Mutuo INPDAP 2018: Surroga, Acquisto e Calcolo Rata

Che cos’è il Mutuo INPDAP e requisiti per ottenerlo nel 2016 – I mutui Inpdap sono dei normali mutui ipotecari a tasso agevolato concessi dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (che ha assorbito l’INPDAP) che fornisce proposte di mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa.

Le proposte di finanziamenti INPS sono stabilite in base ai bilanci e alle disponibilità annuali dell’ente.

Si tratta di una soluzione che è in qualche modo “cugina” con quella del piccolo prestito INPDAP e che rientra nel novero dei Prestiti INPS concessi dall’istituto in presenza di determinate condizioni o requisiti.

Tempi di erogazione, limiti e requisiti

Al Mutuo Inpdap possono accedere i dipendenti pubblici e i pensionati che hanno versato i contributi da almeno tre anni alla “Gestione unitaria delle Prestazioni creditizie e sociali”. Gli iscritti in attività devono, al momento della presentazione della domanda, essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato e non devono possedere, nemmeno insieme ad alcun componente della famiglia, alcuna altra abitazione.

Può richiedere il mutuo INPS agevolato l’iscritto che, anche se convive con i genitori proprietari dell’immobile in cui egli stesso abita, sia intenzionato ad acquistare una nuova casa per costituire un altro nucleo familiare, distinto e separato da quello dei genitori, o un immobile ubicato ad oltre 250 Km da un altro immobile di proprietà.

Può richiedere un prestito Inpdap anche l’iscritto che, nonostante sia già proprietario di un’abitazione, non abbia più la possibilità di usufruirne in seguito ad avvenuta separazione con provvedimento giudiziale che ha assegnato la disponibilità dell’unità abitativa all’altro coniuge. Le unità abitative per cui è possibile concedere il mutuo devono essere ubicate sul territorio italiano e non devono avere essere abitazioni di lusso. È obbligatorio, nell’acquisto di una casa, avere la residenza per almeno 5 anni.

Il massimo importo erogabile mediante un Mutuo Inpdap non può superare in nessun caso il limite di 300.000 Euro. La soglia stabilita viene applicata anche se sono in corso due domande presentate da entrambi i coniugi finalizzati all’acquisto della stessa unità abitativa.

Il limite massimo della somma erogata non può superare il 100% del valore di perizia dell’immobile. A questo importo si può aggiungere, se l’iscritto lo richiede, una somma non superiore a 5.000 Euro da destinare alle spese e che viene erogata allo stesso tasso di interesse.

Le richieste invece che riguardano l’esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria si aggirano attorno al 40% del valore dell’immobile, ma in linea di massima non superano i 150.000 euro.

La durata dei piani di ammortamento dei mutui è variabile e può essere di 10, 15, 20, 25 o 30 anni.

Il rimborso delle rate avviene a cadenza mensile o semestrale, a seconda dell’importo e del piano di ammortamento e il pagamento è posticipato.

Inoltre, il totale annuo delle rate non può essere maggiore alla metà del reddito annuo imponibile complessivo del nucleo familiare. I tassi sono invece stabiliti con delibera del Consiglio di Amministrazione dell’Inpdap.

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Mutuo Inpdap: Tasso d’interesse e calcolo rata

I finanziamenti con Mutuo Inpdap possono essere a tasso fisso (pari al 4,15%per tutta la durata del mutuo) oppure a tasso variabile.

La formula a tasso variabile prevede che per il primo anno il tasso sia pari al 3,50% e, a partire dalla terza rata, sia calcolato sull’Euribor a sei mesi rilevato il 30 giugno o il 31 dicembre del precedente semestre.

I tassi possono variare leggermente da quelli appena indicati se, in mancanza di risorse dell’ente, ad erogare il prestito è una banca o un istituto finanziario convenzionato che concede agli iscritti dell’Istituto tassi agevolati.

Dal 1 luglio 2015, per i dipendenti pubblici già titolari di un mutuo ipotecario edilizio a tasso fisso, o per tutti coloro che sono in atto di stipulare un nuovo mutuo INPDAP, è prevista una riduzione del tasso di interesse al 2,95%.

La normativa è stata resa nota dall’INPS che lo ha anche comunicato a tutti gli iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali.

Nella nota informativa l’Inps ha anche specificato che il nuovo valore è stato applicato automaticamente a tutti i contratti a tasso fisso che sono stati già stipulati e sarà anche applicato a quelli stipulati in futuro. E’ anche importante ricordare che, oltre al piano di ammortamento e alle rate stabilite, all’importo complessivo bisogna aggiungere le spese di amministrazione, che vengono trattenute anticipatamente e che risultano pari allo 0,50%.

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INPDAP Mutui: come fare la richiesta

La richiesta di mutuo Inpdap può essere inviata con raccomandata e ricevuta di ritorno utilizzando l’apposito modulo reperibile all’indirizzo www.inpdap.gov.it, oppure si può inviare domanda e documentazione per via telematica.

Per inviare la domanda di finanziamento vi sono dei periodi stabiliti: infatti, la richiesta può essere inviata dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre di ogni anno, all’Ufficio Provinciale o Territoriale Inpdap competente, corredata di tutta la documentazione necessaria.

E’ importante controllare se le domande sono complete e senza errori si può correre il rischio di non essere prese in considerazione.

Cosa deve includere l’iscritto nella richiesta di finanziamento?

Oltre all’impegno da parte dell’iscritto di corrispondere all’Istituto un importo forfettario che comprende la redazione della perizia, alla domanda deve allegare:

  • la dichiarazione dello stato di servizio del richiedente;
  • dichiarazione del venditore e copia autenticata del titolo di proprietà;
  • planimetria e visura catastale dell’unità abitativa da acquistare;
  • dichiarazione in cui il venditore afferma che l’unità abitativa è libera e disponibile; dichiarazione certificato di abitabilità/agibilità, abitabilità/agibilità del Comune;
  • copia conforme della relazione notarile preliminare relativa alla proprietà del bene e all’assenza di iscrizioni o trascrizioni pregiudizievoli, gravanti sia sul fabbricato che sul terreno;
  • copia della ricevuta di pagamento dell’anticipo, che deve corrispondere ad almeno il 5% del prezzo pattuito per la compravendita;
  • dichiarazione dei dati del cointestatario necessari per la domanda di mutuo.

Dopo aver eseguito tutte queste operazioni preliminari, la domanda di mutuo è autorizzata e si entra dunque in lista di attesa.

Le richieste di mutui vengono approvate secondo una graduatoria e in base ai fondi disponibili ogni 4 mesi per la sede provinciale presso cui è stata inoltrata la richiesta di il finanziamento.

Una volta concesso il mutuo, il pagamento delle rate avviene attraverso bollettini MAV bancari o postali già precompilati, che l’INPS provvede a spedire all’iscritto.

Può però accadere che l’iscritto non riceva in tempo il bollettino mensile: in questo caso, può inserire il proprio PIN e accedere ai servizi telematici dell’Istituto, in modo da visualizzare e stampare il bollettino.

Graduatoria Mutuo INPS ex Inpdap

In seguito alla scadenza della presentazione delle domande di finanziamento, e dunque per ogni quadrimestre, ogni Ufficio Provinciale e Territoriale provvede a redigere una graduatoria sulla base dei seguenti criteri:

  • composizione del nucleo familiare
  • reddito totale familiare
  • anzianità di iscrizione alla fondo di Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali.

La graduatoria di erogazione dei mutui Inpdap dipende quindi dai punteggi, dati dal numero di familiari e in prevalenza dalla presenza di portatori di handicap gravi nel nucleo componente, dal reddito complessivo e all’anzianità di iscrizione al Fondo Crediti.

I criteri di assegnazione possono essere ribaltati se vi sono in corso delle calamità naturali: in questo caso, i favoriti sarebbero proprio i comuni colpiti dalle calamità.

Nel caso ci dovesse essere parità di punteggio, la priorità sarà data ovviamente all’anzianità di iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

La graduatoria approvata da ciascun Ufficio Provinciale e Territoriale entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande viene pubblicata sul sito internet dell’Inpdap per 15 giorni.

Entro questo termine sarà possibile presentare ricorso da parte degli iscritti a cui non è stato concesso il finanziamento. Il ricorso dovrà essere presentato al Direttore Regionale che prenderà le decisioni opportune entro trenta giorni dalla richiesta.

Alla scadenza di questo termine il Direttore Provinciale e Territoriale provvederà a pubblicare sul sito internet dell’Inpdap la graduatoria definitiva.

In seguito alla pubblicazione della graduatoria, l’ente comunicherà ad ogni iscritto risultato beneficiario del mutuo l’avvenuta concessione e lo inviterà a definire la sua domanda. La richiesta sarà fatta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Nella fase successiva provvederà anche a disporre la perizia tecnico-estimativa sull’immobile. L’erogazione dei fondi generalmente viene effettuata entro 45 giorni.

Stipula del contratto e polizza assicurativa

In seguito alla concessione del mutuo, l’Ufficio Provinciale o Territoriale competente invita l’iscritto a stipulare il contratto.

È l’Ufficio stesso a comunicare all’iscritto la data di stipula, che viene fissata in base ai tempi compatibili con le ragioni tecnico-organizzative dell’Inpdap e le esigenze dell’iscritto. In ogni caso, la stipula del contratto avviene entro e non oltre, a pena di decadenza, sei mesi dalla data di ricevimento della comunicazione della concessione.

Per stipulare il contratto di mutuo e quello del contratto di compravendita, che devono avvenire contestualmente, è richiesta la presenza delle figure relative alla conclusione legale di entrambi, quali: il notaio; il rappresentante dell’Inpdap; il funzionario dell’Istituto di credito detentore dell’ipoteca precedentemente iscritta; l’iscritto e, se cointesto, il coniuge.

La stipula del contratto avviene nei locali dell’Ufficio Provinciale o Territoriale Inpdap competente.

Polizza assicurativa richiesta a garanzia del Mutuo Inpdap

A garanzia del finanziamento e di tutti gli accessori che sono inclusi nel contratto, l’iscritto deve stipulare una polizza assicurativa sul mutuo obbligatoria a copertura della responsabilità civile nei confronti di terzi, per un importo minimo assicurato pari a € 1.000.000.

La polizza deve coprire anche i rischi di incendio, fulmine e similari che potrebbero causare gravi danni all’unità abitativa oggetto del finanziamento.

La stipula della polizza prevede anche che il risarcimento di liquidazione del danno sia a favore dell’Inpdap che rimane unico beneficiario dell’assicurazione. Inoltre, la polizza assicurativa sul mutuo Inpdap va sottoscritta per il valore dell’intero immobile stabilito dall’importo dato dalla perizia durante la richiesta del mutuo e deve essere stipulata obbligatoriamente contestualmente al mutuo.

Il premio assicurazione mutuo va pagato in anticipo dal dipendete pubblico che può scegliere la soluzione di preferenza: o versare l’intero premio per tutta la durata del mutuo, oppure versare la somma corrispondente ad un decennio con obbligo di rinnovo alla sua scadenza.

Il rinnovo della polizza e la relativa documentazione di versamento all’INPDAP devono essere tempestive altrimenti si rischia la sospensione del finanziamento e addirittura risoluzione del contratto.

Surroga Mutuo Inpdap

Il mutuo surroga Inpdap è una soluzione recente dettata dal decreto Bersani (Legge n. 40 del 2 aprile 2007) e a cui possono accedere quei dipendenti statali che, per l’impossibilità di attendere la lunghezza dei tempi di assegnazione dei mutui INPDAP, hanno deciso di sottoscrivere un mutuo con una banca tradizionale per poi poterlo estinguere proprio con un mutuo surroga Inpdap.

Si può ricorrere alla surroga del mutuo prima di rinegoziare il finanziamento con l’istituto di credito che ha erogato il mutuo stesso. L’operazione consiste in uno spostamento del prestito da una banca all’altra, allo scopo di usufruire di soluzioni più convenienti e vantaggiose.

La surroga mutuo Inpdap è, infatti, proiettata sempre verso un risparmio concreto, sempre però da valutare con molta attenzione. Alla surroga possono ricorrere sia i lavoratori che i pensionati del settore pubblico e, una volta presentata la richiesta, la vostra banca che ha concesso in precedenza il finanziamento non può opporsi alla volontà del cliente, a meno che non gli venga incontro con proposte convenienti.

In ogni caso, la surroga non può essere rifiutata e non comporta nessuna ulteriore spesa:infatti, con la surrogazione all’INPDAP non vengono addebitate al richiedente le commissioni che generalmente vengono richieste per la concessione del mutuo e nemmeno quelle per istruttoria e accertamenti catastali.

Chi può richiedere dunque la surroga del mutuo Inpdap? Può richiedere la surrogazione all’INPDAP chi ha questi requisiti:

  • mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa
  • la casa deve essere quella di abitazione e deve essere sul suolo italiano
  • importo massimo 300.000 euro
  • l’intestatario deve essere iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e deve avere un’anzianità di iscrizione di almeno 3 anni;
  • se si tratta di dipendente pubblico, deve avere un contratto a tempo indeterminato al momento della richiesta.

I documenti necessari per presentare la richiesta di surroga Mutuo Inpdap sono:

  • perizia dell’immobile in oggetto
  • atto notarile relativo al cambio di istituto.

Assicurarsi di essere in possesso degli allegati, altrimenti la domanda di surroga non sarà accolta. Scegliere la possibilità di poter surrogare un mutuo oneroso è certamente un’opzione di cui tenere conto, e la surroga Mutuo Inpdap è un’ottima occasione per ottenere rate più leggere e risparmio in termini di tassi di interesse.

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mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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