Vivere in Bulgaria: perché pensionati e imprenditori espatriano?

Sempre più persone pensano di trasferirsi all’estero e magari di andare a vivere in Bulgaria.

Questo paese da qualche anno ha iniziato ad essere considerato sotto una luce diversa dagli italiani, soprattutto da due categorie: dai pensionati e dagli imprenditori.

Alla luce di questo è normale che gli interrogativi siano differenti a seconda dei soggetti in questione: quanto costa vivere in Bulgaria da pensionato? Dove vivere? Qual è il costo della vita? Che lavoro fare?

Vivere in Bulgaria

Insomma, le domande sono davvero tante, seppur simili a quelle che ci si pone quando si decide di cambiare vitain questo articolo vogliamo esaminare dunque se conviene avviare un’impresa in questo Stato e quanto costa vivere in Bulgaria con la pensione italiana. 

Oggi lo scopriremo insieme cercando di capire perché vivere in Bulgaria oppure perché considerare questo Paese come meta per lavorare autonomamente.

Vivere in Bulgaria da pensionati italiani

Come anticipato, anche se spesso non si pensa a questo aspetto della vita post lavorativa, sempre più pensionati decidono di trasferirsi in questa nazione per vivere al meglio il loro terzo atto di vita.

Dalla nostra bella penisola, dunque, non fuggono più soltanto i giovani neo-diplomati o neo-laureati, ma anche coloro che si trovano anagraficamente nella fascia della terza età.

Cosa nasconde quindi la Bulgaria per questa categoria di persone? Perché è da loro scelta e molto apprezzata?

Iniziamo descrivendo l’iter burocratico necessario per trasferire se stessi e la propria pensione in questa Nazione.

A detta di chi lo ha fatto non è una procedura particolarmente difficile, in quanto è sufficiente compilare lo specifico modulo reperibile dal sito online dell’INPS e inviarlo all’ente previdenziale stesso.

In tale modulo bisogna specificare  da quale data in poi si desidera accreditare la pensione in Bulgaria, indicando il nome della Banca e tutte le coordinate bancarie utili.

Da ciò si evince che è necessario aprire un conto corrente bancario su cui depositare l’assegno di pensione direttamente dall’Italia. Ovviamente per poter far questo il pensionato deve espletare le pratiche utili a regolarizzarsi con le leggi bulgare.

Per questo motivo si deve fare richiesta per il permesso di soggiorno, il quale si ottiene presentando all’Ufficio Emigrazione il contratto di affitto, la dichiarazione dell’istituto bancario (che deve  attestare la presenza di un conto corrente bancario con almeno 500 euro sul conto) e documentando il sostentamento nel Paese come pensionato, tramite una dichiarazione dell’INPS convalidata dalla Prefettura.

Per quanto riguarda la tassazione, lo Stato italiano detrae le tasse dalla pensione, senza che la Bulgaria chieda contributi, a meno che, naturalmente, si decida di pagare le tasse allo Stato bulgaro.

In tale caso è necessario inviare una dichiarazione all’INPS, che così spedisce la pensione per intero.

Diversamente da stati come Panama, dove vi sono appositi programmi destinati a pensionati, in Bulgari questa categoria di persone non gode di alcun privilegio.

Lavorare o aprire un’attività in Bulgaria

Per quanto riguarda i giovani e le possibilità di lavoro, l’indice di disoccupazione è allo stesso livello di quello italiano, tuttavia l’occupazione giovanile è in crescita e per questo molti giovani decidono di andare a vivere magari proprio nella capitale bulgara.

Cosa occorre per lavorare qui? In primis, la conoscenza della lingua. Se si conosce il bulgaro (perchè magari si vuole apprendere sul posto) è necessario imparare l’inglese. Se sapete tale idioma potreste essere assunti da imprese che necessitano di chi parla italiano, per comunicare con aziende italiane.

Non solo il lavoro dipendente è un’arma in grado di attrarre gli italiani: gli imprenditori decidono di investire in questo paese, in quanto la manodopera ha costi inferiori e una tassazione meno soffocante di quella italiana.

Ovviamente anche in questo caso dovrete richiedere il giusto documento di soggiorno, in modo da poter essere considerati contribuenti bulgari e poter incominciare la vostra avventura.

I documenti indispensabili per lavorare e per poter risiedere stabilmente sono il “Certificato di residenza bulgaro”, che attesta la residenza e il domicilio, la “Carta d’identità bulgara” e la presenza del conto corrente bancario, da aprire in Bulgaria, presso un qualsiasi Istituto di credito.

Bulgaria

Svago e luoghi di interesse

Naturalmente vorrete sapere se troverete anche attività culturali e opportunità di divertimento, se siete giovani e state pensando di lavorare e vivere in Bulgaria. Sofia da questo punto di vista ha molto da offrire.

Ma non è solo la capitale a offrire divertimento: vi sono molti altri paesi che permetto ai più giovani, e non solo, di divertirsi.

I luoghi di interesse non solo solo culturali, ma anche legati alla movida: vi consigliamo di scegliere una casa nei pressi di Sofia, di Varna, Sozopol o sulla Costa del Mar Nero, Sunny Beach, che, tra l’altro, è un buon posto dove cercare lavoro, magari anche soltanto stagionale, in modo da avere tempo di imparare la lingua e capire dove volete vivere davvero.

Focus sui vantaggi di vivere in Bulgaria

Vediamo ora i vantaggi del vivere in Bulgaria; il Paese si trova a sole due ore di aereo dall’Italia e possiede diversi paesaggi, che possono soddisfare veramente tutti: montagna, collina, mare, campagna e grandi metropoli.

La moneta bulgara (Leva), poi, è quotata due a uno con l’euro: ciò comporta un aumento della capacità di acquisto per gli stranieri, senza contare che lo stipendio medio dei bulgari è davvero basso: 250 euro.

Ciò significa che con relativamente pochi soldi è possibile vivere dignitosamente in due persone.  Con soli 40.000 euro (molto spesso occorre anche meno) è possibile acquistare un appartamento di circa 50 metri quadri.

Continuando ad affrontare il tema del costo della vita, rimarrete stupiti nello scoprire i prezzi degli alimenti principali:

  • pane 0,50 euro al kg;
  • latte 0,50 euro al litro;
  • patate 0,35 euro al kg;
  • carne 3,50 euro al kg;
  • legumi 0,70 euro al kg.

Per quanto riguarda invece l’elettricità e il trasporto i prezzi sono ancora migliori: il costo di un Kw/ora è di 0,11 euro, mentre la benzina costa 1,20 euro al litro.

Per coloro che non hanno la patente invece esistono i mezzi di trasporto, il cui biglietto si aggira sugli 0,50 euro.

Ovviamente questo bassissimo costo della vita si adegua ai bassi stipendi e alle ancor più basse pensioni bulgare, che arrivano a massimo 350 euro al mese.

È proprio per questi motivi che un pensionato italiano può vivere in Bulgaria in maniera più che dignitosa, togliendosi tutti quegli sfizi che magari in una vita di lavoro non è mai riuscito a levarsi. Essendo poi così vicina all’Italia, non sarà difficile tornare per trovare figli, parenti e amici.

Sul fronte dell’imprenditoria, invece, la Bulgaria può essere una meta da valutare per investireper due motivi:

  • il basso costo della manodopera rende appetibile delocalizzare attività orientate alla produzione;
  • la tassazione molto favorevole permette di essere meno gravati rispetto ad altri Paesi.

E’ importante sottolineare che per le persone fisiche vige una flat tax al 10% mentre chi decide di investire in determinate aree oppure di rispettare determinate altre condizioni, può ottenere vantaggi estremamente importanti da un punto di vista fiscale.

…E i contro?

Vediamo ora qualche svantaggio legato a questa nazione: il primo è il rischio sismico. Così come l’Italia, anche la Bulgaria si trova su un territorio sismico.

Inoltre  vi è un alto inquinamento dell’acqua marina: l’acqua della costa Bulgara ha i tassi di contaminazione più alti dell’intero Mar Nero, insieme a quelle della costa di Crimea.

Inoltre in questo stato vi è un elevato consumo alcolico, una vera e propria piaga. Infine la qualità del sistema sanitario è inferiore a quella del SSN italiano.

Conclusioni: conviene trasferirsi a vivere in Bulgaria?

Siamo alle conclusioni. Se ci fermiamo al costo della vita ed alla tassazione, non possiamo che dire di si.

Considerate, comunque, che si tratta di un Paese che ha ancora un certo gap da recuperare, nonostante negli ultimi anni sia cresciuto a buoni ritmi.

Vivere in una grande città, forse, può sicuramente attutire il colpo meglio rispetto al trasferimento in un piccolo centro.

Visto che non è un Paese caro, vi consigliamo di fare qualche viaggio in loco prima di prendere la decisione definitiva: la scelta, in fin dei conti, dipende sostanzialmente dalla vostra volontà.

Il nostro ultimo consiglio è quello di guardarvi intorno attentamente, prima di partire: come già consigliato, cercate un lavoro (magari stagionale) preventivamente, in modo da arrivare in un luogo dove avete già uno stipendio e magari una casa (se offerta ad esempio dal datore di lavoro, come capita per gli stagionali).

In questo modo avrete tempo di guardarvi intorno con calma, senza la fretta di dover trovare urgentemente un’occupazione o una sistemazione.

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

3 COMMENTI

  1. Mi sarebbe piaciuto sapere come sono le arti culinarie ? La cucina italiana purtroppo è la migliore in Europa ad ogni modo è stato un articolo eccellente congratulazioni

  2. Articolo interessante che spiega molte cose utili su chi, ormai in pensione, vuole andarsene dall’Italia. Ricco di notizie pratiche e intrigante. Seguiro’ il consiglio e proverò’ a farci qualche viaggio esplorativo

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