Vivere e Lavorare a Madrid: Guida per Trasferirsi nella Capitale Spagnola

Le città della Spagna più conosciute sono Barcellona e Madrid. Per questo, quando si ipotizza di trasferirsi in Spagna per vivere e per lavorare, queste due grandi città sono in cima alla lista.

Quando si pensa di fare un cambiamento del genere e trasferirsi all’estero, però, bisogna organizzarsi.

Vivere a Madrid

In questo articolo cerchiamo di indirizzare coloro che vogliono vivere e lavorare a Madrid: quali opportunità ci sono? Come fare per trasferirsi in sicurezza?

Nei prossimi paragrafi trovate un’analisi su cui basare le vostre considerazioni e i vostri progetti.

Trasferirsi a Madrid: vantaggi e svantaggi

Uno dei vantaggi di scegliere Madrid, e più in generale la Spagna, come meta per ricominciare, è legato all’affinità culturale che accomuna la Penisola Iberica all’Italia: ad esempio la lingua è molto simile all’italiano, ragion per cui sarà più semplice anche per chi non mastica lo spagnolo riuscire a comprendere l’idioma e farsi capire.

Inoltre, le persone che abitano in questo paese sono ospitali e mettono a proprio agio gli stranieri, senza contare che, per i più nostalgici, l’Italia è dietro l’angolo: in pochissimo tempo un aereo può riportarci a casa per respirare aria familiare.

I voli low cost che collegano il Belpaese con Madrid e la Spagna sono davvero molti, non resta che scegliere su quale partire.

Un ultimo e considerevole vantaggio che può influire sulla scelta di Madrid come destinazione riguarda il fisco, decisamente meno opprimente rispetto a quello italiano: se avete intenzione di aprire un’attività in questa città questo fattore va messo in conto.

Per quanto riguarda gli svantaggi, invece, c’è da dire che non solo il nostro Paese, ma anche la Spagna non sta passando un momento roseo per quanto riguarda la disoccupazione: infatti il tasso della disoccupazione non è tra i più bassi e spesso lo stipendio medio percepito non è del tutto adeguato al costo della vita di Madrid.

Anche la burocrazia, inoltre, è lenta: anche se non è come quella italiana ci si avvicina. Per questi motivi negativi, per quanto vi siano anche aspetti positivi, vi consigliamo di studiare al meglio il vostro piano per il futuro, così da evitare di scontrarvi contro una realtà che non rispecchia le vostre aspettative, magari con la conseguenza di aver perso tempo e denaro.

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Lavorare a Madrid: quali opportunità

Come abbiamo anticipato l’offerta di lavoro proposta dalla Spagna e da Madrid non è tra le migliori, tuttavia basta essere consapevoli dell’ambito in cui si intende lavorare.

Inoltre Madrid rappresenta il principale centro di attività della penisola ed è in continua espansione: produce da sola quasi il 20% del PIL spagnolo.

Gli ambiti in cui vi è maggior richiesta sono quelli dell’assistenza sociale e del ramo educativo, quello dei trasporti, dell’edilizia e delle telecomunicazioni.

Naturalmente, essendo una città turistica, Madrid richiede anche lavoro nel settore alberghiero e ristorativo: queste offerte potrebbero essere anche solo stagionali e quindi potrebbero rappresentare un’ottima occasione per recarsi in Spagna per studiare la situazione lavorativa e relativa agli affitti mentre si continua a lavorare.

Tenete presente che in quanto cittadini dell’Unione europea gli italiani non necessitano di un permesso di lavoro per essere assunti in Spagna.

Come cercare lavoro? È possibile sia rivolgersi alle agenzie specializzate, sia consultare regolarmente i siti Internet dedicati a coloro che cercano lavoro, ad esempio Infojobs.net.

Lavorare a Madrid, così come a Barcellona, permette di ricevere i salari più alti di tutta la Spagna, tuttavia anche il costo della vita è più alto e, come anticipato, non è sempre proporzionato allo stipendio percepito.

Inoltre, in confronto ad altri paesi dell’Europa occidentale, i salari sono ancora inferiori alla media.

Madrid per lavorare in proprio

Se, invece, avete intenzione di aprire una vostra attività dovete dare uno sguardo più attento alla situazione economica del Paese e al sistema fiscale a cui sarete sottoposti in prima persona.

La Spagna (per approfondire sul tema, vi rimandiamo alla nostra guida generale), e quindi Madrid, come abbiamo già sottolineato sottopone gli imprenditori a una tassazione meno oppressiva di quella italiana, sebbene quello delle Isole Canarie sia ancora più favorevole.

Come sempre consigliamo agli aspiranti imprenditori (sia a Madrid che in una qualunque altra zona del mondo), prima di gettarsi in questa avventura, di studiare il prodotto che si ha intenzione di offrire.

Aprire un’attività che ha una concorrenza già affermata non è un buon preambolo. Ovviamente il settore del turismo resta tra i più ambiti, proprio in virtù dell’afflusso di turisti che si recano in questa città in ogni periodo dell’anno. Scelto a cosa volete dedicarvi, informatevi sulle tasse da pagare.

In Spagna l’Iva è al 21%, seguita da altre due aliquote ridotte al 10 e al 4% sui beni di prima necessità.

L’Irpef è scaglionata come quella italiana, partendo da un’aliquota del 19% fino a 45% per i redditi più alti: si tratta comunque di aliquote più vantaggiose.

È comunque consigliato trasferirsi a Madrid, e in Spagna in genere, per aprire un’impresa, anziché per farsi assumere, ambizione decisamente più difficile negli ultimi tempi.

Trovare casa a Madrid

Naturalmente è molto importante trovare un posto in cui stare. Per questo vi abbiamo consigliato di recarvi in città per un giro perlustrativo, magari cercando un lavoro occasionale che vi dia un salario sufficiente a pagarvi la permanenza.

Infatti, girare per le vie di Madrid alla ricerca di cartelloni che indichino la disponibilità d’affitto è uno dei metodi migliori, perché rispetto ad internet vi offre l’opportunità di sondare anche le zone e verificare quali servizi rimangono vicini alla possibile abitazione.

Si può cercare casa anche tramite internet, attraverso la consultazione degli appositi portali immobiliari online, tuttavia non si saprà in che zona della città è ubicato l’alloggio fino a che non si sarà arrivati a destinazione.

In ogni caso, anche se non doveste essere soddisfatti sappiate che è pur sempre possibile cambiare, ma se proprio non potete recarvi per qualche settimana sul luogo per studiare le zone allora potreste optare, per iniziare, per case condivise, così da risparmiare mentre cercate un’altra sistemazione.

Conclusioni: trasferirsi a Madrid è la scelta giusta?

Se avete intenzione di lasciare l’Italia per recarvi in Spagna dovete organizzare al meglio il trasferimento, in quanto la penisola Iberica ha delle agevolazioni fiscali ma sta attraversando comunque un momento di crisi.

Certo è che Madrid e Barcellona hanno qualcosa di più da offrire a chi vuole cambiare vita o lavoro, ma soltanto con un progetto mirato potrete costruire qualcosa.

Tutto quanto presente in questo articolo vale per la Spagna, per Madrid ma, più in generale, per ogni vostro sogno di espatrio: siate intraprendenti ma, al tempo stesso, riflessivi!

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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