Cambiale Tratta e Pagherò: Differenze e Funzionamento, Guida Completa

La cambiale è un titolo di credito molto importante e diffuso nella pratica più di quanto potessimo pensare. Basti far riferimento, ad esempio, ai prestiti cambializzati che stanno prendendo piede negli ultimi anni.

Il titolo può essere di due tipi: conosciamo la cambiale tratta ed il pagherò. In questo articolo vedremo le differenze tra questi due strumenti e capiremo, in generale, come funziona la cambiale.

Che cos’è la cambiale

E’ un titolo di credito assai diffuso sia nei rapporti tra imprese commerciali che tra privati oltre che nel cosiddetto credito al consumo con pagamento dilazionato.

Gli effetti cambiari sono molto importanti perché il debitore ottiene subito la prestazione (erogazione del denaro se si parla di un prestito, fornitura o consegna di un bene o di un servizio in altri casi) rimandando, però, il suo pagamento ad un momento successivo.

Quando? Alla scadenza del titolo. Fino alla scadenza il creditore può trattenere la cambiale, può girarla a terzi per pagare suoi debiti oppure può presentarla in banca per lo sconto cambiario: in questo caso l’istituto sconterà la cambiale, cioè anticiperà l’ammontare al cliente occupandosi di riscuotere poi l’importo alla scadenza.

Abbiamo detto che la cambialeè un titolo di credito contenente una promessa oppure un ordine di pagamento, a seconda che si tratti di una cambiale tratta o di un pagherò cambiario.

Circola mediante girata, da apporre mediante annotazione sul retro, ed è un titolo di credito all’ordine caratterizzato per i caratteri che sono propri di questi strumenti: letteralità, autonomia ed astrattezza.

  • La letteralità indica che il credito individuato è soltanto quello che si evince dal documento;
  • Il concetto di autonomia indica che la circolazione del documento prescinde dal rapporto in forza del quale è stato emesso. Ciò vuol dire che, trasferendo il titolo, si trasferisce il credito sottostante senza dover ricorrere ad un contratto di cessione del credito vero e proprio: la conseguenza è che il debitore non può opporre al possessore le stesse eccezioni che poteva opporre al possessore precedente. Le eccezioni, chiariamo, sono i motivi per cui sostanzialmente ci si può rifiutare di effettuare un pagamento.
  • Chiudiamo, infine, con il concetto di astrattezza. Un titolo di credito è definito astratto nel senso che non contiene la menzione della causa per cui è stato emesso: una cambiale può essere stata emessa per pagare il prezzo di un contratto di compravendita, per pagare un canone di locazione arretrato, per restituire un finanziamento. Tutto questo, dal titolo, non risulta affatto.

Abbiamo detto fin dall’apertura che la cambiale è un titolo esecutivo: ma cosa vuol dire il concetto di esecutività?

In pratica se il debitore non paga alla scadenza o, come si suol dire nella pratica, non onora il suo titolo, il possessore della cambiale può immediatamente e direttamente procedere all’esecuzione forzata sui beni del debitore (si parla di pignoramento) senza che si debba chiedere ad un giudice un titolo esecutivo differente dalla sua cambiale quale può essere una sentenza di condanna al pagamento oppure un decreto ingiuntivo.

Vediamo ora come funziona la cambiale tratta: voltiamo pagina!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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