Lo Strategico Ruolo Delle Babysitter per la Marcoenomia

La grande banca americana Wells Fargo ha rilasciato da poco un report secondo il quale la mancanza di babysitter è un problema per 460.000 famiglie americane e “sta iniziando a pesare sull’economia nazionale”.

È quasi un paradosso: dopo la pandemia, gli Stati Uniti hanno conosciuto una forte asimmetria tra domanda e offerta di lavoratori. Mai così tante persone hanno lasciato volontariamente il proprio posto di lavoro nello stesso momento (early retired, chi si è messo in proprio, chi è tornato a studiare, ecc.) lasciando i datori di lavoro con un numero record di posizioni da riempire.

Nello stesso tempo è stato un periodo di forte espansione economica, spingendo le aziende a voler assumere ancora più persone e aumentando lo squilibrio tra domanda e offerta.

Essendo un libero mercato, questi squilibri vengono riempiti anche nel mondo del lavoro: le aziende hanno iniziato a offrire stipendi più alti, per attirare più persone verso le posizioni da riempire.

Poche settimane fa, ad esempio, la grande catena di supermercati Target ha aumentato la paga base a 24$. Chipotle paga 15$ l’ora i dipendenti neoassunti, Amazon 18$ l’ora i magazzinieri, più o meno tutte le grandi aziende stanno proponendo contratti del genere.

Molte babysitter ne hanno approfittato per cambiare lavoro durante la pandemia, anche considerando che molte persone stavano lavorando da casa e non avevano necessità di avere qualcuno che si prendesse cura dei bambini. Un netto miglioramento rispetto alla paga media nazionale delle babysitter di 12.50$ l’ora.

Ecco il paradosso

Ora la gran parte delle persone è tornata a lavorare -almeno parzialmente- dal proprio ufficio, creando un boom della domanda di babysitter che però non sono disposte a lasciare il proprio nuovo lavoro (soprattutto per la nuova paga).

Lo confermano i numeri: secondo la ricerca di Wells Fargo, il numero di babysitter è diminuito del 12,4% rispetto al periodo pre-pandemia.

Logicamente questo ha creato molta competizione per il numero limitato di babysitter rimaste. Con la nuova situazione, la paga media registrata dal marketplace Urban Sitter è di 20.24$ per ora. Questo ha disincentivato le persone che prima erano indecise sul trovarsi un lavoro: in molti hanno reputato più conveniente, a questo punto, stare a casa con i bambini.

Per cui più persone scelgono di non lavorare. Per cui il numero di posizioni aperte presso le grandi catene di ristorazione, vendita al dettaglio e così via non scende, e spinge le aziende ad alzare i salari minimi.

Così facendo, spingono altre babysitter a cambiare lavoro.

Così facendo, si aggrava il problema della mancanza di babysitter.

E così via

Chissà se sul calendario economico nei prossimi anni inizieremo a vedere il report mensile sul numero di babysitter!

Chi di voi ha bambini ha notato lo stesso aumento dei prezzi anche in Italia?


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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