Vivere e Lavorare in Norvegia: Cosa Bisogna Sapere per Trasferirsi nel 2019

Quante volte si pensa di cambiare vita e trasferirsi all’estero, magari per andare a vivere in Norvegia?

La Norvegia è una delle nazioni più ricche d’Europa, una delle più sviluppate e nonostante il rigido clima invernale, è anche una nazione con dei paesaggi fantastici, che vi faranno innamorare di lei in breve tempo.

Gli amanti dei Paesi del Nord avranno certamente valutato la Scandinavia, da sempre conosciuta come una zona in cui gli Stati funzionano bene: tasse basse, assistenza sociale minima garantita, lavoro per tutti… Ma è davvero così?

Se state pensando di abbandonare l’Italia per trasferirvi in Nord Europa per cercare fortuna in un altro luogo, dovreste allora leggere ciò che scriveremo in questo articolo.

Questi accorgimenti vi saranno infatti utilissimi, per iniziare a vivere e lavorare in Norvegia. Continuate a leggere per scoprire qualcosa di più sul lavoro in Norvegia!

La Norvegia non fa parte dell’Unione Europea

Iniziamo la nostra analisi specificando che la Norvegia non appartiene all’UE. Norvegia e Unione Europea è un accostamento che sembra non essere destinato mai a realizzarsi.

Tutti i Paesi della Scandinavia appartengono all’UE eccetto proprio quella che un tempo era considerata la “sorella povera” ma che, con la scoperta del petrolio nel Mare del Nord del 1960, si è ritrovata ad essere il Paese più ricco del continente.Norvegia lavoro

Ma perchè la Norvegia non fa parte dell’Unione Europea? Il Paese non ha mai manifestato la volontà di entrare.

Si sono tenuti due referendum consultivi in cui il popolo si è sempre detto contrario. L’euroscetticismo poggia sull’idea che l’ingresso nella comunità avrebbe potuto mettere in crisi i settori della pesca e per l’agricoltura.

Inoltre la centralizzazione delle istituzioni di Bruxelles, secondo il pensiero prevalente fra i norvegesi, indebolirebbe l’uguaglianza e lo stato sociale.

A giudicare da alcuni dati, sembra aver fatto bene la Norvegia a non entrare nell’Unione Europea.

Oltre ad aver mantenuto la sovranità monetaria battendo propria moneta (la corona), i norvegesi sono al primo posto in tutte le graduatorie afferenti i diritti e la qualità della vita.

Petrolio e pesca sono le principali industrie nazionali che sembrano assicurare una certa ricchezza a tutto il paese ancora per tanti anni.

Tutto questo per dirvi che se vi volete trasferire qui dovrete considerare la diversa moneta e il vostro diverso status, in quanto non sareste più cittadini comunitari.

Documenti per trasferirsi in Norvegia

Se volete venire a vivere qui dovete sapere alcune cose circa l‘iter burocratico da seguire.

I cittadini italiani che hanno tale ambizione devono fare richiesta seguendo le procedure per i cittadini dell’Unione Europea (UE), dello Spazio Economico Europeo (SEE) e della Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) .

Attenzione: se riuscite ad ottenere il diritto di residenza grazie alla normativa SEE dovete tenere conto che esso non garantisce il permesso di soggiorno permanente: la residenza permanente si può richiedere in loco dopo cinque anni di vita in Norvegia.

Potrete restare in Norvegia per più di tre mesi soltanto se avete una posizione lavorativa. Ma, se vi sono i requisiti, come richiedere il permesso di soggiorno?

Dovete registrarvi su internet e recarvi presso la stazione di polizia più vicina con i propri documenti e il contratto di lavoro: così si può ottenere un un certificato di registrazione, valido a tempo indeterminato  e senza obbligo di rinnovo.

Passati 5 anni, come anticipato, potrete ottenere la residenza permanente.

Vivere in Norvegia: conviene trasferirsi per lavorare?

Continuiamo la nostra analisi: se il vostro obiettivo è quello di trovare lavoro nel più breve tempo possibile, è allora il caso che iniziate a studiare il norvegese quando siete ancora in Italia.

Anche studiare l’inglese vi sarà di certo utilissimo, ma se mirate a un lavoro minimamente qualificato è il caso che impariate seriamente la lingua madre dei norvegesi.

Andare a vivere e lavorare in Norvegia non è facile, uno dei motivi è l’alto costo della vita.

È vero che il tutto è rapportato ai loro stipendi, ma è anche vero che molto probabilmente non troverete un lavoro nel giro di due giorni.

Avere quindi dei soldi da parte vi permetterà di iniziare con il piede giusto e di non sentivi persi quando il padrone di casa vi chiederà 1000 euro per un appartamento in affitto.

Per trovare un lavoro potrete usufruire dei tanti siti che mettono annunci quotidianamente, oppure un’ottima idea è quella di contattare direttamente le aziende che a voi interessano.

In Norvegia si lavora meno che in Italia, almeno in molti settori, ma si guadagna comunque di più.

Non preoccupatevi, il lavoro (una volta trovato) in questa nazione è molto più semplice da trovare rispetto all’Italia; non passerete mesi e mesi senza entrate su cui poter contare.

Come vi accorgerete ben presto le tasse in Norvegia sono molto alte, ma i servizi sono allo stesso livello: le scuole e le università sono, ad esempio, gratuite.

Un’ottima idea potrebbe essere quindi quella di ricominciare gli studi mentre vi mantenete con un lavoretto. Come detto prima poi, in Norvegia si lavora di meno, e quindi avrete il tempo a disposizione per farlo.

Trasferirsi in Norvegia per vivere e lavorare potrebbe essere per voi davvero conveniente, una volta superati i primi step abbastanza difficoltosi, ma tipici di qualsiasi trasferimento.

Che lavoro fare in Norvegia?

Pensare che un Paese sia perfetto e immune dalla crisi che ha investito l’Europa è sbagliato. Diciamo subito che, come è ovvio, nessun Paese è tutto rose e fiori.

Molti pensano al Nord Europa per lo stato sociale e il tenore di vita elevato ma, sappiatelo, non è affatto semplice mollare tutto in Italia e trasferirsi in Norvegia. Anzi, questo vale qualunque sia la vostra meta.

Come anticipato è bene conosciate l’inglese prima di cercare lavoro, ma è importante che voi impariate anche la lingua locale, soprattutto se non troverete lavoro ad Oslo, ma magari in un paesino provinciale.

In seguito alla scoperta del petrolio la Nazione in questione ha investito molto sui servizi e sul lavoro pubblico: dunque se siete insegnati, infermieri ecc ecc potreste avere successo tentando la strada del settore pubblico.

Anche le guide per i turisti e in generale il lavoro in ambito della ristorazione e della ricezione dei turisti potrebbe darvi uno sbocco.

In ogni caso vi consigliamo di trovare un’occupazione, anche temporanea, prima di partire, in modo da non rischiare di trovarvi privi di una entrata.

Oslo

Offerte di lavoro per italiani: come trovare un impiego

Sul web talvolta, in maniera sporadica, compaiono offerte di lavoro per italianisoprattutto nel campo della ristorazione.

Può tornare utile tenere d’occhio la rete Eures, il portale della mobilità operativo da questo punto di vista.

Per ulteriori informazioni relative agli stranieri che vogliono trasferirsi per lavorare, si può consultare il sito UNGINFO.

Aprire un’attività in Norvegia

Se volete investire in Norvegia, ecco le forme più popolari di società norvegesi: società a responsabilità limitata (AS), Società per azioni (ASA) e Filiale di una società straniera.

Considerate che questo Paese impone elevati tassi di imposta sugli individui (fino al 53%), tuttavia per le imprese vi sono alcune agevolazioni: troviamo infatti un fisso pari al 28% su tutti i redditi da capitale.

Per quanto riguarda gli imprenditori stranieri, il governo norvegese pone gli investitori stranieri in condizioni di parità con gli investitori nazionali, tuttavia è bene sottolineare le eccezioni in cui le autorità hanno messo dei vincoli, a tutela dell’economia locale.

Per esempio gli stranieri non possono detenere più del 40% di una flotta da pesca norvegese. Inoltre la proprietà straniera di una società norvegese di trasporto aereo è limitata al 30%, mentre il settore petrolifero è ora privo da restrizioni per gli investitori internazionali che intendono aprire una società in Norvegia.

Dunque considerate questo, prima di elaborare il vostro business plan, e magari rivolgetevi all’ambasciata o alle agenzie per il lavoro per sapere quale documentazioni e quali opportunità ci sono per garantirvi la possibilità di investire.

Studiare in Norvegia, info Università: laurea, master o dottorato? Opinioni e consigli

Sono tanti i giovani italiani che stanno pensando di lasciare il proprio Paese per studiare all’estero e in molti guardano alla Norvegia per iscriversi all’università.

Laurea, specialistica, dottorato o master sono le idee che a molti vengono in mente per arricchire la propria preparazione in una nazione conosciuta per l’elevata qualità dei servizi erogati dallo stato gratis o con prestiti e borse di studio.

Sono circa 10 mila gli studenti stranieri attualmente iscritti nelle università norvegesi che, fra l’altro, organizzano in molti casi corsi in inglese appositamente per accogliere ragazzi da altre aree del mondo.

Vediamo come funziona l’università norvegese.

Studiare in Norvegia, elenco università: ecco come funziona il sistema accademico

Dall’anno 2003/2004 è entrata in vigore una riforma che ha previsto un modello sostanzialmente simile a quello italiano basato sul 3+2.

Il diploma di laurea di primo livello prende il nome di Bachelor’s degree mentre quello di secondo livello, che si ottiene nei due anni successivi, è chiamato Master’s degree.

Per svolgere invece il dottorato, occorre frequentare corsi triennali alla fine dei quali si ottiene il diploma universitario di PhD detto Doctoral degree PhD.

Univeristà di Oslo

Non rientrano, però, in questo nuovo modello le facoltà di Medicina, Veterinaria e Psicologia.

Il sistema di valutazione è diverso rispetto a quello in 30esimi italiano ed è in lettere. Si va da “A” che corrisponde al superamento a pieni voti ad “E”, voto più basso assimilabile al nostro 18, fino ad “F” che invece indica la bocciatura.

Per accedere all’elenco degli atenei norvegesi rimandiamo al sito di Informa Giovani.

Studiare in Norvegia all’università: borse di studio e prestiti agevolati

L’Università è gratis, nel senso che in generale non sono richieste rette anche se in determinati casi può essere chiesto il pagamento di una tassa d’iscrizione al nuovo semestre.

Gli studenti locali godono di molte agevolazioni dallo stato, gli stranieri che non scelgono la strada di mantenersi con mezzi propri possono chiedere borse di studio e prestiti agevolati al Fondo Norvegese di Stato che li concede a particolari categorie come cittadini dei paesi del Nord Europa o dell’UE, oltre che rifugiati politici e persone provenienti da paesi in via di sviluppo.

Per ulteriori informazioni si consiglia, inoltre, il sito dell’Ambasciata Italiana in Norvegia.

Trovare casa in Norvegia: come fare?

Vediamo ora come fare per trovare una sistemazione: in Norvegia il costo di un alloggio varia molto da zona a zona.

Naturalmente i prezzi maggiori sono quelli della capitale, mentre i prezzi sono molto più ragionevoli al di fuori delle aree centrali.

Il costo medio mensile per affittare un bilocale è di circa 600 euro, per un trilocale è di 820 euro, ma come detto, Oslo è molto cara: l’affitto si aggira intorni ai 964 euro per un bilocale e  ai 1230 euro per un trilocale.

Attenzione: il mercato delle case in affitto norvegese non è molto florido, in quanto la maggior parte della popolazione possiede una casa di proprietà.

Gli annunci di affitto e vendita sono disponibili su Internet e nei giornali locali, mentre le agenzie immobiliari si occupano soprattutto di vendere case e appartamenti, ma possono anche gestire contratti di locazione.

Vi consigliamo comunque di cercare una sistemazione, anche provvisoria, prima di partire, così da potervi fare un’idea sulla zona in cui potreste vivere.

affitto

Costo della vita

La Norvegia è una delle nazioni più care: il costo della vita non è paragonabile a quello italiano.

E’ vero che gli stipendi sono alti e che i costi che si sopportano sono equilibrati all’alta remunerazione, tuttavia dovete considerare che potreste non  avere un lavoro fisso da subito.

Meglio avere con sè un po’ di liquidità di riserva per sopperire alle mancanze e alle difficoltà, anche perchè per poter prendere la disoccupazione è necessario avere almeno 12 mesi di contribuzione.

Valutate attentamente il vostro progetto di espatrio, scegliendo per tempo una casa o una stanza, informandovi sui tempi e sui documenti necessari per essere assunti o lavorare come dipendenti in Norvegia e vedrete che il vostro progetto sarà un successo.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

7 COMMENTI

  1. per unpensionato che percepisce un pò meno di 13500 euro all’anno, lordi, in poche parole ci si a a vivere con affitto, utenze, vitto ecc ecc?

    • Ciao Daniela,

      secondo me con quei soldi vivi molto meglio in Italia se ti sposti in un piccolo comune di campagna o montagna non turistico, dubito che ce la possa fare in Norvegia ammesso che non finisca a vivere in un contesto simile (piccolo comune periferico a migliaia di chilometri da casa tua).

      In bocca al lupo!

  2. Trasferirsi in Norvegia superati i 35 e senza particolari specializzazioni lavorative (ho sempre lavorato in fabbrica) ma con una più che buona base economica; primi mesi passati partecipando a progetti WWOOF per imparare la lingua e capire lo stile di vita, per poi cercare di inserirsi nel mondo lavorativo….Possibile?

    • Ciao Mary,

      se non hai un reale interesse nella Norvegia, a mio parere, la risposta è NO.

      Difficilmente riusciresti ad ottenere una posizione sociale e lavorativa migliore di quella dove sei ora, ammesso che tu non sia mossa da una volontà concreta di metterti in gioco che sopperisce ai tuoi “limiti” professionali.

      In bocca al lupo!

  3. Ciao io sono un cuoco e pizzaiolo conosco molto bn inglese e un po’ di tedesco. Ho esperienza in più paesi europei, ho una buona base economica e valutavo il trasferimento in norvegia ,premetto sono un amante del freddo 🙂 ,volevo chiedere se fosse fattibile pensare di muovermi e se con l’inglese posso lavorare per ristoranti locali.

  4. Ciao, io sto prendendo la patente d e cqc che servono per guidare autobus, questo lavoro rientra nel settore pubblico? E se si la tassazione quindi è agevolata giusto? Ho visto velocemente su internet che la retribuzione media nel settore dei trasporti è di 5000 corone, si vive bene con questa cifra o corrisponde ai 1200 italiani?

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