Detrazioni Spese Mediche 2018: Qual è la Franchigia e Come Ottenere il Rimborso Spese

La questione detrazioni fiscali è una di quelle particolarmente complicate, soprattutto quanto si parla di spese mediche: detraibili o non detraibili? E’ questo il problema.

Per compilare alcuni moduli, molte persone vorrebbero avere le istruzioni (730 e Modello Unico in primis).

Nel 2018 le norme che si dovranno seguire, a meno di sorprese sostanziali, saranno quelle che sono state in vigore anche per hanno precedente, che andrò ad elencare di seguito.

Prima delle detrazioni mediche: che modello va presentato?

I soggetti obbligati alla dichiarazione dei redditi possono inoltrare il Modello 730 oppure il Modello Unico.

Il Modello 730 è per i lavoratori dipendenti e i pensionati, i quali sono tenuti a presentare all’organo competente quanto dichiarato dal proprio datore di lavoro o dall’ente di previdenza.

A questi ultimi infatti spetta l’onere, ogni mese, di sostituirsi al contribuente nel versare quanto dovuto allo Stato, in base allo stipendio o alla pensione erogata. Il Modello 730 può essere compilato anche dai lavoratori autonomi senza partita IVA.

Il Modello Unico deve invece essere presentato da una persona che lavorando in proprio, percepisce redditi che provengono dalla titolarità di una partita IVA (es. artigiano, azienda, artista, lavoratore autonomo).

Infine, ci sono alcuni soggetti che non sono tenuti a presentare né l’uno né l’altro modello. Ad esempio:

  • chi riceve redditi dall’abitazione principale,
  • chi percepisce solo redditi esenti da imposta,
  • il lavoratore dipendente che abbia versato personalmente le imposte allo Stato, chi percepisce redditi inferiori ad una certa quota.

Quali sono le spese principali che si possono detrarre dal 730 o dal Modello Unico

La detrazione è il diritto, da parte del contribuente, di sottrarre al monte di tasse che deve essere versato all’Erario, una percentuale variabile di spese che hanno avuto funzione sociale o che sono comunque dei consumi “virtuosi” secondo il legislatore, che si tratti di consumi da incentivare o comunque di consumi di tipo necessario.

Tra le spese che si possono in genere detrarre, a prescindere dall’anno contributivo, troviamo:

Oltre che a consumi ritenuti virtuosi, come può essere il caso della messa in efficienza energetica della propria abitazione.

Detrazione delle spese mediche 2018: chi ne può usufruire

È possibile detrarre ai fini dell’IRPEF le spese mediche sostenute durante l’anno a cui la dichiarazione fa riferimento.

La detrazione spetta al contribuente che abbia sostenuto una complessiva spesa annua di tipo medico superiore ai 129,11 euro.

Si possono cumulare le spese mediche di tutti i membri della famiglia che il contribuente ha a proprio carico oltreché le proprie.

Nello specifico, possono essere a carico del contribuente le seguenti persone (art. 433 del Codice Civile):

  • il coniuge che non percepisce reddito
  • figli
  • genitori
  • generi e nuore
  • suoceri
  • fratelli e sorelle

Ognuna di queste persone dovrebbe avere la premura, durante l’anno, di raccogliere eventuali fatture emesse per prestazioni mediche e consegnarle al momento del computo del Modello 730 o Modello Unico.

In alcuni casi specifici è possibile detrarre anche le spese di un familiare non a carico, a patto che il suo reddito annuo sia inferiore a 2.840,51 euro ed abbia un’esenzione sulla spesa sanitaria pubblica.

In questo caso particolare si consiglia di consultare il DM 329/99 per maggiori dettagli.

Detrazioni delle spese mediche 2018: come si calcolano

Il calcolo delle spese detraibili si ha calcolando la somma di tutte le spese medico-sanitarie sostenute, da cui si scorpora il 19% dell’importo totale.

Quello sarà l’importo detraibile.

Quali sono le spese mediche detraibili: qualche esempio

Tra le spese mediche detraibili vi sono:

  • le prestazioni chirurgiche e ospedaliere presso strutture private. (Fanno eccezione quelle di tipo estetico. Non si può detrarre l’importo per un addominoplastica per esempio o per una rinoplastica, a meno che non siano di carattere funzionale);
  • le analisi cliniche;
  • le radiografie;
  • le risonanze magnetiche;
  • i farmaci con regolare scontrino fiscale contenente la specifica della natura, la qualità e la quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario. Sullo scontrino vi dovrà essere la dicitura “farmaco” o “medicinale”;
  • i prodotti omeopatici, con l’indicazione sullo scontrino “omeopatico” o “preparazione galenica;
  • le protesi dentarie e sanitarie;
  • le prestazioni mediche generiche e specialistiche;
  • l’affitto di attrezzature mediche: in particolare i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione e il sollevamento dei portatori di handicap;
  • le spese per le autovetture e motoveicoli sempre per i soggetti portatori di handicap;
  • le spese per l’acquisto di un cane per non vedenti;
  • le spese sanitarie rimborsate da premi di assicurazioni sanitarie, versate liberamente dal contribuente oppure stipulate dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico;
  • le spese per la riabilitazione e la fisioterapia. Se fai un ciclo di ginnastica posturale, fatti rilasciare la fattura dal fisioterapista. Ti tornerà utile in sede di dichiarazione dei redditi.

Spese mediche sostenute all’estero

Se le spese mediche sono stai sostenute nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, conserva anche la ricevuta del ticket perché puoi detrarre anche quella.

La detrazione inoltre contempla anche gli importi versati in un altro paese, ma sempre con tutta la documentazione fiscale allegata (si legga la circolare 04/04/2008 n. 34) e con la relativa traduzione della medesima nella lingua italiana.

Non sono purtroppo comprese le spese per il trasferimento all’estero (biglietto aereo, del treno, taxi, ecc…) e al soggiorno (albergo) anche se dovuto a gravi motivi di salute.

L’elenco in questione viene periodicamente aggiornato dal Ministero della Sanità. Si rimanda ad esso per qualsiasi dubbio e specifica.

Quali sono le spese mediche NON detraibili

Purtroppo non si possono detrarre:

  • gli integratori alimentari;
  • le cure termali;
  • tutti i parafarmici anche se prescritti dal medico, perché non sono considerati medicinali a tutti gli effetti quantomeno dall’Erario;
  • il latte artificiale neppure con prescrizione del pediatra perché non figura tra le specialità farmaceutiche.

Si tratta di una disciplina che sicuramente lascerà qualcuno con il classico amaro in bocca, soprattutto per scelte francamente incomprensibili come l’inserimento dell’omeopatia pur non inserendo cure termali e integratori alimentari.

Tuttavia, questa è la legge, e si dovrebbe fare per quanto possibile tesoro delle possibili detrazioni 2018 in campo medico, per mantenersi in tasca quantomeno il 19% di quello che si è versato per la cura nostra e per quella dei soggetti che sono a nostro carico.

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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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