Come Aprire un Allevamento di Lumache: Costi e Guadagni dell’Elicicoltura

Aprire un allevamento di lumache non è un’attività molto in voga in Italia anzi, per molti, è qualcosa a cui non si è mai pensato di fare. Eppure, che ci crediate o meno, l’elicicoltura (allevamento di lumache) è un campo che è in forte crescita e rappresenta una valida idea imprenditoriale

Avviare quest’attività può essere fonte di un ottimo guadagno visti gli sviluppi delle medicine naturali che considerano le lumache di terra e di mare un alimento con caratteristiche nutrizionali molto benefiche.

In più sappiamo tutti che è una prelibatezza gastronomica molto diffusa in Paesi come la Francia: le famose “escargot” che vediamo spesso ordinare in un ristorante francese o semplicemente ci è capitato di vedere qualche film ambientato ad esempio a Parigi.

Guida all’Elicicoltura: guadagni e convenienza

Aprire un allevamento di lumache può essere un ottimo investimento per chi sogna di mettersi in proprio.

Non sono richieste particolari conoscenze (ciò non vuol dire che non dobbiate lavorare per crescere ed imparare il mestiere!) ed è un’attività che può assicurare dei buoni guadagni (occhio: buoni guadagni non vuol dire fare soldi subito!).

Il mercato dell’elicicoltura è in costante sviluppo. E anche l’interesse delle persone negli ultimi anni è cresciuto notevolmente, grazie agli innumerevoli uso che si possono fare di questo gasteropode.

Perchè aprire questo tipo di allevamento? Lumache per bava a scopo farmaceutico, lumache per bava allevate per il settore della cosmesi, allevamenti di lumache per la tavola (ad esempio per il caviale di lumache)… Gli scopi di questo genere di allevamento sono per lo più questi.

Infatti nel 2010 il business mondiale delle lumache è arrivato a 10 miliardi di euro, in barba alla continua crisi che attanaglia ancora oggi, dopo sei anni, l’Europa e il mondo intero.

E dunque, quanto si guadagna con l’elicicoltura? Coloro che decidono di avviare un’attività imprenditoria allevando lumache possono stare tranquilli sul fronte dei profitti, poichè il guadagno è alto, tuttavia bisogna considerare i rischi, in primis legati al fatto che l’allevamento non è da subito in grado di assicurare entrate (bisogna aspettare almeno due anni prima di poter iniziare a vedere i risultati), e in secondo luogo per la mortalità delle chiocciole.

Detto questo, i prezzi delle lumache variano dai 2 a i 7 euro al Kg, a seconda del periodo e della stagione, senza contare il notevole aumento della richiesta della già citata bava di lumaca per fini cosmetici, elemento che garantisce ulteriori entrate.

Consigliamo tuttavia di iniziare gradualmente a gestire tale mercato, allevando piccole quantità, in modo da iniziare a farvi un nome e testare il mercato: conoscere le effettive possibilità di vendita del prodotto è fondamentale, così come studiare la concorrenza, la quale si trova anche all’estero, trattandosi di un mercato internazionale.

Quando e come avviare l’allevamento di lumache: in che momento partire con l’elicicoltura

Per iniziare, l’elicicoltura bisogna innanzitutto aspettare la primavera.

Appena inizia il bel tempo vanno messe nel terreno che abbiamo a disposizione le chiocciole fattrici che si accoppiano e si riproducono. Una volta nate le nuove lumache bisogna metterle all’ingrasso e quindi nutrirle.

Attenzione ad usare cibi vegetali senza aggiunta di sostanze chimiche, ovvero totalmente biologiche come broccoli, cavolfiori, bietole e radicchio.

Altri cibi vegetali come le foglie di insalata vanno aggiunte per far sì che le nostre lumache si proteggano dal freddo in inverno e dal caldo in estate.

Attenzione anche ad utilizzare strutture che proteggano i molluschi perché possono essere attaccati da uccelli e roditori. Infatti è assolutamente necessario che vengano allevate all’aria aperta perché necessitano di una grande quantità di luce del giorno.

In più è necessario e imprescindibile per un buon allevamento di lumache irrigare e pulire sempre i terreni cosicché le chiocciole possano avere un habitat che gli permetta di crescere in modo giusto e quindi proficuo per chi vuole intraprendere quest’attività.

Queste informazioni sulle norme igieniche da rispettare possono essere tranquillamente reperite alle Asl regionali di appartenenza.

Le lumache potranno essere immesse sul mercato solo una volta raggiunti i due anni di vita che per loro rappresentano l’età adulta.

Detto ciò bisogna tener presente che la percentuale di mortalità delle lumache è molto alta. Infatti ogni lumaca può produrre fino a quaranta uova all’anno ma solo la metà circa riuscirà a sopravvivere.

Per approfondire, leggi anche: Come Aprire un’Azienda Agricola

Come allevare lumache e come si aprono gli allevamenti di lumache?

Innanzitutto per avviare un allevamento di lumache bisogna avere dei terreni ampi per crescere questo tipo di molluschi. Occorre avere, inoltre, delle conoscenze in materia e se non si hanno basta acquisirle.

Bisogna anche avere un carattere e un modo di pensare da imprenditori: è un’attività particolare, non da tutti, quindi bisogna credere in sé stessi, in quello che si sta facendo e bisogna avere passione e pazienza.

Ma, dato che la coltivazione di lumache è un campo poco diffuso e quindi molto originale almeno in Italia, potremmo avere grandi possibilità di successo e quindi di guadagno se facciamo le cose per bene da un punto di vista organizzativo ed imprenditoriale.

Investimento per avviare un allevamento di lumache

Calcoliamo che abbiamo a disposizione 5000 metri quadrati lordi:

  • abbiamo bisogno di 6000 euro per la recinzione sia interna che esterna;
  • circa 1000 euro per i prodotti contro i predatori quindi derattizzanti e disinfettanti;
  • circa 5000 euro per 24 mila chiocciole per poter iniziare l’allevamento;
  • 600 euro per i materiali per la semina.

Infine, bisogna essere iscritti al Registro delle Imprese agricole in Camera di commercio; essere in possesso di Partita Iva; l’iscrizione all’Inps e all’Inail e la Valutazione del rischio L.626/1994.

Molte regioni italiane, per incentivare l’allevamento di lumache, hanno messo a disposizione aiuti pubblici, pertanto è consigliabile informarsi sui portali istituzionali o attraverso la consulenza di un professionista specializzato nell’intercettazione di risorse comunitarie e nazionali.

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