Vivere e Lavorare a Dublino: Trasferirsi in Irlanda è la Scelta Giusta?

State pensando di trasferirvi a vivere a Dublino? Cercare e trovare lavoro in Italia ormai sembra essere diventata un’impresa impossibile: molte aziende chiudono lasciando gente a casa (le ultime notizie sono terrificanti ed il trend è negativo da Nord a Sud), se si ha la fortuna di essere assunti spesso si tratta di lavori occasionali, poco duraturi e magari poco pagati o addirittura retribuiti in nero.

Sulla base di questo moltissimi giovani e meno giovani, inoccupati o disoccupati, si domandano se riusciranno mai a trovare un lavoro che permetta di risparmiare, comprare casa o andare in affitto, fare dei progetti.

La risposta sembra essere negativa e per questo motivo sempre più italiani sembrano optare per un’alternativa: trasferirsi all’estero e ricominciare da capo, trovando un lavoro fuori dall’Italia. Una tra le mete più desiderate è Dublino che andiamo ad analizzare nel corso di questa guida.

vivere a Dublino

Ci teniamo a specificare fin da subito, specie se questa è la vostra prima volta su Affari Miei e non conoscete ancora bene il nostro pensiero, che prendere e lasciare tutto per trasferirsi in Irlanda o in qualunque altro Paese senza pensare accuratamente a come agire nel futuro può essere un azzardo.

In questo articolo analizziamo le possibilità che offre la città di Dublino: quali lavori si possono fare? Come organizzare l’esperienza in Irlanda, soprattutto se ci si vuole trasferire per sempre?

Come trovare lavoro a Dublino

Il lavoro, a torto o ragione, è una delle nostre principali ossessioni. La situazione occupazionale di Dublino, per grandi linee, è migliore rispetto a quella del nostro Paese: non che ci voglia molto, del resto!

Lavorare a Dublino

Da un punto di vista prettamente operativo, occorre collegarsi ad internet e consultare i portali per la ricerca di un lavoro per individuare le offerte per le quali è possibile candidarsi. I maggiori siti utilizzati sono Monster e Jobs.ie.

Naturalmente uno dei requisiti fondamentali per avere più chance in Irlanda è padroneggiare la lingua inglese, per il resto avere qualifiche universitarie o non essere in possesso di una particolare qualifica: all’estero spesso sono più pragmatici di noi e ciò che conta è l’effettiva competenza nel suo settore di chi si propone.

E’ chiaro che, più è alta l’asticella e più una buona specializzazione può aiutare a sistemarsi.

Quali sono le posizioni aperte per trovare un lavoro a Dublino? Al primo posto spiccano i lavori nell’ambito informatico, dove una laurea in informatica (ma non solo) può tornare utile: ricordiamo che l’Irlanda ospita molti big del web come Google che ha a Dublino il quartier generale europeo.

Al secondo posto troviamo gli annunci per lavori di Stock management e goods purchasing, in cui possono cimentarsi gli ingegneri e in cui sono richieste competenze analitiche. Il settore finanziario è un altro ambito in cui ci sono buone offerte, ad esempio nel ruolo di esperto di buste paga, o di promotore finanziario e di credito.

Molto quotati in questo periodo sono i lavoratori del settore sanitario: infermieri e altri tecnici di laboratorio e farmaceutici.

Infine, naturalmente, essendo Dublino una città turistica, molti impieghi sono legati al campo della ristorazione.

Si può andare a Dublino senza saper parlare inglese?

In ogni lavoro serve conoscere l’inglese. Se non siete particolarmente abili con questa lingua straniera, una delle opzioni che può aiutarvi è cercare lavoro come Customer Service e Technical support in lingua Italiana, in quanto queste attività vi potrebbero permettere di parlare nella vostra lingua: questa fortuna andrebbe integrata cercando di apprendere l’idioma del luogo, così da accrescere le proprie conoscenze e ampliare il ventaglio delle possibilità lavorative future.

A nostro avviso, comunque, è folle pensare di andare all’estero senza conoscere la lingua del Paese in cui si emigra almeno a livello elementare: tutti i passaggi burocratici più semplici (bollette, residenza, affitto) diventano complessi ed occorre farsi aiutare da qualcuno di cui ci si deve fidare e che va pagato.

Per quanto riguarda la retribuzione, la base di partenza si aggira intorno ai 1500 euro mensili: come abbiamo scritto in un articolo, l’Italia è al di sotto dell’Irlanda sotto questo punto di vista.

Uno svantaggio riguarda però l’assicurazione medica: non è compresa un’assicurazione sanitaria, per cui questo genere di spese sono da tenere in considerazione.

Poi vale il discorso generale che facciamo sempre: non fermatevi ad osservare lo stipendio ma cercate di capire se effettivamente il cambio di nazione può migliorare il vostro tenore di vita.

Se la risposta è negativa, infatti, è assai probabile che il gioco non valga la candela.

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Una breve parentesi: la sanità

In realtà l’Irlanda offre un sistema sanitario pubblico, ossia il Health Service Executive (HSE).

Tuttavia si può usufruire di servizi gratuiti soltanto qualora si rientri in determinate condizioni economiche, ossia se la retribuzione è al di sotto di una certa cifra. Per essere esonerati dal pagamento del medico di famiglia o GP bisogna dunque rientrare in una certa fascia di reddito.

Le card sono due e per questo si trovano due categorie di intervento sanitario: la prima è offerta ai possessori della Medical Card (i quali non pagano né le medicine né il dottore).

La seconda è la GP Visit Card, che permette di non pagare il medico, ma non esonera dal costo delle medicine. Per entrambe le categorie la fascia di reddito è piuttosto bassa, quindi chi ha un lavoro potrebbe essere escluso da entrambi.

La Medical Card distingue tra età maggiore o minore di 66 anni: se si hanno meno di 66 anni e se lo stipendio netto non supera i 184 euro la settimana allora si può ottenere. In realtà se si vive con un’altra persona il reddito va sommato e non dovrà superare in totale i 266,50 euro settimanali.

Per quanto riguarda la GP Visit Card, questa consente di avere gratis la visita del medico, retribuito dal sistema sanitario. Per usufruirne di questo benefit però non bisogna guadagnare più di 276 euro la settimana da soli o di 400 euro settimanali in coppia.

Bisogna comunque informarsi presso il sistema sanitario e gli studi medici convenzionati per essere certi di sfruttare al meglio l’opportunità di esenzioni, qualora vi fossero.

Come pianificare un futuro a Dublino

Come sempre vi consigliamo di non partire allo sbaraglio andando a vivere all’estero, magari chiudendo le porte aperte che avete a casa vostra.

vivere a dublino

La prima cosa da fare è effettuare il punto della situazione, stilando una lista delle proprie competenze lavorative e del budget che avete a disposizione.

Se avete la possibilità economica di passare un breve periodo a Dublino per analizzare la città e le chances che essa offre vi consigliamo caldamente di approfittarne: vivere in loco non come turisti ma come cittadini, sebbene per un periodo limitato, può aiutarvi a capire se la scelta è quella giusta.

Potete girare per le vie alla ricerca di un alloggio da affittare, anche soltanto per i primi tempi, facendovi un’idea sui prezzi dei contratti di locazione e sulle zone e i quartieri. Dublino è una città ben servita dai mezzi, soprattutto autobus, i cui biglietti hanno un costo variabile a seconda delle fermate.

In ogni caso la cittadina non è molto grande e ci si può agevolmente spostare a piedi. La ricerca di un appartamento può avvenire anche via internet, dove si possono trovare alloggi in condivisione o ostelli.

Se si vuole si può provare a cercare un lavoretto occasionale, per permettersi una breve permanenza di ricognizione: in questo caso è bene sapere che non è semplice trovarne a causa della crisi che ha colpito anche l’Irlanda, tuttavia contattando i numerosi pub e locali della città si possono trovare qualche impiego a breve durata.

Conclusioni

Trasferirsi a Dublino può portare dei vantaggi in quanto le opportunità sono maggiori che in Italia, tuttavia prima di partire ribadiamo l’importanza della pianificazione: ripassare o studiare l’inglese, studiare le offerte di lavoro e cercare casa, oltre a preoccuparsi della burocrazia da seguire per poter vivere in Irlanda senza trovarsi disorientati e tornare in Italia delusi.

Del resto queste riflessioni accomunano tutte le nostre guide generali all’espatrio: ammesso che non siamo dei luminari del nostro settore, serve organizzazione.

Questo perchè, d’altro canto, se fossimo degli espertissimi di rango mondiale le aziende verrebbero a cercarci e, con ogni probabilità, non saremmo qui a cercare informazioni per organizzare la nostra vita futura!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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