Vivere e Lavorare in Nuova Zelanda: Guida Completa per Cambiare Vita

Cerchi lavoro e vuoi cambiare vita? Allora potresti pensare di andare a vivere in Nuova Zelanda. Più di una volta avremo sentito pronunciare questa frase, ma è davvero così facile trovare lavoro in Nuova Zelanda?

Se infatti oggi sono tanti gli italiani che vivono in Australia, a molti altri che cercano ancora un impiego si consiglia si andare a vivere in Nuova Zelanda.

Con una disoccupazione ai minimi termini, un’ottima qualità della vita e un clima godibile, la Nuova Zelanda sembra davvero il posto ideale in cui trasferirsi.

Cosa c’è da sapere prima di andare a vivere in Nuova Zelanda? Scopriamolo insieme.

Andare a vivere in Nuova Zelanda, le cose fondamentali da sapere

Anzitutto, chi si appresta a trasferirsi in Nuova Zelanda deve mettere in conto di vivere in un paese quasi isolato.

La Nuova Zelanda dista infatti oltre 2mila km dall’Australia e ci vogliono tre ore e mezza di volo per raggiungere il continente australiano.

Per quanto riguarda il clima, la Nuova Zelanda si trova nell’emisfero australe e ha quindi le stagioni all’opposto rispetto all’Italia.

Il mese più caldo è gennaio, mentre luglio è quello più freddo. Abbondanti le piogge, mentre la neve cade pochissimo.

Pur essendo un arcipelago, le città più grandi si concentrano essenzialmente in due sole isole: la North Island (dal clima mite) e la South Island (dove fa più freddo).

Nell’isola nord si trovano la capitale Wellington (487mila abitanti), Auckland (la città più grande con un milione e 500mila abitanti), Hamilton (160mila) e Tauranga (128mila).

Nell’isola sud abbiamo Christchurch (370mila persone) e Dunedin (121mila).

La moneta è il dollaro neozelandese. Al cambio, un euro vale circa 1,6 dollari neozelandesi.

Ultimo particolare da non trascurare: in Nuova Zelanda si guida percorrendo la corsia sinistra, proprio come in Gran Bretagna.

Permessi per vivere in Nuova Zelanda

In Nuova Zelanda esistono diverse tipologie di visti. Di seguito vediamo i principali, mentre l’elenco completo è consultabile al sito www.newzealandnow.govt.nz.

Working Holiday Visa: per richiederlo bisogna essere nella fascia d’età 18-30 anni e, una volta ottenuto, si può rimanere in Nuova Zelanda per dodici mesi continuativi.

Con il Working Holiday Visa non si può però lavorare per lo stesso datore di lavoro per più di tre mesi. E’ inoltre possibile seguire un corso di studi della durata massima di tre mesi.

Accredited Employers Visa: dura 30 mesi e permette di vivere in Nuova Zelanda a patto che esista un datore di lavoro “accreditato” presso il Servizio immigrazione.

Long Term Skills Shortage List (LTSSL) Visa: è simile al precedente ma per richiederlo bisogna avere meno di 53 anni. Anche in questo caso, i requisiti devono rientrare in quelli elencati nella Skill Shortage List Check.

Essential Skills Visa: dura cinque anni e in questo caso il datore di lavoro deve essere neozelandese. Il tipo di lavoro deve rientrare nella ANZSCO (Australian and New Zealand Standard Classification of Occupations), cioè in un ruolo considerato essenziale per la società neozelandese.

Permanent Residence Visa: con questo visto si può vivere e lavorare in Nuova Zelanda per sempre. E’ necessario essere stato titolare di un visto di residenza per più di due anni.

Vivere e lavorare in Nuova Zelanda: il costo della vita

Diciamolo subito: il costo della vita in Nuova Zelanda non è basso ed è paragonabile a quella di uno Stato europeo.

Due sono i punti dolenti: gli affitti delle case e la spesa al supermercato.

Affittare un appartamento in città come Auckland o Wellington costa in media 850-900 euro. Ricordiamo che in Nuova Zelanda gli affitti non sono mensili ma si pagano ogni due settimane.

Fare la spesa costa parecchio perché nei supermercati c’è poca concorrenza tra i prodotti e la maggior parte dei generi alimentari è d’importazione. Ad esempio, mezzo kg di pasta costa 1 euro e i pomodori arrivano addirittura a 4 euro al kg.

Anche uscire alla sera non è economico. Una pizza costa 10-12 euro, mentre per andare al cinema si pagano 8-10 euro a testa.

La buona notizia è che gli stipendi – di norma intorno ai 1900 euro mensili – vengono tassati solo del 16%.

Vivere in Nuova Zelanda: panoramica delle città

Auckland è l’unica città del paese che supera il milione di abitanti. Nella classifica 2015 di Mercer sulle dieci città del mondo per qualità della vita, si è piazzata al terzo posto.

Wellington, la capitale, è una città molto turistica, oltre ad essere sede di importanti manifestazioni cinematografiche e culturali.

Hamilton è una città universitaria ma allo stesso tempo un importante centro industriale e agricolo.

Christchurch è la maggiore città della South Island. Negli ultimi anni è divenuta tristemente famosa per via di una serie di terremoti verificatisi nel 2010, 2011 e 2016. Particolarmente devastante fu il sisma del 2011, che provocò il crollo di molti edifici causando 185 morti e migliaia di feriti.

Lavorare in Nuova Zelanda, i settori più richiesti

L’economia neozelandese, da sempre concentrata nel settore agricolo, negli ultimi anni si è progressivamente orientata verso l’industria e i servizi.

La disoccupazione in Nuova Zelanda è bassissima, appena il 5,5%. Se questo da un lato è una buona notizia per il paese, dall’altro lo è meno per chi cerca lavoro, perché significa che la concorrenza è serrata.

Il consiglio per chi vuole trasferirsi in Nuova Zelanda è quello di visitare periodicamente il sito del dipartimento del lavoro all’indirizzo www.careers.govt.nz. Qui vengono infatti pubblicate le liste con le competenze lavorative richieste e di cui lo Stato ha bisogno.

Al momento, i settori dove si richiede lavoro in Nuova Zelanda sono:

  • Hospitality, Turismo e Intrattenimento;
  • Agricoltura, Pesca, Silvicoltura e Miniere;
  • Edilizia e Infrastrutture;
  • Sanità;
  • IT e Telecomunicazioni;
  • Istruzione e Scienze Sociali;
  • Ingegneria;
  • Logistica e Trasporti;
  • Scienze;
  • Cura degli animali e del territorio;
  • Produzione industriale;

Per ognuna di queste professioni viene fornito un sommario relativo alla gamma dei salari, al numero dei professionisti che esercitano la professione nel paese e alle opportunità lavorative in quel determinato settore.

Ad esempio, in ambito sanitario la Nuova Zelanda sta cercando anestesisti, dentisti, odontotecnici, radiologi, medici generali, ostetrici, ginecologi, terapisti, osteopati, chirurghi, psichiatri, infermieri, tecnici del farmaco e fisioterapisti.

All’aspirante lavoratore viene infine presentato il percorso medio da affrontare in Nuova Zelanda per poter accedere all’esercizio della professione e i contatti dei vari albi professionali.

Per quanto riguarda le città, Auckland e Wellington sono quelle con le maggiori opportunità di lavoro, specie in ambito agricolo, turistico e della ristorazione.

In generale, la North Island offre più lavoro rispetto alla South Island: molte strade si aprono per i giovani. Il programma Working Holiday permette infatti ai ragazzi tra i 18 e i 30 anni di lavorare per brevi periodi pur non disponendo di un contratto di lavoro prima della partenza.

Una volta ottenuta la già citata Working Holiday Visa, si può infatti cercare un’occupazione e lavorare – anche a tempo pieno – per l’intera durata del visto.

Recentemente, Wellington ha aperto una selezione per reclutare talenti nel settore digitale.

La novità è che il Comune pagherà volo e sistemazione ai 100 migliori profili, i quali saranno invitati a un colloquio che si svolgerà nella capitale dal’8 all’11 maggio 2017.

L’obiettivo della città di Wellington – uno dei centri d’avanguardia per quanto riguarda lo sviluppo tecnologico – è quello di favorire la nascita di start up e aziende hi-tech legate al mondo digitale.

Conclusioni

Vivere in Nuova Zelanda non è da tutti: per arrivarci è necessario sobbarcarsi tante ore di volo e, una volta giunti a destinazione, mettere in conto che la vita è completamente diversa dall’Italia.

Il fuso orario è di ben 12 ore rispetto al nostro Paese e le stagioni sono invertite rispetto all’emisfero boreale.

Anche le distanze sono un problema. Se ad esempio vi venisse voglia di fare un viaggio fuori, sappiate che la Nuova Zelanda non è esattamente “prossima” all’Australia.

Tra gli aspetti positivi vi è certamente la qualità della vita. In Nuova Zelanda si vive benissimo, le strutture sono ottime e la criminalità è molto bassa.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
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