Lavorare e Vivere a Capo Verde: Opportunità di Lavoro e Costo della Vita

Trasferirsi a Capo Verde sembra un’utopia, che però è nelle teste di molte persone. Anche tu stai pensando di lavorare e vivere a Capo Verde per cambiare vita in modo definitivo? Trasferirsi all’estero e abbandonare la propria routine rappresenta un’alternativa coraggiosa che attrae moltissime persone, soprattutto i più giovani e i disoccupati.

Le destinazioni favorite sono le più svariate, a partire da grandi capitali Europee fino a Paesi esotici e lontani, come può essere, appunto, Capo Verde.

In questa guida troverai qualche consiglio sulla vita proprio nella Repubblica di Capo Verde e alcune indicazioni su ciò che ti aspetta in questo meraviglioso stato insulare africano: vale la pena trasferirsi qui? Quanto costa la vita e qual è la qualità de tenore di vita che vige? Quali sono le opportunità di lavoro?

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Qualche informazione su Capo Verde: una meta abituale per chi espatria?

Cercando su internet avrai certamente trovato moltissimi forum ed esperienze dirette di chi già vive in questo meraviglioso arcipelago che punteggia la costa occidentale dell’Africa.

Le motivazioni sono molteplici, ma vanno ricercate in primis nella bellezza dei paesaggi e delle spiagge bianchissime, nel mare cristallino, nella vegetazione e nel clima davvero gradevole in quasi tutte le stagioni. In molti ammettono di averla scelta anche per il tipo di occidentalizzazione che la caratterizza: sebbene sia un Paese in via di sviluppo, la cultura è mischiata alla nostra, come avviene in poche zone di questo continente.

Ovviamente il fatto di avere a che fare con uno Stato in via di sviluppo comporta anche un costo della vita totalmente diverso, come avremo modo di approfondire nel corso di questa guida.

Ricorda che qui su Affari Miei ho sempre spronato i miei lettori a mettersi in gioco, ma questo non significa fare un totale lancio nel vuoto. Nella vita personale come nella finanza e nell’imprenditoria, ho sempre consigliato di pianificare ogni operazione con intelligenza.

Che tu voglia investire denaro, metterti in proprio o trasferirti, si tratta di passi molto importanti: se vanno male, vai a fondo! Dunque, è bene organizzare il tuo piano di fuga! Come fare in questo specifico caso?

Il consiglio più saggio che posso darti è quello di effettuare dei sopralluoghi in loco: scopri le isole, cerca di visitarle tutte e non nell’ottica del turista, bensì con quella del migrante. Se mangi al ristorante tutte le sere perché effettui il sopralluogo da turista, non potrai capire quanto ti potrebbe costare fare la spesa, a meno che tu non decida di mangiare sempre fuori anche una volta trasferito!

E se vai in hotel, dove hai tutte le comodità, potresti non affrontare problemi come quelli legati alla gestione delle risorse idriche, che è particolarmente importante, come vedremo.

Se possibile, fermati più tempo: una o due settimane potrebbero non essere sufficienti. Nell’organizzare la tua vacanza ricognitiva, sappi che al momento del tuo arrivo dovrai presentare il passaporto e richiedere un visto turistico del costo di 25 euro. Tale visto è richiedibile anche in Italia, in particolare puoi avanzare la richiesta presso il Consolato di Capo Verde a Roma oppure presso i Consolati Onorari di Torino, Firenze, Palermo e Napoli.

Costo della vita nell’arcipelago capoverdiano

Vediamo ora di entrare nel vivo della questione: quanto costa vivere qui? Giustamente questa è una domanda di fondamentale importanza e quindi cerchiamo una risposta, anche se non sarà molto semplice darla.

Fondamentalmente non è semplice perché Capo Verde, come ti ho già detto e cime già sai, è un arcipelago composto da dieci isole, su ognuna delle quali la situazione è leggermente diversa, ciò in relazione al turismo che le caratterizza.

Vediamo alcune delle località più gettonate dagli espatriati italiani e non!

L’isola di Maio

Stando alle fonti di chi si è trasferito in questo paradiso, isola di Maio è un ottimo compromesso. La località principale è infatti l’isola di Bao Vista, che però è molto turistica e questo ha inciso sui costi, che sono più alti.

Sull’isola di Maio, il costo degli affitti mensili parte dai 150 euro se si opta per un appartamento piccolo, mentre ville signorili vista oceano possono arrivare fino ad 800 euro circa.

Se preferisci acquistare, invece, indicativamente un alloggio ammobiliato di tutto punto inserito in un residence con piscina costa 600 euro al mq.

Per quanto riguarda le utenze, considerando che un euro equivale a 109,93 escudos capoverdiani (cve), l’acqua e luce costano 7695,32 cve (nella bolletta è compresa anche una piccola tassa sui rifiuti), e la connessione circa 500 eve al mese. La benzina costa 118 escudi.

In linea di massima, una coppia dovrebbe spendere in tutto, escluso l’affitto, da 500 a 700 euro mensili compresa qualche uscita al ristorante.

Attenzione all’acqua, non in tutti i luoghi si è agganciati all’acquedotto, bensì nelle zone più remote e periferiche bisogna fare affidamento all’autobotte, con costi maggiori.

Boa Vista

Il costo della vita a Boa Vista, come anticipato, è uno tra i più alti a Capo Verde: basta vedere che gli affitti degli alloggi più piccoli possono arrivare tranquillamente a 500 euro (con questa cifra a Maio è possibile affittare una villetta!), esclusi i costi delle utenze e varie spese di condominio.

Un piccolo nucleo familiare paga circa 98/99 cve per l’elettricità, 88 cve di acqua, ma è sempre valida la regola dell’autobotte.

La spesa mensile per la spesa può costare fino a 500 euro al mese, per un totale di tutte le spese, comprese le uscite, pari a circa 1400 euro almeno.

Sao Nicolau

Anche a Sao Nicolau, come in tutta Capo Verde, il costo della vita è decisamente inferire rispetto a quello che troviamo qui i Italia.

Si può infatti vivere con 1000 euro al mese, in quanto un appartamento costa circa 200 euro a mese per una casa arredata e dotata di ogni comfort.

Si tratta però di un’isola molto più selvaggia e meno contaminata delle precedenti, dunque bisogna essere certi di volersi trasferire in un luogo così isolato e diverso da ciò a cui siamo abituati.

L’automobile non è una necessità assoluta, ci si può comodamente spostare con i taxi collettivi che per pochissimi euro ti portano ovunque.

Per ogni isola, occhio al costo della benzina e dei beni importati, che presenta un costo simile ai nostri, se non più elevati.

Lavorare a Capo Verde, quali opportunità ci sono?

Iniziamo, dopo questa veloce panoramica su alcune delle dieci isole, le più gettonate, a cercare di capire in che contesto lavorativo andremmo ad inserirci lavorando qui.

Purtroppo la realtà è una e non è necessariamente rosea: il tasso di disoccupazione in questo arcipelago è molto alto, tant’è che molti turisti e molti espatriati riferiscono sulla base delle loro esperienze, di vedere molti ragazzi e ragazze, che spesso hanno anche studiato alle università locali, gironzolare senza meta nelle piazzette, spesso prendendo anche strade sconvenienti.

Il settore in cui vi è maggior richiesta è ovviamente il turismo, l’importante p conoscere bene la lingua più diffusa, ossia il portoghese, e anche l’inglese.

Non esiste industria, il commercio è quasi totalmente in mano ai cinesi e le possibilità di trovare un impiego come dipendente sono pressoché impossibili, senza contare che gli stipendi sono molto bassi!

Il costo basso della vita può risultare conveniente se lavoriamo come social media manager magari per aziende italiane, o se riusciamo ad avviare un’attività turistica rinomata.

Mancano molti servizi, quelli legati alle officine per auto, sartoria, lattonieri, ma anche attività nel campo dell’energia rinnovabile o dell’informatica. Basta non improvvisarsi ed elaborare un piano con cura, esattamente come dovresti fare se volessi lavorare qui in Italia.

In poche parole, se stai cercando un lavoro dipendente dovrai restare su isole come Sao Vincente, Santiago o Bovista , che sono le più progredite e il turismo è stato maggiormente stimolato.

Visto lavorativo per Capo Verde

Ovviamente per lavorare su questa isola devi ottenere un visto. Come ottenerlo? Devi rivolgerti all’ambasciata o al consolato, presentando passaporto e contratto di lavoro di un’impresa locale o anche italiana, il documento di residenza oppure la dichiarazione di residenza presso il luogo di lavoro, se si tratta di una struttura turistica.

Inoltre dovrai avere il codice fiscale (NIF), il certificato penale, l’estratto conto bancario e un certificato medico.

Il costo del visto cambia a seconda dell’isola, per questo è preferibile procurarselo già in Italia.

Aprire una attività

Visto che le possibilità di essere assunti sono davvero poche, allora potresti pensare di avviare una tua attività. Come ti ho anticipato, mancano molti servizi, nel commercio, nella tecnologia, nell’impiantistica e nella sartoria, ma anche nella ristorazione puoi avere buon chances.

Ovviamente, come in Italia ed ovunque, i risultati non si vedranno da subito, e quindi sarebbe opportuno avere un po’ di liquidità su cui contare in attesa che l’impresa che stai creando si avvii in modo redditizio.

Di buono c’è che questo è un paese in via di sviluppo, e quindi è facile che le attività che aprono oggi, se ben studiate, ingranino.

Per quanto riguarda gli aspetti burocratici, su queste isole troviamo due tipi di società:

  • la Società individuale, chiamata Sociedade Unipessoal;
  • la Società per Quote, Sociedade per Quotas.

Per quanto riguarda la prima forma societaria, devi controllare attentamente le leggi, in quanto non sempre i comuni di residenza assegnano l’autorizzazione valida per ottenere la cosiddetta Alvarà, ossia la Licenza. Al contario, spesso vi è la pretesa che i soci abbiano il permesso di residenza valido.

Nel secondo caso, nonostante la legge preveda un capitale sociale di 200000 escudos, è comunque consigliabile aggiungerne circa 100000 in più, proprio perché le norme variano da comune a comune.

Scelto il tipo di società, bisogna trovare un avvocato abilitato o un commercialista e per redigere lo statuto della società con atto pubblico, in modo da poter procedere con la registrazione presso il registro delle imprese, indicando:

  • il capitale sociale;
  • il nome dei soci;
  • la divisione delle quote fra soci;
  • l’Amministratore;
  • l’attività che costituisce l’oggetto sociale;
  • la denominazione sociale;
  • le norme relative al funzionamento interno;
  • luogo e data della sottoscrizione.

Bisogna poi versare il 50% della quota sociale ad una istituzione bancaria locale.

E i pensionati?

Anche i pensionati possono (e molti lo hanno già fatto!) trasferirsi in questo Paese caratterizzato da un clima particolarmente adatto a chi si trova nella terza età.

Ma non è solo il clima a essere lo stimolo dei sempre più frequenti espatri, bensì il costo della vita.

Non vengono effettuate trattenute nel trasferimento della pensione, e questo significa che chi in Italia fa fatica a farsi bastare 900 euro, a Capo Verde può vivere come un signore (magari evitando la più costa Boa Vista).

Anche in questo caso bisogna rivolgersi al consolato e dimostrare il proprio reddito e la validità dei documenti.

Una nota sulla moneta e l’economia

La moneta, come anticipato, è l’escudo capoverdiano. Si tratta di una moneta che in qualche modo è agganciata all’euro in termini di cambio, e quindi non è stata colpita da svalutazione come è capitato a altri Paese in via di sviluppo.

Inoltre questa Nazione è caratterizzata da un tenore di vita al di sopra degli standard della media del Continente, anche grazie agli aiuti ottenuti da da associazioni umanitarie e dalla Banca Mondiale, la quale ha stanziato molti fondi per realizzare diverse tipologie di infrastrutture.

Sanità

Veniamo a quella che può essere una nota dolente (ma in realtà ti tranquillizzo subito!): la sanità.

Sul territorio nazionale esistono buone strutture sanitarie, sia di tipo pubblico che privato, certo è che bisogna ricordarsi che il paese è in via di sviluppo e quindi non su tutte le isole si può contare su ospedali oppure su cliniche attrezzate, e quindi certe patologie potrebbero richiedere spostamenti da un’isola a un’altra.

In compenso anche le viste specialistiche hanno costi davvero vantaggiosi, al contrario di ciò che avviene qui.

Il costo di una visita anche specialistica è irrisorio, con una ventina di euro si può fare una visita cardiologica per esempio.

Conclusioni

Abbiamo visto che Capo Verde può essere una buona fuga per chi vuole avviare un’attività sua sia per i pensionati e per chi lavora “da casa” (soprattutto per pensionati e lavoratori da remoto, poichè possono contare su un’entrata basata sul valore della vita in Italia e sfruttare i soldi in un Paese dove la vita costa molto poco).

Un po’ meno avvantaggiati sono coloro che sperano di essere assunti in questo luogo, a causa del tasso di disoccupazione, tuttavia si tratta di un Paese in via di sviluppo che ha buona prospettive di crescita che può essere preso in considerazione per cambiare vita.

L’importante, come sempre ripeto qui su Affari Miei, è non lanciarsi senza un piano ben studiato…

Buona fortuna!

mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
mm
Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

9 COMMENTI

  1. Grazie dell’informazioni date, forse le più attendibili che o letto fino adesso se mai dovrò fare il grande passo sicuramente ti contatterò

  2. Più o meno sono valide: vivo a Capo Verde da quasi 7 anni, ho visitato tutte le isole abitate e c’è ne per tutti i gusti in base alle proprie esigenze….
    Maio e consigliata se vuoi vivere isolato e ti piace il mare anche perché offre veramente poco, il turismo è pochissimo ed è mal collegata con l’isola più grande Santiago; lo escudo ha il cambio fisso a 110,265€ ed il costo della benzina, non varia da isola ad isola ma varia dal prezzo di acquisto perciò può costare a volte di più ed a volte meno, la cosa che manca principalmente è la professionalità in tutti i campi, è vero che si trovano molti ragazzi laureati ma il livello scolastico è molto basso perciò non hanno i requisiti per poter affrontare un lavoro. Parlo a ragion veduta avendo 2 imprese.
    Il consiglio non farsi prendere la mano, non è tutto semplice ed il visto non è più necessario dal 1/1/2019, la carta di residenza la di può fare in loco avendo i requisiti

    • Grazie delle info sto valutando varie possibilità e io svolgo un’attività di trading finanziario non per terzi ma solo su miei conti e quindi mi chiedevo se si può avere il visto anche senza un lavoro e come sono i collegamenti internet.
      Se hai informazioni te ne sarei grato
      Alberto

    • Orietta che tipo di imprese possiedi se si può sapere? Sono un tecnico meccatronico giovane ed in gamba; stavo valutando l’idea ma vorrei sapere se riuscissi a trovare qualcosa sul mio settore o magari in alternativa aprire una mia attività.. ti ringrazio molto in anticipo.

    • Ciao Orietta,

      sono un laureato in economia e finanza da 1 anno, attualmente lavoro in lombardia come buyer, customer service representative e commerciale.
      volevo sapere se secondo te con le mie caratteristiche vi fosse la possibilita di vivere e trovare un lavoro nel settore a capo verde, oppure sono ancora troppo indietro con i tempi per trovare una buona occupazione in questi campi.

      grazie e cordiali saluti

  3. L’articolo è interessante ma povero di informazioni per i pensionati. Quali sono i documenti che devono presentare i pensionati al Consolato competente, per poter ambire ad espatriare in Cabo Verde? La pensione la gestiscono i pensionati o l’Inps capoverdiano?

  4. Anch`io svolgo un`attività on line , sono stato a Sal e Boavista ma più di dieci anni fa ormai, che tipo di collegamenti internet ci sono e con quali costi? parlo di quelli flat (fibra/satellite) . Esistono abbonamenti per vedere tv via satellite (non necessariamente canali italiani)e quali sono i costi mensili? Grazie in anticipo se qualcuno vorrà rispondermi.

  5. salve volevo un consiglio visto che non sono riuscito a trovare informazioni in rete , mi hanno proposto di venire a capo verde per lavorare come istruttore in una scuola locale di Suerf per circa 6 mesi , mi chiedevo come non ,vorrei avere tropi soldi in contanti, sapete se posso versarli sulla mia carta prepagata italiana o fare un bonifico? presso una banca a capo verde ?

  6. Ciao Ragazzi, io sto cercando una compagnia per affrontare questo viaggio… voglio provare questa esperienza nuova e magari vivere sereno perchè no..
    Contattatemi

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