Allevare Conigli: Guida per Avviare un Allevamento Redditizio

Perchè pensare di allevare conigli? In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo in Italia, sempre più persone rischiano di vedersi disoccupati da un momento all’altro. Non solo, soprattutto i giovani hanno difficoltà oggi ad inserirsi nel mercato del lavoro.

Spesso decidono di svolgere un lavoro che non li soddisfa, pur di guadagnare uno stipendio fisso al mese.

Molti giovani, anche laureati, hanno deciso, dopo anni di disoccupazione e di ricerca per un posto di lavoro, di dedicarsi all’agricoltura.

Infatti il settore agricolo offre diversi sbocchi: così c’è chi pensa di aprire un’anzienda agricola, di avviare una fattoria didattica o dedicarsi all’apicoltura e/o ad altre attività agricole e coltivazioni redditizie, che sono molteplici.

Sono molti infatti i mestieri agricoli riscoperti dai ragazzi, in tempo di crisi, uno tra questi è l’allevatore di animali.

In questa breve guida parleremo di come allevare conigli; i conigli infatti, sono animali molto richiesti nel nostro mercato.

In particolare parleremo degli aspetti burocratici per iniziare questa attività, delle caratteristiche del coniglio e della pubblicità dell’allevamento.

Aspetti burocratici

Se non siete degli esperti o se non avete alcuna esperienza nell’allevamento di conigli, è bene iniziare prima ad allevare un piccolo numero di esemplari.

In questo modo, imparerete a conoscere le caratteristiche dell’animale (ne parleremo più avanti), e le sue abitudini.

Una volta che avete appreso il mestiere e vi siete informati su come dar vita ad un allevamento, e ad un’attività agricola redditizia, potete cominciare ad aumentare il numero degli animali.

A livello burocratico, gli animali devono anzitutto essere registrati alla ASL competente. Dopo tale registrazione potete decidere se diventare Coltivatori diretti o Imprenditori agricoli professionali.

Per avere il titolo di Imprenditore agricolo professionale, occorre essere in possesso di conoscenze agricole e di altri requisiti.

Questa figura può dar vita ad un’impresa agricola, e godere dei vantaggi fiscali che la legge mette a disposizione per l’azienda agricola con un fatturato non superiore ai 7.000 euro l’anno.

Il Coltivatore diretto invece, è un piccolo imprenditore che svolge un’attività agricola con l’aiuto della propria famiglia.

Tuttavia, il Coltivatore diretto non gode dei vantaggi fiscali stabiliti per l’Imprenditore agricolo professionale.

Le razze dei conigli

Molte sono le tipologie di conigli tra le quali scegliere per iniziare il vostro allevamento: esistono infatti sette famiglie diverse di conigli, ognuna con caratteristiche specifiche.

I conigli in libertà spesso vivono in delle gallerie scavate nel terreno. Oltre a quelli destinati alla macellazione, ce ne sono moltissimi addomesticati.

Questo animale infatti, è abbastanza affettuoso e pacifico; certo, è molto diverso da un gatto o un cane, tuttavia si può dimostrare un eccellente animale da compagnia, soprattutto per i bambini.

Da un punto di vista estetico infatti, il coniglio trasmette simpatia, con le sue grandi orecchie, il suo morbido pelo e il suo modo di saltellare.

Tra le razze migliori da scegliere per l’allevamento, molto apprezzate sono:

  • L’Argentata di Champagne, razza francese dal corpo robusto, può arrivare a circa 5 kg di peso;
  • La Vienna, ne esistono due varietà, Blu e Bianca di Vienna, originarie dell’Austria, possono diventare molto grandi;
  • Il Carmagnola, coniglio italiano il cui peso varia dai 3 ai 5,5 kg;
  • Il Fulvo di Borgogna, razza francese la cui pelliccia è di colore rosso, raggiunge i 5 kg;
  • Il Leprino di Viterbo, il tronco del coniglio è allungato e cilindrico, raggiunge i 4,9 kg.

Per essere sicuri, è bene cominciare con più razze diverse di conigli, in modo tale da decidere successivamente quale razza o quali razze si ritengono migliori per l’allevamento.

Alimentazione, riproduzione ed accoppiamento: conigli e le loro caratteristiche

A seconda di come volete allevare i conigli (vedremo più avanti se in gabbia o all’aperto), e quindi dello spazio a disposizione, potrete avere un numero maggiore o minore di animali.

Le femmine di coniglio sono in grado di riprodursi anche cinque volte l’anno; una femmina è in grado di partorire in media 6 cuccioli, ma può arrivare a partorirne anche 14.

Una femmina si tende a far accoppiare quando supera i 4 mesi di vita, 5 mesi invece per il maschio.

Se a dieci giorni di distanza dall’accoppiamento la coniglia non risultasse gravida, si può procedere ad un nuovo accoppiamento.

La coniglia gravida dovrà essere messa in un ambiente chiuso e lontana dagli altri conigli, in modo da consentire una gravidanza tranquilla.

La gestazione dura circa 1 mese; i cuccioli appena nati sono particolarmente fragili, non hanno il pelo e tengono gli occhi chiusi, inoltre sono sordi.

È necessario controllare ed eventualmente portare via i cuccioli morti, poiché la femmina potrebbe abbandonare l’intera nidiata, a causa dell’odore della putrefazione.

Dopo circa 30 giorni dalla nascita, i cuccioli sono indipendenti e si devono spostare in un’altra gabbia.

I conigli si possono vendere quando hanno raggiunto i 3 mesi di età.

Per quanto riguarda l’alimentazione, quello che mangerà il coniglio influenzerà il sapore della sua carne.

È importante quindi far mangiare bene gli animali, in modo da offrire ai clienti carni controllate e di qualità. L’ideale è offrire al coniglio una dieta variegata, a base di frutta, verdura e mangime.

Il mangime bilanciato serve per dare all’animale il giusto nutrimento; questo mangime è a forma di pellet, cilindrico.

È importante anche che i conigli mangino il fieno, essenziale per le fibre. Il pane può essere dato, ma in piccole dosi.

Bisogna sempre lasciare del cibo ai conigli, perché il loro apparato digerente funziona costantemente e di conseguenza devono mangiare spesso.

Importantissima è anche l’acqua, che deve essere sempre disponibile e pulita.

Dove mettere i conigli?

Un allevatore di conigli deve anzitutto scegliere in che modo allevare i suoi animali. Molto spesso ci sono denunce, viste anche in televisione, sulle condizioni delle gabbie degli animali.

Il coniglio, come qualsiasi animale, dove poter vivere in un ambiente spazioso, pulito e che lo possa proteggere dal freddo d’inverno e dal caldo d’estate.

La pelliccia dei conigli è abbastanza spessa da permettere loro di sopportare bene il freddo. Non si può dire lo stesso per il caldo.

I conigli infatti, possono soffrire di colpi di calore, in grado di ucciderli in pochi minuti. La temperatura del loro ambiente non deve superare i 25 gradi.

Potete scegliere di allevare i conigli in delle gabbie chiuse oppure all’aperto, mediante dei recinti.

Le gabbie per i conigli devono essere sempre pulite e abbastanza grandi da permettere il movimento agevole degli animali.

L’ideale sarebbe lasciare i conigli liberi, in uno spazio recintato. Anche in questo caso tuttavia, l’uso delle gabbie è essenziale per le coniglie gravide e per i cuccioli.

Proprio per la loro difficoltà a sopportare il caldo, i conigli devono avere delle zone riparate e ombreggiate, nel caso in cui fossero allevati all’aperto.

Bisogna anche fare attenzione alla minaccia di predatori come la volpe, e non solo. Anche i cani e i gatti infatti possono uccidere prede facili come i conigli.

È importante anche evitare che i conigli fuggano, con delle reti o delle sbarre abbastanza strette.

La strategia marketing per il successo dell’allevamento

Ora che avete il vostro allevamento di conigli, è importante pensare subito alla strategia marketing da attuare per vendere le carni, vale a dire alla pubblicità della vostra attività.

Se avete delle ottime carni ma non fate una buona pubblicità alla vostra attività, rischiate di non riuscire a portarla avanti.

Anche nell’allevamento conigli la concorrenza è spietata. L’unico modo per imporsi in questo mercato variegato, è quello di offrire prodotti biologici, di qualità e guadagnarsi la fiducia dei consumatori.

Una volta pubblicizzata l’attività e ottenuto un certo numero di clienti, se questi sono soddisfatti, daranno inizio ad un passaparola che vi permetterà di aumentare i vostri guadagni.

Per far capire al pubblico che le carni vendute sono di ottima qualità, sarebbe utile far vedere loro l’allevamento di conigli, specie se è all’aperto.

L’ideale è conquistare il consumatore finale, offrendo delle carni biologiche e dando l’opportunità di visitare di persona l’allevamento.

Conclusioni

In questa breve guida abbiamo parlato di come iniziare un allevamento di conigli: sono molte infatti le persone che, stanche di cercare un lavoro, decidono di dedicarsi ad un’attività agricola, riscoprendo gli antichi mestieri.

Tuttavia allevare dei conigli, o qualsiasi altro animale, non è così semplice come si potrebbe pensare. Innanzitutto occorre informarsi su tutto ciò che riguarda la burocrazia per questo settore.

In particolare, dovrete decidere se diventare Imprenditori agricoli professionali (se avete i requisiti) o Coltivatori diretti.

È bene scegliere all’inizio di allevare varie razze di conigli, e decidere in un secondo momento quale sia la migliore da allevare.

I conigli si riproducono spesso e sono in grado di partorire molti cuccioli: è importante fare attenzione alla riproduzione degli animali, perché questa è la prima fase da cui dipende il mantenimento dell’attività di allevamento.

I conigli devono essere alimentati facendo affidamento su una dieta variegata, a base di frutta, verdura, fieno e mangime bilanciato.

Potete decidere di allevarli all’aperto oppure tramite delle gabbie. L’ideale sarebbe all’aperto, ma anche in questo caso bisogna fare attenzione a diversi fattori.

Il recinto deve essere in grado di impedire ai conigli di fuggire e di proteggerli da eventuali predatori.

Deve avere dei ripari o delle zone d’ombra, soprattutto per ripararli dal caldo. I conigli non sopportano temperature troppo elevate e possono morire in pochi minuti per un colpo di calore.

Le gabbie dovrebbero comunque essere disponibili per le coniglie gravide e i cuccioli in fase di svezzamento.

Per riuscire ad ottenere un buon reddito da questa attività, dovete pensare anche alla strategia marketing da attuare, ossia alla pubblicità.

Potete ad esempio decidere di far visitare ai clienti il vostro allevamento; in questo modo le persone potranno accertarsi delle condizioni di vita dei vostri animali.

Allevare conigli è quindi un’attività che richiede tempo e dedizione. Bisogna essere informati prima di iniziare questa, o qualunque attività agricola.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

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mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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