Anima PrimoPasso PAC 2028: Opinioni, Costi e Rendimenti – IT0005544876

Anima PrimoPasso PAC 2028 combina obbligazioni e un investimento graduale in fondi azionari, con un orizzonte fissato al maggio 2028. Se possiedi già le quote, puoi chiederti quanto sia cresciuto il loro valore e che cosa accadrà alla fine del percorso; se stai valutando questo prodotto, devi prima sapere che il periodo di collocamento si è concluso il 22 maggio 2025.

Vediamo come funziona il fondo, che cosa contiene oggi, quali rischi e costi comporta e come leggere il risultato finora ottenuto. Il nome «PAC» descrive soprattutto l’accumulo graduale della componente azionaria nel portafoglio del fondo: non significa che tu debba versare rate mensili.

Come funziona Anima PrimoPasso PAC 2028

È un fondo comune italiano aperto, denominato in euro e ad accumulazione dei proventi. La classe è unica, identificata dall’ISIN IT0005544876; non va confusa con i fondi «II» e «III», che hanno ISIN e date di avvio diversi. Il periodo di investimento previsto va dal 23 maggio 2025 al 22 maggio 2028, mentre la durata formale del fondo arriva al 30 giugno 2029, salvo proroga o liquidazione anticipata.

La fine dell’orizzonte nel 2028 non equivale a una promessa di rimborso del capitale a quella data. Il regolamento prevede che ANIMA comunichi successivamente la data del trasferimento automatico del patrimonio verso Anima Selection Prudente, o un altro fondo risultante da operazioni straordinarie relative a quello di destinazione. Chi detiene quote dovrà valutare l’avviso e le opzioni disponibili quando sarà pubblicato.

Chi gestisce il fondo

La gestione spetta ad ANIMA SGR, appartenente al Gruppo Banco BPM; il depositario è BNP Paribas SA, Succursale Italia. La scheda ufficiale indica Gianluca Ferretti, responsabile della divisione obbligazioni societarie e bilanciati, nel team di gestione. La SGR sceglie gli emittenti, controlla il merito di credito e adegua la durata media delle obbligazioni all’orizzonte del fondo.

Politica di investimento

La base è costituita da obbligazioni governative e societarie, prevalentemente italiane, e strumenti monetari. La politica prevede una quota azionaria, anche tramite altri fondi, e il regolamento limita al 40% l’esposizione in obbligazioni societarie con merito creditizio inferiore ad adeguato o prive di rating, anche tramite fondi specializzati. Sono possibili derivati per copertura e altre finalità; l’esposizione valutaria è gestita attivamente.

L’idea è affiancare alla componente obbligazionaria una componente azionaria costruita per gradi, entro 18 mesi dall’avvio. Il rendimento obiettivo è legato mediamente alle obbligazioni societarie e governative, senza garanzia di raggiungerlo. La possibilità di detenere azioni e credito più rischioso impedisce di trattare il fondo come un deposito o una singola obbligazione portata a scadenza.

Portafoglio e benchmark

Al 30 giugno 2026, la relazione semestrale attribuiva ai titoli di Stato il 33,196% delle attività, agli altri titoli di debito il 42,185% e alle quote di altri fondi il 19,573%; la liquidità netta pesava il 2,542%. Queste sono percentuali delle attività totali, non del patrimonio netto né un’esposizione azionaria calcolata guardando attraverso i fondi sottostanti. Il commento gestionale descriveva una componente azionaria intorno al 20%, detenuta tramite fondi ANIMA, e una duration complessiva di circa 1,4 anni.

Le dieci maggiori posizioni identificate nella stessa relazione, con peso sulle attività totali, erano:

  • BTP 3,8%, scadenza 1° agosto 2028: 24,033%;
  • Anima Valore Globale, classe F: 9,855%;
  • Anima Megatrend People, classe F: 9,718%;
  • BTP 4,75%, scadenza 1° settembre 2028: 8,078%;
  • obbligazione Intesa Sanpaolo a tasso variabile 2022: 1,689%;
  • obbligazione ABN AMRO Bank 4,375%, scadenza ottobre 2028: 1,280%;
  • obbligazione Crédit Agricole SA a tasso variabile 2023: 1,173%;
  • obbligazione BFF Bank a tasso variabile, scadenza marzo 2028: 1,068%;
  • obbligazione Intesa Sanpaolo a tasso variabile, scadenza marzo 2028: 1,065%;
  • obbligazione UniCredit a tasso variabile, scadenza febbraio 2029: 0,987%.

I due fondi ANIMA, insieme, rappresentavano il 19,573% delle attività: l’esposizione alle loro azioni è indiretta e non si legge dai soli titoli detenuti direttamente. La presenza di fondi collegati richiede attenzione ai costi, ma il regolamento prevede una deduzione dalla provvigione di gestione del fondo acquirente della provvigione di gestione percepita sui fondi collegati, fino a concorrenza della prima; esclude inoltre spese di sottoscrizione e rimborso dei fondi collegati a carico del fondo acquirente. Non sarebbe corretto sommare automaticamente due commissioni di gestione piene.

Il fondo è gestito senza benchmark coerente con la propria politica. La misura di volatilità indicata nel prospetto è un riferimento di rischio, non un indice di rendimento con cui misurare uno scarto di performance. I due BTP principali concentravano da soli oltre il 32% delle attività a giugno 2026: questo rende rilevanti sia l’andamento dei titoli di Stato italiani sia il rischio di concentrazione, accanto al rischio degli emittenti societari e dei fondi azionari sottostanti.

Quali rischi comporta

Indicatore di rischio e rischi principali

Il KID attribuisce al fondo un indicatore sintetico di rischio di 3 su 7, assumendo un periodo di detenzione di tre anni. È una classe medio-bassa nella scala del documento, non una protezione del capitale. Il valore delle quote può scendere e il rimborso anticipato può avvenire in un momento sfavorevole di mercato.

Contano in particolare il rischio di credito degli emittenti obbligazionari, i movimenti dei tassi, la concentrazione nei BTP italiani e le oscillazioni della componente azionaria indiretta. Il KID segnala anche un rischio di liquidità particolarmente rilevante. Le quote sono rimborsabili su richiesta secondo le regole del fondo, ma il loro valore è calcolato normalmente ogni settimana, non in tempo reale, e l’uscita prima del 23 maggio 2028 può comportare una commissione di rimborso.

Scenari di performance del KID

Gli scenari del KID, con dati aggiornati al 25 ottobre 2024 e documento valido al 24 febbraio 2025, usano un investimento illustrativo di 10.000 euro in unica soluzione. Dopo tre anni riportano un possibile rimborso netto dei costi del prodotto di 6.800 euro nello scenario di stress, 9.120 euro nello sfavorevole, 10.290 euro nel moderato e 11.510 euro nel favorevole. Dopo un anno, gli stessi scenari indicano rispettivamente 6.220, 8.490, 9.990 e 11.060 euro.

Non sono previsioni né esiti minimi o massimi garantiti: si basano su simulazioni e serie di un parametro ritenuto idoneo, anteriori alla vita del fondo. Non includono la tua fiscalità personale e non descrivono il rendimento realmente ottenuto dal 2025. Il KID precisa che si può perdere anche l’intero investimento.

Quanto costa Anima PrimoPasso PAC 2028

Costi di ingresso e uscita

Non è prevista una commissione percentuale di ingresso a carico del sottoscrittore; il regolamento indicava un diritto fisso ordinario di 8 euro per sottoscrizione, ridotto a 6 euro con conferma elettronica. Il collocamento di questa serie è terminato. Al fondo è stata imputata una commissione di collocamento del 2,25% al termine del periodo di offerta, ammortizzata nel NAV in tre anni: l’assenza di una commissione percentuale pagata separatamente all’ingresso non significa dunque assenza di costo di collocamento.

Per chi già possiede quote, il massimo regolamentare della commissione di rimborso, accreditata al fondo, è 1,50% dal 23 maggio 2026 al 22 maggio 2027, poi 0,75% dal 23 maggio 2027 al 22 maggio 2028 e zero dal 23 maggio 2028. L’importo applicato è decurtato della quota della commissione di collocamento già ammortizzata dall’inizio dell’anno pertinente; conviene chiedere il calcolo effettivo sulla propria posizione prima di impartire un rimborso. Il NAV può comunque salire o scendere indipendentemente da questa spesa.

Costi correnti e di transazione

La Parte II del prospetto valida dal 28 febbraio 2026 riporta, per l’esercizio 2025, 1,13% di commissioni di gestione e altri costi amministrativi o di esercizio, 0,02% di costi di transazione e 0,15% di commissioni di performance. Sono voci osservate su un periodo passato, non aliquote fisse da sommare a ogni anno futuro. La componente di gestione include l’effetto della commissione di collocamento ammortizzata: il regolamento distingue infatti una provvigione di gestione ordinaria dello 0,30% annuo durante l’orizzonte di investimento, destinata a diventare 1,05% dal termine di quell’orizzonte fino alla durata formale del fondo, oltre alle altre spese previste.

Il KID originario, redatto prima dell’avvio, stimava invece 1,41% annuo per gestione e altri oneri e 0,06% per transazioni, oltre a una stima di performance dello 0,04%. Nella sua simulazione di 10.000 euro, i costi totali erano 309 euro con uscita dopo un anno e 482 euro dopo tre anni, con incidenza annua rispettivamente del 3,1% e dell’1,6%. Quelle cifre dipendono dalle ipotesi del KID e non sono il consuntivo delle spese di un investitore oggi. I costi prelevati dal patrimonio sono già riflessi nel valore della quota: non vanno sottratti una seconda volta al rendimento del NAV.

Commissioni di performance

Il regolamento prevede un prelievo del 15% della sovraperformance calcolata con un meccanismo di massimo relativo della quota e una soglia di rendimento del 3% annuo. La soglia è una condizione per la commissione, non un rendimento promesso al risparmiatore. Nella relazione semestrale al 30 giugno 2026 risultavano addebitate commissioni di performance per 589.930 euro, pari allo 0,16% del NAV nel semestre secondo il documento. È un costo effettivo del fondo in quel periodo, non una spesa aggiuntiva da sottrarre al NAV pubblicato.


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Rendimenti del fondo

La quota ufficiale era 10,307 euro al 31 dicembre 2025 e 10,590 euro al 16 ottobre 2026. La variazione aritmetica tra questi due NAV è di circa +2,75%: è un confronto tra valori di quota, non il rendimento netto personale di chi ha sottoscritto in una data diversa o rimborsa prima del termine. Dal valore iniziale di 10 euro alla quota del 16 ottobre 2026 la variazione è circa +5,90% cumulata, non annualizzata. Il fondo è ad accumulazione; le spese del fondo sono già nel NAV, mentre eventuali costi individuali di uscita e imposte non sono compresi in questo calcolo.

La storia è ancora breve: la Parte II del prospetto non presenta una serie di rendimenti per anni civili sufficiente a una valutazione robusta. Non esiste un benchmark ufficiale con cui confrontare il dato in modo omogeneo. La quota è pubblicata con cadenza settimanale: il prezzo di oggi non anticipa il rimborso finale del 2028 né l’andamento dei fondi azionari nel frattempo.

Le mie opinioni su Anima PrimoPasso PAC 2028

Il fondo ha una logica riconoscibile: un nucleo di obbligazioni con durata correlata all’orizzonte, accompagnato da una quota azionaria costruita gradualmente. Per un investitore che già lo detiene, il valore da esaminare non è soltanto il +2,75% fra due date, ma la combinazione tra prezzo di carico personale, costi di uscita residui, esposizione ai BTP e fondi ANIMA sottostanti.

I punti che mi rendono più prudente sono la concentrazione nei due BTP principali, il peso dei fondi collegati e la struttura dei costi, che comprende un collocamento ammortizzato nel patrimonio e una commissione variabile effettivamente maturata. Il «PAC» è realizzato all’interno del portafoglio: non distribuisce nel tempo il versamento che il sottoscrittore ha già effettuato e non elimina il rischio di perdita su quel capitale. Il 3% usato come soglia della commissione variabile non rende prevedibile il risultato. La mancanza di un benchmark, inoltre, lascia al lettore meno strumenti immediati per capire se il risultato compensi i rischi assunti.

Se stai esaminando la tua posizione, confronta il valore di rimborso effettivo con quanto hai versato e con il rischio che sei disposto a sopportare fino al 2028. Per orientarti fra altri fondi bancari o postali e le relative caratteristiche, valuta prodotti e costi nel loro insieme; se ti serve un confronto sul tuo portafoglio, puoi approfondire la consulenza finanziaria su base indipendente. Il fondo di questa serie non è attualmente in collocamento, quindi non ha senso trattare la sua quota pubblicata come un’offerta di sottoscrizione disponibile oggi.

Ulteriori risorse utili per approfondire

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Fonti
  • ANIMA SGR, Anima PrimoPasso PAC 2028. Documento contenente le informazioni chiave (KID), informazioni valide al 24 febbraio 2025; scenari con dati al 25 ottobre 2024.
  • ANIMA SGR, Anima PrimoPasso PAC 2028. Regolamento di gestione, documento valido dal 24 febbraio 2025.
  • ANIMA SGR, Anima PrimoPasso PAC 2028. Parte II del prospetto, documento valido dal 28 febbraio 2026; costi riferiti al 2025.
  • ANIMA SGR, Anima PrimoPasso PAC. Relazione semestrale, dati al 30 giugno 2026, sezione «Anima PrimoPasso PAC 2028».
  • ANIMA SGR, Anima PrimoPasso PAC 2028. Scheda prodotto e quotazione, dati al 16 ottobre 2026, consultata il 20 ottobre 2026.
  • ANIMA SGR, Documentazione d’offerta. Elenco degli OICR non più in collocamento, consultata il 20 ottobre 2026.
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Consulente Finanziario Indipendente e Co-Fondatrice di Affari Miei
Maria Carrano ha cofondato Affari Miei nel 2014 dopo essersi avvicinata per passione al mondo della finanza personale e degli investimenti. È una consulente finanziaria che opera su base indipendente e ha approfondito il wealth management e la protezione patrimoniale attraverso seminari e master. Nel 2023 ha scritto con Davide Marciano “Investimenti Sicuri – Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita”.

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