche e dei gestori, infatti, bisogna analizzare il patrimonio nel complesso: azioni, fondi, ETF, liquidità, immobili, altri beni di valore sono tutti parte di un unico percorso.

Dopo di ciò bisogna capire cosa vogliamo fare con i nostri soldi che è l’esatto opposto del “compro quello che mi propone il consulente/venditore”: non siamo al ristorante che sfogliamo il menù, stiamo decidendo il nostro futuro finanziario e l’approccio da utilizzare è radicalmente diverso.

Dopo che abbiamo capito cosa fare, ci chiediamo qual è la differenza tra lo stato attuale e quello che vorremmo raggiungere e cerchiamo di capire se e come intervenire per riparare eventuali danni ed efficientare tutto, così da metterci nelle condizioni di massimizzare i nostri rendimenti.

Per concludere, non dobbiamo ragionare sui soldi che abbiamo disponibili adesso ma sull’intero patrimonio: è l’intero ammontare che, se ben utilizzato, può portarci ad ottenere dei miglioramenti significativi alla nostra vita.

Ho riassunto, in breve, l’approccio che utilizzo con i nostri clienti in consulenza e che, da anni, mettiamo nei nostri percorsi formativi che puoi iniziare a frequentare subito aderendo all’offerta “Affari Miei Summer Deal.

Ti consiglio caldamente di approcciarti alla materia in questo modo innovativo e la gestione del patrimonio non sarà mai più un problema.

Pensaci…that’s your money!

Consulente Finanziario Indipendente e Co-Fondatrice di Affari Miei
Si è avvicinata al mondo della finanza per passione co-fondando Affari Miei nel 2014. Oltre all'abilitazione per l'esercizio della professione ha approfondito i suoi studi seguendo seminari e master formativi in Wealth Management e Protezione Patrimoniale.

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