Mutuo Tasso Fisso o Variabile? Cosa Conviene Fare? Guida 2018

Conviene scegliere il mutuo a tasso fisso o a tasso variabile? In questa guida, che arricchisce la sezione dedicata ai mutui di Affari Miei, cercherò di rispondere a questo interrogativo che tanti consumatori si pongono, analizzando i pro ed i contro della convenienza eventuale di una scelta piuttosto che di un’altra.

Quale tasso conviene? La domanda è legittima dato che il 2018, probabilmente, seguirà la scia del 2015-2016-2017, quando si è registrato un vero e proprio boom nelle erogazioni di mutui ipotecari: parliamo del +97,1% secondo i dati forniti dall’Associazione Bancaria Italiana.

Sia che tu scelga il mutuo a tasso fisso o quello a tasso variabile, è bene che prima di sottoscrivere un contratto così impegnativo ti informi adeguatamente su tutto ciò che caratterizzerà la vostra vita per i prossimi anni.

Chi legge il blog conosce il mio pensiero al riguardo e non mi sforzo di riproporlo in questa sede: mi limito a segnalare l’articolo relativo alle compravendite immobiliari in cui sto analizzando mese per mese l’andamento dei prezzi e della contrattazione.

Entriamo ora nel merito della nostra questione: scopriamo alcuni consigli fondamentali!

Tasso fisso o variabile?

Mutuo a tasso fisso o variabile: quale scegliere?

Grazie al quantitative easing della BCE che andrà avanti per tutto il 2017, i tassi in questa fase stanno toccando i minimi storici.

Mediamente, il tasso per un mutuo a tasso fisso a 20 anni si attesta intorno al 2,5% mentre quello per i mutui a tasso variabile ventennali viaggia verso l’1,5%.

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Ciò sta orientando i consumatori verso l’erogazione di mutui a tasso variabile, segnalati in crescita.

I dati relativi all’anno scorso forniti dall’ABI, infatti, vedono il 42,8 per cento delle nuove erogazioni con il tasso variabile.

Il tasso fisso, invece, è andato particolarmente bene a dicembre quando i 2/3 delle nuove erogazioni hanno deciso di optare per la maggiore sicurezza che tende a garantire.

Sul punto, l’ABI parla senza mezzi termini di ripresa del mercato dei mutui viste le condizioni molto favorevoli:

  • prezzi degli immobili bassi rispetto agli anni pre-crisi;
  • tassi d’interesse abbordabili.

Per valutare come scegliere, può tornare utile nuovamente il discorso che ho già esposto nell’articolo sulle previsioni Euribor ed Eurirs per quest’anno: difficilmente, nel breve periodo, ci saranno particolari scossoni perché la BCE si sta giocando tutto sulla ripresa delle erogazioni di prestiti e mutui e, in generale, sulla spinta dei consumi che dovrebbe far ripartire l’inflazione.

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Consigli per scegliere la tipologia di mutuo nel 2017

Fatte le dovute premesse, provo a fornire le mie opinioni di carattere pratico:

  • mutuo a tasso variabile: i tassi resteranno bassi ancora per un po’, forse per qualche anno, anche se non appena finirà l’aiutino della BCE potrebbero riprendere ad alzarsi. Se ti indebiti per poco tempo, quindi, potrebbe essere una soluzione vantaggiosa mentre se ti indebiti a lungo potresti subire inevitabili rialzi. Va detto, però, che quasi tutti gli istituti bancari prevedono la possibilità periodica di rinegoziare il mutuo e, quindi, in un’ottica di medio periodo potresti eventualmente ripiegare sul tasso fisso;
  • mutuo a tasso fisso: è sempre più caro perché la “sicurezza” si paga ma questi tassi non si vedevano ormai da anni. Prendendo il ragionamento fatto per il tasso variabile, potrebbe valere la pena il tasso fisso se vuoi indebitarti per tanti anni perché, prima o poi, i tassi riprenderanno a salire.

A ciò dobbiamo aggiungere che gli spread, cioè il costo che la banca applica per erogare il mutuo e che incide sul calcolo della rata, dovrebbero mantenersi anch’essi bassi perché le banche, approfittando della ripresa del settore, si faranno concorrenza per accaparrarsi clienti.

In ultimo, valuta attentamente i tanti oneri che spesso le banche caricano sul finanziamento: non tutte le polizze proposte sono obbligatorie!

Prima di sottoscrivere il contratto, compara attentamente le offerte dei vari istituti bancari, facendo ovviamente attenzione a non fare il salto più lungo della gamba!


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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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