Ascendenti Legittimi: Chi Sono? Come Viene Ripartito il Patrimonio?

Quando si parla di successioni per causa di morte si fanno diversi riferimenti agli ascendenti legittimi.

L’articolo 536 del codice civile prevede la riserva a favore dei legittimari: in pratica esiste una quota di eredità che è per il de cuius disponibile, e sulla quale può sostanzialmente fare quello che vuole, mentre una quota per legge deve andare ai legittimari che sono: coniuge, figli legittimi e naturali ed ascendenti legittimi di cui ci occuperemo su questa pagina.

Per parlare nello specifico degli ascendenti legittimi, dobbiamo far riferimento all’articolo 538 del codice rubricato “riserva a favore degli ascendenti legittimi”.

“Se chi muore – si legge – non lascia figli legittimi né naturali, ma ascendenti legittimi, a favore di questi è riservato un terzo del patrimonio, salvo quanto disposto dall’articolo 544.

In caso di pluralità di ascendenti, la riserva è ripartita tra i medesimi secondo i criteri previsti dall’articolo 569”.

Entriamo nel merito ed approfondiamo questo argomento cercando di tradurre in parole semplici quello che la legge intende dire.

Continua a leggere.

Chi sono gli ascendenti legittimi? 

I genitori, i nonni e tutti i parenti in linea retta che sono legati al testatore da un vincolo di filiazione: nella categoria sono inclusi anche i genitori adottivi ed i loro ascendenti legittimi, se il de cuius è stato adottato secondo l’adozione prevista dalla legge 184 del 1983.

Attenzione perché l’adozione per maggiorenni, invece, disciplinata dagli articoli 291 e seguenti del codice, non produce il medesimo effetto e non garantisce, di conseguenza, alcun diritto all’adottante.

Inoltre, poi, sono considerati ascendenti legittimi anche i genitori e gli ascendenti dei figli legittimati per susseguente matrimonio o dopo un provvedimento giudiziale.

Se il de cuius non lascia figli legittimi, adottivi o naturali o figli legittimati, agli ascendenti legittimi è riservato un terzo del patrimonio, in assenza del coniuge però che è un altro legittimario a cui per legge spetta sempre una quota.

La quota, va chiarito, è fissa nel senso che prescinde dal numero di ascendenti.

Ripartizione del patrimonio

Nel caso di successione necessaria, ovvero quella che si realizza in presenza di un testamento, abbiamo i seguenti scenari.

Se gli ascendenti concorrono con il coniuge, a quest’ultimo spetta metà del patrimonio come quota di legittima, un quarto agli ascendenti come quota di legittima e un quarto come quota disponibile.

In caso di concorso tra ascendenti legittimi, la ripartizione avviene in questo modo: un terzo come quota di legittima e due terzi come quota disponibile.

Nel caso in cui gli ascendenti non fossero di uguale grado, la quota spetta al più vicino, senza che ci sia una distinzione di linea.

Successioni: Ulteriori risorse utili

Per approfondire il discorso sulla successione legittima, vi invitiamo a leggere il nostro articolo sulla ripartizione delle quote tra i legittimari.

Ulteriormente utile, poi, può essere la guida alla successione testamentaria.

L’argomento è molto complesso e, se siete direttamente coinvolti, vi conviene che leggiate più volte questi articoli così da fissare bene quelli che sono i vostri diritti.

Inoltre, sempre in tema, su Affari Miei sono presenti i seguenti articoli:

Buon proseguimento!

Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.
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