Vivere in Tunisia: pensionati e non, Conviene Trasferirsi?

Com’è vivere in Tunisia? Qual è il costo della vita? Qual è la moneta tunisina? Quali lavori si possono svolgere?

Le domande di coloro che sognano di espatriare di solito sono quelle appena elencate: a porsele sono soprattutto i pensionati, i quali sono spesso alla ricerca di un paradiso come può essere lo Stato di Panama oppure le meravigliose Isole Canarie.

La repubblica tunisina è uno stato del nord Africa, confinante con l’Algeria e la Libia, che conta al suo interno oltre 10 milioni abitanti. La maggior parte dei turisti che arrivano in questa nazione sono italiani e francesi.

Come anticipato molti di questi turisti italiani, spesso pensionati, decidono però, delle volte, di fermarsi, e non far più rientro a casa.

Queste persone decidono di trasferirsi definitivamente in questa nazione e ricominciare una nuova vita soprattutto per via del costo della vita che pare decisamente abbordabile.

Ma come si vive in Tunisia? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi? In questo articolo tracceremo brevemente i pro e i contro della scelta di andare a vivere in Nord Africa.

Vediamo di trovare risposta a tutte queste domande, le quali sono riconducibili ad un solo interrogativo: conviene trasferirsi in Tunisia?

Pro e contro, costo della vita e altre informazioni. Conviene?

In questo paragrafo vogliamo esaminare i pro e i contro legati al trasferimento in Nord Africa.

Uno dei primi vantaggi, di cui vi accorgerete fin da subito, riguarda la popolazione:i tunisini sono davvero un popolo accogliente, che vede tra l’altro di buon occhio gli italiani.

Anche il tasso di criminalità è piuttosto basso. Altro vantaggio assoluto è il costo della vita, decisamente poco cara. Questo permette a molti italiani di investire in questa nazione, riuscendo così, spesso, a soddisfare i propri sogni.

Facciamo un esempio circa il costo della vita, prendendo ad esempio la città di Hammamet (Tunisia, appunto), dove vivono già molti italiani. Quanto si spende?

Per prima cosa bisogna cercare casa: se cercate in affitto, un monolocale  costa circa 200 euro al mese, un bilocale ne costa 300, mentre una bella villetta costa 500 euro

La commissione percepita dall’agenzia è  pari al 5% dell’importo annuo della spesa d’affitto, nulla a che vedere con quelle italiane, decisamente più onerose.

Per quanto riguarda la spesa, i pasti costano circa 300 euro al mese, poichè ogni supermercato della zona non costa mai più di 50/60 euro a carrello pieno.

Dunque clima e costo della vita sono due vantaggi non indifferenti, Ma eccoci giunti al più grande svantaggio: la lingua. 

Essa, sia scritta che parlata, è l’arabo, e questa potrebbe già essere una prima difficoltà, ma applicandovi e dandovi da fare potreste ben presto superare questo ostacolo.

C’è da dire, però, molti tunisini parlano abbastanza bene l’italiano: questo vi permetterà di farvi capire almeno per i primi tempi, senza problemi.

Da notare, poi, che la lingua più diffusa dopo l’arabo è il francese: via libera allo studio del francese, che vi permetterà una comunicazione più semplice!

Vivere in Tunisia da pensionato

I vantaggi di trasferirsi in questo caldo Paese li abbiamo visti: oltre a procurare dei vantaggi personali in termini economici, grazie al costo della vita relativamente basso a cui guardano soprattutto i pensionati, trasferirsi in Tunisia permette di godere di paesaggi fantastici e mozzafiato.

Il clima dipende invece dalla zona in cui deciderete di stanziarvi, ma in linea di massima è mite. Vi sono poi vantaggi fiscali dedicati alle pensioni: in Tunisia assistiamo ad un regime di abbattimento della tassazione pari all’80% sulle pensioni percepite dai cittadini di vari Paesi.

Vi è infatti una vera e propria convenzione fiscale (la “non doppia imposizione”), per cui il pensionato cittadino italiano deve richiedere il permesso di soggiorno, che è ottenibile dopo aver vissuto in Tunisia per almeno 6 mesi + 1 giorno l’anno.

Quindi bisogna aprire un conto bancario su cui accreditare la pensione, in modo che tale somma sia percepita al lordo grazie alla sopracitata convenzione fiscale. La tassazione non è quindi italiana, ma tunisina, e in quanto tale decisamente più bassa.

Sembra quindi molto vantaggioso, ma se si vuole vivere l’ultimo scorcio della propria vita, però, il nostro consiglio è quello di informarsi sulla qualità delle strutture sanitarie e, più in generale, dei servizi che un Paese può offrire: non tutto ciò di cui godiamo generalmente in Italia, infatti, all’estero è scontato.

Burocrazia: come trasferirsi in Tunisia?

Se avete intenzione di restare per vivere in Tunisia per un tempo indeterminato, allora non sarà sufficiente ottenere un visto turistico o di affari. Dovrete necessariamente ottenere il permesso di soggiorno.

Per ottenerlo dovrete dirigervi presso la stazione di polizia più vicina e presentare una serie di documenti: fotocopia del passaporto, contratto di locazione, 4 fototessere, e soprattutto un documento che provi la vostra capacità di mantenervi da soli mente siete in questa nazione (contratto di lavoro, conto bancario o altre entrate).

Leggi anche: Dove Vivere in Italia con Pochi Soldi

Lavorare in Tunisia: come lavorare qui?

Se state volete cercare un impiego in Tunisia, in primis  necessario richiedere ed ottenere un permesso di lavoro.

Considerate che esistono differenti tipologie contrattuali: per ottenere il visto è necessario essere vincolati a uno di questi contratti: il contratto italiano turistico (versamento, tasse, inps, tutto rigorosamente in Italia) stipulato con una società che opera nel settore turistico.

La copia del contratto viene registrata presso l’ufficio locale dell’Ente Nazionale per il Turismo Tunisino, il quale rilascia un documento valido per andare in polizia e farsi rilasciare il permesso di soggiorno.

Il secondo contratto è quello con una società italiana che opera in Tunisia.  Vi è poi il contratto tunisino per un lavoratore straniero.

Entrambi sono subordinati agli accordi con il Ministero della Formazione e dell’Impiego, il quale deve ottenere una giustificazione alla presenza e alla qualifica del lavoratore straniero, da classificare come indispensabile per l’impresa.

Investire in Tunisia: conviene?

Un brevissimo passaggio sulla tematica legata agli investimenti. Lo abbiamo scritto anche nell’articolo sulle Canarie: non possiamo dire su due piedi se la vostra idea, qualunque essa sia, può funzionare oppure no.

In Tunisia troverete sicuramente manodopera a costi più bassi che da noi, molto spesso anche qualificata.

La tassazione è più bassa che in Italia ma, ovviamente, non è tutto qui. Prima di tutto il Paese scelto deve piacervi, poi c’è un altro aspetto: prima di guardare i costi dei dipendenti e l’eventuale tassazione, bisogna assicurarsi di avere un’idea che funzioni.

Ogni anno migliaia di aspiranti imprenditori lasciano l’Italia pensandosi che all’estero sia tutto più facile:

  • non è sempre così perchè un business deve essere valido, non basta replicare una cosa che immaginiamo funzioni, o il cui mancato funzionamento è attribuito al fisco, per avere successo;
  • le attività economiche sono legate al territorio: prima di diventare imprenditori ed interpretarlo, bisogna conoscerlo. Se volete investire in Tunisia, andateci prima a vivere per lunghi periodi e poi agite!

Questo piccolo appunto vale per il Paese che abbiamo esaminato e, più in generale, per qualsiasi altra nazione estera in cui vogliamo investire o delocalizzare.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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