Fatturazione elettronica tra privati, a piccoli passi verso il 2017: tutte le novità

Grazie all’enorme successo della fatturazione elettronica verso la PA, il Governo ha messo in campo un piano di adeguamento rivolto alla fatturazione elettronica tra privati, la cosiddetta B2B. Il cammino verso la completa digitalizzazione del sistema è ancora lungo, ma la data è già fissata. Dal 1° gennaio 2017, tutti coloro che decideranno di passare dal supporto cartaceo a quello digitale, potranno usufruire di importanti agevolazioni, elencate nel decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri.

In questo caso, la normativa non può imporre l’adeguamento al digitale della fatturazione tra privati, ragion per cui il Governo ha deciso di correre ai ripari e mirare verso la direzione di vari incentivi, anche se non di carattere economico.


Come funzionerà la fatturazione elettronica tra privati

Coloro che dovessero decidere di adeguarsi al nuovo sistema potranno usufruire delle agevolazioni in ambito di trasmissione telematica, in cui confluirebbero tutti i dati di comunicazione commerciale, in modo da eliminare lo Spesometro. In più, gli aderenti al nuovo sistema potranno portare in soffitta la comunicazione delle operazioni  con i Paesi della Black List e i modelli INTRA, relativi agli acquisti di beni e servizi.

Sulla fatturazione elettronica tra privati si è espresso anche il Responsabile dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione del Politecnico di Milano, Paolo Catti. Il passaggio al Digitale richiede trasformazioni radicali e veloci – dice Catti – per questo è molto importante che il Governo abbia pensato di estendere il sistema di fatturazione elettronica anche ai privati, in tempi così rapidi.

Secondo il Politecnico di Milano, il beneficio in termini economici che deriverebbe dalla diffusione della Fatturazione Elettronica su larga scala si aggirerebbe intorno ai 10 miliardi di euro l’anno, fermo restando che tutti gli aderenti abbandonino la carta per passare interamente al supporto digitale.

In fase di evoluzione, anche il progetto “Core Invoice”. Il sistema andrà a definire quale subset ottimo minimo di informazioni che ogni Pubblica Amministrazione dovrà accogliere al fine di accettare una fattura elettronica. Il Core Invoice dovrebbe entrare a regime entro 2019, spazzando via gli attuali standard, ormai divenuti obsoleti.

Usi Telegram? Iscriviti Gratis al Nostro Canale!

Affari-Miei-telegram

LASCIA UN COMMENTO