Depuratore d’Acqua Domestico o Acqua del Rubinetto?

Bere acqua del rubinetto è sempre conveniente oppure è meglio preferire quella in bottiglia? Soprattutto se si vive in città, dove l’acqua è ricca di cloro e dal gusto non proprio neutro, c’è una terza soluzione che si può considerare: il depuratore d’acqua domestico.

Ma siamo davvero sicuri che il depuratore sia il trattamento migliore da utilizzare? Ai giorni nostri la depurazione dell’acqua è un problema attuale e molto importante da tenere in considerazione: a nostro avviso, la maggior parte delle città gode di una condotta idrica accettabile e si può tranquillamente bere acqua dal rubinetto.

Dove sorge questo problema, invece, va considerato l’acquisto di un depuratore acqua domestico la cui spesa va confrontata con l’acquisto dell’acqua imbottigliata, di cui anche ho detto.

Per approfondire il tema del risparmio, consiglio la lettura della nostra sezione dedicata alla casa di Affari Miei: con guide e suggerimenti pratici puntiamo ad ottimizzare l’impiego di risorse economiche all’interno della propria abitazione.

Ma ora scopriamo qualcosa di più sui depuratori domestici.

Tutela dei consumatori e depuratori d’acqua

Moltissime persone, soprattutto, come già detto, nelle grandi città, decidono di evitare l’acqua del rubinetto, ma allo stesso tempo non vogliono essere vincolate all’acquisto delle bottiglie di plastica, né per il costo né per l’ambiente.

Tuttavia non sempre si ha fiducia nelle apparecchiature che sono messe in commercio per depurare l’acqua. Bisogna tuttavia sapere che il

Decreto del Ministero della Salute numero 25 del 2012 è stato redatto proprio per tutelare i diritti dei consumatori in relazione a tali depuratori e filtri.

La normativa prevede che gli apparecchi nuovi debbano essere necessariamente accompagnati da libretti di istruzioni chiari circa l’installazione e la manutenzione, in modo da poter controllare anche le informazioni, le quali non devono essere ingannevoli, magari denigrando la potabilità dell’acqua del rubinetto, la quale è, salvo rarissimi casi su cui comunque le autorità intervengono, perfettamente potabile.

Inoltre la direttiva stabilisce che gli apparecchi debbano garantire il loro ciclo di vitale funzioni descritte, dunque i riferimenti alle prestazioni devono essere inerenti alle sostanze e caratteristiche che siano sempre tati testati sperimentalmente e documentati secondo quanto stabilito dalle normative tecniche europee EN e dalle linee guida OMS.

Solo tecnici abilitati potranno installare i depuratori, rilasciando la documentazione legata alla conformità del sistema montato, oltre alla garanzia dello stesso, valida per almeno 5 anni.

Infine anche la normativa sui ricambi dei pezzi e dei filtri è molto rigida, a tutela del consumatore.

La manutenzione

Detto ciò, è bene sapere che per un corretto funzionamento, i purificatori necessitano necessariamente di manutenzione periodica.

In questo caso potresti anche farlo da solo, sebbene ovviamente i tecnici siano sempre a disposizione per aiutare i clienti. Tale operazione è fondamentale per garantire la qualità dell’acqua e la durata della vita del sistema.

Ne esistono più modelli: ad esempio gli addolcitori e gli ionizzatori. I primi necessitano un controllo dello stato dell’acqua, che anche solo dal gusto può indicarci un malfunzionamento, oppure bisogna controllare la resina dell’impianto, che può influire negativamente.

I secondi, invece, necessitano di pulizia periodica della cella elettrolitica secondo le istruzioni e la sostituzione del filtro.

Vi è poi l’impianto ad osmosi inversa, che richiede la sostituzione dei filtri, a parte i modelli più recenti che, adeguandosi alle direttive, hanno sistemi di auto disinfezione.

Cosa si ottiene con la depurazione?

Si ottiene l’acqua alcalina, altrimenti detta ionizzata, la quale si ottiene grazie all’ elettrolisi. Si tratta della comune acqua potabile, ma dopo un processo di filtraggio e di trasformazione in acqua ridotta, ossia arricchita di elettroni ottimi per favorire l’ossigeno attivo nel corpo e bloccare l’ossidazione delle cellule

C’è comunque da ricordare che l’acqua che sgorga dai rubinetti è già controllata e sicura per la salute. Dunque il depuratore va scelto a seconda dell’acqua di cui il nostro acquedotto ci rifornisce, poiché ogni zona è rifornita di acqua caratterizzata da composizioni differenti.

Potresti anche giungere alla conclusione di non averne bisogno.

L’acqua del rubinetto: le caratteristiche

A questo punto è doveroso dedicare una parentesi all’acqua del rubinetto, talvolta demonizzata.

A parte scandali legati alle tracce di arsenico in alcune zone (ma anche l’acqua imbottigliata è stata vittima di scandali, così come alcuni depuratori si sono rivelati inutili e talvolta vere e proprie truffe), possiamo dire che l’acqua che arriva in cucina è buona.

Se vuoi tutelarti maggiormente, puoi rivolgerti alle autorità competenti o agli enti come l’ARPA per ottenere più informazioni sulla composizione dell’acqua che bevi, che viene controllata quotidianamente.

Prezzo depuratore: è una spesa che serve davvero?

Visto che i prodotti in commercio sono tantissimi, come capire qual è quello adatto? L’azienda che vende il prodotto deve dichiarare come poter mantenere in efficienza il depuratore.

I costi del depuratore variano: si comincia da 120 a 199 euro per i modelli più economici. Esistono anche quelli appositamente dedicati alla produzione di acqua gassata ma in questo caso il prezzo raggiunge i 1600 euro.

Prima di tirar fuori il portafoglio, cerca le occasioni speciali che ti permetteranno di acquistare prodotti di qualità scontati: spulcia le offerte e confronta le garanzie proposte dal venditore.

Il vantaggio del depuratore è quello di poter erogare acqua per tutta la famiglia, garantita per bere, cucinare, preparare il caffè e le pappe dei neonati.

Quando comprare il depuratore di acqua domestico?

La risposta l’ho data in apertura: quando serve. Se la tua zona non presenta problemi particolari, perché spendere soldi per un prodotto essenzialmente inutile?

Se proprio gradisci l’acqua frizzante e non vuoi acquistarla in bottiglia, compra i preparati da aggiungere a quella del rubinetto, oppure comprala a 5 cent agli erogatori di acqua che ci sono pressoché in tutti i paesi, ormai!

Se vuoi scoprire come risparmiare acqua, per restare collegati a questo tema, ti saluto con la mia guida dedicata proprio a questo tema!

Buon proseguimento su Affari Miei!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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