Pensione di Vecchiaia INPS 2018: Requisiti Uomini, Donne, Autonomi e Pubblico Impiego

La pensione di vecchiaia è erogata dall’INPS a uomini e donne al raggiungimento di determinati requisiti contributivi ed anagrafici. Lavoratori dipendenti privati e del pubblico impiego e lavoratori autonomi possono inoltrare l’istanza all’Istituto di Previdenza una volta lasciato il lavoro.

Come fare domanda? Quali sono i requisiti per il pensionamento nel 2018? Andiamo a vedere l’età pensionabile prevista dalla legge per quest’anno, cercando di sciogliere tutti i dubbi che sorgono a chi si approssima al raggiungimento del tanto atteso traguardo.

Attenzione: necessario è il raggiungimento dell’anzianità contributiva minima che deve essere pari a 20 anni che diventano 15 per le categorie indicate dalla circolare INPS n. 16/2013. Di seguito tutte le cose che bisogna sapere per l’anno in corso.

Tra le varie cose che bisogna sapere, ti ricordo che con la riforma Fornero del 2011 sono stati inaspriti anche i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia.

Ciò ha portato e porterà, nel corso degli anni, ad un graduale innalzamento dell’età pensionabile sia per far fronte alle esigenze di finanza pubblica che stanno determinando un progressivo taglio ai costi sociali del nostro Paese, sia perchè le prestazioni previdenziali sono ormai ancorate all’aspettativa di vita che, negli ultimi decenni, ha conosciuto mediamente un certo miglioramento.

Le novità del 2018

Prima di iniziare voglio aprire con l’informazione più importante: proprio a partire dal 2018 l’età pensionabile sia di donne (autonome o dipendenti) sia di uomini (autonomi o dipendenti) è stata uniformata, eliminando le differenze di età, anche in considerazione del fatto che la speranza di vita si è uniformata rispetto al passato.

Non avremo più a che fare con il sistema misto

Età pensionabile per donne dipendenti settore privato, lavoratrici autonome e gestione separata 

Le donne dipendenti del settore privato potevano andare in pensione nel 2015 a 63 anni e 9 mesi. Dal 1° gennaio 2016 però c’era stato un innalzamento, innalzamento che aveva colpito anche le lavoratrici autonome e coloro che hanno versato nella gestione separata INPS.

La riforma ha previsto tale innalzamento dei requisiti anagrafici in maniera graduale, con lo scopo di livellare le differenze circa l’età del pensionamento tra uomini e donne proprio entro il 2018.

Questi cambiamenti sono avvenuti in due fasi, nel 2014 e nel 2016, dove l’innalzamento è stato di  un anno e sei mesi per le lavoratrici dipendenti, di un anno ciascuno per le autonome e le parasubordinate.

Pensione di vecchiaia INPS per uomini dipendenti settore privato e pubblico e autonomi

Diamo uno sguardo ai cambiamenti avvenuti per il genere maschile.

Uomini e donne impiegati nella pubblica amministrazione potevano fare domanda di pensionamento a 66 anni e 7 mesi nel 2016.

Per quanto riguarda gli autonomi e gli iscritti alla gestione separata, hanno vist, nello stesso periodo, un incremento di quattro mesi.

Tuttavia, dal 1 gennaio 2018, tutti i lavoratori e lavoratrici accederanno alla prestazione di vecchiaia al perfezionamento di 66 anni e 7 mesi di età.

Pensione di vecchiaia per i lavoratori nel sistema contributivo

I soggetti per i quali il primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996 (cioè coloro che rientrano nel modello “contributivo puro”), possono ugualmente ottenere la pensione ma oltre al requisito contributivo di 20 anni e al requisito anagrafico indicato precedentemente, sono necessarie altre condizioni:

A) se l’importo della pensione è superiore a 1,5 volte quello dell’assegno sociale, valgono le stesse regole esposte sopra (20 anni di contributi + età anagrafica fissata dalla legge);

B) in assenza dei requisiti indicati al punto A), il trattamento spetta al compimento dei 70 anni di età e con 5 anni di contribuzione “effettiva” a prescindere dall’importo della pensione. Tale requisito risulta essere soggetto agli adeguamenti rispetto alle stime sull’aspettativa di vita.

Come fare domanda? 

L’istanza all’INPS si può presentare nei tre modi che riportiamo di seguito:

  • telefonicamente al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • su internet tramite PIN attraverso il portale www.inps.it;
  • tramite enti di Patronato e intermediari autorizzati dall’Istituto, che mettono a disposizione dei cittadini i necessari servizi telematici.

Decorrenza

La riforma pensioni del 2011 ha portato alla disapplicazione delle c.d. finestre mobili: per questo motivo la pensione di vecchiaia, unitamente alla pensione anticipata, decorre a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui l’assicurato raggiunto l’età pensionabile richiesta dalla legge ai fini della percezione dell’assegno da parte dell’INPS.

Per aver diritto a ricevere la prestazione dall’Istituto di Previdenza Sociale, è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente eventualmente in essere.

Non è, invece, richiesta la cessazione dell’attività svolta in qualità di lavoratore autonomo anche se ci sono particolari deroghe riguardo il versamento dei contributi previdenziali che ho approfondito nella guida a cui ti rimando.

Ulteriori approfondimenti

Prima di salutarci, ti rimando ad una serie di ulteriori approfondimenti sul tema pensioni presenti sul blog:

Buona lettura!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

6 COMMENTI

  1. Sono nata il 27/9/52 e nel 1991 avevo oltre 20 anni di contributi e proprio in quell’anno ho smesso di lavorare.
    Vorrei sapere quando e se potrò andare in pensione, e quale trattamento mi verrà riservato.

  2. Sono nata il 18-05 -1955 ho 29 anni di contributi. Sono disoccupata causa fallimento della azienda X la quale lavoravo. A quanti anni posso andare in pensione?

  3. O 63 anni quelle poche volte o lavorato nessuno mi versava contributi al massimo o 7 anni contributi , dal 2005 sono totalmente disoccupato, mi spetta pensione sociale?

  4. Quando vado ufficio collocamento ,a chiedere lavoro mi ridono in faccia, come se chiedo elemosina, non chiedo soldi senza un decente lavoro anche se le forze non le o come 10 anni fa

  5. Sono nato il 06-Febbraio -1952 – il 06-Settembre-2018 avrò raggiunto 66 anni e 7 mesi – lavoro in una SpA- La domanda di pensione la devo fare io? Se non la Faccio che cosa succede? grazie in anticipo saluti

  6. buongiorno, sono nata il 1 gennaio 1953 ex dipendente pubblico e nel 1997 avevo 25 anni di contributi; vorrei sapere quando ho diritto alla pensione di vecchiaia allo stato attuale della legislazione;
    grazie infinite
    buona giornata

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