Come Aprire un’Impresa di Pulizie: Costi, Burocrazia e Consigli

Le imprese di pulizie sono attività del tutto necessarie nel mercato del lavoro odierno. Esse infatti non possono essere sostituite in tutti quei luoghi pubblici o privati che necessitano di igiene continua.

Un esempio pratico? Le scuole, le università, gli ospedali, i centri commerciali, le fabbriche di varia natura, gli uffici: sono tutti luoghi in cui è indispensabile la presenza di un’impresa di pulizie che si occupi del lato più delicato: quello igienico.

Tuttavia, spesso e volentieri, il contratto per lo svolgimento del servizio si concretizza solo dopo aver vinto un appalto veramente accanito con altre imprese. Ma questo è qualcosa che interessa il dopo o comunque successiva alla trafila iniziale.

In questo articolo cercheremo di capire come aprire un’impresa di pulizie: quali risorse impiegare, quale iter burocratico seguire, come rendere al meglio il proprio progetto al fine di assicurarsi che sia economicamente sostenibile.

I requisiti per avviare una ditta di pulizie sono ben specifici. Prima di tutto è necessario avere i cosiddetti “requisiti di onorabilità”, ovvero assenza di condanne, procedimenti penali in corso o fallimenti nel proprio curriculum.

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Chiarito questo, sono necessarie delle competenze approfondite nel settore nel caso in cui la ditta voglia svolgere anche altri servizi come disinfestazioni, derattizzazioni o simili: in questo caso occorre avvalersi di un responsabile tecnico che sia diplomato o laureato dopo un percorso di studi in ambito chimico o biologico.

Se è il promotore dell’iniziativa a possedere questi requisiti, ovviamente, si semplifica il tutto.

Passiamo, poi, ai requisiti economico-finanziari: è necessario, infatti, iscriversi all’INPS ed all’INAIL per eventuali dipendenti e dovete, ovviamente, aprire partita Iva ed iscrivervi al Registro delle Imprese.

Questi sono tutti gli step necessari per mettere su un’impresa di pulizie in Italia.

Quanto costa aprire un’impresa di pulizie?

Vediamo ora i costi che tale impresa richiede sia al momento dell’apertura sia, in realtà, durante tutto il periodo di attività.

All’inizio l’imprenditore ha a che fare con i seguenti obblighi di pagamento:

  • costi per il diritto camerale anticipato (dagli 88 euro ai 106 euro a seconda della provincia in cui ha sede l’attività);
  • bolli e diritti di segreteria (35,50 euro);
  • tassa concessione governativa che deve essere pagata tramite l’invio di un’attestazione di versamento di 168 euro sul conto postale dell’Agenzia dell’Entrate;
  • vari costi camerali.

In realtà, l’investimento iniziale per un’impresa di pulizie non è così elevato, d’altronde tutto dipende da come esattamente si desidera ottenere l’attività: se si lavora con macchinari tecnologici e ultra moderni allora sicuramente i costi dovuti alla strumentazione sono più importanti ed elevati, in caso contrario il fattore preponderante del business è il lavoro del titolare o dei collaboratori.

Come accennato ad inizio articolo, spesso le imprese di pulizie necessitano di partecipare a bandi pubblici per ottenere appalti in strutture o aziende statali.

In realtà vi è però un piccolo ostacolo da oltrepassare, in quanto la partecipazione a tali bandi può avvenire solo dopo due anni dall’inizio attività.

Più facile, nell’immediato, potrebbe essere tentare l’approccio nel settore privato, fermo restando che anche qui per affermarsi occorrono tanta pubblicità ed una buona dose di conoscenze personali.

Come aprire un’impresa di pulizie: sviluppare un business plan adeguato

Oggi abbiamo deciso di aiutarvi a superare un altro punto per noi fondamentale durante l’idealizzazione e l’apertura di un’attività: la creazione di un business plan adeguato.

Esso ha un unico scopo: aiutarvi nel rendere concreti i vostri bisogni e desideri, favorire al massimo l’ottimizzazione dell’impresa, organizzare dunque al meglio il lavoro e tutti gli obblighi burocratici che stanno dietro.

Le prime domande che devono essere presenti all’interno di un business plan da parte di chi ha appena deciso di aprire un’impresa di pulizie, sono le seguenti:

Che tipo di impresa di pulizie voglio aprire?

Vorrei lavorare in un settore specifico o penso di voler andare a toccare tutti gli ambienti che mi si propongono?

Voglio offrire metodi innovativi nell’ambito dell’igiene o preferisco mantenere le vecchie tradizioni e anzi, caratterizzarmi per questo?

Quali mezzi di trasporto ho a disposizione o quali posso permettermi? Effettivamente non sarebbe né professionale né comodo andar in giro con l’auto di famiglia colma di secchi e detersivi.

Con quanti dipendenti voglio iniziare?

Quali prezzi voglio offrire fin da subito ai clienti?

Tutti questi quesiti hanno l’obiettivo di aiutarvi a sviluppare un’idea il più chiara possibile dell’attività che state aprendo.

D’altronde non si tratta di un piano fisso ed immutabile, ma solo di un programma con cui passare dall’astratto al concreto facilmente.

La possibilità di iniziare con una direzione e poi cambiarla è ovviamente contemplata e nei piani ma è fondamentale, a nostro avviso, cercare di avere le idee chiare per evitare di disperdere tempo e risorse.

Il consiglio è, dunque, di approcciarvi a questo settore solo se lo conoscete bene, magari dopo anni di lavoro come dipendenti.

Da non sottovalutare all’interno di un’impresa di pulizie è poi la figura del contabile, ovvero di colui che ha il compito di tenere sott’occhio tutte le carte e appunto i conti relativi all’attività.

Si tratta di una figura molto delicata poiché svolge mansioni di grande responsabilità.

Altrettanto importante è la figura del rappresentante dell’azienda, che potreste essere voi così come un dipendente.

Egli in ogni caso ha il compito di approcciarsi con i possibili clienti e in poche parole, portare a casa il numero più alto possibile di contratti.

Ovviamente sempre tenendo conto delle proprie possibilità.

Per servire un servizio il più serio possibile, infine, consigliamo di stipulare un’assicurazione che tuteli sia l’impresa sia i clienti. D’altronde è importantissimo proteggere i propri dipendenti che lavorando potrebbero essere, sfortunatamente, soggetti ad infortuni di vario genere.

Queste sono le principali idee che un neo imprenditore del settore dovrebbe sviluppare per cercare di costruire un’impresa di pulizie solida e il più possibile efficiente.

In bocca al lupo per il vostro progetto!

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 


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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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