Società Unipersonale: Definizione e Caratteristiche

Torno a parlare di società e di organizzazione aziendale, e lo faccio con uno dei temi più interessanti per chi sta pensando finalmente di farsi gli affari suoi e mettersi in proprio.

In questa guida tratto nello specifico la società unipersonale, andando a individuare da quali forme societarie possono essere adottate, scoprendo, che possono assumere questa forma, tutte le società di capitali mantenendo le regole di base e a condizione che vengano rispettati alcuni obblighi.

Se vuoi saperne di più continua la tua lettura.

Cosa si intende per società unipersonale?

La società unipersonale, come dice la parola stessa, è caratterizzata dalla presenza di un solo socio, inoltre, può essere considerata una variante, e non una disciplina nuova, sia delle società a responsabilità limitata che delle società per azioni, variazione, che fino agli inizi degli anni ’90 era considerata motivo di nullità.

La società unipersonale quindi, può essere costituita solo in forma di società di capitali. Per le società di persone invece il discorso è differente in quanto deve sempre essere costituita da almeno due soci.

Quest’obbligo viene meno ma solo temporaneamente e per non più di sei mesi nel momento in cui in una società di persone costituita da soli due soci vi è il recesso o la cessione o la morte di uno dei due.

Al termine del periodo di transizione, previsto per dare al socio rimasto il tempo di provvedervi, se non dovesse essere trovato nessun’altro socio, è previsto lo scioglimento automatico della società.

La caratteristica principale della società unipersonale è quella di limitare la propria responsabilità al solo capitale investito e non rischiare il proprio patrimonio personale.

La società unipersonale, anche se composta da un solo socio, funziona lo stesso in base a quanto previsto per le società di capitali e quindi ci sarà un organo amministrativo, che può essere composto da lui stesso oppure da soggetti estranei alla società, dall’assemblea anche se composta da una solo soggetto e ovviamente non sarà necessario fare convocazioni, sarà sufficiente che la delibera sia formalmente verbalizzata.

Infine ci potrebbe anche essere la presenza di un organo di controllo, sempre se è necessario, cioè il sindaco unico o il collegio sindacale.

Questa circostanza è più probabile che si presenti nelle s.p.a unipersonali in quanto dipende dal superamento dei parametri dimensionale e nel caso in cui il capitale risulta superiore al limite di legge.

E’ molto importante, se si vuole risparmiare tempo e denaro, la formulazione dello statuto. Infatti il passaggio ad una società unipersonale può avvenire nel momento in cui viene meno la pluralità dei soci così come può essere decisa sin dall’inizio.

Se al momento della redazione dello statuto si tiene conto di queste possibili variazioni e quindi è ben formulato, può rimanere sempre lo stesso indipendentemente dai cambiamenti, risparmiando di conseguenza i costi legati ad una modifica necessaria ad adeguare le regole interne della società.

Quali differenze ci sono tra una società unipersonale e una impresa individuale?

Dal momento che sia l’impresa individuale che le società unipersonali sono caratterizzate sostanzialmente dalla presenza di un soggetto, non è difficile chiedersi quali sono le differenze che le rendono due istituti differenti soprattutto, quando si ha intenzione di dare vita ad una propria attività.

La prima differenza sta nel fatto che mentre una società di capitali, ad eccezione della società a responsabilità limitata semplificata, può essere costituita sia da una persona giuridica che da una persona fisica, nel’impresa individuale questa doppia scelta non c’è in quanto la costituzione può avvenire solo per mano di una persona fisica.

Un’altra differenza importante è relativa alla responsabilità patrimoniale in caso di obbligazioni sociali. Infatti, se nelle società di capitali i soci sono responsabili limitatamente al proprio conferimento, nell’impresa individuale, l’imprenditore risponde illimitatamente con tutto il suo patrimonio per le obbligazioni assunte durante l’esercizio della sua attività.

La responsabilità illimitata di certo non è un elemento che va a favore dell’impresa individuale ma è anche vero che i costi di costituzioni sono inferiori rispetto ad una società unipersonale.

Infatti basterà prima di tutto aprire una partita IVA, successivamente registrarsi al registro delle imprese a cui sostanzialmente sono tutte obbligate e infine effettuare l’iscrizione all’inps e in base all’attività esercitata anche all’inail.

La società a responsabilità limitata unipersonale

Le Srl unipersonali sono entrate a far parte nel nostro ordinamento nel 1993. Esse possono essere costituite da una persona fisica o giuridica e, o sin dall’inizio o in un momento successivo, vale a dire quando viene meno la pluralità dei soci sempre attraverso un atto unilaterale.

Vengono applicate le stesse regole che vengono applicate alle Srl ordinarie, con l’unica differenza che verranno tutte adattate alla circostanza che sono costituite da un solo socio.

Questo vuol dire che come per tutte le società di capitali, il socio sarà responsabile limitatamente al capitale conferito e non anche col proprio capitale personale a meno che non vengano rispettati i seguenti obblighi:

  • il conferimento dell’unico socio deve essere fatto per intero, quindi nella Srl unipersonale non vale la disposizione che prevede la possibilità di versare la misura minima del conferimento pari al 25% come avviene nelle Srl ordinarie;
  • è necessario depositare presso il registro delle imprese una dichiarazione che contenga i dati anagrafici dell’unico socio e della società. Quindi un obbligo da assolvere relativo alla pubblicità.

Se ciò non viene rispettato, il socio da responsabile limitatamente al capitale conferito passerà ad essere responsabile illimitatamente potendo essere utilizzato anche il suo patrimonio personale a condizione però che la società versi in uno stato d’insolvenza.

La  costituzione deve avvenire per atto pubblico e quindi bisognerà avvalersi dell’aiuto di un notaio e deve contenere le informazioni non solo relative al socio ma anche al luogo dove essa è localizzata, all’ammontare del capitale sociale e l’elenco degli amministratori affidatari.

Infine il capitale sociale minimo necessario per la sua costituzione è di 10.000 euro. Per quanto riguarda i costi, la Srl unipersonale deve sostenere quelli relativi:

  • alla redazione dell’atto costitutivo attraverso l’aiuto di un notaio;
  • la parcella del notaio;
  • costi di segreteria;
  • diritto camerale annuale;
  • la tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali e la marca da bollo;
  • l’imposta di registro annuale.

A livello di tasse la Srl unipersonale deve versare:

  • l’imposta sul reddito delle società, ovvero IRES pari al 24% dal 2017;
  • l’imposta regionale sulle attività produttive, ovvero IRAP, la cui quota ordinaria è pari al 3,5%:
  • l’addizionale regionale;
  • l’imposta sul reddito delle persone fisiche in base allo scaglione corrispondente, ovvero IRPEF.

La società a responsabilità limitata semplificata unipersonale

La particolarità delle Srls unipersonali è data dal fatto che a differenza delle altre società di capitali, per la sua costituzione, è necessario un atto pubblico da parte di una persona fisica e non anche una persona giuridica.

Sia l’atto costitutivo che la redazione dello statuto vengono fatti sulla base di un modello standard prestabilito ed è per questo che non è dovuto nessun costo relativo alla parcella del notaio. Infatti i costi da sostenere per la sua costituzione sono:

  • 200 euro per registrarsi presso il registro delle imprese;
  • 200 euro annuali alla camera di commercio
  • 330 euro annuali per la vidimazione dei libri sociali;
  • più i costi relativi alle marche da bollo e i diritti di segreteria;
  • il conferimento del capitale sociale che va da 1 euro a 9.999 euro.

A livello di tasse, la Srls unipersonale è obbligata agli stessi versamenti della Srl ordinaria unilaterale e quindi:

  • l’imposta sul reddito delle società, ovvero IRES pari al 24% dal 2017;
  • l’imposta regionale sulle attività produttive, ovvero IRAP, la cui quota ordinaria è pari al 3,5%;
  • l’addizionale regionale;
  • l’imposta sul reddito delle persone fisiche in base allo scaglione corrispondente, ovvero IRPEF.

La società per azione unipersonale

Anche in questo caso la disciplina da seguire è la stessa di quella prevista per le società per azioni ordinarie con qualche aggiustamento relativa alla presenza di un unico socio.

La riforma societaria del 2003 ha previsto la possibilità di poter fondare una s.p.a attraverso un atto notarile da parte di un unico socio.

Anche nelle s.p.a unipersonali, in caso di obbligazioni sociali, a rispondere sarà solo la società col proprio patrimonio e a condizione che vengano rispettati due obblighi e vale a dire: il deposito della dichiarazione contenente le generalità complete dell’unico socio e il conferimento che deve essere fatto per intero non valendo il minimo del 25%.

Inoltre, la stessa regola vale anche nel caso in cui il passaggio ad una s.p.a unilaterale avviene in un secondo momento.

Questo vuol dire che nel momento in cui vien meno la pluralità dei soci, l’unico socio rimasto ha 90 giorni di tempo per versare l’intero conferimento all’interno della società.

Se questi obblighi non verranno rispettati, in caso di insolvenza da parte della società, i creditori potranno rifarsi anche sul patrimonio personale del socio che si ritroverà ad essere illimitatamente responsabile sempre che esso non provveda immediatamente a mettere tutto in regola.

Da ciò ne deriva che la fase di responsabilità illimitata è transitoria.

Ulteriori risorse utili

Il mondo delle società nel mondo dell’imprenditoria e del diritto d’impresa è una realtà molto complessa.

Su Affari Miei puoi trovare diverse guide che trattano questo tema. Ti consiglio di leggerle per farti un’idea:

Buona lettura!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

LASCIA UN COMMENTO


Ricevi gli aggiornamenti da Affari Miei