Come Diventare Fisioterapista: Percorso di Studi e Prospettive di Carriera

In molti si chiedono come diventare fisioterapista, soprattutto fra i giovani che, una volta terminata la maturità, decidono di voler proseguire gli studi iscrivendosi all’Università.

Le professioni sanitarie suscitano molta attenzione da parte delle nuove generazioni ed in tanti affollano le aule universitarie.

Per questo motivo l’articolo che segue cercherà di fare il punto, fornendo alcune informazioni preliminari per chi vuole divenire un esperto nel campo della fisioterapia: occorre superare un test di ingresso e/o provenire da un liceo particolare (liceo scientifico, ad esempio)? Oppure l’accesso è libero?

Quali materie si studiano? Quali sono gli sbocchi professionali (partita Iva, struttura pubblica o centro di riabilitazione privato)? Qual è l’utenza di riferimento (anziani, sportivi, disabili…)?

Insomma, le domande legate a questa professione sono davvero tantissime: in questo articolo vogliamo cercare di aiutarvi a capire se questa professione e la strada che porta a intraprendere questa carriera fa davvero per voi.

Chi è il fisioterapista?

Prima è bene analizzare di cosa si occupa e chi è il fisioterapista. Egli è un professionista sanitario laureato in fisioterapia, in grado di analizzare ed intervenire, con cure e programmi di riabilitazione della motricità, sui suoi pazienti.

Nel video qui sotto potete trovare alcune delle risposte sulla professione, che trovate anche nei prossimi  paragrafi.

Il fisioterapista scende in campo laddove è necessario ripristinare le proprie funzioni, in seguito ad operazioni ortopediche, ictus celebrali e altre patologie che hanno destabilizzato l’equilibrio motorio.

I programmi di riabilitazione sono individuali e mirati verso il superamento delle difficoltà del paziente: dunque è impossibile cercare online o tramite il passaparola consigli e anticipazioni sul percorso che eventualmente si dovrà seguire per recuperare le proprie funzionalità motorie. Infatti ogni programma è personalizzato sulla specifica situazione ed esigenze del paziente.

Il professionista svolge autonomamente la sua attività terapeutica volta a ripristinare le abilità motorie, psicomotorie e cognitive, attraverso massaggi o/e appositi strumenti.

Per i motivi appena enunciati, il fisioterapista deve essere una persona piuttosto preparata e competente, in quanto svolge un’attività delicata e mirata.

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Come si diventa fisioterapista?

Abbiamo provato a delineare la figura lavorativa, ora è necessario capire come si giunge a ricoprirla.

Come è stato detto in precedenza, il fisioterapista è laureato in fisioterapia, un corso di laurea dalla durata di tre anni.

L’accesso non è concesso a tutti, anzi è indispensabile superare i test di ingresso che si svolgono ogni anno, come per tutti gli altri corsi di laurea riguardanti le professioni sanitarie.

Fisioterapia resta, però, uno dei più temuti, dal momento in cui il numero programmato degli accessi, piuttosto ristretto, non rende certamente semplice la realizzazione del sogno.

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Preparatevi a studiare molto, quindi, se avete davvero deciso di tentare ad accedere al corso. In cosa consiste questo esame di accesso? Il test è costituito da quesiti riguardanti svariati campi, a partire dalla cultura generale, proseguendo con la biologia e la fisica, fino ad arrivare alla matematica.

Per superarlo è indispensabile una buona dose di preparazione: gli studenti che intendono svolgerlo dovranno immergersi molti mesi prima in una procedura di apprendimento.

Al termine della triennale, dopo il conseguimento del diploma di laurea e il superamento dell’esame di stato che abilita alla professione, si può decidere di mettere un punto agli studi o proseguire con la specializzazione.

Quest’ultima può avvenire seguendo un corso di laurea magistrale, oppure iscrivendosi ad apposti master di perfezionamento, e permetterà ai neo laureati di approfondire le proprie conoscenze in un determinato campo disciplinare.

In particolare, i fisioterapisti che ambiscono a conseguire la laurea magistrale devono essere interessati ad acquisire conoscenze e competenze in ambito sanitario, in relazione alla Fisioterapia e alla Riabilitazione relativamente al management sanitario, alla pedagogia e alla didattica e infine alla metodologia della ricerca scientifica.

Fisioterapia: sbocchi occupazionali. Lo sport

A questo punto non resta che pensare agli sbocchi occupazionali e a quanto sia redditizio diventare fisioterapista.

Trovare un impiego oggi è diventato molto difficile e prima di pensare seriamente di divenire un fisioterapista è bene fare i conti con la situazione lavorativa.

Quest’ultimo può lavorare come dipendente, presso ospedali pubblici, asl e centri di riabilitazione, o esercitare la libera professione presso studio privato.

In particolare, ecco gli sbocchi principali della laurea. Il primo sbocco è quello del fisioterapista dipendente in associazioni sportive.

SI tratta di una fondamentale e investito di molte responsabilità. Vi sono molteplici ambiti dello sport in cui è possibile inserirsi, dal calcio al basket passando per l’atletica leggera, in rami più o meno agonistici o dilettantistici.

Le responsabilità si riferiscono al ruolo che questo professionista ricopre nei confronti della carriera agonistica dell’atleta di cui si sta occupando.

La casa di cura per anziani

Come anticipato, un ambito in cui questo professionista spesso si trova a lavorare è quello della casa di cura.

Si tratta di un lavoro in grado di fornire molte soddisfazioni sia professionali che umane, aiutando anziani che hanno qualche acciacco o che si sono fratturati un osso.

E’ una bella soddisfazione vedere un paziente fragile ricominciare a credere in se stesso e recuperare le sue capacità motorie o riabilitarsi al massimo delle possibilità anche quando il paziente spesso pensava che fosse troppo tardi.

Il fisioterapista ricercatore

Come anticipato, uno sbocco lavorativo è quello della ricerca. Tale ambito permette di continuare a studiare e a formarsi, magari lavorando in veri e propri enti di ricerca.

tale ambito permette talvolta di effettuare scoperte in grado di rivoluzionare la vita dei pazienti, magari rendendogli più facile l’esecuzione di un esercizio o il raggiungimento precoce di un traguardo, se non della completa guarigione.

Il fisioterapista in uno stabilimento termale

Un settore di lavoro che non tutti conoscono è quello della fisioterapia in uno stabilimento termale.

Qui il fisioterapista esegue terapie manuali, trattamenti osteopatici, terapie strumentali, fisioterapia in palestra e piscina.

Talvolta tali esercizi sono convenzionati con il servizio sanitario nazionale e per questo i pazienti devono venire con una ricetta, dopo aver eseguito una visita fisiatrica.

Tuttavia anche i clienti del centro stesso possono decidere di aggiungere questo servizio alla loro giornata di benessere.

Il fisioterapista autonomo e indipendente

Ecco infine un ultimo sbocco, quello del lavoratore autonomo. E’ possibile sia aprire uno studio sia decidere di munirsi esclusivamente della strumentazione (lettino e altri attrezzi del mestiere) da portare al domicilio dei pazienti, risparmiando sull’affitto di un locale.

La professione non sembra essere in crisi profonda come tanti altri mestieri e, avendo a che fare con la salute, ha una componente evergreen da non sottovalutare.

Tuttavia per diventare bravi ed emergere è consigliabile studiare molto e continuare ad aggiornarsi sempre, nel corso di tutta la carriera, così da farsi valere soprattutto se si sceglie la via dell’attività autonoma.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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