BTp Valore Febbraio 2024: Rendimenti e Opinioni, Super Cedola in Arrivo?

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la terza emissione del BTP Valore, prima occasione per gli investitori retail di acquistare titoli di stato italiani in questo 2024.

La sottoscrizione sarà aperta da lunedì 26 febbraio a venerdì 1 marzo, fino alle ore 13:00. Come sempre su Affari Miei seguiremo tutte le notizie e i dettagli al fine di poterci formare delle opinioni circa la convenienza di questa emissione di BTp.

Vediamo insieme dettagli.

Caratteristiche del BTP Valore Febbraio 2024

Come di consueto il MEF annuncia le caratteristiche del titolo un po’ per volta. Per adesso sappiamo che la durata sarà di 6 anni.

Le cedole vedranno dei pagamenti trimestrali con rendimenti in aumento grazie al meccanismo “step up” di 3+3 anni.

Previsto anche stavolta il Bonus Fedeltà, cioè un extra premio del 0,7% per chi acquista durante il periodo di collocamento e mantiene l’investimento fino alla scadenza.

I dettagli sui tassi minimi garantiti e il codice ISIN saranno rivelati il 23 febbraio.

Investimento Minimo e Acquisto

L’investimento minimo è di 1.000 euro. Il titolo può essere acquistato senza commissioni attraverso home banking, in banca o all’ufficio postale. Il collocamento avviene sulla piattaforma Mot (mercato telematico delle obbligazioni).

Sarà possibile accedere tramite la propria banca in autonomia (home banking), telefonando oppure recandosi in filiale.

Trattamento fiscale

Come sempre ci sarà la tassazione agevolata del 12,5%, trattamento che riguarda tutte le obbligazioni governative italiane ed europee.


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Investire nel BTp Valore febbraio 2024 è rischioso?

Riportiamo in maniera sintetica i principali rischi connessi all’acquisto delle obbligazioni statali italiane; per chi volesse approfondire c’è anche un contributo video in cui vengono spiegati in maniera più analitica tutti questi aspetti.

Quando si parla di investimenti, la volatilità gioca un ruolo fondamentale, specialmente in relazione al periodo di investimento. È essenziale comprendere che i tassi di interesse influenzano direttamente il valore dei BTP. In particolare, se i tassi di interesse aumentano, il valore dei BTP già in circolazione tende a diminuire. Al contrario, una diminuzione dei tassi di interesse porta a un incremento del loro valore.

Questo meccanismo implica che le fluttuazioni del mercato secondario dei BTP possono essere significativamente influenzate da questi cambiamenti nei tassi di interesse.

Un altro elemento da considerare attentamente è il rischio associato all’emittente, che in questo caso è lo Stato italiano.

Quanto è realistico il rischio di un default dell’Italia o di una ristrutturazione del suo debito? Sebbene questa eventualità possa sembrare lontana, non deve essere trascurata. Un evento del genere potrebbe portare a una perdita, totale o parziale, del capitale investito.

Rendimento: che cedola attendersi?

Pur non conoscendo ancora il rendimento, possiamo ipotizzarlo. Sul mercato secondario oggi è possibile acquistare BTP che rendono circa il 3,06% netto, cioè il 3,5% lordo circa. Manca ancora molto tempo alla comunicazione ufficiale ma, probabilmente, avremo un rendimento di questo tipo che ricalcherà l’andamento generale dei tassi nelle prossime settimane.

Come ben sappiamo è importante conoscere il rendimento perchè esso è quello che principalmente ci interessa nel momento in cui dobbiamo prendere la decisione di investire oppure no.

Conviene investire nel BTP Valore Febbraio 2024? Le mie opinioni

Ma quindi il BTP valore 2024 conviene?

Diciamocelo chiaramente: è presto esprimersi perché non conosciamo l’aspetto più importante legato al rendimento sebbene possiamo comunque immaginarlo.

Esprimersi circa la convenienza di un singolo titolo è difficile perché bisognerebbe conoscere la situazione del soggetto che si sta ponendo la domanda: per qualcuno potrebbe rappresentare una buona occasione, per qualcun altro invece potrebbe non valere la pena.

Posso dire con certezza che se hai un portafoglio ben diversificato allora può avere poco senso aggiungere un altro strumento simile: immagino che migliaia di persone che hanno già acquistato nel 2022-2023 saranno di nuovo qui a chiedersi se comprare anche questo BTP Valore e per molti, oggettivamente, il rischio di eccessiva concentrazione potrebbe essere reale.

Se sei nuovo alla gestione del patrimonio o desideri approfondire, ti suggerisco di leggere questo articolo in cui spiego come gestire i tuoi fondi in modo efficace.

Se il tuo unico interesse è investire in questo BTp e poco altro, il mio consiglio è di essere cauto. Troppa esposizione su un singolo titolo o paese può essere rischiosa; quindi, considera sempre la diversificazione del tuo investimento.

Concludo ricordando che se stai cercando delle risorse sul tema, qui trovi alcuni articoli che potrebbero interessarti:

Questo articolo sarà aggiornato nelle prossime settimane man mano che il MEF renderà noti ulteriori dettagli.

A presto.


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019) e "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023).

2 Commenti

Raffaello Paolo Rippo · 17 Febbraio 2024 alle 10:37

Ho ascoltato il video. Sono sostanzialmente d’accordo. La mia domanda è: quanto è corretto confrontare il debito con il PIL annuo? Intendo dire che il debito pubblico Italiano è composto da obbligazioni con scadenze differenti, quindi, secondo me, sarebbe più corretto individuare la “scadenza media” e confrontarsi con il “PIL medio” che ci si attende nella stessa durata. Sbaglio? Cordiali saluti, Paolo Rippo

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    Davide Marciano · 19 Febbraio 2024 alle 9:14

    Buongiorno Paolo,

    grazie per il commento.

    Il rapporto Debito / PIL è FONDAMENTALE per capire come è messo il debitore: è come quando vai in banca a chiedere un mutuo e vedono quanti debiti hai rispetto al reddito e rispetto al patrimonio.

    Entriamo comunque in aspetti di finanza pubblica che ci interessano poco: lo scopo del contenuto è contestualizzare la faccenda – nuova, ennesima emissione di BTp – con quello che fanno gli investitori e cercare di capire quando, se, come e perché partecipare a questo “nuovo giro”.

    Tutto qui. Un caro saluto,
    Davide Marciano

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