Luglio è Stato un Mese “SUPER” sui Mercati… Ma Perché Nessuno Ne Parla?

Il mese di luglio che si è appena concluso è stato il miglior mese per l’indice S&P500 da novembre 2020. Per dare un’idea di quanto accaduto, per vedere una prestazione simile dell’azionario americano dobbiamo tornare indietro all’annuncio del vaccino contro il Covid che fu salutato da tutti con tanto entusiasmo.

Sulla scia dei dati degli Stati Uniti, anche nel Vecchio Continente i mercati hanno preso un attimo di respiro nonostante la guerra a due passi da noi ancora irrisolta ed il pericolo concreto di un inverno con un razionamento energetico.

Ma perché i mercati hanno avuto questa performance nonostante gli Stati Uniti siano entrati in recessione e tutti i problemi che abbiamo da inizio 2022 sono ancora lì irrisolti?

Volendo sintetizzare al massimo, possiamo dire che:

  • soprattutto le grandi aziende si stanno dimostrando più resilienti di quanto si credeva in precedenza e le trimestrali stanno confermando che il Mondo non è ancora finito. Delle 278 società dell’S&P500 che hanno riportato utili, infatti, ben 209 hanno superato le aspettative degli analisti;
  • i mercati hanno interpretato le recenti uscite di FED e BCE come delle aperture in qualche modo a invertire l’aumento dei tassi se l’economia dovesse andare troppo male: questo “segnale” rappresenta per qualcuno una specie di “paracadute”;
  • titoli come Apple (quasi +20%) e Amazon (quasi +27%) hanno letteralmente tirato su i principali indici;
  • aspettative troppo negative producono piogge di vendite, notizie positive portano nuovamente le persone a comprare: è sempre il solito ciclo, su questo il mercato non cambia mai.

Ovviamente i timori su inflazione, recessione e crisi energetica restano esattamente dov’erano e si teme che soprattutto l’inflazione possa erodere i margini delle aziende nella seconda parte dell’anno.

Però, intanto, il mercato questo mese ha dato segni di vita facendo segnare una prestazione positiva che non ci porta ai livelli di inizio anno ma ci ricorda una cosa fondamentale: è più importante rimanere investiti in questi momenti che investire soltanto quando tutti parlano della Borsa.

Tante persone hanno perso soldi da inizio anno perché, ai primi crolli, hanno venduto e ora aspettano magari per mesi di rientrare perché non si fidano di “timidi” avvisi.

Eppure i giorni migliori per la Borsa, storicamente, si verificano proprio negli anni peggiori: sembra un controsenso ma diversi studi della letteratura finanziaria mondiale dimostrano proprio questo.

Poi c’è dell’altro.

Hai sentito qualche media generalista parlare di quello che ti sto dicendo?

A parte la stampa specializzata, dove sono i quotidiani che settimane fa parlavano di “miliardi bruciati”?

Stanno parlando del caldo e delle vacanze immagino, no? Quanto costa il caffè quest’anno a Capri? E un lettino Forte dei Marmi? Oh, che scandalo!

Nel frattempo, però, si sono persi uno dei mesi migliori degli ultimi due anni perché, come scriviamo da sempre, la paura porta click e lauti introiti pubblicitari mentre le notizie positive, quelle che spesso aiutano davvero le persone quanto meno a capire dove si trovano, non suscitano lo stesso effetto.

Quando i mercati crollano è la fine del Mondo, quando salgono al massimo stanno guadagnando quei cattivoni degli speculatori brutti e cattivi che popolano le borse.

Peccato che in Borsa ci sono i nostri soldi, i capitali con cui dovremo gestire le scelte future quali la nostra pensione, la vita dei nostri figli, i nostri sogni e i nostri desideri.

Chest’è… come amo dire!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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