Vivere in Marocco: Trasferirsi per la Pensione o per Investire, Guida Completa per Cambiare Vita

Vivere in Marocco: vi hanno parlato di questo Paese come di un bel posto in cui vivere e state pensando di trasferirvi e cambiare vita?

Spesso si sente dire che vivere in Marocco da pensionato costi pochissimo, oppure che investire in Marocco sia una grande opportunità di guadagno.

Tuttavia poco si sa di quanto costi effettivamente la vita in Marocco o se sia facile o meno trovare un lavoro.

Che siate lavoratori o pensionati, questa breve guida vi dirà tutto quello che c’è da sapere sulla vita in Marocco.

Marocco, panoramica generale

Come estensione geografia il Marocco è di poco superiore all’Italia, ma ha quasi la metà della sua popolazione (appena 33 milioni di abitanti).

La capitale Rabat ha 577mila abitanti, mentre la città più popolosa, Casablanca, supera i 3 milioni.

Il Marocco è una monarchia e il suo sovrano, re Muhammad VI, è in carica dal 1999. La moneta marocchina è il dirham. Al cambio, 1 euro vale circa 11 dihram marocchini.

Le lingue ufficiali del paese sono il marocchino e il berbero, ma nei settori della pubblica amministrazione e dell’istruzione è molto utilizzato il francese.

Lo spagnolo è parlato soprattutto al nord, mentre l’italiano è conosciuto da una percentuale rilevante della popolazione principalmente grazie al fenomeno dell’immigrazione di ritorno.

Chi vuole vivere in Marocco deve sapere che il clima cambia parecchio a seconda della zona in cui ci si trova.

Ad esempio, sulla costa settentrionale ci sono città influenzate dal clima mediterraneo (come Al Hoceima e l’enclave spagnola di Melilla) e città dal clima prettamente atlantico (come Casablanca e Rabat).

Se invece ci si addentra all’interno le correnti marine ed oceaniche vengono meno e località come Marrakech e Fes presentano grandi sbalzi di temperatura, con estati molto calde e inverni freddi.

Esistono poi città che risentono dell’influenza sahariana come Agadir, che si affaccia sulla costa atlantica ma è situata nel Marocco meridionale.

Vivere in Marocco, quali permessi servono

Veniamo ora agli aspetti burocratici: all’arrivo in Marocco si riceve il classico visto turistico valido per 90 giorni (e prorogabile per ulteriori 90 giorni).

Per vivere in Marocco è necessario il permesso di soggiorno. Per ottenerlo è necessario recarsi negli uffici della Suretè nationale e richiedere un documento che attesti la domanda del permesso.

La domanda va fatta timbrare ogni mese fino all’ottenimento del permesso di soggiorno, che dura un anno ed è rinnovabile.

La cittadinanza marocchina (tralasciando i casi di ius sanguinis) si può invece ottenere per naturalizzazione. In questo caso il richiedente:

  • deve essere maggiorenne quando presenta la domanda;
  • deve essere sano di costituzione e di mente;
  • deve risiedere in Marocco nel corso dei cinque anni precedenti la presentazione della domanda e soggiornare in Marocco fino alla decisione definitiva sulla domanda;
  • deve essere di buona condotta morale e non deve aver ricevuto condanne;
  • deve conoscere la lingua araba;
  • deve giustificare i propri mezzi di sussistenza.

Costo della vita in Marocco

Vivere in Marocco è molto conveniente: infatti una cena in un buon ristorante costa all’incirca 5-7 euro, 10-12 al massimo se si vuole cenare in un ristorante di lusso. Un euro al litro è invece il costo della benzina.

Gli affitti degli appartamenti dipendono ovviamente dalla città in cui si sceglie di vivere (Casablanca è un po’ più cara di Marrakech che a sua volta è più cara di Agadir), ma anche in questo caso i prezzi sono piuttosto bassi.

In media, per un appartamento in affitto in centro città la spesa è di 350 euro (450 euro per quelli più costosi) mentre fuori dal centro il costo si dimezza.

Vivere in Marocco da pensionati, i vantaggi

I pensionati italiani che desiderano vivere in Marocco godono di benefici speciali sulla pensione.

Tra Italia e Marocco è infatti in vigore una convenzione che elimina, di fatto, la doppia imposizione fiscale.

Si legge nell’art. 18 della convenzione: «Le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate in relazione ad un cessato impiego ad un residente di uno Stato contraente, sono imponibili soltanto in detto Stato».

In pratica, la pensione del soggetto che si trasferisce in Marocco verrà tassata esclusivamente dallo Stato marocchino.

La buona notizia è che il Marocco tassa solo il 50% della pensione. Cosa che, unita al basso costo della vita nel paese nordafricano, rappresenta un vantaggio non da poco.

Come si fa a farsi recapitare la pensione in Marocco? I passi da compiere sono essenzialmente due.

In primo luogo il pensionato dovrà ottenere il permesso di soggiorno. Dopodiché dovrà aprire un conto corrente bancario marocchino sul quale farà accreditare la pensione.

A quel punto l’INPS verserà sul suddetto conto la pensione al lordo senza alcuna ritenuta poiché, per la già citata convenzione, sarà lo Stato marocchino a tassare la rendita pensionistica.

Un consiglio per i pensionati che arrivano in Marocco è quello di stipulare un’assicurazione privata che garantisca una migliore copertura sanitaria.

Dove vivere in Marocco

Le città del Marocco presentano una parte vecchia (la cosiddetta “medina”) circondata da una parte nuova.

La vita nella medina segue i precetti islamici. Si prega cinque volte al giorno (e in quei momenti tutti i negozi sono chiusi) e non c’è vita notturna dopo il tramonto. Agli stranieri si consiglia quindi di non vivere nella medina e di optare per le aree più moderne delle città.

Un recente studio realizzato dall’École polytechnique fédérale di Losanna posiziona quattro città marocchine tra le prime dieci dell’Africa come qualità della vita.

Si tratta di Marrakech (1° posto), Casablanca (5°), Rabat (8°) e Fes (10°).

Marrakech è una città multiculturale e con un’economia diversificata. La maggior parte degli stranieri che vive a Marrakech soggiorna nei quartieri residenziali di Gueliz, Palmeraie e Hivernage. E’ una città molto verde.

Casablanca è invece una metropoli moderna ed è la capitale economica del Marocco. Qui le controindicazioni sono i quotidiani ingorghi automobilistici e la criminalità presente nei quartieri periferici.

La capitale Rabat mescola storia e modernità e offre un ambiente di vita più tranquillo a chi vi si trasferisce.

Fes è il principale centro spirituale del Marocco ed è una meta prediletta soprattutto per i pensionati stranieri.

Gli amanti delle belle spiagge possono infine optare per Agadir, città turistica affacciata sull’Atlantico.

Lavorare e investire in Marocco

In Marocco lo stipendio medio si aggira sui 350-400 euro mensili. A chi lavora nel settore turistico consigliamo le numerose strutture ricettive presenti a Marrakech e Agadir, mentre la città migliore per il ramo economico-finanziario è certamente Casablanca, dove ha sede la Borsa.

Per quanto riguarda Rabat, fino a qualche anno fa si lavorava quasi esclusivamente nell’amministrazione, ma oggi (all’interno del business center) è possibile trovare un impiego in grandi aziende nazionali e multinazionali (come KPMG e Thales).

Anche l’informatica va forte nella capitale, grazie all’inaugurazione nel 2008 del quartiere Technopolis dove hanno sede, tra le altre, i colossi Amazon e Axa.

Il Marocco è un’ottima scelta per chi lavora nel settore delle infrastrutture. Lo Stato sta infatti pianificando un maxi-progetto da 9 miliardi di euro per la realizzazione (entro il 2035) di una rete stradale nazionale da 5500 km fra autostrade e superstrade.

Investire in Marocco è possibile grazie a un’economia in forte crescita. Dal 2000 il Pil è praticamente raddoppiato e la stabilità politica del paese attira gli investimenti stranieri.

Inoltre, i giovani rappresentano il 30% della popolazione e si prevedono 44 milioni di abitanti nel 2050.

Il Marocco ha poi un ottimo sistema bancario, con istituti di credito importanti come Attijariwafa Bank, terza banca più importante dell’Africa.

Vi sono poi molte agevolazioni fiscali. Gli stranieri che portano in Marocco la loro attività sono esonerati, per i primi cinque anni, dal versare alcune imposte e, per i successivi cinque anni, vi è la riduzione del 50% delle tasse.

Anche aprire una società è piuttosto facile, poiché non è necessario avvalersi di un socio locale e si può quindi godere di totale indipendenza sia a livello logistico che a livello burocratico e finanziario.

Conclusioni

Le sommosse popolari della “primavera araba” nel 2011 hanno portato al rovesciamento dei governi di Libia, Egitto e Tunisia, ma non hanno minimamente toccato il Marocco, dove re Muhammad VI gode di grande popolarità presso il suo popolo.

La stabilità politica rende il Marocco uno Stato sicuro e costituisce una calamita sia per chi sceglie di viverci (che si tratti di un lavoratore o di un pensionato), sia per gli investimenti stranieri.

Inoltre, le recenti riforme governative (incluse molte liberalizzazioni) hanno trasformato il Marocco nel paese più moderno di tutto il Nord Africa.

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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

9 COMMENTI

  1. alcuni dati sono completamente sballati, con 10 euro lei mangia in uno snack o in un fast fodd, un ristorante medio costa 20 euro 25 se si beve una birra ed uno di lusso tipo blokk a Marrakech o le balcon 33 a Casablanca ce ne vogliono 40/50, la stabilità politica è in forte pressione visto che dopo le elezioni sono stati costretti a fare un governo provvisorio, gli investimenti convengono nelle free zone dove si è esonerati da imposte, nel territorio il regime fiscale va dal 15% al 36% con un tasso di evasione pari al 70% se non oltre, le case sono fuori prezzo a parte le abitazioni sociali da 250.000 dhs a mio avviso ci sono paesi molto più interessanti la maggior parte dei nostri pensionati va alle Canarie che gode degli stessi sgravi fiscali sulle pensioni, ci ho vissuto tanti anni per lavoro in Marocco ora sono in Tunisia

    • Cobcordo.. l’affitto a casablanca in centro .. esempio : una camera .bagno piccolo e cucina.. 300 euro.. 2 camere e cucina grandina 700 euro.. a volte è meglio indagare bene prima di fare qualche cavolata.

  2. L’articolo fa sembrare tutto molto semplice…
    Si tutti parlano francese, ma ogni documento o atto è redatto in lingua araba, quindi o se ne ha piena padronanza o ci si deve fidare di un traduttore.
    Sono scesa più volte ad Agadir per provare a trasferirmi, ma fino ad ora non sono riuscita a trovare degli appoggi fidati per effettuare i primi passi.

    • Un saluto a tutti e tanti auguri… Il Marocco e molto vantaggioso ma non e per tutti, non e facile vivere in Marocco, bisogna imparare a viverci, vi serve una persona affidabile del posto…

  3. Io non sono pensionato,ma venderei casa e me ne andrei dall’italia.Tra le mie mete c’è le Canarie,essendo europa meno problemi di permessi ma so che è diventata cara,quasi come stare in Italia.I Marocco mi piace ma non essendo Europa è un problema per chi non ha una pensione.Che altri posti rimangono?Sud della Spagna?Portogallo?Indonesia?Ho 51 anni,potrei ancora lavorare come Fisioterapista e partire con 100 mila euro.Cosa mi consigliate?

  4. Ciao a tutti, informazioni riportate non sono esattamente corrette però vivere in Marocco sicuramente é conveniente.
    Inanzi tutto le citta che sono state dette non sono per pensionati, sono città per turisti, le miglior città dove poter vivere tranquillamente in marocco sono Tangeri; Titouan, Rabat; ifran, mohammadia; agadir; seuta e mililla.
    Queste sono le miglior citta dove un straniero più vivere tranquillamente, senza essere disturbato. Le tassazione in Marocco sono molto diversi da quelli europei, innanzitutto é obbligatorio pagare le tasse, altrimenti rischio di pagare con la galera, puoi la sanità con solo 210 euro a l’anno, hai tutto, sei completamente coperto, come un pronto soccorso italiano, cambia solo le tempistiche. Non conviene prendere case in affitto, perché se sei un pensionato basta che ti presenti a qualsiasi banca, ti danno la casa ovunque vuoi, basta che non superi i 50 mila euro, appartamenti buoni vanno dai 35mila euro a 70mila euro dipende dalla metratura, per quanto riguarda lungo mare tira fuori il cash un appartamento da 100 mq arriva anche a 1milione di euro dipende dove lo vuoi altrimenti mezzo milione la media.
    Per quanto riguarda il lavoro consigliato aprire qualcosa di proprio, perché ho hai una laurea in qualcosa o sei fregato gli stipendi da operaio vanno da 300 euro a 450 euro per chi ha studiato possono arrivare anche a 2000 euro, ma in tutto questo l’arabo é obbligatorio.
    Il permesso di soggiorno non conviene in Marocco, perché saresti soggetto alle leggi marocchine, perciò in caso di qualche problema grave, non hai diritto a l’asilo politico, perciò semplicemente ogni 88 giorni ti fai una vacanza di 3 giorni a seuta o algesiras o Gibilterra é avrai altri 90 giorni. ( ricordati che in Marocco se fai un incidente stradale ed é coinvolto un pedone 3 mesi di galera sono garantiti se hai il permesso di soggiorno) se sei un turista sei coperto dell’assicurazione, però puoi fare la galera per il tempo del visto, se invece l’incidente l’hai causato tu in stato di ebrezza, ti consiglio subito di chiedere l’asilo politico a l’ambasciata, perché sono 30 anni di galera garantiti, il Marocco é il paese dei balocchi ma se fai un infrazione diventa alkatras, quindi é bellissimo viverci, ma sempre come un turista.

  5. IO sono pensionato in italia ,ho già visitato il Marocco e voglio trasferire la mia pensione ,come devo fare che documenti ci vogliono grazie..

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