Come Creare un’App di Successo: Quanto Costa? Scopri i Consigli per Guadagnare con le App

Come creare un App di successo? Si può davvero fondare un business di questo tipo senza essere degli esperti di informatica e di programmazione? Cosa bisogna sapere? Ci si può rivolgere a terzi? Si può mettere in opera la nostra idea e renderla una fonte di guadagno, magari anche importante?

Sì, si può, soprattutto oggi che il mercato per questa particolare tipologia di software è diventato finalmente maturo e vede dunque partecipare non solo i vecchi artigiani del codice, che sviluppavano la propria idea, ma anche aziende che sono specializzate nello sviluppare le idee altrui.

Inoltre, come vedremo più avanti, ci sono piattaforme “semi-automatiche” in grado di farci portare a casa un’App per Android o un App per iPhone funzionante, efficace e pronta da vendere.

La prima alternativa per costruire un App: fare da soli

La prima alternativa per costruire l’App dei nostri sogni è fare da soli. È la via potenzialmente più economica, anche se ovviamente è meno facile di come potrebbe sembrare a scriverla e a leggerla.

Per produrre un’App funzionale, che sia in grado di imporsi sul mercato sono infatti necessarie competenze decisamente fuori dal comune, che includono:

  • la conoscenza di linguaggi di programmazione in dettaglio, come potrebbe essere il caso di Java, C++, Swift (per la piattaforma iOS e dunque iPhone, iPad, Apple Watch), librerie grafiche, librerie di servizi in generale
  • avere anche conoscenze di grafica: più l’App sarà complessa a livello grafico, più avremo bisogno di conoscenze complesse nel campo della grafica e delle librerie annesse
  • conoscere anche l’organizzazione dei motori 3d, nel caso in cui il nostro obiettivo fosse quello di andare a sviluppare dei giochi, appunto, in 3D

Per lo sviluppo della tecnologia di oggi, andare a realizzare un’App da soli è un compito particolarmente arduo, e riservato soltanto a chi ha competenze enormi e un’idea relativamente semplice da realizzare.

Il grosso delle App più popolari sono infatti gestite da compagnie in piena regola, che hanno organizzazioni complesse, un numero incredibile di professionisti e di specialisti.

Di App in mano ad un uomo solo al comando ce ne sono davvero poche, anzi pochissime.

Rivolgersi ad una compagnia che sviluppa App

Una delle alternative per chi vuole creare un’app di successo è quella di rivolgersi a compagnie che offrono questo tipo di servizio.

Ce ne sono tantissime, grandi e piccole, con programmatori a stipendio oppure che si autogestiscono, e anche in Italia, paese dove erroneamente si crede che il digitale sia morto se non mai nato, potrete trovare moltissimi professionisti disposti ad aiutarvi per il vostro cammino di sviluppo App.

Qui subentra però la questione del prezzo. Quanto costa sviluppare App Android? È una risposta alla quale è praticamente impossibile rispondere, dato che dipenderà dal tipo di funzionalità di cui avrete bisogno, nonché da quelli che sono gli altri tipi di fattori, come la grafica, il servizio clienti che penserete di offrire, etc.

Rivolgersi ad una azienda indipendente è sicuramente l’ipotesi più costosa per chi vuole sviluppare e creare un’app di successo.

Rivolgersi ai servizi automatici, semi-automatici e gestiti

L’enorme popolarità dei market di App, per tablet o per smartphone, ha creato un mercato non solo per chi compra, ma anche per chi è intenzionato a produrre.

Nel corso degli ultimi anni dunque sono nati moltissimi servizi che hanno come obiettivo quello di offrirvi sia lo sviluppo completo che quello guidato, in moltissimi casi senza dover scrivere una sola riga di codice.

Li analizzeremo uno ad uno, cercando di evidenziare i lati positivi e negativi di ogni piattaforma.

Appery – creare App con l’assistenza di specialisti

Appery è forse il più ibrido dei servizi che andremo a proporvi nella guida di oggi. Da un lato infatti c’è la possibilità semplicemente di accedere ad un cloud all’interno del quale troveremo tanti plugin e tanti pezzi di codice “già scritti”, che dovremo soltanto mettere insieme per ottenere il risultato/App che avevamo in mente.

Dall’altro lato invece c’è la possibilità, sempre durante uno sviluppo guidato, di farsi assistere dagli specialisti che l’azienda mette a disposizione.

È di gran lunga la soluzione preferibile per chi ha già una certa competenza quantomeno nell’organizzazione del software e che abbia, anche se non sia capace poi di scrivere codice a questi livelli, una mente in grado di funzionare “da programmatore”.

Appery però, soprattutto se volessimo avere a disposizione l’assistenza degli specialisti, è una soluzione molto costosa. I pacchetti per 5 ore di assistenza partono da 500 dollari circa, a salire a seconda del tipo di supporto di cui abbiamo bisogno.

Prima di avventurarsi in un’impresa che potrebbe risultare molto più costosa dello sviluppo in proprio (anche se decisamente più proficua), sarà il caso di valutare per bene la convenienza del servizio.

Non si tratta, a scanso di ogni possibile equivoco, di una piattaforma che svilupperà l’App al posto nostro, anche se Appery offre comunque un servizio custom (molto caro in realtà) dove gli specialisti dell’azienda si occuperanno dello sviluppo completo dell’App di vostra ideazione.

Mobile Roadie

Mobile Roadie è una piattaforma che offre delle App standard, che potremo modificare secondo le nostre esigenze, divise in categorie a seconda delle nostre necessità. Abbiamo ad esempio:

  • Musica e Arte
  • Eventi e Conferenze
  • Strutture Ricettive
  • Organizzazioni Religiose
  • Istruzione
  • Sport

Le App possono essere gestite molto semplicemente, senza scrivere anche soltanto una linea di codice anche se rispetto alle possibilità offerte da Appify, le scelte sono davvero poche e impossibili o quasi da modificare.

Questa offerta è sicuramente interessante per chi, non avendo alle spalle una grandissima esperienza in programmazione, ha bisogno di App relativamente standard e ad uso interno o quasi, oppure soltanto per la presentazione di strutture che operano principalmente offline.

L’abbonamento per la gestione della vostra app costa 49 dollari al mese, e prevede il mantenimento minimo e la gestione della pubblicazione dell’App stessa.

Per chi ha bisogno invece di servizi ulteriori, sarà necessario passare a pacchetti su misura, da prezzare a seconda dei servizi che avrete richiesto e frutto di trattativa direttamente con l’azienda.

Good Barber

Good Barber è una delle offerte più recenti per quanto riguarda la creazione di App senza scrivere codice, ed è anche una delle più interessanti, soprattutto per chi ha le idee particolarmente chiare sulla tipologia di App che dovrà commercializzare.

Good Barber, dietro il pagamento di uno dei tre abbonamenti disponibili, permette di avere a disposizione:

  • app nativa per iOS (iPhone) e Android, all’occorrenza e pagando l’abbonamento più alto anche per iPad
  • la possibilità di avere un’App che sia adattiva, ovvero in grado di adeguarsi automaticamente al dispositivo e allo schermo
  • gestione completa della pubblicazione e delle autorizzazioni
  • rete pubblicitaria interna ed esterna, gestite direttamente dall’azienda
  • la possibilità di avere statistiche molto accurate sul traffico, sui download e sugli eventuali guadagni
  • le statistiche che riguardano la circolazione social dell’App
  • la possibilità di ricorrere anche a servizi di analisi esterni
  • la possibilità di creare app Android o di creare un App iPhone, o anche un’App che funzioni su entrambe le piattaforme

Quella di Good Barber è forse la scelta migliore, dati anche i costi relativamente contenuti rispetto alle altre offerte che vi abbiamo presentato su questa guida.

Guadagnare con le App

Quella delle App era sembrata a molti, almeno fino a qualche tempo fa, un’autentica America, ricca di potenziali guadagni senza fare troppo sforzo.

In realtà, ora che i mercati sono diventati molto maturi, la concorrenza è molto spietata e a meno di non offrire un servizio che sia estremamente innovativo (cosa che è tra le altre cose piuttosto difficile da fare con le piattaforme ad App semi-predefinita) è difficile imporsi sul mercato.

In aggiunta la vera utilità della App sembra essere quasi secondaria rispetto a quelli che sono invece i livelli tecnici e di utilità dell’App: per intenderci, ce ne sono così tante (e spesso gratuite) che la circolazione della notizia della presenza della vostra App è di fondamentale importanza.

Come creare un’App di successo: scegliersi una buona nicchia

Per creare un’App di successo, oltre ai tecnicismi di cui abbiamo parlato in apertura della guida, serve una buona idea.

L’ideale è scegliere una nicchia di cui si è esperti e dove manca un’App davvero utile, e dunque andare ad occupare un segmento ancora relativamente sgombro.

L’idea, per intenderci, è ancora il motore primo di ogni App di successo: pensare di poter sbancare copiando una delle App esistenti è un pessimo modo di approcciarsi ad un mercato che è, oggi come non mai, saturo.

Solo per citare un esempio, vi sono moltissime app per imparare le lingue: se puntate su questa funzione dovrete proporre qualcosa di innovativo, in modo da differenziarvi.

Creare App di giochi: la cosa più difficile e costosa

Ad oggi i costi maggiori per lo sviluppo delle App si hanno con le App dedicate ai giochi. Spesso utilizzano librerie molto complesse ed è inoltre molto difficile adattarle a diversi dispositivi: dietro i giochi di successo operano tra le aziende migliori del settore.

Pensare di poter creare un App di successo in questo settore è quantomai difficile. Teniamolo debitamente in conto prima anche soltanto di buttare giù la nostra idea.

Per chi è un programmatore: diventare una casa di sviluppo indie

Grazie alle App trovano impiego negli Stati Uniti decine di migliaia di persone. In Italia i numeri sono sicuramente ridotti, anche se il settore sta lentamente cominciando a diventare importante anche nel nostro Paese.

Soprattutto se avete l’idea in comune con altri colleghi che possono coprire i diversi ambiti di specializzazione richiesti, potrebbe essere una buona idea fondare una casa di produzione di App indie. Ce ne sono molte alle quali ispirarsi e con capitali relativamente minimi si possono davvero creare App iPhone e Android e farne il proprio mestiere.

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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 


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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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