Adesso si perdono i soldi… dica questo alla gente!

Qualche giorno fa ho ricevuto questa mail da Gianbattista che, commentando un mio precedente ragionamento, “sentenziava”:

Se devo essere sincera, sopporto poco le mail scritte con questo tono ma riconosco il beneficio della buona fede allo scrivente.

Sembra quasi che noi siamo qui a fregare la gente o a nascondere qualcosa, come dei truffatori qualsiasi.

Per fortuna non è così e, soprattutto, è giusto che ognuno faccia il suo mestiere altrimenti si creano problemi enormi per chi segue consigli sbagliati.

Su una cosa Gianbattista ha ragione: questo è un momento difficile.

Ha torto marcio su tutto il resto, però.

Cosa dovrei fare, starmene qui con le mani in mano a sperare che i mercati si riprendano?

Gianbattista non lo sa ma la nostra attività di educazione e consulenza finanziaria è più importante adesso che in altri momenti.

Ti spiego facilmente perché.

Il 74% degli Italiani si trova in condizioni di analfabetismo finanziario: 3 Italiani su 4 non sanno leggere neanche un estratto conto, figuriamoci se sanno decifrare i mercati finanziari.

Se leggi i nostri contenuti, con ogni probabilità, senti anche tu che c’è qualcosa da imparare o su cui tenersi in qualche modo informati.

Per mia esperienza diretta, l’analfabetismo finanziario è pericolosissimo per due motivi:

  1. le persone non sanno di non sapere, anzi, spesso sono pure presuntuose. Poi perdono soldi e si ricredono o, nei casi patologici, perdono soldi a vita dando la colpa ai complotti vari;
  2. le persone perdono soldi SEMPRE, indipendentemente da quello che succede sui mercati.

Vuoi qualche esempio?

Veniamo da due anni post shock Covid in cui cresceva praticamente tutto: tu non hai idea di quanta gente ho assistito che aveva perso soldi in Borsa in attività speculative.

Sai perché questo accadeva?

Perché tu puoi anche beccare il vento in poppa ma se non sai guidare la nave le probabilità che possa compiere manovre che ammazzano te e tutto l’equipaggio sono infinitamente superiori rispetto alle possibilità che indovini la mossa giusta.

E se anche ci riuscissi, non essendo tale mossa figlia di un processo mentale corretto ma frutto del caso, al giro successivo ti troveresti nella medesima situazione.

Gestire i soldi, infatti, non è una partita al Gratta e Vinci che magari becchi la mattina giusta e vinci soldi.

No, dimenticati questa fake news: per occuparti del tuo patrimonio con successo devi prendere decisioni per tutta la vita e riesci a guadagnare se e solo se le decisioni che prendi sono in maggioranza positive.

Negli ultimi due anni tra tentativi maldestri di speculazione e truffe belle e buone abbiamo assistito a livello consulenziale e spesso psicologico tantissime persone.

Non mi credi?

Ti insegno una chicca per verificare quello che dico.

Fatti un giro sulle principali piattaforme che ti permettono di fare trading online e nota bene cosa scrivono in fondo alla pagina o sotto le pubblicità.

Troverai sempre, perché sono obbligati dalla normativa italiana ed europea, frasi del tipo:

“L’X per cento dei nostri clienti perde soldi. Fare trading è un’attività rischiosa”.

Anche quando i mercati vanno bene, questa percentuale non scende mai sotto il 70%: 7 persone su 10 perdono soldi anche quando va tutto bene, figuriamoci cosa succede quando va tutto male!

Prodotti speculativi “per recuperare le perdite” e “approfittare del mercato ribassista” (bravo, aspettavamo proprio te che fai trading mentre giri il ragù della domenica!), soluzioni discutibili proposte dai private banker (“certificates per recuperare le minus”, “obbligazioni in valute esotiche” etc…ti dico qualcosa di nuovo? 😉 ) sono la regola.

E io cosa dovrei fare? 

Star zitta e pregare che la gente non perda soldi?

Permettere al settore della speculazione e alla grande industria del risparmio gestito di bruciare miliardi di euro quando, con la giusta educazione finanziaria, tutto questo sarebbe evitabile?

Dovrei fare in modo che chi ci segue, troppo spesso inconsapevolmente, rovini la propria vita e le prospettive finanziarie della propria famiglia con decisioni sbagliate?

E tutto questo perché, caro Gianbattista: perché, sotto sotto, pensi che ti voglia “rubare” dei soldi per acquistare formazione o consulenza da noi?

Dovrei pure vergognarmi, magari, perchè sto svolgendo un’attività professionale?

Non credo, anzi, sono sicura che le persone di buon senso apprezzeranno questa mia riflessione e comprenderanno le ragioni profonde che ogni giorno mi spingono ad impegnarmi nel mio lavoro.

Pensaci… that’s your money!


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Consulente Finanziario Indipendente e Co-Fondatrice di Affari Miei
Si è avvicinata al mondo della finanza per passione co-fondando Affari Miei nel 2014. Oltre all'abilitazione per l'esercizio della professione ha approfondito i suoi studi seguendo seminari e master formativi in Wealth Management e Protezione Patrimoniale.

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