Vivere in Argentina da Pensionati o da Lavoratori: Conviene?

State pensando di cambiare vita e di andare a vivere in Argentina? Complice la crisi che sembra avere reso statica la situazione lavorativa in Italia e la pressione fiscale che caratterizza il nostro Bel Paese, sempre più persone sognano di trasferirsi.

Tra i paradisi terrestri per i pensionati troviamo l’Argentina, una nazione ricca di tradizioni, natura e buoni sapori.

Argentina

Qui un italiano con 500 euro di pensione al mese può vivere davvero bene, concedersi qualche sfizio e rilassarsi su una spiaggia bianca, godendosi finalmente il tanto aspettato riposo.

Chi l’ha detto che solo i giovani hanno il piacere di trasferirsi all’estero e cambiare aria per vivere al meglio?

Questo sta accadendo sempre di più anche tra le fasce più anziane della popolazione, che giustamente cercano luoghi migliori dove poter vivere la loro fase post lavoro.

In questo articolo, dunque, vedremo qual è il costo della vita in questo Paese dell’America Latina e  come si vive sia da pensionati che da lavoratori: dove vivere? Che lavoro fare?

Vivere in Argentina: cosa bisogna sapere?

Ovviamente, quando si valuta l’espatrio per motivi in primis economici, è bene pensare al costo della vita, così da capire se ne vale la pena. Quanto costa vivere in Argentina? Qual è la moneta in corso?

La moneta che troviamo in Argentina è il peso argento. Il rapporto peso argentino -euro è questo:  500 euro corrispondono a circa 4500 pesos e con 4500 pesos le cose da fare sono davvero molte.

Dunque vivere con 700 euro al mese sembra un’impresa ben più raggiungibile che in Italia: una casa con vista sull’oceano viene a costare circa 2000 pesos (220 euro) e l’energia elettrica totale di un mese non supera i 100 pesos, per non parlare del gas (12 pesos).

In una città come Mar del Plata si può dunque vivere con circa 260 euro al mese pagando tutte le bollette.

E non pensiate che questa cittadina sia sconosciuta, anzi, essa si trova nelle vicinanze di Buenos Aires e si affaccia direttamente sull’oceano Atlantico.

E’ infatti detta da molti “la città felice” e l’attenzione, inevitabilmente, tende a salire per chi vuole scappare dalla crisi economica italiana.

Vivere in Argentina, coma anticipato, può essere un’ottima idea anche per coloro che si trovano ancora nella fascia d’età lavorativa e non solo per i pensionati.

Ovviamente molto dipende dalla professione esercitata e dalla richiesta che di questa occupazione c’è.

Che lavoro fare in Argentina?

Innanzitutto ecco i documenti che servono per lavorare in Argentina: per poter lavorare serve il visto di lavoro, il quale richiede una richiesta.

Essa va inoltrata a una delle due ambasciate consolari in Italia del paese in questione, con allegati i documenti che seguono:

  • Passaporto valido almeno per i 6 mesi successivi alla data d’ingresso nel paese;
  • Tre foto tessera;
  • Certificato di nascita tradotto in spagnolo;
  • Contratto di lavoro con un ente o con un’azienda che si trova in Argentina.

In alternativa si può richiedere il visto turistico, ma esso non consente di cercare lavoro.

Trovare lavoro come dipendenti non è davvero così semplice: anche questo Paese non sta passando un buon momento storico.

Se siete davvero motivati e conoscete le lingue e avete voglia di imparare lo spagnolo o di apprendere l’inglese, allora potete tentare.

Considerate che lo stipendio medio (Argentina e varie città) è di circa 480,0  euro al mese, ossia 5.760 euro annui (che quivalgono a circa 8.060,0 Pesos argentini annui).

Attenzione: è fondamentale che voi cerchiate lavoro prima di trasferirvi in pianta stabile, oppure che possiate permettervi di vivere senza uno stipendio fino a che non troverete un’occupazione.

Questo richiede un’organizzazione: potete cercare offerte lavorative sia online che tramite l’aiuto di conoscenti in loco, se avete la fortuna di averne.

Buenos Aires

Avviare un’attività in Argentina

Se invece avete l’idea di avviare un’attività sarete più agevolati, grazie alla tassazione relativamente bassa ed il costo della vita per certi versi irrisorio rispetto all’Italia.

In realtà la burocrazia argentina è comunque macchinosa, ma creare un’impresa è comunque possibile.

Le forme giuridiche tra cui è possibile scegliere se si vuole investire in Argentina sono:

  • Sociedad Annima (SA);
  • Sociedad de responsabilida limitada (SRL);
  • Cooperativa;
  • Sociedad en Comandita Simple (SCS);
  • Sociedad en Comandita por Acciones (SCA);
  • Sociedad en Nombre Colectivo (SNC).

La trafila burocratica viene accettata e convalidata entro 27 giorni, dopo una quindicina di passaggi e documentazioni fondamentali per ottenere l’ok.

Si potrebbe pensare di vivere con uno “stipendio italiano” in Argentina: mica poco? Soprattutto i lavoratori del web che non hanno una particolare dipendenza territoriale potrebbero pensare di fare il grande passo se si sono stufati del Vecchio Continente.

Vivere in Argentina: ultimi appunti da conoscere

Per lavorare in Argentina dovrete ottenere un visto di lavoro temporaneo attraverso l’ambasciata italiana. Il visto turistico vi permetterebbe infatti di rimanere per soli tre mesi.

Prima vi abbiamo accennato quanto sia meravigliosa la città di Mar del Plata, ma ovviamente in Argentina c’è solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguardo i paesaggi.

Dove trasferirsi? Se desiderate vivere in una grande città allora, potete pensare di vivere a Buenos Aires, Cordoba, La Plata, Rosario, Mendoza e Santa Fe.

Queste sono quelle che noi riteniamo le più belle in assoluto, ma ne esistono ancora molte altre.

Mar del Plata

Vivere in Argentina da pensionato

Come abbiamo visto il costo della vita in Argentina è decisamente più basso che in Italia: se qui 500 euro paiono pochissimi e inutili al fine di campare dignitosamente, in questa nazione rappresentano una buona somma.

Dunque se siete pensionati tenete presente che con una pensione di 500, 600 euro potrete essere sereni come certamente non potete essere qui.

Come detto, in Argentina 500 euro sono circa 4000 pesos: un appartamento modesto nel centro di Mar del Plata, con vista mozzafiato sull’oceano ha un costo di 1800 pesos mensili, ossia circa 260 euro.

Le bollette complessive possono richiedere circa 100 pesos al mese, insomma, una cifra irrisoria che permette di avere ancora un gruzzoletto da spendere per il cibo ed il divertimento.

Se siete interessati a vivere nel Sud America da pensionati, però, vi consgliamo di valutare di trasferirvi a Panama, dove vi è un apposito programma dedicato ai pensionati che permette di risparmiare notevolmente.

Risorse utili

Se state cercando una meta per cambiare aria, ecco altre guide che potrebbero fare per voi:

In bocca al lupo!

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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

9 COMMENTI

  1. Perdonami, se conosci cosi bene l’Argentina dovresti sapere che purtroppo il Paese sta vivendo un momento in cui i tassi di inflazione rendono impossibile arrivare a fine mese.
    Il costo dell’elettricità aumenta fino ad arrivare a +400%.
    Un appartamento a Mar de Plata perdonami ma non costa assolutamente l’equivalente dei nostri 260 euro e Buenos Aires costa quasi quanto Milano se vuoi vivere in quartiri sicuri come Palermo o Ricoleta.
    Ciò che si guadagna lì è proporzionato alla vita ed è addirittura “bruciato” da un’inflazione spaventosa.
    Non si fa di certo la vita da nababbi in Argentina.
    Non hai citato il tema della criminalità e dell’instabilità politica che ad oggi vede al governo un poco amato primo ministro, da ciò derivano continui scioperi e disordini. Non è il Venezuela certo, ma non si può di certo affermare che la situazione sia serena.
    Prima di riempire i blog di informazioni inesatte e quindi riempire di sogni le persone documentatevi.

    • Robi confermo tutto ciò che hai scritto. Ci sono andata due anni fá e ci ho vissuto x 9 mesi. In provincia di santa fé. Inflazione alle stelle e non é proprio vero che li ci vivi con pochi soldi. Una persona si deve trasferire x stare meglio e no peggio……altrimenti meglio rimanere a casa nostra.

  2. 500 Euro non sono 4500 Pesos bensi’ 10250 circa, il cambio attuale e’ 1 Euro + 20,5 Peso Argentino, cio’ nonostante il rapporto qualita’ della vita rispetto allo stipendio e’ tra i piu bassi che ci sono, prima di sparare St****e informatevi please.

  3. Attenzione, proprio a Mar del Plata, dove il mare è gelido, la vita è molto più costosa di quanto detto qui. A parte il cibo argentino è velenoso (tutti gli ogm ed i pesticidi sono approvati, quando non lo sono ci son le tangenti ed i regali agli ispettori e persino la carne dei super è fatta nei capannoni come in Europa) nn parliamo di insaccati e persino del pane, tutto è adulterato. La delinquenza è esponenziale rispetto all’italia. Gli Argentini hanno una tradizione di crudeltà che deriva dal “saladero” il macello del bestiame. Non è tutt’oro quel che luce. Non mi è successo niente nei sei anni che ci sono stato lavorando lì ma… prendevo sempre le mie precauzioni, in quanto i colleghi mi avevano avvisato.

  4. condivido i commenti di cui sopra, prima di scrivere cose assolutamente non vere circa questo martoriato Paese bisognerebbe essere ben documentati, vivere per esempio a San Salvador de Jujuy,(figuriamoci a Buenos Aires) affittare un appartamento decente di 80 metri quadri in zona periferica costa circa 500€ al mese uno statale o comunque un dipendente pubblico guadagna mediamente 850€ mese, mi dite come si fa a vivere con questa poco significante differenza? poi non dimentichiamoci che l’inflazione sta toccando picchi vicini al 40% vale a dire che oggi una cosa la paghi 10 e domani costa 12, un veicolo che sia una moto un’autobobile da lavoro o da uso privato costa il doppio che in Europa, es. una moto BMW 1200 GS che qui costa 18000 € mediamente, li arriva a 40,000 Dollari perchè lo stato ci affibbia sopra il 100% di imposte e se questa è d’importazione le cose non vanno meglio per i prodotti nazionali i quali a loro volta vengono caricati di imposte impressionanti, una bombola di gas gpl da 15 litri, dai vecchi 25 pesos è arrivata a costare 250 pesos, dieci volte il vecchio valore per colpa di rincari ed inflazione, un litro di benzina di qualità scadente costa un euro, quindi non si capisce da dove lei ha attinto le notizie non vere sbandierate nell’articolo di cui sopra, non si devono diffondere notizie che possono trarre in inganno, MEDITATE GENTE MEDITATE!!! Piero

  5. fra tutti scrivete una marea di sfondoni, il sito è un copia incolla datato 2014 quindi il cambio chiaramente non è attuale.. si verissimo è un paese complicato come quello italiano ma non così come viene descritto.
    Ah vado spesso in Argentina molto spesso.

  6. Io vorrei trasferirmi in Argentina…precisamente a Tucuman,dove sono stato già 6 anni fa per vacanza di un mese…ho alcuni contatti che mi potrebbero aiutare per poter travare magari un lavoro…c’è qualcuno che mi può consigliare??qualcuno che ci vive o che ci ha vissuto…Grazie

  7. Sono pensionato,vorrei trasferirmi in Argentina,ho una pensione di sFr. Svizzeri di 2’258.00 al mese,è possibile una vita senza pensieri in Argentina con questa pensione?Se qualcuno è più informato di me la pregherei di informarmi,ringrazio in anticipo…😄😄😄

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