Rogito notarile: significato e costi

    Quando si decide di acquistare casa o vendere un bene immobile, spesso ci si imbatte in molti termini dei quali magari non si conosce il significato. In questo articolo cerchiamo di aiutarvi a destreggiarvi nel linguaggio caratteristico delle compravendite.

    Una delle definizioni che caratterizza questo settore è il cosiddetto rogito notarile. Vediamo insieme di cosa si tratta.

    Quando si vende o si compra una casa si affronta il passaggio della compravendita, ossia la stipulazione di un contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà dell’immobile da un soggetto ad un altro, dietro il versamento del corrispettivo di una quantità di denaro precedentemente stabilita ed eventualmente patteggiata.

    Una volta stabilito il prezzo da pagare per acquistare l’immobile in vendita si può passare all’atto della compravendita vero e proprio, spesso indicato anche come rogito notarile.

    La compravendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà della casa verso il corrispettivo di una somma di denaro (prezzo); la compravendita immobiliare è l’accordo formale con il quale una parte, detta venditrice, trasferisce ad un’altra, detta acquirente, la proprietà di un determinato immobile a fronte del pagamento del prezzo pattuito.

    Rogito notarile (o compravendita immobiliare): caratteristiche

    L’atto di compravendita, detto anche rogito, viene stipulato davanti ad un notaio dal venditore e dal compratore: il rogito è un atto redatto in forma pubblica.

    Questa forma adoperata nell’atto notarile garantisce l’identità delle parti, la legalità dell’atto e la veridicità di quanto in esso dichiarato. Il rogito notarile costituisce il documento finale, ossia l’atto di vendita vero e proprio.

    Va detto che la forma di questa tipologia di atto in diritto si dice ad substantiam: ciò vuol dire che se non si rispetta la formalità richiesta dalla legge l’atto non è valido. Per le compravendite immobiliari è proprio il codice civile a chiedere espressamente la forma scritta ai fini della validità stessa dell’atto. Tale necessità non solo caratterizza il contratto definitivo ma anche l’eventuale contratto preliminare che precede la vendita.

    Prima di giungere alla fase finale, che comporta il passaggio della proprietà, può esservi un passaggio detto compromesso, che può costituire la base per il rogito.

    Tuttavia non è necessario stipulare e firmare il compromesso per poter sottoscrivere il rogito.

    L’ultimo atto da porre in essere per finalizzare la compravendita dell’immobile è la stipula del contratto di compravendita.

    Questo contratto deve essere stipulato obbligatoriamente davanti a un notaio, alla luce di quanto abbiamo accennato poco fa. Nell’atto e davanti al notaio il venditore si impegna a garantire l’assenza di vizi occulti e di evizione, ossia che la casa risulti essere di proprietà di terzi o che altri possano vantare su di essa diritti di vario genere.

    Rogito notarile: costi ed iter

    Durante la stipula del rogito il notaio ha l’obbligo di versare i tributi sul passaggio di proprietà e di trascrivere l’atto nei registri immobiliari: ciò serve per fa sì che il passaggio di proprietà sia valido agli occhi di tutti, anche di terze persone non direttamente coinvolte nella compravendita.

    Quali sono le imposte da pagare durante il rogito? L’entità delle imposte dovute per l’acquisto dipende dai requisiti dell’acquirente  e anche dai requisiti del venditore.

    L’iter del rogito, a differenza di ciò che si potrebbe pensare, non si conclude con la stipula dell’atto di compravendita. Il passaggio di proprietà e le fasi che lo caratterizzano terminano soltanto quando il notaio trascrive il rogito presso i Registri Immobiliari.

    A questo punto l’atto assume piena validità di fronte a terze persone.

    Scelta del notaio per la stipulazione del rogito e punti essenziali del documento 

    Il notaio deve essere scelto dall’acquirente: l’unico caso in cui potrebbe essere consigliato rivolgersi al notaio della parte che sta vendendo l’immobile quando questo è in fase di costruzione e quindi il notaio è già in possesso di tutti i documenti che riguardano il bene.

    In questo caso appoggiarsi al notaio del venditore per stipulare il rogito potrebbe permettere di accorciare i tempi e di limitare i costi, in quanto il professionista in questione ha già a sua disposizione i vari accertamenti. Lo stesso vale se l’immobile, pur non essendo in costruzione, è in fase di frazionamento.

    Quali sono i punti essenziali che devono essere contenuti nel rogito notarile? Il documento deve innanzitutto riportare l’effettivo valore di cessione dell’immobile. In secondo luogo sull’atto devono essere segnate le indicazioni delle modalità di pagamento (bonifico, assegno…).

    Infine va riportato l’eventuale ricorso ad attività di mediazione e, in caso queste attività vi fossero nel rogito vanno identificati tutti i dati identificativi del mediatore e le spese sostenute per detta attività, con le analitiche modalità di pagamento della stessa. Se non fosse stata effettuata l’iscrizione al ruolo di agenti di affari in mediazione, il notaio, inoltre, è obbligato ad effettuare apposita segnalazione all’Agenzia delle Entrate.

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    Wealth Hacker
    Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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