Follia MoonSwatch: e se Prendessimo la Vicenda Seriamente?

Con ogni probabilità avrai notato anche tu nello scorso weekend la grande attenzione mediatica per il fenomeno MoonSwatch.

Se non ci hai capito molto provo a farti una sintesi, ho “studiato” la faccenda anche io perché inizialmente ero completamente ignaro di tutto.

In poche parole, Swatch e Omega, due noti produttori di orologi, hanno lanciato insieme la nuova edizione speciale di un orologio: il primo marchio di solito ha prezzi più bassi, il secondo invece è considerato più prestigioso e vende a prezzi più alti, nell’ordine di uno zero in più.

Gli “esperti” e presunti tali del settore ritengono che questo orologio possa vivere un fenomeno simile alle scarpe della Lidl in edizione limitata: in pratica sul mercato secondario dell’usato l’orologio, in vendita ad un prezzo di circa 250€, potrebbe essere acquistato da altre persone a prezzi folli, probabilmente anche grazie al fatto che gli orologi Omega partono da 2.000€ e questo è l’unico modo per averne uno “simile” ad un prezzo più basso.

Questa ipotesi, che in tutta onestà non sono in grado di dire se sia vera al 100% oppure no (perché non me ne intendo di orologi), ha spinto migliaia di persone in tutto il mondo, soprattutto giovani, a fare la fila di notte davanti i negozi per assicurarsi il MoonSwatch prima che finissero le scorte.

Commercialmente è stato un successo, tant’è che il fenomeno è arrivato anche ai “laici” del settore.

L’opinione pubblica, come al solito, si è divisa tra varie tesi. Tra queste, quella più interessante al fine del nostro ragionamento sostiene che l’orologio in questione potesse essere un “investimento alternativo”, dato che i mercati finanziari non darebbero, a parere di chi sposa la causa, certezze e quindi sarebbe assai più “sicuro” comprare e rivendere l’orologio per ottenere un rendimento.

Prendiamo per seria quest’ultima ipotesi e proviamo a fare un ragionamento più ampio

Mettiamo che sia vero, cioè che l’orologio, in edizione limitata, sia rivendibile anche a 1000€, con un guadagno di circa 750€.

Stimiamo un tempo di attesa di circa 5 ore per fare la fila e comprare più un impegno di un altro paio di ore per rivendere in futuro: di fatto c’è in ballo quasi una giornata lavorativa.

Vabbè, qualcuno dirà che in pochi guadagnano 750€ in un giorno quindi tanto di cappello, no?

Tutto sembrerebbe filare liscio se non fosse per il fatto che:

  • è tutto da dimostrare che il mercato sia liquido: mentre quando investi in Borsa operi su un mercato regolamentato dove compri e vendi strumenti con un clic, lo stesso non può dirsi per i siti di annunci che non godono della stessa regolamentazione e necessitano che effettivamente compratore e venditore si accordino privatamente;
  • è tutto da dimostrare che effettivamente i guadagni ipotizzati siano reali: con tante persone che comprano per voler rivendere successivamente a un prezzo più alto, siamo sicuri che il ricarico sarà davvero così elevato? Il rischio è che ci siano più persone a voler vendere che a comprare, con l’inevitabile contrazione del prezzo;
  • e se il produttore decidesse di mettere sul mercato altri esemplari del prodotto? Il “progetto” di rivendita potrebbe saltare.

Sto prendendo seriamente la cosa, evidenziando i rischi per molti di questi compratori di trovarsi con 250€ in meno e un orologio di cui non sanno che farsene.

Ma mettiamo il caso che vada tutto bene e che, alla fine della giostra, i “nostri eroi” riusciranno a vendere l’orologio a 1000€ guadagnando effettivamente 750€ e con una giornata lavorativa dedicata all’operazione.

Cosa può dirci questa cosa?

Prima di tutto che non è un investimento ma un lavoro, una tantum – ma questo è.

Ora capisco che per qualcuno la prospettiva di guadagnare 750€ extra sia allettante, però se ti stai interessando di investimenti suppongo non stia morendo di fame a tal punto da aver così tanto “bisogno” di un extra una tantum.

Anzi, il “problema” che si ha quando c’è da gestire il patrimonio non è tanto quello di “indovinare” la mossa e trovare un “cavallo vincente” nel breve termine, ma bisogna costruire una strategia di lungo termine.

Questo perché se devi gestire un capitale non hai il tempo per cercare ogni giorno il MoonSwatch o le scarpe della Lidl di turno, anche perché rischi di arrivare tardi: io ho conosciuto la vicenda quando ho letto la notizia delle code davanti ai negozi, probabilmente è già tardi per realizzare il “piano”, serve un tempismo maggiore.

Se ti metti a fare questo, come dico sempre, stai lavorando, non stai investendo.

Sorrido mentre lo scrivo perché è la stessa dinamica che porta le persone a complicarsi la vita perdendo tempo con il trading online: credono che investire i soldi significhi diventare esperti di grafici, indicatori e altre cose complicate, vanno dietro ai guru che gli vendono roba di ogni tipo e nell’80% dei casi perdono soldi improvvisando iniziative troppo complicate, insostenibili sul piano temporale ed emotivo.

Ma perché complicarsi la vita?

Se sei alla ricerca del “nuovo” MoonSwatch possiamo fare poco per te oltre ad augurarti buona fortuna.

Se, invece, stai cercando un percorso per investire in maniera seria e strutturata puoi farlo diventando nostro cliente grazie all’offerta #ADESSOCOMINCIODAVVERO che, fino al 4 aprile, ti mette a disposizione 547€ di ricchi bonus.

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A presto.


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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