Surroga Mutuo Tasso Fisso 2017: Offerte e Calcolo Rata

I mutui durano solitamente molti anni: ciò comporta che le condizioni che ci sembravano più soddisfacenti in origine subiscono nel corso del tempo importanti modificazioni. In poche parole, ciò che poteva essere conveniente nell’anno 2000 non lo è più, o per lo meno non lo è abbastanza, nel 2017 e via dicendo.

Cosa fare allora in questa situazione? È possibile modificare il contratto? Ci si può spostare da un istituto bancario all’altro?

Conoscere i propri diritti è come sempre fondamentale e per questo oggi vi parleremo della cosiddetta surroga del mutuo, ovvero di quel procedimento che permette di passare da una banca all’altra per migliorare le condizioni del mutuo precedentemente stipulato.

Conviene il tasso fisso o il variabile? Proviamo a capirlo insieme analizzando tutto quello che c’è da sapere e simulando alcune ipotesi di calcolo rata mensile.

Partiamo con il dire che la surroga del mutuo è una possibilità che ha origini recenti: è solo dal 2007, infatti, che un consumatore può spostare il suo mutuo, purché il valore rimanga uguale e intatto.

Cosa cambia allora? Gli elementi che andranno a modificarsi saranno il tasso applicato e il tempo in cui si può protrarre il mutuo.

Prima di iniziare tutto questo iter è indispensabile sapere che effettuare una surroga sul mutuo è assolutamente gratuito.

Altra informazione importante è che questo procedimento può verificarsi al massimo una volta, in quanto l’istituto bancario che vi riceverà ha bisogno della certezza che non “tradirete” anche loro ulteriormente.

Perché ha bisogno di questa consapevolezza? Perché i clienti che abbandonano provocano ulteriori costi economici alle banche.

Di conseguenza, prima di effettuare qualsiasi operazione irreversibile, è importantissimo effettuare la scelta con cognizione.

Resta inteso che, in linea tendenziale, cambiare mutuo equivale a cambiare offerta telefonica e quindi, in generale, si tratta di una cosa fattibile anche più volte.

Tuttavia ci preme raccontare quella che è poi la realtà nella pratica che, appunto, limita i cambi.

Surroga mutuo: come scegliere se effettuarla e differenze con sostituzione e rinegoziazione

Decidere se effettuare una surroga del muto richiede un’analisi accurata per non cadere in infidi errori: capire la situazione attuale è fondamentale, viste le evoluzioni che ci hanno scosso negli ultimi anni.

Prima di tutto sarà necessario valutare quanto ancora manca al termine delle rate.

Solitamente infatti, le banche partono inizialmente con tassi molti elevati, che però vanno man mano scalando e diminuendo.

Se siete, quindi, alle ultime rate, effettuare una surroga potrebbe essere una mossa sbagliata.

Non bisogna mai infatti valutare il valore del tasso e del tempo, proposti dalla nuova banca, singolarmente, ma è necessario analizzare questi due elementi sempre parallelamente.

Se si ha un mutuo a tasso variabile si dovrà, poi, valutare il valore dell’Euribor e dello spread.

Se, invece, si sta pagando un mutuo a tasso fisso, la condizione di partenza è data dai valori dello spread e dell’IRS (Interest rate swap).

Il processo di surrogazione è diverso da quello di sostituzione e rinegoziazione, con cui si fa spesso confusione. Vediamo allora quali sono questi elementi differenti.

La rinegoziazione prevede una semplice riformulazione del mutuo con la propria banca così da adeguarlo alle nuove condizioni economiche e del mercato. Gli elementi che possono andare a modificarsi sono il tasso applicato, lo spread, la durata dell’ammortamento o infine la periodicità delle rate.

La rinegoziazione è, quindi, utile per chi vuole rimanere all’interno dello stesso istituto di credito, ma attenzione: quest’ultimo non è obbligato a rispondere positivamente alle richieste del cliente.

Altro ancora è, invece, quello denominato sostituzione che prevede un’estinzione del mutuo originario con l’avvio di un nuovo mutuo con la nuova banca.

Quest’operazione deve essere effettuata molto attentamente poiché prevede comunque dei costi non esigui. D’altronde il contratto va concluso per poi rifarne un altro completamente nuovo anche se in tal modo il mutuo potrà essere modificato in ogni sua parte.

Surroga mutuo tasso fisso 2017: quando conviene?

Per valutare se conviene oppure no cambiare, ricordandoci di quanto abbiamo detto prima circa il fatto che si può decidere di optare per la surrogazione una volta sola, bisogna informarsi circa i valori dello spread e dell’Irs sul mercato visto che nel nostro caso parliamo di mutui a tasso fisso.

Se avete contratto il mutuo tanti anni fa e siete a poco tempo dalla fine vi conviene non pensare a questa operazione visto che, in pratica, avete giù pagato gran parte dei costi che le banche generalmente caricano nella fase iniziale del finanziamento.

Leggi anche: Mutuo prima casa migliore: come scegliere

Migliore surroga mutuo tasso fisso del 2017

Su questa pagina, mensilmente, vedremo le migliori proposte commerciali dei principali istituti italiani.

Potete avvalervi voi stessi del comodo comparatore che trovate qui sotto per trovare le migliori offerte:



Risorse utili

Se state pensando di fare un mutuo, ecco alcune risorse che potrebbero tornarvi utili:

Buon proseguimento!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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