Agevolazioni Fiscali Risparmio Energetico 2018: Detrazione al 50%!

Quali sono le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico nel 2018? Saranno confermate le condizioni promosse nel 2017?

Andiamo a vedere se c’è la possibilità di usufruire di detrazioni importanti per capire come risparmiare soldi ed energia sulla nostra abitazione.

La Legge di Stabilità presentata dal governo ha consentito ancora di godere dei benefici del fisco: per il futuro, tuttavia, la detrazione Irpef attualmente prevista calerà di qualche punto, anche se da diversi anni assistiamo a delle proroghe.

In cosa consiste l’agevolazione per il risparmio di energia?

Cerchiamo di capirlo insieme nelle righe che seguono, in cui cercherò di fare il punto sulle opportunità che la detrazione al 50% offre per chi vuole migliorare l’efficienza della propria abitazione.

Guida su agevolazioni fiscali risparmio energetico 2018: detrazioni al 50% per l’efficienza energetica

Il 2017, alla luce della Legge di Stabilità approvata dal Parlamento, è stato l’ultimo anno in cui si poteva detrarre il 65% delle spese sostenute per il risparmio di energia: la somma detraibile doveva essere ammortizzata per dieci anni.

In pratica, se avevo diritto a detrarre 10 mila euro, potevo pagare meno imposte per 10 anni sottraendo ogni anno 1000 euro all’irpef da versare.

La legge però fissa dei tetti massimi che si possono detrarre: oltre quelle somme bisogna pagare di tasca propria. La tabella sottostante riporta gli interventi e la detrazione massima di cui si può usufruire.

Detrazione massima per tipo di intervento

Tipologia di intervento – Detrazione fiscale massima

  • riqualificazione energetica degli edifici esistenti – 100.000 euro;
  • involucro edifici (per esempio, pareti, finestre – compresi gli infissi – su edifici esistenti) – 60.000 euro;
  • installazione di pannelli solari – 60.000 euro;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale – 30.000 euro;
  • acquisto e posa in opera delle schermature solari elencate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006 (soltanto per l’anno 2015) – 60.000 euro;
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili – 30.000 euro.

La condizione indispensabile affinchè si possa usufruire della detrazione fiscale in esame  è che gli interventi vengano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o anche su parti di edifici) che siano già esistenti, di qualsiasi categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli classificati come strumentali rispetto ad esempio all’attività d’impresa o professionale che si svolge.

Attenzione, per quanto riguarda i pannelli solari bisogna far riferimento soltanto al solare termico: come ho scritto negli approfondimenti suggeriti in apertura di questo articolo, non ci sono più agevolazioni per i pannelli fotovoltaici che producono energia elettrica: essi possono rientrare però negli interventi di ristrutturazione edilizia.

Agevolazioni fiscali risparmio energetico 2018: le novità

Vediamo in questo paragrafo quali sono le novità introdotte per il 2018 dalla più recente Legge di Bilancio:

  • bonus ristrutturazione 2018: ci sarà la proroga della detrazione non più al 65, bensì al 50% delle spese effettuate per un massimo di 96.000 euro. Stiamo parlando dunque di ristrutturazioni semplici di singole case o del condominio;
  • Bonus mobili ed elettrodomestici 2018: proroga dell’agevolazione fino al 31 dicembre 2018;
  • bonus risparmio energetico 2018: la p proroga dovrebbe durare per 5 anni e prevedere nuove detrazioni fiscali, oltre a quella 65% che spettava a chi vuole mettere in opera interventi di efficienza energetica. A partire dal 2018, dovrebbe essere estesa l’agevolazione Ecobonus anche ai lavori di sanificazione dall’amianto dei tetti condominiali e gli interventi su balconi, terrazzi e rifacimento delle facciate.
  • detrazione 50% Iva pagata per acquistare casa di classe A o B dal costruttore non è stata inserita invece nel nuovo programma.

Per quanto riguarda i mobili, invece, qui trovi la guida su bonus mobili 2018. Insomma, nonostante il cambiamento, che ha visto diminuire leggermente la percentuale detraibile, il tempo sembra essere ancora positivo per darsi una rinnovata: il fisco, almeno sotto questo punto di vista, sembra voler dare una mano.

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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

3 COMMENTI

  1. Ottimo articolo. Peccato che si navighi nella burocrazia italiana e tutto appaia più complesso. In ogni caso grazie delle dritte e degli aggiornamenti

  2. Buongiorno,
    Complimenti per il post, molto utile e riepilogativo.
    Credo che per chi lo leggerà possa essere utile inoltre segnalare anche che per il “bonus ristrutturazione” per l’anno 2018, oltre alla condizione necessaria indicata nel vostro articolo (ovvero che l’intervento avvenga su unità immobiliari o edifici già esistenti), ha come altra condizione fondamentale quella che gli interventi manutentivi avvengano (in senso pratico) entro il 31 dicembre 2018.
    Cordiali saluti

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