Trasformazione Ditta Individuale in SRL o SRLS: Quando fare il Passaggio?

Se sei titolare di una ditta individuale e pensi che sia arrivato il momento di un cambiamento e magari stai valutando di una trasformazione della ditta individuale in una Srl o Srls, leggi l’articolo qui riportato per schiarirti le idee sui costi da affrontare e i vantaggi o svantaggi di cui tener conto.

Cosa si intende per ditta individuale?

La ditta individuale sicuramente rappresenta la forma societaria meno costosa e più semplice da aprire. La sua costituzione avviene in assenza di particolari formalità ed è infatti sufficiente:

  • aprire una partita IVA entro 30 giorno dall’inizio dell’attività;
  • iscriversi presso il registro delle imprese e presso albi e registri richiesti per svolgere l’attività;
  • richiedere la smart card personale o alla camera di commercio o qualche altro ente incaricato;
  • iscriversi all’Inps ed eventualmente, se previsto dall’attività, all’Inail.

La maggior parte dei costi per aprire una ditta individuale sono legati all’iscrizione presso la Camera di Commercio.

Inoltre è un tipo di società che fa riferimento ad un solo imprenditore, che essendo l’unico responsabile, si accollerà tutti i rischi legati all’esercizio dell’attività. Qui puoi trovare un approfondimento proprio sulla ditta individuale.

Cosa si intende per Srl o Srls?

La società a responsabilità limitata o la società a responsabilità limitata semplificata sono tutte e due società di capitali in cui, per le obbligazioni sociali, risponde solo la società col suo patrimonio e i soci nella percentuale del loro conferimento.

Sicuramente è una forma societaria più complessa rispetto alla ditta individuale e per la sua costituzione occorre:

  • sottoscrivere un capitale minimo di 10.000 euro per le società a responsabilità limitata e un capitale che può variare da 1 euro a 9.999 euro per le società a responsabilità limitata semplificate;
  • affidarsi ad un notaio per la redazione dello statuto;
  • richiedere la smart card dell’amministratore a alla camera di commercio o ad un altro ente incaricato;
  • aprire una pec, posta elettronica certificata intestata alla società;
  • aprire una partita IVA;
  • iscriversi all’inps ed eventualmente all’inail;
  • iscriversi al registro delle imprese e presso albi o registri richiesti per l’esercizio dell’attività.

Come avviene la trasformazione di ditta individuale in una Srl ?

La trasformazione da impresa individuale ad Srl, Srls anche unipersonale è assolutamente legale rispettando ciò che la legge prevede.

Questa avviene  attraverso un atto di conferimento di azienda e contemporanea costituzione di nuova società ai sensi dell’art. 2463 del codice civile, a meno che, il conferimento non avvenga in una Srl giù costituita.

Attraverso questo atto di conferimento tutto ciò che appartiene alla partita IVA della ditta individuale e quindi: denaro, crediti o qualsiasi bene suscettibile di valutazione, passa nella nuova o già costituita Srl. Questo atto deve obbligatoriamente essere fatto da un notaio.

Come avviene la procedura di conferimento?

Il primo passo da fare per attuare il processo di conferimento è quello di far valutare, l’attività che verrà conferita, da un esperto come ad esempio un commercialista abilitato.

Questa valutazione, nella forma di perizia giurata, riesce a stabilire qual è effettivamente il valore della ditta individuale che dovrà essere conferita nella società nuova o già costituita che sia.

Inoltre, dà anche la possibilità all’imprenditore individuale, presto socio, di poter conferire i propri beni e servizi all’interno della società come quota di capitale sociale. Può anche considerare l’idea di apportare un valore inferiore di quei beni ma di certo non potrà mai dare un valore maggiore rispetto a quello valutato.

La perizia deve indicare la descrizione dei beni o dei crediti conferiti, quali sono i criteri di valutazione adottati e l’attestazione che il loro valore nominale è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale e dell’eventuale sovrapprezzo.

La relazione infine deve essere allegata all’atto costitutivo e all’atto notarile, in questo modo è l’esperto che ne è responsabile e può rispondere dei danni causati alla società, ai soci e ai terzi.

Quali sono i costi da sostenere per il conferimento?

In base a quanto previsto dall’articolo 176 del testo unico per le imposte, il conferimento della ditta individuale, almeno da un punto di vista fiscale, è gratuito in quanto la legge appunto prevede di poter effettuare l’operazione in regime agevolato.

Ma nel caso in cui il il valore conferito alla società risulti essere maggiore rispetto al valore contabile effettivo può esserci un’imposizione fiscale. Questo perché tale circostanza genera una plusvalenza che prende il nome di valore di avviamento.

Questo valore è costituito dall’insieme delle condizioni che attribuisce, all’impresa individuale, un plusvalore in quanto tiene in considerazione il marchio, la clientela, i rapporti con i fornitori ecc., rispetto l’effettivo valore complessivo dei beni da cui questa è composta. Ecco, questo plusvalore di regola è soggetto a tassazione.

A parte questo, l’unico reale costo da supportare per la trasformazione deriva dalla perizia giurata, chiamata così in quanto l’esperto deve giurare circa la veridicità dei dati contenuti, e il costo può variare in base alla complessità e del valore del conferimento.

Il costo può aggirarsi dai 1.500 euro ai 3.000 euro in base, come già è stato detto, alla complessità del lavoro da svolgere, al valore del conferimento ma anche al luogo in cui ci si trova.

Vantaggi e svantaggi di una Srls unipersonale

Il vantaggio nel passaggio da una ditta individuale ad una Srls unipersonale può essere prettamente fiscale. Effettivamente una ditta individuale è soggetta al pagamento dell’irpef che va dal 23 al 43% in base allo scaglione di reddito e all’Inps con il contributo previdenziale che è del 27%.

La ditta individuale, è soggetta all’imposta sul reddito delle persone fisiche perché la figura giuridica e quella fisica sono la stessa cosa. Il discorso cambia invece nelle Srls dove vi è una netta distinzione da la persona giuridica e il socio dell’impresa.

Per questo motivo, il regime di tassazione di una Srls è totalmente differente, dovendo rispondere al pagamento delle imposte in base alle aliquote sulle società: Ires, l’imposta fissa sui redditi della società che era fissata al 27,5% mentre ora è diminuita al 24% e all’Irap, vale a dire l’imposta regionale delle attività produttive, pari al 4,5%.

Il vantaggio ovviamente si ha solo nel momento in cui i profitti della ditta individuale possono essere considerati abbastanza voluminosi da rischiare di vedersi attribuire l’aliquota più alta prevista dall’Irpef.

Anche perché, non dimentichiamoci che la  gestione di una Srls richiede una maggiore burocrazia da parte di un commercialista, con più adempimenti da fare rispetto ad una semplice ditta individuale.

Questo ovviamente comporterà anche dei maggiori costi soprattutto per quanto riguarda la tenuta dei libri contabili.

Perciò prima di prendere qualsiasi decisione, soffermatevi veramente a valutare tutti i pro e i contro. Cambiare è bello ma solo se lo si fa intelligentemente.

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

1 COMMENTO

  1. Buongiorno,
    io sono il titolare di una ditta individuale, relativamente ad un progetto che ho avviato, mi sono stati concessi dei contributi da fondi europei i quali prevedono che l’azienda destinataria rimanga attiva per 3 anni dalla concessione. Il nuovo prodotto che immetterò nel mercato si configurerà meglio se proposto da una srl quindi stavo valutando la trasformazione della ditta individuale. Il mio consulente del lavoro mi ha detto però che non è possibile fare il conferimento da una ditta individuale ad una srl, che è esattamente il contrario di quanto è spiegato nel suo articolo. Vorrei andare dal mio consulente e mostrargli questo articolo ma credo che sarei più efficace se potesse anche indicarmi quali passaggi del codice civile descrivono come possibile questa manovra di conferimento. L’obiettivo finale ovviamente è avere la srl senza perdere la contribuzione ottenuta.
    Grazie per la disponibilità.

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