Vivere e Lavorare in Romania: Guida al Trasferimento

Vivere e lavorare in Romania? Sembrerà a molti dei nostri lettori una scelta insolita, ma i numeri raccontano una storia completamente diversa.

Un paese che per anni è stato fuori dai nostri orizzonti, soprattutto al momento di prendere una scelta su dove emigrare, ha fatto negli ultimi anni passi da gigante, complice l’entrata nell’Unione Europea e l’accesso all’economia di mercato internazionale.

Perlomeno nelle grandi città dunque, si parla di una Romania radicalmente diversa da quella che eravamo abituati a vedere fino a qualche anno, cosa ha cominciato ad attirare capitale e lavoratori che dal nostro Paese hanno cominciato a trasferirsi, con sempre più insistenza e frequenza, proprio in Romania.

Vediamo insieme quali sono le possibilità per gli italiani in Romania, se si può o meno vivere in Romania da pensionato, quali sono gli stipendi medi, le condizioni di vita, le possibilità per chi vuole svolgere a Bucarest o in qualunque altra città della Romania la sua professione.

Un primo passo necessario: liberarsi dai luoghi comuni

La Romania non occupa un bel posto nel nostro immaginario: è stata per decenni paese di regime comunista, estremamente povero e chiuso, con pochissime possibilità da offrire tanto a chi era nato nel paese, tanto a chi invece ci si trasferiva (casi che comunque si contavano davvero sulle dita di una mano).

Il paese ha però fatto passi importantissimi, che lo hanno rapidamente trasformato in un:

  • centro di attrazione per i capitali che arrivano da tutto il mondo;
  • importantissimo centro di produzione per il tessile, per il legname, per gli alimentari, per il materiale tecnico e anche per la gestione di servizi importanti;
  • luogo dove si possono godere di diritti fondamentali in linea con quelli dettati dall’Unione Europea.

Bisognerebbe dunque sgombrare la mente da quelli che sono i vecchi pregiudizi che riguardano la Romania: soprattutto in città non la povertà non è più diffusa, la mentalità di mercato ha rapidamente preso piede, si guadagnano stipendi accettabili (soprattutto a Bucarest) e la competenza del personale è di buona qualità.

Una cultura ricca e complessa

Va riconosciuto inoltre alla Romania il fatto di possedere una cultura estremamente ricca e complessa, punto di incontro di due mondi altrimenti molto distanti, come quello latino/romano, che ha fatto da base sia per il nome del paese sia per la lingua che viene parlata ai giorni nostri e quello slavo, del quale la Romania ha subito l’influenza anche e soprattutto per ragioni di carattere geografico e politico.

Servono visto / permesso di soggiorno / permesso di residenza per vivere e lavorare in Romania?

La Romania è membro pieno dell’Unione Europea e per questo motivo non sono necessarie le complicazioni burocratiche che invece incontreremmo emigrando al di fuori dell’UE.

Questo vuol dire che si può rimanere nel paese senza alcun tipo di problema fino a 90 giorni, e che poi sarà semplicemente necessario recarsi allo sportello per i servizi per gli stranieri e richiedere il permesso di soggiorno.

Una procedura semplice, che comporta soltanto l’essere in possesso di una carta d’identità valida per 6 mesi, o di un passaporto.

La lingua romena: è difficile da imparare?

Per trasferirsi in questo paese è necessario imparare il rumeno.

Abbiamo parlato già sulle pagine della nostra testata della lingua romena, anche se potrebbe giovare ripetere, almeno a grandi linee, i fondamenti e gli ostacoli che potrebbero presentarsi:

  • è una lingua romanza, ovvero una lingua che deriva dal latino: è un enorme vantaggio per chi parla italiano, dato che presenta grandi affinità, sia a livello di grammatica, sia a livello di dizionario, con la nostra madrelingua;
  • c’è un’influenza molto marcata delle lingue slave: non sarà però un problema, con un po’ di studio potremo imparare anche le parole ce sono distanti dalla nostra madrelingua;
  • moltissimi rumeni parlano italiano e questo è un bene e un male allo stesso tempo: ci spingerà ad imparare la lingua più lentamente, soprattutto se ci circonderemo di parlanti italiano; sarà però più facile apprendere il romeno data proprio la vicinanza di cui abbiamo appena parlato.

Romania: Bucarest ma non solo

Chi pensa a spostarsi per vivere e lavorare in Romania non può che pensare in prima istanza a Bucarest.

Dopotutto è la capitale politica, economica, il centro nevralgico del paese, quella dove si trovano i lavori di livello più alto, le migliori università (anche se come vedremo non le uniche), il top che questo curioso paese è riuscito a raggiungere, per questo molti italiani ambiscono a studiare ad esempio per diventare avvocati in Romania.

Bucarest è una città moderna, che offre trasporti pubblici di livello, buona sanità pubblica e privata, un buon sistema scolastico e ottime possibilità di business.

Una città che però, come abbiamo anticipato, è sicuramente tra le più care della Romania, cosa che potrebbe essere di interesse per chi vorrebbe invece emigrare nella capitale rumena per creare posti di lavoro e per gestire la propria attività.

Bucarest è una città inoltre dove la concorrenza, soprattutto per i servizi locali, è estremamente combattiva e dove si riescono a portare soltanto margini estremamente risicati: da tenere assolutamente in conto se il nostro obiettivo è quello di lavorare in Romania a 360°, ovvero producendo beni e servizi nel paese, per poi comunque venderli in loco.

Vivere a Bucarest come dipendente: stipendio medio Romania

C’è spazio per vivere a Bucarest anche come dipendente. Quello che però teniamo a sottolineare prima di aprire la questione è che la capitale è molto poco conveniente per chi guadagna stipendi.. rumeni.

Chi invece sarà assunto da una delle molte multinazionali che operano in Bucarest avrà sicuramente accesso a salari più interessanti, soprattutto se confrontanti al costo della vita locale.

Il costo della vita di Bucarest

Il costo della vita di Bucarest è molto più alto di quello del resto della Romania. Siamo ancora molto lontani dai livelli dell’Europa più sviluppata, anche se si stanno avvicinando a grandi passi a quello delle grandi città del sud Italia.

Se pensate di cavarvela con pochi euro al mese, non è Bucarest il posto che fa per voi.

Vivere in Romania: Bucarest ma non solo

La Romania, a dispetto di quelle che potrebbero essere le convinzioni di chi non conosce profondamente questo paese, non è soltanto Bucarest.

Esistono moltissimi altri centri produttivi (pensiamo in misura maggiore a Cluj, Chisinau, la zona della Transilvania) che potrebbero interessare, come vedremo tra pochissimo, soprattutto a chi vuole spostare la propria azienda in Romania.

Si può e anzi si deve guardare cosa ha da offrire questo interessantissimo paese, prima di fossilizzarsi su posizioni che sembrano puntare tutte a Bucarest.

Aprire un’azienda in Romania: Ecco perché

Se ne sentono davvero di tutti i colori riguardo chi sposta le attività produttive in Romania: molti arrivano a tacciare gli imprenditori che scelgono questo paese per le loro attività produttive addirittura di tradimento, anche se le cose, al netto delle questioni morali, non stanno esattamente così:

  • la Romania è ancora un paese non pienamente sviluppato, e trasferire qui parte della ricchezza può sicuramente contribuire allo sviluppo del paese;
  • gli stipendi medi in Romania, a parità o quasi di diritti per i lavoratori, sono molto più bassi: si parla di 300-400 euro per la manodopera che svolge le mansioni meno importanti, contro i 1200-1500 euro in Italia, ai quali dovranno essere aggiunti inoltre gli emolumenti per la tassazione e l’INPS;
  • la manodopera rumena è di buona qualità: è preparata, soprattutto in alcuni settori e può contribuire alla realizzazione di prodotti che sono pari o quasi con quelli che altrimenti verrebbero prodotti in Italia.

In aggiunta ai vantaggi che vengono forniti dalla manodopera a basso costo, di devono aggiungere quelli della tassazione.

La tassazione sui redditi di impresa in Romania è soltanto al 16%, praticamente la metà di quello che viene applicato in Italia, cosa che si traduce automaticamente in maggiori possibilità di espansione e di guadagno.

Sono molti i settori nei quali è possibile operare in Turchia: su tutti il tessile, che ha già visto la ricollocazione di moltissime aziende gestite da italiani, anche se non è assolutamente questo l’unico caso.

Si ha anche la possibilità di produrre nel settore alimentare, nel legname, nel settore dei mobili, nel laterizio.

Le opportunità sono in realtà molte e una volta che ci si sarà stabiliti nel paese, sarà possibile avviare praticamente qualunque tipo di attività produttiva.

Anche le formalità per la gestione di una società di capitali sono estremamente ridotte, soprattutto se paragonate a quelle che sono costretti a fronteggiare i contribuenti italiani.

Per maggiori approfondimenti, leggere la guida dedicata agli investimenti in Romania.

Moneta della Romania: il Lei

La Romania non utilizza (ancora) l’Euro e tutti gli scambi nel paese sono ancorati alla valuta locale, ovvero il Lei.

Nel momento in cui vi scriviamo il cambio è di 1 euro per circa 4,5 Lei, con la tendenza che sembra essere quella di un apprezzamento della valuta europea nei confronti della valuta locale rumena.

Questo vuol dire che guadagnando in Lei, almeno nel lungo periodo, avremo qualcosa da perdere.

Se la nostra clientela però paga in Euro, la cosa può facilmente trasformarsi in un vantaggio per la nostra impresa: gli stipendi rimarranno ancorati al Lei, mentre le entrate in Euro.

La differenza tra le valute vuol dire anche una maggiore inflazione nel paese, nonché la necessità di strappare un salario, nel caso in cui si dovesse lavorare come dipendenti, in Euro o in Dollari Statunitensi.

Vivere in Romania da pensionato: ci sono effettivamente vantaggi?

Vivere in Romania da pensionati può davvero essere una buona idea, dato il fatto che:

  • l’Euro è più forte della valuta locale;
  • il costo della vita è decisamente più basso che in Italia, soprattutto se decidessimo di spostarci fuori da Bucarest;
  • il livello dei servizi, soprattutto nelle grandi città è buono e quasi comparabile con quello che invece troveremmo in Italia;
  • si vive comunque a poche ore di volo dall’Italia, senza cambiare continente, senza lungaggini burocratiche, senza vivere con diritti a metà come straniero, in quanto come cittadini europei ci è comunque riconosciuto il diritto di rimanere nel paese.

Italiani in Romania: potersi appoggiare ad una comunità forte

Chi volesse arrivare da pensionato, oppure per fondare la propria impresa in Romania, troverebbe comunque una buona rete di italiani in Romania, che se non possono offrire un supporto completo, possono comunque aiutare ad integrarsi.

Lavorare con altre aziende italiane è incredibilmente più facile che lavorare con aziende del loco, e il vantaggio è enorme rispetto a paesi dove invece gli italiani sono pochi e sparpagliati.

Senza esagerare, la Romania è diventata una sorta di seconda Italia, uno di quei paesi che possono senza dubbio offrire ospitalità e “vivere italiano”, anche se ci si trova a migliaia di chilometri di distanza dalla madrepatria.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

19 COMMENTI

  1. TUTTO OK. MA GLI ZINGARI COME SONO GESTITI IN ROMANIA? BARBONI PER STRADA COME A MILANO CITTà CHE CHIEDONO CARITà CE NE SONO? SE NON PAGHI IL BIGLIETTO SUGLI AUTOBUS, TRENI ,MEZZI PUBBLICI COSA SUCCEDE? IN ITALIA NULLA.DERAGLIANO I TRENI
    IN ROMANIA PER ASSENZA MANUTENZIONE ROTAIE?CON TUTTE LE TASSE CHE PAGHIAMO INITALIA(MILANO+ NORD ITALIA)PARI AL60%DELREDDITO TRA IRPEF+ TASSE INDIRETTE QUI SUCCEDE DI TUTTO AL POVERO CITTADINO.SICUREZZA O,OOOO7%.ILNORD DELLA ROMANIA MANTIENE IL SUD COME IN ITALIA?LA ROMANIA HA 4MAFIE COME L’ITALIA? GRAZIE PER LE RISPOSTE. CORDIALMENTE.ZAINOMAURIZIO

    • Ciao Maurizio,

      ti ho pubblicato giusto per farti vergognare delle sciocchezze che scrivi.

      Affari Miei serve per permettere alle persone di scambiarsi informazioni e crescere, il tuo atteggiamento non è in linea con lo spirito del blog.

      Saluti,
      Davide

      • salve sig davide marciano.mi chiamo nonica e sono in italia da 30 anni.desidero tornare in romania nel mio vilaggio dove sono nata e cresciuta. desidero aprire 1 piccola attività nella mia casa di campagna lavorando con persone che vogliono vivere x pochi giorni,,,,x settimane o mesi senza pensare a cucinare pulire fare spesa,,,ma pasare il tempo in 1 casa con il giardino piccola piscina,,,,frutteto e attività all aperto….io mi dovrei occupare di tutto quello che a loro puo servire…desidero chiederle lei mi puo dare qualche informazione come dovrei iniziare x farmi conoscere e che offre la mia attività…grazie…buona serata…

      • Grande DAVIDE !! commenti fuori luogo, soltanto una cosa: Chișinău non si trova in Romania, ma in repubblica Moldova grazie e complimenti per il tuo Blog.

  2. Buonasera a tutti,
    avrei una domanda per il blog:
    sto valutando un offerta di lavoro subordinato in Romania.
    Mansione, responsabile amministrativo di un punto vendita.
    Sapreste indicarmi per cortesia, quante mensilità sono contemplate nel paese, a fronte di un contratto
    regolarmente registrato?
    Grazie anticipatamente
    Paolo

    • Ciao Paolo,
      ti consiglierei di rivolgerti ad associazioni italiane presenti sul territorio (hai verificato l’esistenza di patronati?) oppure mi rivolgerei alle istituzioni italiane attive in Romania, sicuramente hanno maggiori informazioni di merito.
      Cordialmente,
      Davide

  3. sono un piccolo imprenditore,e dopo una vita di lavoro sto pensando al “buen ritiro”
    in qualche posto non troppo lontano dall’italia e dove non sia troppo difficile integrarmi come clima,lingua,usi e costumi.
    in questa ottica,sto valutando ungheria,albania,romania e bulgaria
    e c’è una cosa che mi interessa sapere:
    essendo celibe e sotto i 50,se incontro la donna giusta in loco potrei decidere
    di metter su famiglia…
    possibilmente senza mettere a rischio tutto ciò che ho creato sino ad ora:
    sposandosi in italia,questa possibilità non esiste più per via delle leggi che regolano matrimoni e divorzi:
    (preciso che è l’esatto motivo per cui non mi sono mai sposato in italia)
    quindi mi piacerebbe sapere se in romania quelle leggi sono un pò più equilibrate.

    hai qualche informazione utile?

    grazie.

  4. APPENA RIENTRATO DA UN VIAGGIO IN ROMANIA, BUCAREST, TRANSILVANIA ECC ECC
    SEMPLICEMENTE SPLENDIDA ORDINATA E PULITA, CORDIALITA’ E SOPRATTUTTO CON UNA STORIA MOLTO INTERESSANTE

  5. Buongiorno! Sono una rumena che lavora in Italia. Ho letto con interesse il suo articolo. Sono d accordo con tutto. Però li è sfuggita un informazione non vera. Cioè, quando stava dicendo dei grandi centri produttivi, a detto “pensiamo in misura magione a Cluj, Chisinau, la zona di Transilvania”. Invece “Chisinau” e una città appartenente a Moldavia e non a Romania.

  6. Vorrei trasferirmi a bucarest definitivamente chi mi può offrire un lavoro a bucarest o patenti fini vategoria c.e so cucinare italiano o avuto un ristorante dieci anni specialmente il pesce o già li mia moglie e mia figlia ma per il lavoro non sono mai potuto stare fisso

  7. in romania ci andavo a CUCCARE negli anni 90 adesso è cambiato tutto se vai li CUCCANO loro ….nel senso che 1200 euri al mese di pensione non ti bastano più …e le ragazze te spellano

  8. vorrei trasferirmi in romania con la mia pensione cosa devo fare il paese che mi piace e galati oppure costanza

  9. Avendo maturato un’esperienza in loco e altre nazioni dell’est reputo la Romania la peggiore di tutte in assoluto; standard qualitativi vicini a quelli di certi villaggi africani,stipendi allucinantemente bassi ed costo che a Bucarest non ci vivi con 2000€/mese a meno che non ci si accontenti di vivere secondo standard rumeni.. alimentari di qualità scadente senza nessun controllo,abitazioni simili a quelle della favelas Boliviane che rappresentano non l’eccezione, ma lo standard nazionale..
    Se dei 19 milioni di abitanti 7 milioni sono scappati all’estero un motivo ci sarà…ovviamente i rumeni sono tutti nazionalisti …si fuori dalla Romania e con lo stipendio in euro…

  10. sono stata a bucharest ad aprile, gente fantastica, accoglienza.. perfetta, meglio che in italia….tanta voglia di rinnovarsi e dimenticare il passato…..tanta movida di notte nella citta’ vecchia, ci tornerei volentieri…..

  11. Se tanta gente rumena è qui un motivo c’è.
    Bucarest è una città costosa, tutto quel che c’è intorno è campagna, fango, strade non asfaltate.
    Non raccontiamo frottole.
    La neve quando scende, sta dei mesi sul suolo, si è intrisi di poltiglia fango mista a neve fino alle ginocchia.
    In Romania si vive di agricoltura e si va per campi. La terra è molto fertile, ma non è sufficiente per fare i benestanti. La stagione estiva è breve e la prospettiva di guadagno è bassa.
    Non diciamo bugie per favore.
    A Bucarest ci stanno i ricconi e gli stipendi sono miserrimi.
    O fai il servo al loro servizio o vai a zappare la terra con scarsi risultati.

  12. Sono stupito che molti italiani pensano con disprezzo alla Romania e i suoi cittadini ,non bisogna fare di tutta l’erba un fascio si dice e consiglio di pensare,invece che in Italia le persone non sono cosi accoglienti come i Romeni ! Sono sposato con una Romena e mi piacerebbe trovare un lavoro a Cluj Napoca per un’azienda Italiana questo è il mio desiderio !

LASCIA UN COMMENTO


Ricevi gli aggiornamenti da Affari Miei