L’Eredità di Mino Raiola

Quando viene a mancare una persona piuttosto famosa, per deformazione professionale, mi chiedo sempre: “Chissà cosa ne sarà della sua eredità? Come sarà composta la sua famiglia? Avrà pensato in vita a come trasferire il suo patrimonio dopo la sua morte?”.

Oltre al patrimonio, la persona che viene a mancare lascia sempre un’eredità di tipo morale agli eredi ovvero quella di prendersi cura di quanto si è avuto e costruito in vita senza dissiparlo, sperperarlo e distruggerlo.

In questi giorni mi è capitato di pensarlo per Mino Raiola che ci ha lasciati prematuramente qualche giorno fa.

Mino era una persona molto riservata e raramente la sua famiglia era sotto l’occhio dei riflettori e della stampa. Infatti, non ricordo mai di aver letto o sentito notizie di gossip sul suo conto, eppure era piuttosto conosciuto.

Ho fatto una ricerca sommaria ed ho scoperto che Mino era sposato ed aveva due figli e, inoltre, era in possesso delle doppia cittadinanza italiana e olandese.

Per semplificare, ipotizziamo che Mino fosse solo cittadino italiano: ciò per lui rappresenterebbe un vantaggio perché il suo patrimonio verrebbe devoluto (salvo sue diverse disposizioni) alla moglie ed ai figli.

Lo scenario sarebbe stato diverso se Mino non fosse coniugato, ma avesse dei figli. O ancor peggio se non fosse coniugato e non avesse figli.

Questa cosa sembra di poco conto, ma credetemi nella pratica non lo è

Perché spesso mi è capitato di parlare con persone che erano fermamente convinte di una cosa palesemente non vera sui propri eredi. Codice civile può essere “severo” ma… tant’è.

Ben più complicata è sicuramente la gestione del patrimonio di Mino, che sicuramente avrà una frammentazione (case, strumenti finanziari, partecipazioni societarie, royalties ecc) e una multilocalizzazione. Mino, ad esempio, ha una casa in Costiera Amalfitana (il mio luogo di origine) e altri immobili in giro per il Mondo.

Chissà se avrà pianificato in vita alla devoluzione di tutto ciò, chissà se avrà fatto in tempo a fare una buona pianificazione fiscale, chissà se gli eredi saranno in grado di gestire e amministrare quanto ricevuto, a partire dall’azienda con cui cura gli interessi dei calciatori, chissà come andrà a finire tutto ciò.

Tutti interrogativi che mi piace pormi perché non solo riguardano la vita di un famoso procuratore sportivo con un consistente patrimonio, ma la vita “normale” di molte persone.

Perché tutti abbiamo qualcosa da trasferire e vorremmo poter decidere ed essere sicuri che le cose andranno come vogliamo.ì

Forse apprenderemo maggiori notizie dai giornali, dai tribunali o forse no. Io mi sono posta solo alcune domande, per deformazione professionale

Concludo con un augurio: caro Mino, mi auguro che quanto tu abbia lasciato venga custodito ed amministrato come se tu fossi ancora in vita.


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Consulente Finanziario Indipendente e Co-Fondatrice di Affari Miei
Si è avvicinata al mondo della finanza per passione co-fondando Affari Miei nel 2014. Oltre all'abilitazione per l'esercizio della professione ha approfondito i suoi studi seguendo seminari e master formativi in Wealth Management e Protezione Patrimoniale.

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