Anima Absolute Return classe A: Opinioni, Costi e Rendimenti – IT0000380763
Anima Absolute Return è un fondo flessibile che lascia al gestore la possibilità di cambiare il peso di azioni, obbligazioni e liquidità, con l’obiettivo di far crescere gradualmente il capitale investito.
Se stai valutando di sottoscriverlo oppure lo hai già in portafoglio e vuoi capire come sta lavorando, in questa recensione analizzeremo la strategia, gli investimenti, i rischi, i costi e i risultati. Alla fine troverai le mie opinioni e alcune indicazioni per valutarlo rispetto ai tuoi obiettivi.
La classe trattata è la A, ISIN IT0000380763, denominata in euro e ad accumulazione: i proventi restano nel fondo. È diversa dalla classe AD, che prevede distribuzioni periodiche.
Come funziona Anima Absolute Return
Si tratta di un fondo comune aperto di diritto italiano conforme alla disciplina UCITS, appartenente al Sistema Anima e classificato nella categoria dei fondi flessibili.
La forma aperta permette di chiedere il rimborso delle quote nei giorni lavorativi. Questo, però, non significa poter recuperare sempre la cifra investita: il rimborso dipende dal valore della quota.
Chi gestisce il fondo
La società di gestione è Anima SGR, appartenente al gruppo bancario Banco BPM. Nella scheda ufficiale il team comprende Lars Schickentanz, responsabile della Divisione Alpha Strategies, ed Elia Palesa, Portfolio Manager Equity Europe. La scelta dei titoli e delle esposizioni è affidata alla gestione attiva, mentre il depositario è BNP Paribas, succursale italiana.
Politica di investimento
Il gestore può investire in azioni e obbligazioni, cambiare sensibilmente la composizione del portafoglio e, in particolari condizioni di mercato, concentrarsi anche su una sola classe di attività oppure su obbligazioni a breve e liquidità.
Il regolamento ammette strumenti collegati alle materie prime fino al 20% delle attività e l’investimento residuale in altri fondi UCITS compatibili con la politica del prodotto, fino al 10%. Sono possibili anche investimenti in fondi collegati alla SGR.
Una parte importante della strategia riguarda i derivati, utilizzabili sia per coprire i rischi sia per prendere posizioni di mercato e realizzare operazioni di arbitraggio. Il prospetto indica una leva tendenziale tra 1 e 1,2, calcolata con il metodo degli impegni: l’operatività può amplificare temporaneamente guadagni e perdite.
Il nome “Absolute Return” descrive un obiettivo di gestione. Non garantisce un rendimento positivo in ogni anno, né la restituzione del capitale.
La documentazione prevede inoltre la considerazione di alcuni impatti negativi sulla sostenibilità, con esclusioni riferite agli armamenti controversi e agli emittenti governativi sanzionati dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Queste regole riguardano gli investimenti diretti indicati dal prospetto e non vanno estese automaticamente ai fondi sottostanti o ai derivati su indici.
Portafoglio e benchmark
La composizione ufficiale aggiornata al 2 ottobre 2026 riporta queste esposizioni nette:
- Obbligazioni: 58,11%;
- Azioni: 36,39%;
- Liquidità: 3,39%;
- Altre attività e voce di compensazione dei derivati: 2,11%.
Sono esposizioni che tengono conto delle posizioni lunghe e corte. Per esempio, sulle azioni la componente lunga è del 39,36%, quella corta del −2,97%, con un saldo del 36,39%. Le posizioni corte possono beneficiare di un ribasso del sottostante e servire anche a ridurre l’esposizione complessiva.
Non leggere quindi questi numeri come se fossero semplicemente quattro contenitori di titoli acquistati: i derivati contribuiscono al profilo economico del portafoglio.
Le dieci maggiori posizioni pubblicate alla stessa data sono:
- Titolo del Tesoro tedesco a breve, scadenza 13 gennaio 2027: 6,96%;
- Titolo del Tesoro spagnolo a breve, scadenza 15 gennaio 2027: 6,96%;
- BOT, scadenza 14 gennaio 2027: 6,96%;
- Titolo di Stato tedesco, cedola 3%, scadenza 15 agosto 2036: 5,04%;
- BTP, cedola 2,4%, scadenza 15 marzo 2029: 3,08%;
- Titolo di Stato tedesco, cedola 5,5%, scadenza 4 gennaio 2031: 2,05%;
- Microsoft: 1,76%;
- Nvidia: 1,76%;
- Amazon: 1,59%;
- BOT, scadenza 14 dicembre 2026: 1,40%.
La parte azionaria ha un’esposizione netta agli Stati Uniti del 26,07% del portafoglio complessivo; il settore tecnologico pesa circa il 15,03%, sempre sul totale. Il fondo contiene quindi una componente azionaria rilevante, pur avendo una prevalenza obbligazionaria nella fotografia corrente.
Il regolamento consente altri fondi, ma nel rendiconto al 31 dicembre 2025 le voci relative alle parti di OICR risultano senza consistenze. È un’informazione riferita a quella data: la possibilità di comprarli rimane e la composizione può cambiare. Per gli eventuali fondi collegati, il regolamento prevede la deduzione delle remunerazioni della stessa natura nei limiti indicati, evitando di presumere una duplicazione integrale delle commissioni.
Non è previsto un benchmark ufficiale. Il prospetto indica invece una misura di volatilità del 9,99%, che è un riferimento di rischio e non un limite massimo alle perdite.
Per leggere i risultati, Anima pubblica un confronto con l’indice Fideuram di categoria Flessibili. È un termine di paragone con la categoria, non un portafoglio identico a quello del fondo e neppure un benchmark che il gestore si impegna a replicare o battere.
Quali rischi comporta
Indicatore di rischio e rischi principali
Il KID del 28 febbraio 2026 attribuisce alla classe A un indicatore sintetico di rischio 3 su 7, con un periodo di detenzione raccomandato di cinque anni.
La classificazione è medio-bassa nella scala del documento, ma il capitale non è protetto. La presenza di azioni, obbligazioni e derivati comporta rischi diversi:
- Rischio di mercato: prezzi azionari, tassi e premi per il rischio possono muoversi contro le posizioni del fondo;
- Rischio di credito: un emittente può non pagare interessi o capitale. La politica ammette, per la componente obbligazionaria, una presenza prevalente di titoli con merito di credito inferiore ad adeguato o senza rating;
- Rischio dei derivati e di controparte: le strategie possono produrre perdite e dipendono anche dalla capacità delle controparti di rispettare gli impegni;
- Rischio di liquidità: il KID lo segnala come particolarmente rilevante; la vendita di determinate attività può risultare difficile o richiedere prezzi penalizzanti;
- Rischio di cambio: la denominazione in euro non elimina le esposizioni ad altre valute, che sono gestite attivamente.
La politica consentita e il portafoglio effettivo sono due cose diverse. Per esempio, al 2 ottobre 2026 la scheda riporta un rating medio obbligazionario esterno BBB−: il dato corrente non elimina la possibilità che il gestore assuma rischi differenti in futuro.
Per me il punto pratico è questo: se questi soldi ti servono a breve oppure non accetti oscillazioni, il nome del fondo e il numero 3 nella scala di rischio non bastano a renderlo adatto.

Scenari di performance del KID
Per un investimento in unica soluzione di 10.000 euro, il KID presenta i seguenti importi di rimborso al netto dei costi del prodotto, con dati degli scenari aggiornati al 31 dicembre 2025:
- Stress: 7.750 euro dopo un anno e 7.150 euro dopo cinque anni;
- Sfavorevole: 8.540 euro dopo un anno e 8.800 euro dopo cinque anni;
- Moderato: 9.880 euro dopo un anno e 10.300 euro dopo cinque anni;
- Favorevole: 11.360 euro dopo un anno e 12.550 euro dopo cinque anni.
A cinque anni lo scenario moderato corrisponde allo 0,59% medio annuo, quello sfavorevole al −2,52%. Nello scenario di stress, i 10.000 euro diventerebbero 7.150 euro: una perdita complessiva del 28,5%.
Sono illustrazioni, non previsioni. Gli scenari sfavorevole, moderato e favorevole derivano da periodi storici selezionati secondo la metodologia del documento; quello di stress rappresenta circostanze estreme. Non descrivono tutti i possibili esiti e non tengono conto della tua situazione fiscale personale.

Quanto costa Anima Absolute Return
Costi di ingresso e uscita
La commissione di ingresso massima è del 3%: nell’esempio del KID su 10.000 euro, l’importo iniziale arriva fino a 308 euro, includendo i diritti fissi.
Il massimo previsto e quanto viene effettivamente applicato dal distributore possono differire. Prima di sottoscrivere, controlla le condizioni economiche scritte della tua operazione.
Non è prevista una commissione percentuale di uscita, ma il KID riporta 8 euro di diritti fissi sul rimborso. L’assenza di una commissione percentuale non equivale quindi a un rimborso privo di ogni spesa.
Costi correnti e di transazione
Il KID indica:
- Gestione e altri costi amministrativi o di esercizio: 1,65% annuo;
- Costi di transazione: 1,21% annuo, come stima dei costi delle operazioni sugli investimenti sottostanti.
La commissione di gestione contrattuale della classe A è dell’1,50% annuo: è compresa nella voce dell’1,65%, non si aggiunge ad essa.
Le transazioni sono una voce distinta e variabile. Il prospetto ammette che, in determinate condizioni di mercato, la gestione comporti un’elevata rotazione degli investimenti.
Per capire l’ordine di grandezza, su 10.000 euro mantenuti come base di calcolo, l’1,65% vale 165 euro e l’1,21% vale 121 euro. È un esempio aritmetico: il costo effettivo dipende dai valori dell’investimento e dall’operatività.
Commissioni di performance
È prevista una commissione pari al 15% dell’incremento rilevante secondo il modello High Watermark Assoluto. Si applica quando il valore netto della quota supera il massimo precedente individuato dalle regole del prodotto; per la classe A la prima data di riferimento è il 31 luglio 2006.
Il KID riporta per questa voce una stima dello 0,60% annuo, basata sulla media degli ultimi cinque anni. Non è una percentuale fissa che sarà addebitata ogni anno, né coincide con il 15%: quest’ultimo è l’aliquota del meccanismo di incentivo.
È utile distinguere queste stime dai costi effettivi del 2025, riportati nella Parte II del prospetto per la classe A:
- Gestione e altri costi amministrativi o di esercizio: 1,65%;
- Transazioni: 1,83%;
- Commissioni di performance: 1,65%.
Questi dati descrivono l’ultimo esercizio e non si sommano alle corrispondenti stime del KID. Mostrano però quanto le voci variabili possano incidere in modo diverso da un anno all’altro.
I rendimenti della quota incorporano già i costi sostenuti dal fondo: sottrarli nuovamente dai risultati pubblicati significherebbe contarli due volte. Restano da considerare le spese personali di sottoscrizione e rimborso e le imposte.

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Quotazione e Rendimenti del Fondo
Il valore della quota pubblicato da Anima all’8 ottobre 2026 è di 20,99 euro. Il patrimonio del fondo al 2 ottobre è di circa 442,1 milioni di euro, dei quali circa 393,3 milioni riferiti alla classe A.
Nella serie ufficiale, questi sono i rendimenti degli ultimi cinque anni completi, affiancati all’indice Fideuram di categoria Flessibili:
- 2021: fondo +2,51%; categoria +4,13%;
- 2022: fondo −8,79%; categoria −10,48%;
- 2023: fondo +5,07%; categoria +7,21%;
- 2024: fondo +8,83%; categoria +7,00%;
- 2025: fondo +15,17%; categoria +6,75%.
Dal 1° gennaio al 30 settembre 2026, il fondo registra +2,10%, contro +3,01% della categoria. Il dato riguarda i primi nove mesi e non l’intero anno; Anima precisa inoltre che i valori più recenti dell’indice di categoria possono essere stimati e successivamente aggiornati.
Il quadro è misto: il fondo è rimasto dietro la categoria nel 2021 e nel 2023, ha perso meno nel 2022 e l’ha superata nel 2024 e soprattutto nel 2025. Nei primi nove mesi del 2026 il confronto torna a favore della categoria.
Il 2025 è stato un anno particolarmente positivo, ma il −8,79% del 2022 ricorda che la strategia absolute return può chiudere anche in perdita. Non basta quindi scegliere il singolo anno migliore per descrivere il comportamento del prodotto.
I rendimenti sono al lordo delle imposte personali e non includono i costi di sottoscrizione a carico dell’investitore. I risultati passati non garantiscono quelli futuri.
Il grafico seguente mostra l’andamento della quota della classe A ad accumulazione nel periodo disponibile presso il fornitore dei dati.
Le mie opinioni su Anima Absolute Return
La caratteristica più interessante di questo fondo è la libertà del gestore di modificare le esposizioni e usare posizioni lunghe e corte. Se cerchi una gestione flessibile, è una possibilità da valutare: nel 2022 il fondo ha perso meno della categoria e nel 2025 ha ottenuto un risultato nettamente superiore.
Questo merito va riconosciuto, senza trasformarlo nella promessa che il gestore prenderà sempre le decisioni migliori. Nel 2023 e nei primi nove mesi del 2026, per esempio, il confronto con la categoria è stato meno favorevole.
La mia principale riserva riguarda il costo di questa delega. Alla voce di gestione si affiancano le transazioni e l’eventuale incentivo. I dati effettivi del 2025 mostrano che guardare soltanto all’1,50% di commissione di gestione restituisce una rappresentazione incompleta delle spese.
Non è sufficiente, però, fermarsi a “costa tanto”: devi chiederti se i risultati netti, le perdite nelle fasi difficili e il ruolo nel tuo portafoglio giustificano ciò che paghi. Il confronto con la categoria aiuta, pur senza dimostrare che tutti i fondi flessibili assumano gli stessi rischi.
Se stai pensando di acquistarlo, io partirei da tre domande: a che cosa servono questi soldi, per quanto tempo puoi investirli e quanta perdita puoi sopportare? Solo dopo valuterei se questa gestione flessibile risponde meglio alle tue esigenze rispetto a una composizione di investimenti più semplice e trasparente.
Se invece lo possiedi già, non deciderei di venderlo soltanto perché hai letto i costi, né di tenerlo perché il 2025 è andato bene. Verificherei il risultato della tua posizione, le spese applicate, il peso del fondo sul patrimonio e le conseguenze dell’eventuale cambiamento.
Puoi confrontare questa recensione con le analisi di altri fondi bancari o postali. Se vuoi valutare il prodotto all’interno di una strategia complessiva, puoi approfondire anche la consulenza finanziaria su base indipendente.
Il mio giudizio è quindi prudente: una strategia flessibile con risultati da valutare su più periodi e una struttura di costi impegnativa, che richiede una motivazione precisa per entrare nel tuo portafoglio. Il nome del prodotto, da solo, non è quella motivazione.
Ulteriori risorse utili per approfondire
Prima di salutarci, ti propongo alcune risorse per ragionare sui tuoi obiettivi e sulle modalità per investire oggi:
- Che Investitore Sei? Scopri Subito il Tuo Percorso
- Percorso per Investire: Guida per Neo Lavoratori
- Percorso per Investire: Guida per Giovani Coppie con Figli
- Percorso per Investire: Guida per Mezza Età
- Percorso per Investire: Guida per Over 65
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Buona lettura.
Scopri che Investitore Sei
Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:
Fonti
- Anima SGR, Anima Absolute Return classe A. Documento contenente le informazioni chiave (KID), unico investimento e investimenti periodici, informazioni valide al 28 febbraio 2026; scenari con dati al 31 dicembre 2025.
- Anima SGR, Sistema Anima. Prospetto, Parte I e Parte II, depositato il 10 aprile 2026, valido dal 13 aprile 2026; dati periodici e costi sostenuti nel 2025 della classe A.
- Anima SGR, Sistema Anima. Regolamento di gestione, testo incluso nel prospetto valido dal 13 aprile 2026, disposizioni comuni e sezione Anima Absolute Return.
- Anima SGR, Anima Absolute Return. Relazione annuale al 31 dicembre 2025, situazione patrimoniale e nota integrativa del fondo.
- Anima SGR, Anima Absolute Return classe A. Scheda prodotto, portafoglio e performance, portafoglio al 2 ottobre 2026, quota all’8 ottobre 2026 e rendimenti annuali e al 30 settembre 2026; consultata il 12 ottobre 2026.
- Yahoo Finance, Anima Absolute Return A. Identificazione e serie della quota, simbolo 0P00000DKJ.F, valuta euro e corrispondenza della ricerca per ISIN IT0000380763; consultata il 12 ottobre 2026.





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